AGENT CARTER – STAGIONE 1 – RECENSIONE

Ho solo un modo per iniziare questa recensione: SPOILER ALERT [ovvio] ma anche: AVEVO TORTO! [ahia]

Ero rimasto parecchio deluso dalla doppia premier di AGENT CARTER [qui la rece del pilot], c’erano troppi elementi che non mi convincevano, l’atmosfera e le scenografie erano  ben realizzate, una bella confezione diciamo ma il suo contenuto era molto povero e privo di spunti narrativi interessanti [almeno per me], inoltre non capivo la necessità di dedicare un intero serial ad un personaggio secondario come la “fidanzata di Capitan America“.
Dissi chiaramente [cito testuale…si, mi autocito]: “La Marvel ci ha abituati alle sorprese inaspettate […] ma con Agent Carter potrebbe aver fatto il suo primo passo falso“.
Ecco, con poco orgoglio ma con molta felicità nel cuore posso affermare che “AVEVO TORTO“, che non c’è stato nessun passo falso e che la Marvel ha segnato un altro punto al suo ormai inarrestabile MARVEL CINEMATIC UNIVERSE!

agent-carter-768

Questo è il volto del “AVEVI TORTO!”

Ma stiamo calmi, AGENT CARTER non è la miglior serie dell’anno e di sicuro non è all’altezza di FLASH, ARROW o di questa seconda stagione di AGENTS OF SHIELD. Anzi, i primi  2 episodi non sono proprio oro colato…però! Nonostante le poche puntate a disposizione la serie prende radicalmente posizione all’interno dell’universo Marvel e taglia fin da subito il cordone ombelicale che lo legava al primo film di CAPTAIN AMERICA – IL PRIMO VENDICATORE. Episodio dopo episodio la storia orizzontale prende forma e la serie si crea una mitologia propria come l’Hotel Griffithe e la sua padrona di casa [una versione poco più soft della signorina Trinciabue] o il modus operandi della SSR la cui base è camuffata da centro di call center o roba simile [avete presente nei film d’epoca dove ci sono delle signore che staccano cavi, passano chiamate…ecco, quello], anche i singoli personaggi acquistano una dimensione propria riuscendo anche a conquistare la simpatia degli spettatori [viggiuro che al primo episodio il 90% del cast mi stava altamente sulle palle! Da 1 a 10 il livello era Jar jar Binks!]. Anzi, spesso ci si dimentica anche di star guardando un prodotto Marvel tanto è solida e curata la trama portante. Non che manchino gli easter egg ovviamente, ogni episodio ne è zeppo [ma non sono invadenti come quelli della first season of SHIELD], senza contare poi l’introduzione di molti personaggi/elementi del fumetto primo fra tutto il dottor Faustus [celebre villain di Cap America] ma anche una versione primitiva della Stanza Rossa, il progetto sovietico supersegreto che ha dato i natali ad alcune spie russe dell’universo Marvel [qualcuno ha detto Vedova Nera?].

agent carter jarvis

Agents of C.A.L.L.C.E.N.T.E.R.

Buone storie, ritmo serrato e un pizzico di ironia made in Marvel, gli episodi volano via piacevolmente regalando dei bei momenti d’azione, momenti leggeri e comici [a farla da padrona sono il duo Peggy/Jarvis, una “coppia che scoppia”] ma anche dei momenti più importanti soprattutto per i protagonisti. Avere una serie temporalmente distante dagli altri prodotti Marvel consente di concentrarsi più sui personaggi che sui pericoli apocalittici o da fine del mondo [sappiamo benissimo che per un bel po la Terra sarà al sicuro].

Peggy è una donna che cerca di farsi strada in un ambiente maschilista, sa di stereotipato e già visto ma la sua evoluzione viene gestita molto bene, si evitano i facili siparietti romantici [se pensavate di veder sbocciare l’amore tra Peggy e uno dei suoi colleghi vi sbagliavate] o i salvataggi del principe azzurro [anzi, sarà lei più volte a salvare il culo hai suoi colleghi]. Anche i comprimari sono scritti benissimo, ad ognuno viene riservata una bella storia ed evoluzione, in particolare il capitano Dooley mi ha letteralmente conquistato [lo dicevo che Shea Whingham si sarebbe rivelato un ottimo acquisto per la serie!], all’inizio sembrava il classico capo misogino e stacanovista ma, specialmente nelle ultime puntate, si è rivelato davvero uno dei personaggi più fragili e umani della serie fino ad arrivare al suo triste fato. Anche il dottor Faustus è stato davvero interessante come personaggio, enigmatico e subdolo al punto giusto e con la spia russa Dottie Underwood hanno formato una bella coppia di villain. Aprezzatissima poi la puntata in compagnia degli Howlings Commandos, anche se avrei preferito vederli molto di più.

agent carter cameo

A proposito di cameo, indovinate un po chi si nasconde dietro il giornale?

agent carter stan lee

Eh si, è proprio Stan”The Living Cameo” Lee

Insomma AGENT CARTER conferma la voglia e la capacità da parte della Marvel di cambiare continuamente genere e protagonisti senza fossilizzarsi troppo sul “già visto/ già fatto”. Lontano dalle atmosfere di Agents of SHIED e dai fracassoni film degli AVENGERS, il serial con protagonista Peggy Carter si distingue per buon gusto e solidità. I personaggi, la sceneggiatura sobria e le bellissime ambientazioni anni 40′ fanno di AGENT CARTER una piacevole alternativa ai vari comic-serial in circolazione nei palinsesti USA oltre ad essere di fatto il primo prodotto tratto da un fumetto con una protagonista femminile [il primo prodotto decente per lo meno], seguiranno SUPERGIRL in televisione, JESSICA JONES su Netflix e WONDER WOMAN e CAPITAN MARVEL al cinema.
Ma la prima è stata Peggy, ricordatevelo!

agent carter poster premier

NOTA POST-CREDIT: Contrariamente a quanto si pensava all’inizio, AGENT CARTER non anticipa i futuri avvenimenti di AGENTS OF SHIELD ne farà da collegamento con AVENGERS: AGE OF ULTRON. Effettivamente disorienta un po la brusca interruzione di quasi 3 mesi di Quelli dello SHIELD a favore di Peggy e co…ma va bè, siamo stati comunque in dolce compagnia!
Detto questo la scena dopo i titoli di coda si ricollega direttamente agli avvenimenti di CAPTAIN AMERICA – THE WINTER SOLDIER con il bellissimo dottor Arnim Zola [interpretato magnificamente da Toby Jones] che in qualche modo anticipa al suo compagno di cella [il dottor Faustus] i piani futuri dell’Hydra.
Che la Marvel stia cercando di dirci molto velatamente che potremmo rivedere presto questi due villain [specialmente visto il loro coinvolgimento nei fumetti nella morte di Cap America dopo gli avvenimenti di Civil War]?
 Stay tuned!

captain_america_vol._5_26@p

Annunci

6 thoughts on “AGENT CARTER – STAGIONE 1 – RECENSIONE

  1. Sono un po’ ritardo con le recensioni…dovevo farle anche io su agent carter, ma non sono riuscito 🙂 unico punto debole, secondo me, l’eccessiva lentezza, che stona un po’ con quello che è il mcu.

    Mi piace

    • Vero, infatti i primi 2/3 episodi faticavano ad ingranare (e ora che ci penso l’ultimo episodio è stato parecchio “compresso” dovendo risolvere le varie trame aperte). Però è passata abbastanza liscia (almeno per me), ci sono dei serial, specialmente quelle da 22 episodi che allungano il brodo in modo esagerato e rallentano di molto la storia.
      Aspetto la tua recensione comunque, spero che nel complesso la serie ti sia piaciuta 🙂

      Liked by 1 persona

  2. Pingback: ROAD TO AVENGERS – AGE OF ULTRON: CAPTAIN AMERICA | L'OSSERVATORIO

  3. Pingback: AGENTS OF SHIELD – STAGIONE 2 – DALLE STALLE ALLE STELLE | L'OSSERVATORIO

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...