TOP 7: REGISTI ESORDIENTI PER GRANDI BLOCKBUSTERS – SI PUÒ FARE

Si diceva un post fa, che l’andazzo di affidare grossi filmoni o importanti franchise a registi esordienti che non hanno mai avuto un budget superiore alla paghetta settimanale del papi, non è esattamente una grandissima idea. Il rischio flop è alto e la storia lo conferma.
C’è chi ha fallito miseramente, chi ci ha provato ma non è stato ripagato, chi ha fatto copia incolla da un altro film, chi si è bruciato ben due occasioni di fila e chi invece si è fatto odiare dall’intero globo nerd sprecando l’occasione di rebootare come si deve I Fantastici 4 bruciandosi anche l’occasione di lavorare ad uno Star Wars Movie venendo silurato senza tanti complimenti dalla Disney [tra l’altro dicendo di essere stato lui a lasciare il progetto per dedicarsi a qualcosa di “più piccolo”…..che è un po come quando devi uscire con una figona dietro il plauso generale e i “dammi il cinque” dei tuoi amici, solo che lei ti da buca e per giustificarti con i tuoi compari racconti che non ti interessava più di tanto e in fondo non era neanche tanto carina. Ecco, NON CI CREDE NESSUNO. Pirla].

Dicevamo? Ah si, tutti questi fallimenti stanno a significare che un regista esordiente non può ricavare qualcosa di buono nonostante non abbia mai lavorato in una grande produzione?
No. Anzi.
Ci sono tutta una serie di fattori che possono fare la rovina di un film [e di una carriera], ma se uno ha le idee chiare, crede nella sua visione, ci sa fare ed è veramente un regista con i controcazzi e non un pistola che ha avuto fortuna con un solo film, non ci sono scuse che tengano, il risultato sarà un capolavoro [o comunque un film piacevole].
Non ci credete? Beccatevi sta classifica!

[per vedere invece i 7 registi che era meglio se stavano a casa vi dirotto QUI]

7) GARETH EDWARDS
[GODZILLA]

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Gareth Edwards si è fatto notare ad Hollywoodlandia con quel piccolo capolavoro fantascientifico che è MONSTERS [di cui ha curato anche gli effetti visivi]. Dopo il successo del “piccolo” film, Edwards è partito in quarta occupandosi di un blockbuster con protagonista il kaiju più famoso del cinematografo: Godzilla [o Gojiraaaaa come dice Ken Vattelapesca]

Personalmente non sono un grande fan del reboot di Edwards. Ci sono tutta una serie di scelte che non ho apprezzato appieno [primo fra tutti escludere Godzilla dal suo stesso film. Porello, che poi mi si offende ed è normale che spacca tutto]. Questo però non significa che non riconosca l’ottimo lavoro svolto. Con buona pace dell’amico Kasabake [con cui se ne parlava giusto qualche giorno fa in un suo speciale dedicato al Gozillasauro], devo ammettere che il film è ben realizzato e con trovate stilistiche interessanti [anche se più adatte ad un disaster movie, in my honest opinion].
Piaccia o meno, il film ha conquistato critica e box office confermando Edwards come ottimo filmaker ma soprattutto assicurandogli la regia oltre che del sequel di Godzy [previsto per il 2018] anche di uno spin-off Star Warsiano intitolato STAR WARS: ROGUE ONE attualmente in produzione e dalla trama ancora sconosciuta.
Bravo Edwards [ma il tuo Godzilla continua a non piacermi].

6) COLIN TREVORROW
[JURASSIC WORLD]

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Facendosi conoscere grazie al gioiellino indipendente SAFETY NOT GUARANTEED [tutt’ora inedito in Italia] a Colin Trevorrow viene subito concesso l’enorme responsabilità di realizzare un nuovo capitolo della saga con protagonisti dinosauri e bambini scemi: JURASSIC PARK. Nonostante la pellicola abbia diviso nettamente gli spettatori  [cosa che sarebbe accaduta qualunque fosse stato il risultato finale] è innegabile come JURASSIC WORLD sia riuscito a conquistare una grandissima fetta di pubblico. Non solo, JW ha anche incassato una quantità esagerata di dollaroni piazzandosi nel giro di poco tempo al terzo posto dei film che hanno guadagnato di più nella storia del cinema [preceduto dai Cameroniani TITANIC e AVATAR].
A seguto di questi successi Trevorrow continuerà a lavorare con i bambini scemi dinosauri della Universal ancora a lungo [è prevista una trilogia] mentre con la Disney partirà per una galassia lontana lontana con STAR WARS: EPISODIO IX [2019].

Grande Colin, lunga vita e prosperi– ah no, quello è un altro film.

5) ANTHONY E JOE RUSSO
[CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER]

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Il primo lungometraggio dei Russo Bros rasenta l’autoproduzione e probabilmente non è stato neanche visto da anima viva…..tranne che da Steven Soderbergh che li accalappia e li presenta all’amico/collega Giorgione Clooney con cui daranno vita al loro primo vero lungometraggio: WELCOME TO COLLINWOOD.
Dopo il loro primo film i Russo passano al piccolo schermo dirigendo qualche episodio di qualche serie random ma soprattutto producendo la serie COMMUNITY [cosa di cui ringrazio profondamente].

Faranno il loro trionfale ritorno al cinema solo in due occasioni: la prima per dirigere una commedia con Owen Wilson TU, IO E DUPREE [su cui stendiamo un velo pietoso], la seconda per occuparsi del sequel dell’allora Vendicatore [pardon, Avegner] cinematografico preferito di nessuno: Capitan America.
Il risultato della collaborazione con i Marvel Studios è CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER, un cinecomic a tinte thriller lontano anni luce da Iron Man e dalle solite commedie action della Casa delle Idee. Un successo di pubblico che ha risollevato il nome del buon capitano a stelle e strisce, che ha ampliato [come genere] il palinsesto della Marvel e ha dimostrato come anche il più bolso e verginello dei supereroi possa diventare cazzuto e amato [della Fase 2 Cap America è probabilmente il preferito di tutti].
La buona riuscita del film ha spinto i Marvel Studios a mettere i fratelloni italo-americani al centro del loro universo cinematografico: oltre a CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR, terzo film dedicato al leader dei Vendicatori e tratto da uno dei fumetti più amati dei fan [e quindi responsabilità a go go], i Russos si occuperanno anche delle due parti che comporranno il terzo e più grande film della saga vendicativa: AVENGERS: INFINITY WAR – PARTE 1 e 2.
Non solo Marvel, ma anche la Sony ha assoldato il dinamico duo mettendoli a capo del futuro [e incerto] progetto sui Ghostbusters al maschile [sequel o forse spin-off di quello al femminile].

4) ANDY E LANA WACHOWSKI
[THE MATRIX]

wachowski

Al quarto posto troviamo un altro duo di fratelloni.
La differenza con tutti gli altri registi visti fin’ora però è che a Andy e all’allora Larry Wachowski, dopo essersi fatti notare con BOUND – TORBIDO INGANNO, non viene affidato un franchise, il sequel, il remake di un film famoso o la trasposizione di un libro/fumetto/videogame. No, i Wacho salgono alla ribalta con un progetto originale [per quanto citazionista] e un universo interamente creato da loro: il MATRIX UNIVERSE.
Il primo film incassa uno sproposito di danaro convincendo la Warner ad ultimare la trilogia, ma la vera vittoria sta nell’aver cambiato per sempre il cinema fantascientifico e il mondo degli effetti speciali [bullet time bit***].
Negli anni la trilogia di Matrix si è espansa partendo dai corti animati di ANIMATRIX, andando verso i fumetti e passando per i videogames, sempre sotto la stretta supervisione dei W-Brothers e sempre raccontando storie nuove da aggiungere al loro visionario puzzle.
Purtroppo i due fratelli [nel frattempo diventati fratello e sorello] non raggiungeranno più le vette toccate con l’epopea dell’Eletto, negli anni si limiteranno a collezioneranno una serie di flop mai lontanamente paragonabili alla loro trilogia.
Al momento i Wachowski sono impegnati con la serie Netflix SENSE8 di cui è stata già ufficializzata una seconda stagione.

3) BRYAN SINGER
[X-MEN]

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Nome ormai conosciuto da tutti e da tutti associato alla saga mutante marveliana, solamente qualche anno fa il caro Singer era noto solo come “il regista de I SOLITI SOSPETTI“.
E basta.
Dopo l’incredibile successo di quel film [thriller supercazzola che fece vincere l’oscar a Kevin Spacey come miglior attore non protagonista] il giovane Singer colleziona il suo primo flop con L’ALLIEVO, film incentrato su un ex criminale nazista che nonostante tutto gli tornerà utile in seguito [quando si occuperà del passato di uno dei villain più belli di sempre della storia cinefumettistica].
Nel 2000 la 20th Century Fox gli affida l’adattamento di uno dei fumetti più famosi al mondo, X-MEN con la quale il regista consacra il suo nome spogliandosi della nomina de “il regista de I SOLITI SOSPETTI” per acquistare quella de “il regista di X-MEN” [e va bè, ognuno ha le sue croci]. Il film e relativo sequel sono alla base del BOOM cinefumettistico di questi anni e hanno fatto da seme per quella che sarà una delle saghe più longeve del cinema. Singer abbandonerà la regia del terzo film andando in contro ad una piccola serie di flop tra cui SUPERMAN RETURNS e IL CACCIATORE DI GIGANTI, ma tornerà in grande stile con X-MEN: GIORNI DI UN FUTURO PASSATO, film acchiappasoldi che ha riscritto [letteralmente] la X-saga e che si appresta a replicarne il successo con X-MEN: APOCALYPSE in uscita l’anno prossimo.

2) JUSTIN LIN
[FAST AND FURIOUS SAGA]

justin-lin

Noto [si fa per dire] per BETTER LUCK TOMORROW film da festival menosità famoso più per il fattaccio legato a Roger Ebert che per il film in se.
Comunque.
Un paio di film più tardi a Justin Lin viene affidato il terzo sequel di un franchise allora morente: FAST AND FURIOUS: TOKYO DRIFT, non un granché come progetto, più un film da mestierante nella speranza dello studio di racimolare qualche soldo nostalgico dei fan. E infatti TOKYO DRIFT incassa meno dei due film precedenti e non riscuote nemmeno un enorme successo, solo qualche pernacchia e qualche dollaro per la merenda.
Ma Justin Lin, proprio come un motore diesel, si stava solo riscaldando per la vera corsa.
Quando tre anni più tardi la Universal decide di riprovarci ancora con la saga a quattro ruote, si ricorda di quel piccolo regista taiwanese che fece floppare il terzo film e lo rimette in cabina di regia. Enorme rischio che ripaga le palle giocate.
Lin dà al franchise una spinta che tutt’ora sembra non arrestarsi, confeziona un incredibile action movie che convince i fan e rimette in moto la saga consacrandola definitivamente. Film dopo film, Justin Lin infonde nelle avventure della Toretto Family una carica adrenalinica e uno switch di generi che mai ci saremmo aspettati di vedere in un film targato Fast and Furious.
Justino accompagnerà la saga fino al sesto episodio lasciando il settimo nelle mani del collega James Wan [che porterà FF7 sopra la soglia del miliardo di dollari di incasso].
Lin continuerà comunque a fare la sua parte: dopo aver diretto due episodi della seconda stagione di TRUE DETECTIVE, tornerà nelle sale con STAR TREK BEYOND.

Bravo Lin, lunga vita e prosperità [ecco si, qui è giusto].

1) CHRISTOPHER NOLAN
[THE DARK KNIGHT TRILOGY]

christopher-nolan-batman

Ebbene si, anche il caro Christopher Nolan è stato un regista esordiente.
Facendosi notare con film come INSOMNIA e sperimentazioni come MEMENTO, Nolan viene adocchiato dalla Warner Bros e messo a capo di un ambizioso progetto: BATMAN BEGINS film che doveva rilanciare l’Uomo Pipistrello sul grande schermo. Come scelta era oltremodo azzardata. Christpher Nolan nonostante le ottime credenziali era un signor nessuno e tra l’altro non aveva mostrato nessun interesse in ambito supereroistico [i veri nerdoni sono il fratello Jonathan e il collega David Goyer]. Entrambi i film realizzati dal regista inglese [MEMENTO e INSOMNIA] nulla avevano a che vedere col Cavaliere Oscuro della DC Comics.
Il flop era possibile? Assolutamente, ma il destino ha deciso altrimenti.

La trilogia del Cavaliere Oscuro [come verrà rinominata in seguito] è riuscita a riscrivere un personaggio “vecchio” di 70 anni e di portarlo sul grande schermo dove sembrava non avesse più niente da dire. BATMAN BEGINS ha anche lanciato un trend sulle trasposizioni fumettistiche scegliendo la via più seria e composta contro quella goliardica e fantasy della concorrenza [e non parlo solo della Marvel]. Dopo il soggiorno a Gotham, Chris Nolan non è più tornato a lavorare sui piccoli progetti indipendenti ma si è lanciato in grandi produzioni [con relativo grande incasso] come INCEPTION e INTERSTELLAR.

Oggi Nolan è uno dei registi più famosi e idolatrati di Hollywood e vive felice e contento.
[titoli di coda. musica di Hans Zimmer].

COMING SOON SUL GRANDE SCHERMO

deadpool-movie

Tanto per restare in argomento, ci sono 3 nomi degni di nota che presto dovranno affrontare [o che stanno affrontando] il salto da film indipendente a produzione coi big money. Sarà successo? Sarà flop? Vediamo intanto chi sono:

TIM MILLER: Letteralmente un “chi minchia sei?“. Tim Miller è stato per lo più un animatore e un creative director [qualunque cosa voglia dire]. Dice IMDB che si è occupato di film come SCOTT PILGRIM VS THE WORLD, i titoli di coda di MILLENNIUM – UOMINI CHE ODIANO LE DONNE [quello USA] e il prologo di THOR: THE DARK WORLD [quello figo con gli asgardiani jedi].
Cosa andrà a dirigere? DEADPOOL, il film sul mercenario chiacchierone che già dal trailer ha convinto mezzo globo civilizzato sulla sua riuscita. Pollice su per Tim!

RIAN JOHNSON: s’è fatto conoscere con BRICK film che da noi è arrivato nella sale col titolo BRICK- LA ROBA e in home-video come BRICK – DOSE MORTALE [e in onda su Italia 1 col titolo BRICK – CIAONE]. Dirige qualche episodio di BREAKING BAD ma arriva alla massa [cioè agli spettatori che vanno al cinema tanto per] con LOOPERfighissimo film sul viaggio nel tempo [e relativo mal di testa] con Bruce Willis nei panni di uno e Joseph Gordon-Levitt nei panni di Bruce Willis.
Di cosa si occuperà? Niente, solo di STAR WARS EPISODIO VIII. Rischio? Alto. Pollice? Niente pollice, incrociamo le dita e basta.

JON WATTS: altro regista semi sconosciuto [ma anche senza il semi]. Il film per il quale si è fatto notare è CLOWN horror pagliaccione prodotto da Eli Roth. Il film non l’ho visto, si dice che abbia “terrorizzato l’America“, ma sti americani si spaventano un po troppo facilmente quindi non mi fiderei.
Con quale film ha deciso di giocarsi la carriera? Con l’ennesimo reboot di uno dei personaggi più amati [e cinematograficamente bistrattati] del mondo nerd: SPIDER-MAN. Ecco, qui non si parla neanche di azzardo, qui si sta proprio scherzando col fuoco perché Jon Watts è abbastanza inesperto e ha fatto un solo film famoso [per di più horror]. Il film sarà supervisionato dai Marvel Studios il che dovrebbe essere una garanzia, purtroppo però per ogni THE WINTER SOLDIER c’è un THOR THE DARK WORLD a fare da contrappeso e nonostante incassino tutti bei soldoni, non tutti i Marvel movies vengono col buco.
Su una scala da 1 a CREDICI il rischio è comunque altissimo, io comincerei a pregare ogni Dio di questo mondo.

clown-jon-watts

Tanto per capirci, questo è il CLOWN di Jon Watts. Il classico amichevole clown di quartiere.

 

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10 thoughts on “TOP 7: REGISTI ESORDIENTI PER GRANDI BLOCKBUSTERS – SI PUÒ FARE

  1. Pingback: TOP 7: REGISTI ESORDIENTI PER GRANDI BLOCKBUSTERS – PERCHÈ È UNA PESSIMA IDEA | L'OSSERVATORIO

  2. Ho cominciato a leggere il tuo nuovo articolo con grande avidità… ecco, questo è decisamente il termine giusto: avevo molto apprezzato il precedente capitolo, speculare a questo, con gli esordienti schiacciati dal flop di un blockbuster (tra l’altro, rivedendo l’altra sera per la terza volta quella piccola gramde meraviglia di “Whiplash” mi è sovvenuto di come anche la figura dell’attore Miles Teller, così mirabilmente sofferta ed artisticamente preziosa nel film di Chazelle, sia simbolica di quella strage di talenti che si è consumata con il “Fantastic Four” di Trank) e non vedevo l’ora di leggermi questo tuo nuovo pezzo!
    Quindi, non appena mi è arrivata la notifica della pubblicazione, ero impaziente di trovare il tempo per affrontare la certamente piacevolissima lettura… e ti dico subito che hai superato ogni mia più rosea previsione!

    Non solo il tuo post è bello come il precedente capitolo, ma per certi aspetti lo supera, proprio perché ha un che di “conclusivo”, chiudendo un cerchio logico aperto nella prima parte e supportato da un campionario di nomi scelti con estremo rigore ed assolutamente condivisibile.

    Conosco i tuoi gusti, perché li hai espressi in modo palese e composto nei tuoi articoli, ma anche in modo meno sussiegoso e più sanguigno nei tanti commenti che ci siamo scambiati: perciò onore al merito per la tua obiettività, per aver saputo infatti superare il limite del tuo specifico gusto ed aver riconosciuto a Gareth Edwards i giusti meriti nel aver ricucito lo strappo creatosi tra i fan del franchise di Godzilla ed Hollywood, nonché per aver compreso la portata dell’esperimento cinematografico della trilogia di Nolan sul Dark Knight (sul quale franchise conosco i tuoi distinguo, tutti da vero appassionato di comic), ma soprattutto per il tuo riconoscimento al cineasta britannico della sua capacità di tenere saldamente in mano le briglia della produzione.

    Tutti i nomi che hai selezionato corrispondono perfettamente al profilo (okay, vedo molti procedural con protagonisti agenti del bureau…) che ti eri prefissato di illustrare e non ne cambierai nemmeno uno, così come sottoscrivo ogni singola parola che hai usato per descrivere il successo ottenuto da ciascuno.

    Ho molto apprezzato anche le notazioni che hai fatto sui fratelli Wachowski e puoi ben immaginare con che occhi attenti leggessi le righe che li riguardavano, visti i miei interessi personali la riguardo!

    Mi permetto solo, per un piacere tutto mio, di aggiungere a margine che considero forse la maggiore rivelazione (intendendo un esordiente geniale a cui viene affidata un amega-produzione) di tutti quelli elencati la coppia Anthony e Joe Russo: non che io li consideri in assoluto i migliori tra i sette citati nell’articolo (la scelta assoluta per me ricadrebbe su Nolan), ma perché sono i creatori secondo me del più misurato ed azzeccato film Marvel mai realizzato con il loro “Winter Soldier”!
    Questo che ho dato ora è un giudizio squisitamente tecnico e non emotivo: il mio cuore sarà per sempre legato agli X-Men (adoro le produzioni, non solo registiche, di Synger e nel suo ultimo/penultimo film c’è la mutante cinematografica che di più amo ossia Kitty Pryde / Shadowcat, nell’interpretazione del mio idolo Ellen “Juno” Page… Non si vede ma in questo momento mi sto inchinando…), ma il secondo Captain America MUC è semplicemente perfetto per il recupero della giusta dose di dramma e di action ed anche perché è un viatico perfetto per uscire dal Whedon Mode ed entare nell’era Civil War… ossia, quello che intendo è che i Russo Bros hanno creato il perfetto mood su cui modulare le future mega-produzioni Marvel e questo non è tipico di un esordiente!!

    Infine, giusto perché si sappia che mi è piaciuto molto questo post, voglio aggiungere due nomi tra quelli dei registi esordienti a cui verranno a brevissimo affidati dei “pericolosi” blockbuster, due registi su cui mi ha fatto riflettere l’amico Butcher: i due norvegesi Joachim Rønning e Espen Sandberg, a cui verrà affidata la regia del quinto capitolo dei “Pirates“, l’annunciato “Dead Men Tell No Tales”.

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    • Grazie Kasa, ogni tua parola è carburante per me, quando scrivo due minchiate sul blog non mi fermo mai a pensare chi o in quanti leggeranno il mio post ma i tuoi complimenti mi fanno letteralmente levitare da terra [e per un secondo anche montare a testa 😛 ].
      Quindi grazie grazie grazie per le tue parole! 😉
      Venendo al succo della questione, io la chiamo classifica ma in realtà è solo un elenco di registi ordinati un po a intuito. Il problema è che in mezzo c’erano così tanti fattori [fama, budget, incasso, incasso rispetto al budget, risonanza nel mondo del cinema, ecc] che trovare un vero e proprio ordine è stata forse la parte più dura. Edwards e Trevorrow per esempio li ho messi in fondo non perché privi di meriti [JURASSIC WORLD ha incassato più di ogni film nominato in questo post] ma perché sono i nuovi arrivati ed è difficile ancora valutare come evolverà la loro carriera. I fratelli Russo sono stati fondamentali per il mondo del cinefumetto, forse tanto quanto Nolan [e lo dico nella massima obiettività possibile] ma anche loro sono ancora al loro primo film e non potevo certo metterli sopra i fratelli Wachowksi che, nonostante i flop conseguiti negli anni, hanno creato un intero universo dal nulla ricevendo molti meriti e cambiando letteralmente il genere fantascientifico e l’immagine del cyber punk al cinema [per quanto, ricordiamo, si rifaccia a moltissime fonti diverse che spaziano dai film ai fumetti].
      Come ben sai non mi vengono gli occhi a cuoricino quando parlo della trilogia batmaniana di Nolan, ma alla fine ho trovato giusto metterlo al primo posto per i successi ottenuti da critica e box office, per aver riscritto le regole di un genere molto forte al giorno d’oggi [il cinefumetto], per essersi creato una fanbase vastissima [forse anche troppo] ma soprattuto, visto l’argomento trattato, per il modo in cui è riuscito imporsi sulle major [è uno dei pochi registi che ha carta bianca per ogni film] dimostrando che se un regista e bravo e volenteroso e crede fermamente nella sua visione può fare quello che vuole in barba ai produttori avidi di dinero. 🙂

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      • Impeccabile, assolutamente impeccabile, Clockwork Mango!
        Un commento, questo tuo, scritto praticamente tutto di un fiato e da elogio: ricordava una di quelle sparate che gli studenti universitari più preparati fanno al professore che è convinto di averli colti in castagna con il domandone del giorno ed invece ciccia! Fregato il prof!
        Potresti tranquillamente aggiungere questo commento al tuo post, come specifica sulla classifica, che non sfigurerebbe affatto!
        In ogni caso grazie ed ovviamente MOLTE GRAZIE anche per la citazione linkata, di cui in modo poco educato (ero preso dalla foga!) mi ero scordato di sottolineare nel mio primo commento!

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  3. Siccome uso spessissimo anch’io “dovere” come risposta ad un gentile ringraziamento, ti confido che nella mia testa malata, quella risposta si associa sempre all’immagine della Bestia mentre la pronuncia a Belle, dopo che lei lo ha curato dai graffi lasciati dagli artigli dei lupi e che ha ringraziato la Bestia per averla salvata.
    Non c’entra nulla con il tuo post, mal’ho detto così… tanto per stare un po’ out of topic… tra l’altro non vedo l’ora di vedere cosa faranno Emma Watson e Sofia Coppola nella versione live-action…

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    • Ti dirò, dei vari live action e/o rifacimenti de LA BELLA E LA BESTIA me n’è sempre importato poco, sarà che del cartone Disney ho sempre trovato più simpatici i cattivi [Gastone e il tozzo aiutante ]che i buoni. È anche vero che Emma Wattson è sempre un [grandissimo] bel vedere e gli altri nomi coinvolti non sono male [Emma Thompson, Ewan McGregor, Stanley Tucci], quindi chissà, magari gli do un’occasione! 🙂
      Detto questo però una domanda: ma lo farà la Coppola? Io ero rimasto che con la Disney si sarebbe occupata de LA SIRENETTA.

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  4. Si, infatti, il mascarpone di cui sono ghitto ha raggiunto le ultime sinapsi restate libere ed ha bloccato il passaggio dei dati… sono un rincoglionito! Si, la Coppola si occuperà della Sirenetta, come hai giustamente detto tu… Shame on me, shame on me… sob!

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