CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR – RECENSIONE – HARDER, BETTER, FASTER, STRONGER

[Calmini che NON ci sono SPOILER. Proseguite senza indugio]

Rubo  il titolo ad una delle canzoni più famose dei Daft Punk per descrivere quello che è l’ultima fatica della Marvel perché sono gli esatti aggettivi che userei se mi dovessero chiedere cosa penso del film [e se parlassi inglese].
Ma è un’altra la canzone che mi è venuta alla mente dopo aver visto la pellicola, quel “I’ve Got No Strings” che Joss Whedon ha rubato a Pinocchio facendo un parallelismo tra la marionetta di Collodi e l’automa Ultron, che a sua volta sfrutta l’immagine dei fili e delle marionette per fare la ramanzina ai Vendicatori sul loro metodo di eroismo che li porta a pestarsi i piedi a vicenda e che infine ho ripreso io nella mia recensione al film di Whedon [è tutto un rubarsi i riferimenti a vicenda] per descrivere come le troppe idee, i troppi personaggi e le troppe strizzatine d’occhio abbiano segato di molto le gambe ad AGE OF ULTRON finendo per “cadere giù” aggrovigliato nei suoi stessi fili.

Ma cosa c’entra tutto questo con CIVIL WAR?

Bè, c’è che anche in questo sequel di CAPTAIN AMERICA abbiamo moltissimi personaggi , molti eroi di un certo peso e di una certa popolarità, alcuni con il proprio franchise personale [Iron Man, Cap, Ant-Man, più o meno anche Spidey], quasi tutti con la propria fanbase appresso, personaggi secondari compresi [il pubblico si è innamorato fin da subito di comprimari come War Machine, come la Visione, come Falcon o come i gemelli…che poi sarebbero le tette della Johanson] e tutti ma proprio tutti con la propria storia da raccontare e da portare avanti.
Praticamente il peggio incubo del fanboy apprensivo che tende ad aver paura di quei film con “troppe cose” al suo interno perché storicamente fallibili.
E CIVIL WAR è esattamente così: tanti personaggi, tante storie, tante sotto trame, tanti riferimenti e easter eggs, tanti rimandi ai futuri film, tanti qualsiasi cosa.

Eppur non cade giù.

Contrariamente al suo predecessore AGE OF ULTRON e all’ultima fatica DC BATMAN V SUPERMAN, l’ultimo film dei fratelli Russo è una montagna Russo che fa su e giù tra le atmosfere spy di THE WINTER SOLDIER e la spettacolarità di THE AVENGERS senza cedere mai in noia o in storcimenti di nasi ma soprattutto senza mai aggrovigliarsi tra i propri fili come capitava ai due pirloni sopracitati.

Il miglior film Marvel mai fatto evva madonna mia che miracolo? No, ma una cazzo di figata si!

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YEAAAAAAHHH!!! [parte la sigla di CSI]

Perché il primato lo detiene ancora Cap 2, sicuramente più solido e più concentrato, ma questo CIVIL WAR non scherza mica! Se il precedente film del capitano spodestava tranquillamente quello che era il miglior film “singolo” della Marvel [IRON MAN] questo secondo sequel si appresta a guadagnarsi il titolo di miglior film “corale” [superando il primo THE AVENGERS…..anche se quel terzo atto a New York mica male].

Ma cos’ha di così bello, cos’ha di così fico, cos’ha di cosi tostarello questo CAPTAIN AMERICA che si sta conquistando i consensi di pubblico e di critica?

C’è che il taglio è quello vincente del precedente film, quello da spy story ereditato dal fumetto di Brubaker [una delle migliori gestioni di Cap America degli ultimi anni]. Un po’ I TRE GIORNI DEL CONDOR, un po [tantoJason Bourne.

La parte iniziale ricorda molto la saga tratta dai libri di Robert Ludlum con l’uomo senza memoria, i lunghi silenzi, gli inseguimenti, le cospirazioni, le camere d’albergo [location immancabile in ogni spy/thriller che si rispetti] e i continui spostamenti in giro per il globo [da Vienna a Bucarest passando per Milano fino a Bangkok Berlino e Germania], così come la regia dei Russo’s Brothers ricorda quella di Paul Greengrass con i movimenti di camera a mano, le coreografie secche e gli inseguimenti dinamici ma comunque nitidi [sfido chiunque a dire “nun se capisce niente”].

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“Uuuuuuh guardatemi. Sono Jason Bourne!”

Parallelamente alla storia tra Bucky e Cap e il tentativo di quest’ultimo di aiutare l’amico mentalmente fuori di zucca, Christopher Markus e Stephen McFeely [inseparabile duo già autori dei due precedenti film] riadattano quella che è tutt’ora una delle saghe più importanti e [dicono] belle della Marvel, quel “Civil War” che tutti hanno sognato di vedere sul grande schermo ma che allo stesso tempo nessuno credeva possibile realizzare. Ma proprio come per THE WINTER SOLDIER [che si rifaceva a due saghe ben distinte non collegate tra loro] il duo Markus/McFeely imbastisce uno spettacolo ENORME e nerdissimo [nell’accezione più passionale del termine] mescolando alla grande gli elementi più importanti del comicboock stravolgendone l’originalità ma mantenendo il cuore della questione e del conflitto al centro della Guerra Civile marveliana.

Da un certo punto di vista il film SUPERA il fumetto [sento già le orde di fan adirati dopo questa affermazione….ma possono tranquillamente andare a quel paese. Sokovia.] perché mentre su carta si riprendeva la storia da un punto di vista prettamente ideologico, tradizionalista e militare [ci stava ancora lo SHIELD a quel tempo] nel film è in parte politico e in buona parte personale.

Ogni personaggio si porta dietro il “peso” della propria vita [e della propria storyline] all’interno di questa guerra, non solo quindi le distruzioni di massa come New York o Sokovia a cui devono giustamente rispondere i singoli personaggi, ma anche scelte personali come quella che fece Tony chiudendo il reparto militare delle Stark Industries, Natasha e la sua eterna redenzione da spia sovietica, Wanda con i suoi superpoteri e relativa paura che suscita negli occhi della gente, Burton che deve pensare anche alla sua famiglia, Scott con il suo passato criminale e il suo legame con Hank Pym [legato a sua volta con uno Stark], Pantera Nera che non sto qui a dirvi perché è uno spoiler ma ha anche lui una storia personale e i suoi buoni motivi per entrare in sto pandemonio.

Storie. Vite che si intrecciano e che collidono nel mezzo di questa rivoluzione.
Legami forti di amicizia, di fratellanza, di lealtà, tutte connessioni “distrutte” a causa della scelta dell’individuo che porterà inevitabilmente e duramente verso un non-happy ending ma che, fin dalle premesse, si prefiggeva di dividere per sempre la famiglia degli Avengers [Fili avevo ed or non più….” appunto].

civil-war-cast

Dite che il termine “famiglia” sia esagerato? Lo era, ma dalla fine di Age of Ultron all’inizio di questo film i Vendicatori hanno deciso di andare a convivere solidificando i rapporti in squadra e diventando a tutti gli effetti una Modern Family.
Ci sta papà Rogers padre apprensivo e autoritario, mamma Romanov gentile quando serve e dura quando gli girano ma comunque più autoritaria del padre [come ogni madre che si rispetti], il figlio prediletto Sam che vede papà Rogers come il suo più grande eroe e ne cerca sempre le attenzioni, la figlia minore Wanda, adolescente problematica in cerca del proprio posto nel mondo, Tony lo zio eccentrico, il classico parente chiassone che ti porta i regali quando ti passa a trovare e in fine Visione che…..bò. Studente alla pari? Maggiordomo buono? Effettivamente mi ha ricordato molto Andrew il robot interpretato da Robin Williams in L’UOMO BICENTENARIO, così umano, così curioso, così dolce e protettivo verso la Piccola Miss Wanda.

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“E tu da che parte stai Piccola Miss?”

Questa stronzatina per dire come i personaggi si siano evoluto col tempo e di come la sceneggiatura di Markus/McFeely riesca a fare tesoro di ogni individuo dedicandone il giusto spazio [chi più chi meno ovviamente] e delineandone il cammino in modo maturo e per nulla forzato.

Funzionano alla grande anche le new entry.
T’Challa ha tutte le movenze giuste e un look spettacolare, il suo ingresso nel film è una delle cose più riuscite.
Lo Zemo di Daniel Brühl è stata una vera sorpresa, non tanto per Brüh [il cui talento non si mette in dubbio] quanto il personaggio che gli è stato cucito addosso, che centra zero col fumetto [grazie a Dio] ma che si lega in modo perfetto agli eventi in ballo.
Non ho capito perché abbiano dovuto scomodare Martin Freeman per un ruolo così piccolo, ma è sempre un piacere vederlo.
Ma la più attesa new entry era ovviamente lui, il Bimbo Ragno, The Rebooting Spider-Man, l’All-New All-Differnet amichevole Uomo Ragno di quartiere!
E?
Si, lui funziona ma se non c’era si stava bene uguale.

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Look out! Here comes the Spider-ma..ah no, è solo Pantera Nera

L’unica vera pecca della pellicola è quella di fare un’inspiegabile salto dal mondo di Jason Bourne a quella di G.I.JOE con tanto di tamarrate e battutine [ma senza il bicipite di The Rock].

Un errore secondo me a livello cinematografico, perché l’atmosfera e la tensione costruite fino ad allora si dissolvono dietro le battutine di Ant-Man e le minchiate di Spider-Man facendo diventare il film un vero e proprio Avengers movie salvo poi ributtarsi a capofitto nel thriller spionistico più cazzuto giusto in tempo per il gran finale.
Non che sia colpa del ragnetto in se [anche se l’inizio del lato minchione del film coincide col suo ingresso sullo schermo….scena per altro un po troppo lunga per essere un film intitolato “Captain America”], el Hombre Araña DEVE fare battute, deve portare innocenza e il volemose bene nel gruppo…..però non doveva farlo qui, non dopo quella perfetta prima parte di film.

Lo posso dire?
Lo dico: Spider-Man NON andava inserito in questa storia. E me frego del fumetto, me ne frego del reboot, me ne frego che finalmente abbiamo Spidey nell’universo cinematografico, il suo ingresso è stato puramente fanservice, forse anche peggio dell’introduzione della Legue in BATMAN V SUPERMAN e il lato comico dello scontro principale finisce per risultare un po inutile e fastidioso [ok, due risate me le sono fatte pure io….ma vuoi mettere una bella guerra tra super umani interamente con i toni di THE WINTER SOLIDER?].

Detto questo però, il nerdolo che è in me non ha potuto non godere di un show che è praticamente il sogno bagnato di ogni lettore Marvel. Se infatti come linguaggio non funziona, come spettacolo funziona alla grande, ogni eroe porta il suo stile, ogni personaggio sfrutta al massimo il suo potenziale: abbiamo un Pantera spaccaculi, un versatissimo Falcon [bellissimi i mille usi che fa delle ali meccaniche], un Occhio di Falco più sveglio del solito, una Visione multitasking [e multipower], un “grandissimo” Ant-Man, un War Machine che tira fuori roba da jappo anime, un Uomo Ragno che finalmente fa le battutine mentre combatte.

Insomma una F-I-G-A-T-A di spettacolo!

let-them-fight

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E rissa fu

Il lavoro a otto mani dei fratelloni Russo e del dinamico duo Markus/McFeely, è uno spettacolo a cui non si può rimanere indifferenti.
Questi quattro testoni [capitanati come sempre dal sommo Feige] hanno osato portare sul grande schermo una delle saghe più difficili e amate del fumetto riuscendo persino a superarla. Al contrario del comic boock infatti non c’è quella netta separazione tra buoni e stronzoni cattivi [dite quello che volete ma il Team Iron Man è passata all’attacco senza tanti complimenti, hanno clonato Thor, hanno ucciso Golia, hanno reclutato dei super cattivi, hanno rovinato al vita di Peter….per me erano loro i cattivi] qui sono tutti buoni e sono tutti nel giusto e il conflitto nasce e si evolve nel modo più degno e maturo possibile.
Dispiace un po per quella parentesi chiassona e demenziale [spettacolare come pochi ma fuori luogo come nessuno] ma nel complesso la pellicola resta uno dei più grandi e fighi e hyppanti e passionali e Harder e Better e Faster e Stronger e quello che volete cinmecomics sfornato fin’ora.

Inoltre a neanche dieci anni dalla nascita del MCU, i ragazzacci della Marvel sono riusciti nell’impresa più titanica e impensabile di tutte!
Adattare Civil War? Portare Spider-Man all’interno dell’Universo Cinematografico? Ringiovanire Robert Downey Jr.?
No, rendere arrapante zia May.

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E dopo questa chi li ferma più?

 

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16 thoughts on “CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR – RECENSIONE – HARDER, BETTER, FASTER, STRONGER

  1. Eccolo il post che stavo aspettando! Molto, molto bello. Mi piace l’entusiasmo che ci mettisempre, ma qui la sensazione è che la tastiera andava a fuoco! Gran bel pezzo.
    Credo di essere abbastanza d’accordo con te, anche se, come ti dicevo su facebook, dopo il primo giorno l’entusiasmo mio è andato affievolendosi. Ovvio che non lo considero un brutto film, tutt’altro! Solo che pensandoci un po’

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  2. Caaaazzo. Ho premuto per sbaglio invio! Sto dal cell e come ben sai è bruttissimo scrivere da qui. Completo il commento qui:

    …pensandoci un po’, mi sono reso conto di cose che poi leggerai nel post che farò io e che non ti voglio spoilerare!
    “Purtroppo” sono in vacanza a Budapest e quindi non posso stare qui a dire tutto quello che volevo dire. Quando torno magari riprendiamo la discussione. Intanto ti faccio di nuovo i complimenti per il bellissimo articolo!

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  3. “Montagne Russo” sei un genio.
    Condivido praticamente tutto quello che hai scritto (che troverai approfondito nel mio articolo). Quel che mi ha eccitato di più è stato Pantera nera. E la zia di Spidey, quella gran AILF di Marisa Tomei (l’acronimo puoi immaginare per cosa stia 🙂 ) e come dico nel mio articolo secondo me funzionano meglio i combattimenti che coinvolgono i personaggi singolarmente che non la battaglia di gruppo. Ad ogni modo, col senno di poi, è un gran bel film. Da rivedere.

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  4. COme già fatto per BvS, commento senza leggere.
    IO essere come santommaso: se non vedo, non credo.
    E dal momento che talvolta dubito pure dopo aver visto, estendo il concetto di visione facendogli abbracciare anche il tatto.

    Ti farò sapere, perchè Civil War sarà mio, spero questa settimana, comunque la prossima 🙂

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  5. Pingback: Limiti e Prodigi dei Cinecomics Supereoistici, Prologo: Cap Civil War – kasabake

  6. Ciao! Come promesso eccomi di ritorno a leggere anche il pezzo sul film.
    Un ottimo articolo, in effetti, di cui non condivido praticamente nulla se non l’entusiasmo. 😂
    Insomma, credo potremmo diventare ottimi amici. 😁
    Tra qualche giorno farò uscire il mio articolo e mi unirò al confronto. Ti aspetto. Tu porti la pizza, io la birra e le caramelle gommose! 😉

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  7. Pingback: TOP 12 SUPERHERO MOVIES – I MIGLIORI CINEFUMETTI DI QUESTO MILLENNIO [SECONDO ME] | L'OSSERVATORIO di PizzaDog

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