HEROES REBORN – RECENSIONE – ERRARE È UMANO MA PERSEVERARE…

…è un po da coglioni, vi pare?

Ragazzi io non sono un espertone di serie tv, non sono un series addicted [si dice così no?], io seguo una manciata di titoli e quelli mi bastano. Ma ogni tanto mi sorge sta domanda: che bisogno c’è di riportare in vita una serie morta e sepolta già da tempo?
C’è veramente bisogno di rimettere mano a X-FILES? Di riesumare TWIN PEAKS? Di rianimare UNA MAMMA PER AMICA o resuscitare GLI AMICI DI PAPÀ? Di riportare in vita XENA [cazzo rifanno a fare Xena?] o addirittura IL RINCIPE DI BEL AIR?!?!?!?!?!puntointerrogativoesclamativo!?!?!

Ci si lamenta tanto dei sequel, remake, reboot, re-valloacapire al cinema ma anche in TV non si scherza mica! Che bisogno c’è di tutti questi revival?
Me lo domando perché per me [come penso per molti altri] HEROES è stata una vera rivelazione! Una bomba di serie che ho cominciato a seguire maniacalmente in un periodo in cui non ero solito seguire serie tv! Una storia fitta di personaggi bellissimi e intricata nel tempo e nello spazio che c’era bisogno di una stanza piena di foto e post-it collegati tra loro da dei fili per poterci capire qualcosa. E continuavi a non ci capirci una fava eh, ma era tutto cosi dannatamente figo che era impossibile perdersi anche un solo episodio!

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E questo solo nella prima stagione

La serie però è morta con la primissima stagione. Va detto.

Già la seconda mostrava i primi segni di cedimento, la terza era un minestrone di brutte idee e la quarta bo, chi se la ricorda più!
Con un percorso così sarebbe stato più logico lasciare HEROES nello scantinato in cui lo avevano lasciato, ma no! Qualcuno alla NBC ha pensato che disseppellire una serie morta da tempo e baciata per altro dalla sfortuna sarebbe stata una buona idea. Risultato?

Na PUTTANATA!

Ovviamente.

Però se escludiamo la storia senza capo ne coda, i personaggi insulsi con lo spessore di un foglio di carta, la recitazione degna di una soap opera paraguaiana, gli effetti speciali che a confronto SHARKNADO meritava l’Oscar e tutta quell’atmosfera da fan film fatto in casa che aleggia costantemente in ogni episodio allora…..no, resta comunque una puttanata.

[ATTENZIONE: seguiranno spoilers, quindi se non avete visto la serie vi straconsiglio di leggere! Così evitate di vederla, lo dico per voi.]

“Ho avuto un presagio: sono in arrivo stronzate”

Avete presente quando qualcuno si lamenta di un film o una serie dicendo che “la trama non esiste“? Ecco, quai è più un “ma magari la trama non esistesse“. Perché una storia c’è ma dubito sia stata scritto da un essere umano. Per lo meno non nel pieno delle sue facoltà mentali. Si parte da un attentato a un Evo Pride, poi intrighi intrighi da parte della Renautas [una rinata Primatech], poi il classico viaggio nel tempo, flashback a cazzo, i gemelli Skywalker, la Mummia Petrelli e all’improvviso il mondo sta per finire per colpa di una scoreggia solare.

Non c’è fantasia, non ci sono elementi interessanti o, non dico inediti, ma almeno trattati in modo da poter attirare il pubblico, la storia è di una banalità disarmante e si limita a far muovere sullo schermo degli insipidi personaggi senza un minimo di motivazione. I problemi si risolvono nel modo più stupido possibile e quando si cerca di stupire con un colpo di scena si mette in atto qualcosa che non sta ne in cielo ne in terra.

II protagonisti poi sono uno più antipatico e stereotipato [e stupido] dell’altro.
Noah Bennet, prezzemolino di prima categoria, se ne va in giro a fare domande e a parlare per enigmi talmente sveglio che finisce per far fuori gli amici e fidarsi dei nemici [uno scemo con al SC maiuscola] perennemente in compagnia di Ciccio Quentin, un tipo utile quanto il Buon Fabio di STRISCIA LA NOTIZIA che si mette a seguire Noah perché convinto che sappia che fine ha fatto sua sorella [una scappata di casa il cui super potere è quello di non farsi mai una doccia].

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“Salve, siamo venuti a consegnarle il tapiro.”

Poi ci sono i due genitori dell’anno, Luke e Joanne Collins, due cacciatori di Evo [diminutivo di Evoluti] che potevano anche essere utili, se non fosse che ce l’hanno tanto con i dotati perché il loro figlio [che era un dotato] è morto durante un attentato orchestrato dalla Primatech [ovvero da esseri umani…se non ci vedete la logica tranquilli, non c’è].
Se ne vanno quindi in giro ad uccidere chiunque abbia superpoteri fino a quando Luke non si renderà conto che sono tutti froci col culo degli altri e appena lui stesso manifesterà dei superpoteri dirà “Ma sai che non mi stanno poi così antipatici sti Evo?“. “Muori culattone” risponderà Joanne così le loro strade si divideranno e alla fine faranno entrambi una bellissima fine: lei sparisce a metà stagione per poi riapparire nella penultima puntata giusto in tempo per farsi incenerire [con un credibilissimo effetto “puff” che neanche il Puffo che fa le burle coi pacchi regalo], mentre Luke riuscirà a redimersi assorbendo [non è chiaro come] una delle due scoregge solari che minacciavano la Terra e poi sparendo all’orizzonte in un luccichio stile Team Rocket.

Sipario per i fantagenitori. Peccato perché guarda, mi stavano simpaticissimi!

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“Mi spiace…io..io..neanche volevo farla questa serie…”

Altra new entry è l’utilissimo e importantissimo Carlos Gutierrez alias El Vengador AKA El Arrow Messicano. Non ha super poteri, non è preso di mira dalla Primatech e non è imparentato con un Petrelli. Entra nella storyline solo perché suo nipote, El Pirla, viene rapito da qualcuno che si scoprirà lavorare per qualcun’altro che è al soldo di uno che lavora per la Sunstone Manor di proprietà della Renautas altrimenti nota come Antani [ciuppa].
Durante la battaglia finale El Vengador userà tutto il suo coraggio per nascondersi in un ospedale in attesa che tutto finisca [la serie, s’intende].

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“You have failed this city, Pablo! Andale, arriba arriba!”

Per aumentare il livello di ilarità poi abbiamo questo dinamico duo dagli occhi a mandorla [trattandosi di HEROES poi è proprio una roba originalisssssima]. Lui è un ragazzo credo bruciato dalle droghe [visto che ha sempre gli occhi spalancati, le pupille dilatate e lo sguardo perduto], un esperto di videogames che “””incontrerà””” quest’altra ragazza [in realtà gli entra in casa abusivamente e la cosa sembra non turbare nessuno] nota come Katana Girl il cui superpotere è quello di trasformarsi in un videogioco brutto [?!].
Pensavate che il videogioco di Rambo fosse brutto? Dovete vedere cos’è venuto fuori con questa tizia…

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Èshito Nakakata

Altra graditissima new entry è Tommy, un ragazzino di peterparkiana matrice ovvero giovane, orfano, bullizzato, con dei poteri che sta imparando ad usare, con la bellina della scuola che pur essendo fidanzata col bullo si interessa allo sfigatello e alla fine ci si mette pure insieme e altri luoghi comuni del caso.
Tommy però non si arrampica sui muri, il suo potere consiste nel teletrasportare le cose. E fin qui tutto bene.

Poi scopre che toccandosi si diventa ciechi può teletrasportare se stesso. E ok, ho visto di peggio.

Poi gli dicono che suo cugino è Chuck Norris e di conseguenza il suo potere è quello di assorbire gli altri superpoteri. E vabbè, non si capisce come mai pur incontrando ventordici Evo diversi lui mantenga sempre il teletrasporto ma oh, a sto giro abbocco.

Poi viene fuori che il suo padre adottivo è “Yattaaa Man” e pur non avendo legami di sangue eredita [a livello zen] tutte le sue abilità quindi in realtà non è che si teletrasportava ma tipo piegava lo spazio-tempo. E qui li ho un po persi.

Alla fine siccome non c’erano cheerleaders con cui salvare il mondo, Tommy diventa Gesù e capisce che può usare i suoi poteri di piegatore di spazio-tempo per sdoppiarsi, per saltare dal 2015 al 7957 [!!!] e viceversa come se niente fosse, per far sparire un personaggio dalla mid-season e farlo riapparire solo nella scena finale [serio, non scherzo], per creare raggi di energia insieme alla sua gemella del destino e incanalarli tramite il nonno ma soprattutto per fuggire da un mondo parallelo digitale creato per imprigionare Hiro Nakamura [quindi mica cazzi] suggerendo al se stesso del passato cose che aveva saputo di recente dal se stesso del futuro che poi era sempre lui ma tipo in fondo al corridoio con scappellamento a destra.

Confusi? Eh, anche gli sceneggiatori.

Il bello è che con tutti questi popo di poteri poteva facilmente estinguere il male alla radice! Era la cosa più ovvia da fare no? Tornare nel passato e impedire a Tim Kring di realizzare quest’ultima stagione.

Glisso poi su tutti gli altri personaggi secondari su cui avrei bellissime cose da dire: la villain principale minacciosa come una scopa in culo e col carisma di un appendiabiti, la figlia emo che si ribella alla madre perché è sedici anni e in cinta, la gemella di Tommy che passa tutta la prima parte della serie in Antartide a rincorrere farfalle, lo stalker della porta accanto che spia Tommy ed eroga monetine, il prete che si trasforma in incenso, il negrone che si sdoppia, Parkman [mamma mia quanto è WTF Parkman, non fatemi parlare di lui]…

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“Le nostre carriere sono finite!!! Yeeeeee!!!”

Questo doveva essere un nuovo inizio per il franchise di HEROES, doveva essere un reboot [parole loro] accessibile a chiunque ma fin dall’inizio troviamo personaggi strettamente legati alla serie originale come Noah Bennet, Mohinder, Hiro Nakamura, Parkman [diventato nel frattempo cattivo senza ovviamente che ci spieghino il perchéMolly Walker, Micah, Angela Petrelli, l’haitiano, senza contare poi gli infiniti riferimenti a Claire Bennet ancora una volta la centro della storia nonostante la sua inutilità Hayden Panettiere abbia deciso di non partecipare [c’ha visto lungo la cheerleader]…insomma vecchie conoscenze inserite a forza per attirare i vecchi aficionados ma soprattutto per supportare i nuovi personaggi, obiettivamente troppo piatti per reggersi in piedi da soli.
Alla fine però non accontenta i fan e non conquista nuovi spettatori!
Questa operazione di “rinascita” non solo fallisce dove aveva fallito già HEROES a suo tempo, ma trova nuove vie per creare momenti da facepalm [numerosissimi in ogni puntata, mi è venuta una faccia tanta] e per “macchiare” ancora di più il nome di HEROES.

Il risultato finale è una stagione perfettamente dimenticabile [o evitabile se siete ancora in tempo] con ascolti bassissimi e l’ennesima [e sta volta speriamo definitiva] cancellazione della serie.

L’unica cosa positiva forse è proprio questa, d’ora in poi ci penseranno 100 volte prima di riportare in vita una serie morta e sepolta…

heroes-reborn-noah-hiro

-“Yattaa?”
-“Non dile stlonzate”

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13 thoughts on “HEROES REBORN – RECENSIONE – ERRARE È UMANO MA PERSEVERARE…

  1. Ho riso un quarto d’ora ahahahahah
    Post spassossimo: e non è vero che Heroes Reborn ha portato solo una cosa positiva (la definitiva cancellazione della serie). Perchè per il solo fatto di avermi fatto leggere questo tuo post, meritava di essere prodotta ahahahahahah
    Grande pizzadog.
    Non che fossi stato sfiorato dall’idea di vederla, sia chiaro. Il tremendo calando della serie originale (perfettamente riassunto ad inizio post) fungeva da monito: credo che mai nella storia delle serie tv ce ne sia stata una che dopo un inizio così folgorante e spettacolare si sia sputtanata come Heroes. Un peccato, perchè la prima stagione, presa a sè, è uno dei prodotti seriali più intriganti mai realizzati.

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      • La seconda stagione è stata sfortunata perchè in quel periodo c’era stato lo sciopero degli sceneggiatori e molti progetti sia cinematografici che televisivi ne hanno risentito.
        Però la seconda non era tutta da buttare, con la terza potevano ancora ancora recuperare, ma appunto come hai detto tu le troppe aspettative e l’ansia da prestazione sono stati fatali…

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      • Sicuramente le apsettative erano alte ma, anche al netto di esse, il calo di livello, di intensità, di ritmo narrativo, di suspence etc è evidente già dalla seconda stagione.
        Un vero peccato.

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      • Non fraintendermi, non volevo difendere la serie, è più una riflessione mia sul come diverse serie di quel periodo osannate dai media alla prima stagione siano arrivate a stento alla quarta. Altre invece passate inosservate all’inizio son decollate conquistandosi il loro meritatissimo spazio.

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    • Sei saggio amico Lap, potessi tornare indietro la eviterei anche io 😅

      Guarda con la prima stagione sfondi una porta aperta, non solo era fatta da Dio ma ha anche anticipato molti elementi che hanno fatto la fortuna di alcune serie moderne, ha fatto scuola tanto quanto LOST o simili…meritava una fine più decorosa [HEROES non LOST…Va be che anche LOST…]

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      • Io sono uno dei pochi che invece la fine di LOST l’ha apprezzata… 😀
        Si poteva fare di meglio, forse. Ma come? Detto che le stagioni 4-5-6 avevano perso lo smalto dell’inizio e si trascinavano stancamente, l’epilogo un po’ metafisico l’ho trovato carino. Ma sono tra i pochi, lo so.
        il fatto sai qual’è? Che una serie tv così bella non c’è modo di finirla. Qualunque soluzione troverebbe orde di fan che la demolirebbero in 4 secondi perchè il problema non è COME la serie è finita, bensì il semplice fatto che lo sia…
        Alla fine, forse, quello con l’occhio più lungo fu David Chase che, quando si trattò di chiudere i Soprano – capolavoro imperituro nei secoli dei secoli – optò per la soluzione più facile ma allo stesso tempo più difficile: non chiudere, mettere un epilogo che non è un epilogo e lasciare le porte aperte alla fantasia.

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      • L’ho sempre pensato anch’io, una serie come LOST con tutti i “misteri” da risolvere, le domande a cui rispondere e le storyline da portare a termine, ecc era impossibile da concludere accontentando tutti. A me non ha fatto impazzire l’epilogo ma non faccio poi tanto testo visto che non sono mai stato un grandissimo fan di LOST [l’ho persa subito alla prima stagione]
        Ma in generale per le serie che si protraggono per cosi tanto tempo/stagioni e che sono seguite da un grande numero di fan è difficile trovare degna conclusione, non ho mai visto I SOPRANO, ma penso per esempio a SCRUBS che ha un finale che non è un finale [di fatto poi ci hanno fatto una discutibile nona stagione] e con un’occhiata ad un possibile futuro sotto forma di sogno a occhi aperti [JD docet] uno dei pochi finali perfetti che abbiano mai fatto.

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      • Il finale de I Soprano è strano, per certi versi assurdo, criticato dai più ma che, secondo me, è semplicemente geniale.
        Lo considero un uovo di colombo della serialità: come puoi far finire qualcosa che non deve finire? Con una non-fine, ovvio!!!!!
        Se mai ti capiterà di recuperare questo pilastro della serialità moderna (ancor primad i Lost ha definito il canone della serialità attuale) sono certo che ne resterai avvinto (sia dalla serie che dal finale)

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  2. Che tempismo! Proprio quando ho deciso di vendere i cofanetti di heroes mi sforni questo post! É proprio vero questa serie é morta con la bellissima prima stagione. Evito di guardarla.
    Parkman diventa malvagio perché nel frattempo è finito a Masters of Sex dove é stato cornificato per una donna, son cose che ti cambiano! X-Files però é bellina, è anche vero che non so una cippa della serie classica ma dicono sia rimasta pressoché uguale.

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    • Hahaha 😀 guarda non seguo MASTERS OF SEX ma come spiegazione è molto più plausibile di qualsiasi altro escamotage si potessero inventare gli sceneggiatori [che si sono sbizzarriti già abbastanza, al momento li hanno mandati in riabilitazione].

      Non sono mai stato un fan di X-FILES e almeno per ora non credo seguirò la nuova serie, ma auguro vivamente a te e a chiunque la segua che non faccia la fine di HEROES REBORN 😄

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  3. Anzitutto, grazie per aver operato il ripulisti del mio errore, di cui ovviamente non c’è più traccia grazie al tuo divine intervention (giusto per citare il comic della Image…) in qualità di potente amministratore del blog… Passo ora a replicarti ciò che avevo provato a scriverti ieri…

    Dopo aver letto da solo questo tuo meraviglioso (l’aggettivo non è una iperbole, ma come scoprirai più avanti un giusto riconoscimento) articolo, ho raccolto la sagrada familia (io, mia moglie Sandra e mio figlio Leonardo) in cucina (la stanza dove stiamo più spesso in casa e dove, non casualmente, c’è anche il secondo TV di casa, con decoder Sky multivision e secondo lettore blu-ray con HDD), tutti e tre seduti attorno al tavolo e mia moglie con il suo tablet aperto sul tuo blog che declamava ad alta voce (impostando la voce ad hoc nei giusti passaggi, come lo spagnoleggiante arriba arriba) il tuo articolo.

    A differenza dell’altro tuo articolo recente, più enciclopedico ma anche più specializzato (lo splendido CINECOMICS STORY – CAPITOLO 1: BELIEVE A MAN CAN FLY, più nerd e scritto con un codice linguistico consono ad un pubblico di appassionati), questo tuo pezzo sull’inutile tentativo di riesumare il cadavere di Heroes si prestava benissimo ad una lettura corale, come già il precedente su Masha & Orso (un grande successo nella lettura in famiglia ad alta voce), ma questa volta il pezzo si presentava come un tripudio di citazioni dotte ed accuratissime sui singoli personaggi e per chi, come noi tre della Kasabake family, siamo stati estimatori della fiction originale, si è confermato una miniera di informazioni e considerazioni di cui nessuno (ripeto ad alta voce NESSUNO) troverà eguali in giro per il web (Bad Taste, Wired, blà blà punto qualcosa…).

    E’ stata una vera goduria, con sorrisi maliziosi e complici ogni volta che stroncavi e risate sguaiate e riconoscenti nei momenti comici (la metafora del puffo burlone è da lacrime…).

    Insomma, far divertire ed assieme informare in modo esaustivo è un miracolo che tu riesci a ripetere periodicamente, una capacità che ti invidio fortemente e che mi rende un tuo fortunato lettore.

    Vorrei essere molto chiaro per chi mi legge: non sto decantando un comico (ed il mio pensiero vola di corsa non ad uno stand-up comedian, ma ovviamente al character di Watchmen) che si limita a perculare ricercando l’effettone e forzando la vera critica a quello scopo, oh no, sto parlando della pregiata e rara qualità che solo i fini conoscitori della materia trattata posseggono e  che permette loro l’ironia (in quanto codice doppio), parlo ossia della maestria con cui solo i disegnatori più profondi conoscitori dell’anatomia umana classica riescono a distorcerla per crearne caricature (come un Cavazzano in campo Disney o un Uderzò in area ligne claire); d’altronde, il tuo blog, Burrito San, con il suo alternarsi di news, articoli dotti e pezzi ironici, è la conferma della poliedricità delle tue capacità di blogger.

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