BOMBE MARVEL – I FILM IN USCITA FINO AL 2019

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[UPDATE del calendario fino al 2020 —> QUI]

Quando la Marvel fa le cose, le fa in grande. Perché annunciare i propri film e progetti futuri durante un evento, un Comic-Con o durante l’assemblea per gli investitori [la menosetta Distinta Concorrenza] quando puoi organizzare un incontro privato in grande stile attirando l’attenzione dei media, del web e del popolo nerd mondiale? Già perché no, “famolo”. E l’hanno fatto. Ladies and Gentlemen, il MARVEL FAN EVENT 2014.

Qui c’è il video completo [filmato da cellularozzo] della conferenza di cui mi appresto a fare la cronaca in modo fedele e senza esagerazioni.

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Siamo a Hollywood, presso l’El Capitan Theatre, dove nel buio della sala, tra trepidanti fan e golosi giornalisti, fa il suo ingresso LUI, l’uomo dietro tutto questo, la mente che ha progettato l’Universo Marvel cinematografico, se Stan Lee è il padre di questi supereroi lui ne è il padrino, il condottiero dei Marvel Studios, signore e signori tutti in piedi per: Kevin Feige.

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Steve Jobs Kevin Feige

[Applausi]

Come un novello Steve Jobs [con tanto di pennino e megaschermo alle spalle] comincia a parlare del percorso intrapreso fin’ora: le vittorie, gli obbiettivi raggiunti, i leaked trailer [“thanks Hydra”], mostra una mini timeline con i film già annunciati di prossima uscita [Avengers – Age of Ultorn e Ant-Man] e senza bandare alle ciance passa subito all’annuncio della next big thing.

Here we go!

Il primo annuncio riguarda il terzo film dedicato al Capitano Rogers. Si è parlato molto in questi giorni su quale possa essere il titolo [e quindi la trama] del nuovo Captain America. In molti ipotizzavano potesse essere Civil War, quindi la trasposizione cinematografica del fumetto Marvel più grande e pazzesco degli ultimi anni! Oppure qualcosa come Fallen Son, perché con il contratto in scadenza di Chris Evans, c’è una puzza di morte che aleggia sul Capitano [e c’è lì un soldatino d’inverno pronto a raccogliere lo scudo]. “Questo film cambierà di nuovo lo status quo dell’universo Marvel” annunciavano i fratelli Russo, “Volevamo fare questa cosa già dal 2008” stuzzicava lo stesso Feige. Insomma quale sarà il titolo del nuovo Captain America? “SERPENT SOCIETY“.

Per chi non lo sapesse la “Società dei Serpenti” è questa qui, un gruppo di criminali di serie Z [esagerando], tra cui spiccano personaggi come Natrice, CervoneCrotalo, Biscia , Re Cobra e PRINCIPESSA PITONE, che da sempre le prendono danno del filo da torcere a Cap America [o comunque ci provano, poracci]. “CAPTAIN AMERICA: SERPENT SOCIETY” annuncia padrino Kevin. Applausi accondiscendenti. Mormorio di delusione. Feige sorride.

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Le grandi aspettative per Captain America

Asciugate le lacrime amare, si passa all’annuncio del secondo film per il 2016. Non una grande sorpresa, ormai era stato mezzo confermato, in più proprio ieri si rumoreggiava che Benedict Cumberbatch si fosse accaparrato il ruolo. Comunque è un piacere sentirlo annunciare ufficialmente. Per la gioia di grandi e piccini: “DOCTOR STRANGE“.

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Se avessimo già scelto l’attore lo avremmo annunciato oggi“. Ce lo fanno sudare questo dottore.

La storia di Doc Strange è molto bella: redenzione, crescita personale, responsabilità, maggiordomi cinesi…l’introduzione del dottore inoltre porterà finalmente la magia Disney nell’universo Marvel. Incantesimi, pozioni, libri antichi…Spero ne venga fuori davvero un bel film, lo Stregone Supremo merita di essere trattato coi guanti.

Finito il 2016, si passa al 2017 che aprirà con una gradita sorpresa: “GUARDIANI DELLA GALASSIA 2” anticipato al 5 Maggio. Ad annunciarlo è James Gunn in persona in videoconference  dal Giappone che annuncia il titolo sulle note di “Ain’t No Mointain High Enough di Marvin Gaye.

Quando uno ha stile.

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L’attesa è comunque troppo lunga!

Poi si passa al secondo titolo, parte un video con delle riprese dello spazio, musica solenne, da una nuvola di fumo appare il titolo: “THOR”, poi il fumo si dirada e compare il sottotitolo: “RAGNAROK”. [Partono le urla, così acute che neanche le fan di Justin Bieber. Qualcuno sviene].

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Ragnarok. ‘Nuff Said

Nella mitologia norrena, il Ragnarok è l’equivalente del giorno del giudizio per gli Dei. L’Apocalisse! L’epicità! Nei fumetti, la run è una delle pietre miliari del tonante. Epicità a non finire. Confermati per il film Chris Hemsworth e Tom Hiddleston [il pubblico femminile sviene]. Il 2017 sarà un grande anno con questi due fil…wait a moment! Altro colpo di scena. Zio Kevin annuncia un TERZO film per il 2017 [!!!] che sarà…”BLACK PANTHER“. [Cado dalla sedia]. Pantera Nera è un personaggio importantissimo, è un vendicatore, un guerriero regale, sovrano del Wakanda, maggior produttore di vibranio [stica], i fan hanno chiesto a gran voce un film a lui dedicato. Eccovi accontentati, fens! Ad interpretare il re T’Challa [e qui voglio vedere le mille interpretazioni del suo nome, altro che Mjolnir] sarà Chadwick Boseman visto recente mente nei panni di James Brown in Get On Up. Questo annuncio, oltre a fare la gioia dei fan, conferma la voglia dei MS di passare da 2 a 3 film all’anno, incrementando così il loro portafoglio la nostra dose annuale di cinecomics.

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Tris d’assi per il 2017.

Ovviamente non finisce qui. fatto il ’17 si passa rapidi al 2018. Saltando a cuor leggero il primo titolo della lista [mmh…] parte un altro filmato annunciando un altro personaggio da tempo rumoreggiato e da sempre nella wish list dei fan. Rullo ti tamburi per: “CAPTAIN MARVEL“. [Il pubblico è in delirio, ma confuso]. “Sono in molti i personaggi ad aver portato questo nome” dice l’enigmatico Feige. E’ vero: dall’originale guerriero kree Mar-Vell sono poi arrivati il figlio [in provettaGenis-Vell,  Monica Rambeau con la sua chioma afro, la bionda Carol Danvers, Noh-Varr…chi vestirà i panni di Capitan Marvel nell’universo cinematografico? “Nel nostro universo Capitan Marvel sarà…Carol Danvers“. [Partono i cori. Fuochi d’artificio, fumogeni da stadio, miniciccioli nelle cassette della posta.] CAPTAIN MARVEL è ufficialmente il primo film Marvel con una protagonista femminile che a gran voce si chiedeva. Oltre ad essere un personaggio amato, le origini di Carol Danvers [più conosciuta come Ms. Marvel] sono strettamente legate con l’originale capitano Mar-Vell, quindi è molto probabile che vedremo anche lui nel film. La gioia è tanta.

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E tanti saluti a Shazam!

Restando in ambito spaziale, si passa subito alla prossima new-entry. Anzi, LE prossime new-entry. Si, perchè il film in questione non introdurrà un solo personaggio, ma bensì “un grosso gruppo”, stando alle parole del sommo. Il filmato non tarda ad arrivare, e in un lampo Feige si appresta a presentare: “INHUMANS” e Inhumans fu. [Il Marvel fan medio va in overdose da news. Coma etilico da cinecomics. Ubriachezza molesta per chi regge bene l’hype. I più temerari prendono questo annuncio, lo tritano, lo tagliano fine fine e lo tirano su dal naso per far arrivare più rapidamente la notizia al cervello.] Inumani è un fumetto che MERITA di arrivare sul grande schermo. Attilan, un regno che si trova nel lato oscuro della Luna, abitato dagli Inumani [umani geneticamente modificati in seguito ad uno sperimento da parte dei Kree in vista di una guerra con gli Skrull] governata dal re Freccia Nera, un essere che non parla mai, poiché la sua voce è così potente che potrebbe distruggere la Terra con un semplice sussurro. A livello cinematografico le potenzialità sono molte: l’originalità dei Guardiani della Galassia con la regalità di Thor e Asgard. Aspettative alle stelle.

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“Sono senza parole” – cit. Freccia Nera

E ora.

Sappiamo che il meglio si lascia sempre per ultimo. C’è ancora un ultimo film da annunciare, del prosismo Avengers movie ancora non si è parlato e tra il pubblico c’è ancora qualcuno che non è svenuto dall’emozione. Perché costoro non si accontentano, costoro vogliono di più. E la fata padrina dei cinecomics, Kevin Feige, gli dà di più. Parte il filmato [questo filmato. Reggetevi che questa è pesante]: qualcosa di dorato e solenne in primo piano, non si riesce a capire cosa sia. Parte una carrellata di inquadrature prese dai vecchi film, più precisamente da Captain America. C’è odore di Civil War…se non fosse che…non c’è Cap al centro dell’attenzione, bensì il Tesseract. E infatti, subito dopo partono carrellate di scene prese da THOR – THE DARK WORLD, tema principale: l’Aether. Il fan più sgamato sa già dove si vuole andare a parare. [Il cuore batte all’impazzata. L’infarto è alle porte.] Seguono filmati sull’Orb visto nei GUARDIANI DELLA GALASSIA  e dello scettro di Loki in THE AVENGERS. Ormai è chiaro, non si può far finta di nulla, eppure le esultanze ancora non esplodono. Il Marvel fan è fatto così. Lui sa, dentro lui lo sa, nel profondo ne è consapevole, ma vuole sentirselo dire, vuole vederlo, vuole la conferma…Il filmato prosegue, l’oggetto dorato si rivela: è un guanto. Anzi, è IL guanto. IL GUANTO DELL’INFINITO. [Tra il pubblico le prime vittime.] Una visione a 360 gradi rivela che il guanto…non è vuoto! Le gemme sono tutte lì, incastonate, ognuna al proprio posto. [I primi soccorsi non tardano ad arrivare, si cerca di rianimarne il più possibile.] E chi osa brandire il GUANTO DELL’INFINITO?! Chi se non lui, il villain dietro le quinte, l’amante della Morte, quello nella scena finale di The Avengers“, il Titano Folle: THANOS. [Partono le urla, gli YEEA, i FUCK YEA, gli OMG, HOLLY SHIT i MADAFAKA, non manca più nessuno. Eminem impallidisce a cotanto francesismo]. La musica è un crescendo, compare il titolo:AVENGERS…attimi di silenzio…”INFINITY WAR“!!!. [Ed è capodanno, è il carnevale di Rio, il Super Bowl, è Woodstock 2014. Partono i trenini, i baci, gli abbracci i volemose bene, c’è chi grida al miracolo, il terzo segreto di Fatima è svelato, chi afferma di aver visto la Madonna, chi San Pietro farsi un selfie con Feige.] ma c’è ancora il colpo finale: il film sarà diviso in 2 parti, “INFINITY WAR PART 1” a Maggio 2018“INFINITY WAR PART 2” a Maggio 2019. Ed è il delirio. I fan cominciano a saltare sulle sedie, chi piscia sui muri, chi corre nudo per tutta la sala, la folla non si contiene più… Feige si erge di fronte al suo piano. La sua creazione. La Fase 3. E’ la fine.

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E con nonchalance, il Feige.

Comunque è stata una bella serata, ma s’è fatta ‘na certa, è ora di andare a casa, a twittare e postare quanto accaduto, a trastullarsi il Mijolnir…ma qui gatta ci trolla. Le luci si spengono, parte un filmato. [QUESTO QUA]. Uno spezzone di AVENGERS – AGE OF ULTRON, ci sono Cap America e Tony Stark che discutono, parlano di dovere, dell’essere un eroe “non è per questo che combattiamo?” dice Stark. “Ti spiezzo in due” pensa Steve [mentre spiezza in 2 a mani nude il tronco di un albero]. Compare un titolo: “CAPTAIN AMERICA“. [“Come? Cosa? Che succede?” Le reazioni sono molte, i fan non sanno cosa pensare. “Possibile che ci abbiano burlato?”] La conferma: a Feige piace giocare con i nostri sentimenti…la rivelazione: “CAPTAIN AMERICA – CIVIL WAR”!!! Niente Società degli Sfigati dei Serpenti, Niente ritorno dell’Hydra o di Bucky. No, la guerra civile dei supereroi è realtà. Maggio 2016. Non c’è più niente da dire. I server di Twitter si intasano, il pubblico è inebetito “Cap…Civil War…Bello”, questo il pensiero più articolato.

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Whose side are you on?

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Maledetto!

Sul palco salgono niente meno che Capitan America e Iron Man in persona [con abiti di scena, sembra che si siano appena allontanati dal set]. Scambio di battute veloce, volano rose, fiori e mutandine sul palco. I due invitano anche Chadwick Boseman, il futuro Pantera Nera. Foto. Sorrisi. Applausi. Feige dà la buonanotte. Ora è davvero finita.

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E ora after a casa Stark, a bere, mangiare e a fare a gara a chi solleva il martelo di Thor

Serata da infarto quella di ieri, la Marvel è riuscita a monopolizzare i siti di cinema e fumetto per tutta la sera. Dopo gli annunci a sorpresa del piano DC/Warner per i prossimi anni era difficile immaginare annunci a bomba così presto anche da parte della Marvel, contando poi che molti erano già stati rumoreggiati e dati quasi per confermati… Invece la Casa delle Idee ha stupito ancora. Con un piano chiaro e ben solido è pronta a lanciare 3 blockbuster all’anno mantenendo sempre un unico universo condiviso e ben studiato [per ora le incongruenze tra film, serie tv ecc si contano su una mano], SonyFox ma soprattutto Warner Bros dovranno mantenersi su un livello altissimo di pianificazione per poter competere con la visione di Feige e co. Non che sia una gara [i miei soldi li avranno lo stesso]…..però un pò di sana competizione non guasta mai! Aiuta ad alzare la posta in gioco. Quel che è certo è che a guadagnarci saremo noi spettatori, gli eroi su carta arriveranno al cinema ad un livello inimmaginabile fino a qualche anno fa.

Let Them Fight

Ah, proprio perché le novità non erano ancora abbastanza, la Marvel ha rilasciato ufficialmente il trailer esteso di Avengers – Age of Ultron [con la famosa scena della festa e del gioco della bottiglia del solleva Mjiolnir] e il primo spot di Agent Carter. Qui sotto invece c’è un’infografica dei prossimi cinecomics [Marvel, Warner, Fox e Sony] in uscita nei prossimi anni fino al 2020.

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Grandi cose.

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GUARDIANI DELLA GALASSIA – RECENSIONE –

(CON SPOILER)

(EH SI)

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Ultimamente si critica spesso la Marvel (ultimamente si critica spesso in generale, ma in questo caso la Marvel) per l’eccessiva leggerezza dei suoi film: le gag, le battute, i personaggi poco caratterizzati, le trame povere a favore di leggerezza e scene d’azione. Sul web si leggono spesso commenti di persone che chiedono di più dalla Casa delle Idee, film più impegnativi e profondi, film più simili al Batman di Chris Nolan, ormai metro di misura per i nuovi cinecomics (almeno stando a quei rompicari fan nolaniani).

E quindi, sarà che la Marvel ascolta i suoi fan, sarà che Feige vuole provare qualcosa di nuovo, saranno mica i suggerimenti di Stan Lee,  ma sembra che la grande M si stia indirizzando verso ambientazioni più serie e cupe: The Winter Soldier è a tutti gli effetti un action spionistico privo di umorismo e gag (non sia mai),  Agents of SHIELD sta finalmente tirando fuori le palle con episodi più composti e lineari, per non parlare delle future serie Netflix (prima su tutte Daredevil, il personaggio preferito in assoluto di chi scrive) che ci è stato promesso saranno quanto di più profondo si possa avere dalla Marvel.

Eppure…

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Eppure in questi giorni è uscito nelle sale italiane (con giusto qualche eone di ritardo rispetto al resto del globo) Guardiani della Galassia, storia di una “banda di idoti” intergalattici, tra cui un albero semi-parlante e un incazzoso procione, che tra pirati spaziali e gemme infinite, dovranno salvare l’universo da Thanos, da Ronan l’accusatore e dai capelli ossigenati di Benicio del Toro, il tutto accompagnato da comicità, personaggi e momenti surreali e con questo tipo in cabina di regia.

Ebbene, “quel tipo” ha fatto centro.

Con carta bianca da parte di Feige, un intero universo da esplorare e alcuni dei personaggi più bizzarri del pantheon Marvel con cui giocare, James Gunn ha preso il meglio che i cinecomics Marvel hanno da offrire mescolandolo con gli elementi migliori del cinema di Spielberg e Lucas (ai tempi d’oro, s’intende), mantenendo comunque una propria identità ed originalità. Un film come non se ne vedevano da anni, completo, colorato e divertente ma comunque ben curato. Tutti i personaggi sono freschi e ricchi di quelle caratteristiche che rendono un personaggio unico e originale, come il pirata ravagers Yondu con la sua freccia fischiettante, il Collezionista di Del Toro che aveva attirato l’attenzione già dalla scena post-credit di Thor – The Dark World o come Drax (la rivelazione Bautista) apparentemente il classico tipo “tutto muscoli” del gruppo, ha invece una comicità e umanità tutta sua che ne fanno un personaggio davvero unico (specialmente per via della sua incapacità di comprendere battute e metafore…seguiranno numerose gag).

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Drax il Sorridente Distruttore

Ed è proprio questo approccio, questo non-prendersi-sul-serio a rendere il film uno dei migliori cinecomics degli ultimi tempi (in controtendenza con l’andazzo generale). Il modo in cui vengono trattati i personaggi e ribaltati i classici cliché si presenta già dalla scena di apertura: un pianeta desolato, un misterioso individuo alla ricerca di un misterioso manufatto alieno all’interno di una buia caverna, una scena che grida Prometheus da tutte le parti ma che diventa in un attimo un palcoscenico per Peter Quill (pardon, Star-Lord) che si mette a ballare e a saltare nelle pozzanghere in stile Grace Kelly con tanto di microfono improvvisato.

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Replica nella scena finale, questa volta però per distrarre il cattivone di turno (un grande Lee Pace a metà tra Darth Vader e il Serse di 300): niente sacrificio, niente arma segreta o atti di eroismo…o meglio, si c’è tutto questo ma DOPO, la prima cosa che viene in mente a Star-Lord per distrarre il villain…è mettersi a ballare e a cantare sulle note di “O-o-h Child” dei The Five Stairsteps. Scena da lacrime, un po per la geniale idiozia della vicenda, un po per quella faccia da schiaffi di Chris Pratt, perfetto come front-man del gruppo e dell’intero film. Il suo Star-Lord è straordinario, modellato sull’Han Solo di Harrison Ford e con un po dell’Indiana Jones di Harrison Ford, ma ha anche un pizzico di Mal Reynolds di Harrison Ford di Nathan Fillon. Come il capitano della Serenity anche Quill sotto la giacca da furfante solitario nasconde un cuore grande così. E un cuore grande così lo nasconde anche Rocket, apparentemente il più tenero e puccioso dei personaggi è in realta il più bastardo e cazzuto dei Guardiani, l’esatto opposto di Groot, pacato e innocui albero d’appartamento. Ma non provate a toccare uno dei suoi amici o vi metterà K.O. con la sola imposizione della sua dita…su per il vostro naso.

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“Io sono Groot” – cit.Groot

Insomma, nulla è come sembra in questo film, i cliché vanno a farsi un giro permettendo alla storia e ai personaggi di fare tutto e il contrario di tutto. E il tutto funziona. Divinamente anche. Funzionano i protagonisti, funzionano i personaggi secondari, funzionano le ambientazioni, le scene d’azione, le scene da “non sto piangendo, ho solo una cosa nell’occhio”. Ma soprattutto funziona la colonna sonora. Niente Brian Tyler e niente WOOOOOM di Zimmer, qui a farla da padrone sono David Bowie, i Blue Swede, i Runaways. C’è anche la colonna sonora di Tyler Bates ma passa zitto zitto in secondo piano rispetto all’ Awesome Mix di Peter Quill (sorry Tyler). Quella di usare canzoni anni ’70 è l’idea più geniale del film, i brani sono parte integrante dell’intera pellicola che sicuramente non sarebbe stata la stessa senza.

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Insomma, tanto di cappello a James Gunn, e tanto di cappello alla Marvel che ha avuto il coraggio di prendere un progetto già di suo rischioso, nel momento più redditizio dello studio ed affidarlo ad un regista non proprio tra i più quotati. Dopo il suo ultimo film era difficile dare credito a Gunn, eppure Feige e co. gli hanno dato un occasione. L’occasione di fare un film in piena libertà, senza restrizioni o limiti, di fare qualcosa di diverso, un film nuovo ma con un retrogusto d’epoca, gli hanno dato l’occasione di brillare.

E ha brillato.

La stella dei Guardiani per ora è la più luminosa della Fase Due dell’universo Marvel. Resta da vedere se Age of Ultron riuscirà a fare qualcosa di meglio (difficilmente qualcosa di più originale, ma comunque massima fiducia per Whedon). Il sequel intanto è già in programma per il 2017, decisamente troppo tempo per stare lontano da quella galassia (a meno che la Marvel non annunci a sorpresa un film su Warlock o Nova), ma Gunn ha già dichiarato di avere millemila idee per il secondo episodio. Nell’attesa non resta che riguardaci questo piccolo gioiellino, magari in blu-ray (negli States esce agli inizi di dicembre…in Italia chissà), ascoltarci in loop l’Awesome Mix Vol.1 e magari imparare la danza di Groot, nell’attesa del loro ritorno.

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I want you back.