SAN ANDREAS: LA STORIA DELL’UOMO CHIAMATO BEN TAYLOR (E RECENSIONE)

Lo so lo so, il film è uscito parecchi mesi or sono, ma che volete, sono riuscito a vederlo solo ora [in 3D tra l’altro, tanto per collaudare il mio nuovissimo Televisore UltraSuperMegaIperReal HD 3D 4K 5S in fila per 6 col resto di 2! E scusate se è poco]. Comunque meglio tardi che mai no?

Prima di procedere però con la recensione del film, con l’analisi della storia, l’approfondimento sulla psiche dei personaggi, lo studio sugli effetti speciali, le osservazioni sulla fotografia e in questo caso anche una retrospettiva sull’uso della stereoscopia e altre ciance di cui ci piace tanto riempirci la bocca, volevo soffermarmi su un elemento che, almeno nella mia testa, ha sovrastato qualsiasi altra cosa all’interno della pellicola. Un personaggio lasciato un po li, in secondo piano ma che zitto zitto ha realizzato quello che potremmo tranquillamente definire un sogno.

Costui:

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Tal Ben Taylor [non state a controllare il vero nome dell’attore, non lo conosce nessuno e comunque non ci frega]. Questo ragazzetto è riuscito in un impresa prodigiosa!
Non ha salvato il mondo nel caso ve lo stiate chiedendo e tanto meno a salvato qualche povero cristiano durante il più terribile terremoto che l’umanità abbia mai visto [di quello non frega un belino a nessuno]. No lui, LUI è riuscito incredibilmente a farsi la ragazza perfetta della famiglia perfetta durante una situazione del cazzo!

Mi spiego.

Pur essendo un giovine impacciato, imbranato e un po sfigatello [pure suo fratello minore lo spercula senza ritegno] riesce a farsi una bellissima ragazza. E già per questo meriterebbe medaglie!
Se non fosse però che la ragazza in questione è Alexandra Daddario!

Per i profani, si sappia che si sta parlando di lei:

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Bella.

Cioè bella per non dire figa!

E anche intelligente a quanto pare visto che sta per laurearsi in sarcazzologia [non mi ricordo in cosa, mentre lo diceva ero troppo impegnato a guardarle le tot– a guardarle gli occhi].
Quindi bella, intelligente ma anche simpatica! E socievole! Con sani principi e importanti valori familiari!
Insomma una brava ragazza, la classica brava ragazza con la testa a posto un po bruttina che la mamma non vede l’ora di presentarti, solo che in questo caso non è bruttina per un cazzo bensì una gnoccolona di razza pura confezionata per altro in un corpo da sogno, con tutte le curve nei punti giusti e con…..ehm….come si può dire….si insomma dai…..c’ha le minne grosse!

Okay?

Non volevo fare il volgare ma oh, sono li!
Noi maschietti siamo un po stupidelli in queste cose, si sa, non lo nego, ma è inutile prendersi in giro, se qualcuno mi chiede “Cosa ne pensi della Daddario?” io rispondo “È una gran gnocca! E poi c’ha le tette grosse!“.

Ed è inutile che scuoti la testa solo perché sei in presenza della tua donna, oh maschio che mi stai leggendo, so che dentro di te è partito un quotone che la metà ne basta.

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Ma dicevamo?
Ah si, se dovessi fare una classifica dei miei eroi moderni, tra un Mandela e un Luther King ci sarebbe sicuramente anche Ben Taylor perché nella sua sfigataggine e soprattutto nella sua precaria situazione costantemente in punto di morte, è riuscito a farsi questo frutto proibito di nome Alexandra [cioè dai, pure il nome è da gnocca].
Grande Ben Taylor!

Ma la cosa non finisce qui, perché questa discreta figliola ha anche una discreta mammina!

Carla Gugino, nonostante il nome deviante [io la chiamo sempre Cugino, la C, è più forte di me, non me ne abbiate…non saprei neanche come pronunciare Gugino con la G, parte il colpo di glottide, mi sale il rigurgito] la suddetta è quello che si potrebbe simpaticamente definire una MILF e lo dico col massimo rispetto possibile, sia chiaro.

Etichette e scherzi a parte Carla Cu-Gugino è davvero una bellissima donna, con dei bei occhi, un bellissimo sorriso, la pelle leggermente abbronzata, anche lei con un notevole decolté [ebbè] e per di più in forma smagliante nonostante i suoi quaranta e non-si-dice anni!
È chiarissimo da chi abbia preso la figlia [buon per te Ben Taylor].

Ma non ci fermiamo neanche qui, perché se noi maschietti possiamo fantasticare dietro la genitrice, le femminucce non potranno fare da meno davanti al produttore seminale!

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Dwayne “The Rock” Johnson.
The Rock de nome e de fatto.

Bisogna sempre stare attento con i padri perché tendono ad essere iperprotettivi verso le proprie figlie e per una qualche legge non scritta noi fidanzati/mariti/spasimanti non possiamo avere vita facile con loro [Gaylord Fotter insegna] ma ci sta in fondo!

E una gemma rara come la Daddario non poteva non avere un degno tutore pronto a prendere a calci in coolo il primo cascamorto che osasse orbitare intorno a lei! E con un padre come The Rock neanche Fonzie, Barney Stinson e Oliver Queen messi assieme avrebbero una qualche possibilità di avvicinarsi al frutto dei suoi lombi!
La fortuna però ha voluto che la Roccia fosse a miglia e miglia di distanza da Ben Taylor e anche una volta che si riescono a incontrare, l’oliato culturista risulta troppo impegnato per badare al ragazzetto [c’era tipo un palazzo che gli stava crollando addosso o un impiccio del genere].
The Rock però è un padre premuroso ma anche un uomo d’onore e dopo aver saputo che Ben Taylor ha salvato la vita alla figlia [cosa per altro NON vera] decide che può continuare a vivere. Per ora.

Ma sono sicuro che in qualsiasi altra situazione The Rock avrebbe fatto quello che qualsiasi padre con tali bicipiti avrebbe fatto: prenderlo a mazzate il ragazzo e dargliene così tante, ma così tante, ma così tante che altro che magnitudo 9.6, Paul Giamatti vai a ricalibrare il tuo macchinario, qui ci scappa un SAN ANDREAS 2 – DAWN OF MAZZATTE.

Quindi ricapitolando: il nostro ormai nuovo messia Ben Taylor si è fatto una ragazza perfetta con una madre perfetta e ha pure trovato la simpatia del padre che è praticamente un supereroe in elicottero! La vita sembra sorridere al nostro ero nazionale, ma a lui non piace vincere facile, infatti due illustri suoceri non sono abbastanza per un campione come lui, ed è qui che entra in gioco Mr.Fantastic!

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Dopo che la Donna Invisibile si è lasciata un po andare trasformandosi poco a poco in Kate Mara [di cui abbiamo una diapositiva]:

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Mr.Fantastic decide di lasciarla per mettersi con Carla Cugino, anch’essa in fase di divorzio visto che The Rock è così grosso e nel letto matrimoniale non ci stavano in due.
Quindi Alexandra Daddario si ritrova con un altro papà, un patrigno che come ogni patrigno che si rispetti cerca in tutti i modi di ingraziarsi la figlia [mentre le matrigne di solito tendono a schiavizzarle, Disney docet].

Ma voi vi starete chiedendo: come fa uno come Reed Richards a competere con uno come The Rock? Semplice, quello che la Roccia offre in bicipiti e pettorali, Mr.Fantastic lo compensa col QUATTRINO!

Mr.F infatti è ricco da fare schifo, ha così tanto cash da fa venir la nausea a zio Paperone, ha un culo talmente placcato in oro che quando Alexandra ha avuto bisogno di un passaggio gli ha detto “Keep calm and vieni che ti accompagno col mio jet privato, tanto so di strada“.
#CiaoMammaGuardaComeMiDivertoSulJetDelMioNuovoPapà.

Cosa centra tutto questo con l’eroe Ben Taylor? Bè, è da prassi che quando uno è così ricco anche la compagna si ritrova ad essere ricca, di conseguenza anche la figlia della compagna si ritrova ad essere ricca e quindi anche il ragazzo della figlia della compagna del topolino della fiera dell’est che mio padre comprò si ritrova ad essere ricco e quindi Ben Taylor è come se avesse segnato il terzo gol! Di fila! Da centro campo a occhi chiusi con i piedi legati e il vento a sfavore!
Ditemi voi se questo Ben Taylor non si può considerare un fottuto genio!

Ma vogliamo esagerare? Vogliamo?

Ben Taylor è stato appena assunto [non è chiaro per che mansione] da un’azienda dal valore di trillioni di dollari e indovinate chi c’è a capo di suddetta azienda? Esatto, niente meno che Mr.Fantastic!
Io sono per la meritocrazia eh, ma così a occhio direi che Ben Taylor ha il posto assicurato a vita.

Foto di famiglia

Si dice che eroi non si nasce ma si diventa, ebbene questa è la storia del classico ragazzo sfigato, un individuo come tutti noi, il classico Peter Parker che nel bel mezzo dell’apocalisse decide di prendere in mano il suo destino e farsi una delle ragazze più belle e intelligenti e simpatiche e sexy e ricche e di buona famiglia del mondo cambiando così per sempre la sua vita.

Ben giocata Ben Taylor, ben giocata.

san-andreas

 

Ah quasi dimenticavo: il film è una cretinata.

Palazzi che crollano, macchine che volano, The Rock sul motoscafo…si lascia guardare eh, per carità ma non è nulla di che.

Emmerich con 30 mila lire lo faceva meglio.

Bella zì!

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Questa non centra niente. Mi faceva ridere.

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6 thoughts on “SAN ANDREAS: LA STORIA DELL’UOMO CHIAMATO BEN TAYLOR (E RECENSIONE)

  1. Post leggendario,
    COMPLIMENTI PIZZA.

    La tua disamina della situazione è semplicemente perfetta: inutile parlare del film e della sua assurdità spacciata per verosimiglianza (il difetto di tanti disaster movie è che si prendono troppo sul serio, è per questo che li sa fare solo Roland Emmerich con anche meno delle 30000 £ cui ti riferisci citando un capolavoro della comicità come “Tre uomini e una gamba); altrettanto inutile parlare dei personaggi, della CGI, della Regia, degli attori.
    Giusto focalizzarsi sull’unica cosa degna di nota del film: LE TETTE DELLA DADDARIO (per altro mortificate da una costumista affiliata al talebanesimo).
    Gloria iper omnia secula seculorum.
    AMEN.

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