DAREDEVIL COLLECTION: DIAVOLO CUSTODE – RECENSIONE

Ci sono elementi che in un personaggio rimangono costanti nel tempo o all’interno di una serie a fumetti.
Che non vuol dire che i characters non si evolvono o non si adeguino con il passare del tempo, sia chiaro. Un personaggio come Batman non avrebbe mai potuto spegnere la sua 76esima candelina se non avesse mai affrontato rinnovamenti o svecchiamenti nel corso della sua vita editoriale. Stessa cosa per personaggi come Superman [77 anni] o Spider-Man con i suoi 53 [un po più giovincello ma altrettanto longevo].

Nonostante queste continue riproposte o in alcuni casi vere e proprie riscritture [o come diciamo oggi reboot] della storia, ci sono fattori che rimangono sempre presenti perché indissolubilmente legati al personaggio o alla struttura delle sue storie siano essi visivi come il costume [l’Uomo Ragno per esempio è tra quelli che, piccole parentesi a parte, non ha mai cambiato il suo abito da lavoro], l’iconografia [come la “S” di Superman], il lato psicologico [lo spirito tormentato di Batman], caratteriale [Wolverine e il suo essere sempre un rude ragazzaccio], cronologico nel tempo [Capitan America e la Seconda Guerra Mondiale] o nella continuity dell’universo di appartenenza.

Questi sono elementi che fanno un personaggio, che lo rendono quello che è, il suo DNA, che può anche essere modificato o modernizzato [basti pensare al’incidente che ha dato “vita” ad Iron Man: il Vietnam prima e l’Afghanistan poi ma sempre di guerra si parla] ma che rimane una costante all’interno del fumetto.

Quindi, quando a Kevin Smith, regista allora conosciuto per successi indie come CLERKS, GENERAZIONE X e DOGMAda sempre appassionato di fumetti tanto da riempire i suoi film di riferimenti e easter eggs, viene chiesto di scrivere una storia su Daredevil per la neonata etichetta Marvel Kinght, quello che fa è sedersi e pensare a come il personaggio si sia evoluto negli anni e quali siano gli ingredienti che lo caratterizzano.
Se ne emerse con la legge e la religione, due importanti pilastri nella vita dell’alter ego Matt Murdock, importanti comprimari come l’amico Foggy,l’ex fiamma Karen Page o l’eterna amante Vedova Nera, ha ripescato figure importanti come Suor Maggie [madre di Matt], nemici come Bullseye e dinamiche drammaturgiche come la morte e la redenzione da sempre “protagoniste” nelle storie del cornetto.

Il risultato di questa ricerca è GUARDIAN DEVIL una bellissima storia sulla fede e sui peccati [terreni e non], una parabola dai toni profondi e adulti e importante punto di svolta nella vita editoriale del personaggio che si è visto proiettato definitivamente verso il nuovo millennio.

PREMESSE

daredevil-guardian-devil-cover-4

Quando venne pubblicato il primo numero di DIAVOLO CUSTODE, nel 1998, Daredevil si trovava ad un punto molto critico delle vendite. Le storie non erano eccelse ne tanto meno osannate dai lettori, inoltre era ancora vivido il ricordo dei bellissimi e inarrivabili cicli di storie di Ann Nocenti e ancor di più di Frank Miller.
La Marvel però era intenzionata a rilanciare non solo il diavolo ma anche altri personaggi “secondari” e di difficile collocazione all’interno di un target specifico come Pantera Nera, Inumani o il Punitore. L’allora supervisore capo della Marvel Bob Harras decise quindi di dare vita alla sotto etichetta Marvel Knight indirizzata ad un fascia di lettori più adulta e matura e mettendo a capo del progetto due autori fondatori di una piccola casa editrice indipendente: Joe Quesada e Jimmy Palmiotti.
Questa linea aveva una certa libertà sulla messa in scena dei contenuti vista la possibilità [e la voglia] di essere pubblicata senza le restrizioni dettate dal CCA [comics code authority]. Ed è in questa oasi esente dalla censura che Kevin Smith mette in atto la sua storia su uno dei suoi supereroi preferiti.

STORIA

daredevil-guardian-devil

Immaginate di essere un cattolico convinto, un fermo uomo di fede ma anche di legge, un avvocato che di notte pattuglia le strade come vigilante con addosso un costume da diavolo.
Praticamente una contraddizione umana.
Ora immaginate che vi si presenti alla porta una ragazzina con in braccio un bambino, un infante partorito da madre vergine e definito da lei stessa come il Nuovo Messia. Quale parte della vostra personalità sarà a prevalere? Il razionale uomo di legge o il timorato di Dio?
E se subito dopo un sinistro uomo anziano vi chiedesse di consegnare questo bambino perché in realtà trattasi della reincarnazione dell’anticristo?

Questo l’incpit principale della storia di Kevin Smith, un bel rompicapo fatto di riferimenti religiosi, figure sacrileghe e con qualche frecciatina rivolta al mondo cattolico molto simile all’irriverente film [sempre scritto da Smith] DOGMA uscito lo stesso anno.

Come da tradizione però i problemi per il diavolo rosso non arrivano mai soli. A rincarare a dose infatti ci penserà l’accusa di omicidio verso il collega e amico Foggy Nelson [e conseguente licenziamento da un importante studio di avvocati] e il ritorno dell’ex fidanzata Karen Page sconvolta e a pezzi dopo aver appreso di aver contratto l’AIDS.
Temi importanti e adulti quindi quelli trattati dal fumetto, una fresca e drastica ventata d’aria fresca per il fumetto mainstream dell’epoca.

daredevil-guardian-devil-church

Caratterialmente il Devil di Smith è deciso ma molto arrabbiato. Nel corso della storia emerge più volte la sua frustrazione verso tutto ciò che non riesce a controllare. Sa benissimo cosa ha perso e ancor di più cosa potrebbe perdere se non continua a lottare. Anche per questo DIAVOLO CUSTODE si differenzia da altre storie, per il fatto che nel bene e nel male stiamo parlando di un essere umano e come tale con dei limiti. Non può salvare il mondo, non può salvare tutti, a stento riesce a proteggere se stesso e i suoi cari.

Daredevil ha sempre attirato un particolare tipo di scrittori, grandissimi uomini [e donne] di talento che hanno trovano nel diavolo della Marvel un perfetto capro espiatorio tramite cui poter raccontare storie di perdite e fallimenti, non il classico supereroe che salva la giornata ma un uomo forgiato nel lutto e destinato a vedere morire le persone a lui più care.

E Kevin Smith da grande conoscitore del personaggio, non ha fatto altro che seguire la “tradizione” cercando di demolire la vita di Matt Murdock [anche se non in modo drastico come fece Miller con BORN AGAIN] e finendo per strappargli la persona che forse più ha amato al mondo per mano per altro dello stesso uomo che già anni prima lo aveva privato di una sua amante.

daredevil-guardian-devil-karen-death-2

DISEGNI

Ai disegni troviamo Joe Quesada, l’allora supervisore del progetto Marvel Knight e futuro Editor-in-Chief della Marvel. Quesada è un altro grande fumettista che non ha mai nascosto il suo amore per Devil, tanto da ritagliare parte del suo tempo da Direttore Editoriale per scrivere e disegnare un’intera storia di Daredevil intitolata FATHER [anche questa presente nella DAREDEVIL COLLECTION].

Ad un primo impatto il tratto di Quesada appare molto cartoonesco, con dinamiche scene d’azione e con tavole impreziosite da mille piccoli particolari [si sbizzarrisce molto nella scena ambientata nel Sancta Sanctorum del Dottor Strange] giocando molto con i fumi di Hell’s Kitchen o con la corda del bastone di Devil.

La versatilità di Quesada però è tale da riuscire a dare vita nel corso della storia anche a scene più cupe e brutali [supportate dalle chine di Jimmy Palmiotti] come l’inizio del sesto numero in cui vediamo Matt Murdock distrutto per la perdita di Karen, una scena ambientata nella penombra del suo appartamento dove il personaggio viene “rinchiuso” in una cella fatta di ombre e di spazi vuoti.

daredevil-guardian-devil-4

Oppure la tavola che chiude il numero precedente, un’illustrazione che dimostra tutta la potenza della matita di Quesada che riesce a racchiudere in un’unica immagine tutta l’essenza del personaggio e il dolore per la sua perdita.
Capolavoro!

daredevil-guardian-devil-karen-death

CONCLUSIONE

In DIAVOLO CUSTODE Kevin Smith sfodera tutte le sue conoscenze in ambito fumettistico e nello specifico nella storia del personaggio per raccontare l’ennesima parabola di distruzione e redenzione che da sempre caratterizzano l’Uomo Senza Paura. Il fumetto infatti è una sorta di “BORN AGAIN” 2.0, un “RINASCITA” di serie B.

E lo dico in senso positivo, sia chiaro!

Oggi Daredevil è un personaggio di spicco all’interno del panorama supereroistico [cartaceo ma soprattutto televisivo] ma non è sempre stato così. Prima era considerato un personaggio di seconda categoria e le vendite di certo non aiutavano a cambiare il suo status. E Smith gioca molto su questo aspetto, è stato molto intelligente nel prendere un cattivo di serie B che, impossibilitato ad affrontare il suo acerrimo nemico [l’Uomo Ragno], decide di scaricare tutta la sua “malvagità” verso un eroe che proprio come lui è visto da tutti come una mezza cartuccia, riciclando per altro piani malvagi già visti in precedenza [Born Again” di Miller per l’appunto, ma anche l’atto finale che chiude il settimo numero, un violentissimo gesto disperato in cui il villain ormai sconfitto e schernito prende in mano la pistola e nella sua infinità teatralità decide di chiudere il sipario a modo suo: “Perché ho copiato anche questo” dice “da Kraven].

Un’operazione più celebrativa che artistica quella di Kevin Smith, un lavoro che riesce comunque a brillare di luce propria e ad imporsi così tanto nello scenario marveliano dell’epoca dal dare il via ad una nuova tipologia di fumetto con un linguaggio più moderno e un target meno infantile [e non dimentichiamoci che ha anche salvato le chiappe della della Marvel dopo l’operazione fallimentare della “Rinascita degli Eroi].

Forse non sarà celebrata come le opere di Miller o la run di Bendis ma GUARDIAN DEVIL è altrettanto memorabile e di sicuro merita di essere letta da chiunque abbia voglia conoscere Daredevil, il vero diavolo custode della Marvel.

daredevil-guardian-devil-opening

Annunci

6 thoughts on “DAREDEVIL COLLECTION: DIAVOLO CUSTODE – RECENSIONE

  1. Pensare che c’è gente (alcuni sono anche miei amici) che vengono persino pagati (magari anche solo con fumetti o gadgets o ingressi a première) per scrivere su siti specializzati nel comicdom, che scrivono molto peggio di te, che invece fai questo gratis e per passione.

    Non è solo un discorso di denaro, ma di profondità culturale: nelle tue recensioni fumettistiche, infatti, non si trova soltanto l’acume di cogliere gli elementi essenziali che rendono un’opera particolare o anche solo apprezzabile (“una bellissima storia sulla fede e sui peccati [terreni e non], una parabola dai toni profondi e adulti e importante punto di svolta nella vita editoriale del personaggio che si è visto proiettato definitivamente verso il nuovo millennio”, “il tratto di Quesada appare molto cartoonesco, con dinamiche scene d’azione e con tavole impreziosite da mille piccoli particolari”, “La versatilità di Quesada però è tale da riuscire a dare vita nel corso della storia anche a scene più cupe e brutali”), ma sei in grado sempre di calarla perfettamente nel contesto del periodo storico di produzione, di cogliere i collegamenti con opere simili o al contrario i punti di rottura e di novità (“Temi importanti e adulti quindi quelli trattati dal fumetto, una fresca e drastica ventata d’aria fresca per il fumetto mainstream dell’epoca”).

    Insomma, nelle tue recensioni fumettistiche c’è un blogger completamente diverso da quello che si è abituati a leggere negli altri tuoi articoli più immediati,. scritti apparentemente di getto, confidenziali pieni di gif lollose e persino scherzosi, perché, in modo altamente professionale, laddove l’ironia ed il codice doppio sono perfetti per condurre il lettore in un viaggio sospeso tra le righe, qui, in una recensione, in uno spazio critico, quell’umorismo sarebbe fuori luogo (tranne che in piccoli gradevoli intercalari, ma nulla più) e fuorviante: qui alberga l’esaustività di chi non taglia corto perché non sa, ma anzi il coraggio di chi potrebbe dire anche molto di più, se chiamato in causa nei commenti e di mostrare le proprie conoscenze.

    Quanto scrivi di fumetto, io mi rilasso e leggo, come se ascoltassi e vedessi con occhi miei una visione completa ed affascinante, quindi un’epifania di contenuti rivelatimi con grande garbo.

    Assolutamente il top.

    P.S. Su Kevin Smith varrebbe la pena di fare un articolne completo, per illustare questa strana figura di artista a tutto tondo: autore di comics, di film, regista, scrittore, attore e perché no, direi intrattenitore…

    Liked by 1 persona

    • Essere appassionato di ciò che si scrive aiuta 🙂
      Magari se messi sotto contratto io [come pure tu o altri bravissimi blogger che conosciamo] non scriveremmo con egual entusiasmo e altrettanto ardore di quanto non facciamo ora [anche se, essere pagati per fare ciò che ci piace sarebbe un po il sogno di tutti! O no? 😀 ].

      In particolare questa “recensione” si è un po scritta da sola [e hai ragione quando dici che avrei potuti dire mille altre cose…ma non volevo abusare della pazienza di chi mi leggeva 😛 ] perché è una delle mie storie preferite di Daredevil [più a livello personale che intellettuale], una delle prime che abbia mai letto e forse quella che mi ha definitivamente fatto amare la nona arte [amo tanto questo fumetto che ho finito per tatuarmi la copertina del terzo numero, quella con Devil appollaiato sulla croce del tetto di una chiesa…quell’immagine mi ha folgorato]!

      Su Kevin Smith hai ragione, ce ne sarebbero di cose da dire! Andrebbe quasi studiato nelle scuole vista la sua particolare carriera e il suo particolare stile [sia come regista che come scrittore].

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...