MASSIMO SFORZO! 7 CURIOSITÀ DAL BLU-RAY DI DEADPOOL!

Divertente, violento, irriverente, volgare, diverso.
Il film con protagonista il mercenario che non si sta mai zitto è stato descritto in molti modi in questi mesi, quasi sempre in modo positivo [ma non sono mancate anche le aspre critiche, ci sta] c’è chi si è divertito come un matto chi invece l’ha accolto con tiepidezza [esiste sto termine? D’ora in poi si] io la mia l’ho detta in sta rece QUA, è un film che non ha inventato nulla ma che quel nulla è riuscito a sfruttarlo a dovere!

Ora a sole quattro lune dall’uscita nelle sale, Deadpool fa il suo chiassoso ritorno per il mercato home video grazie all’uscita del DVD, del Blu-Ray, Blu-Ray 3D e del 4k Ultra HD [che non è un iperbole per dire quanto sia figa la qualità audio/video, è il nuovo formato che sta uscendo ora per i fanatici esagerati della qualità].

In quanto fan quasi collezionista di prodotti video casalinghi nonché mesto appassionato a cui luccicano gli occhi alla vista delle nuove uscite come una falena viene attratta dalla luce, non potevo non prendermi l’uscita del film in rigoroso Blu-Ray [mi sarei preso i 4K, ma ci vuole tipo un lettore apposta e io non cago soldi] e siccome anche lo scaffale vuole la sua parte, mi sono acchiappato la Steelbook senza battere ciglio!

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Va là! L’orgoglio di papà!

La soddisfazione è doppia non solo per il film [che m’è piaciuto] o per le qualità tecniche [sui massimi livelli] ma soprattutto per il comparto extra degno di questo nome che esplora ogni minima parte della produzione, dalla nascita del progetto fino al tipo di tessuto utilizzato per il costume.
E visto che di chicche chiccose ce ne sono un bel po’ [su più 2 ore di extra vorrei ben vedere] ve ne riporto qualcuna che magari risponde a qualche domanda che vi siete posti sul film, o magari vi fate solo due risate. Che fa sempre bene.

Let’s do this shit!

1. I SOLITI SOSPETTI

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Partiamo da una storia che ormai conosceranno anche i pesci del mio acquario.
Un film interamente dedicato a Deadpool è in lavorazione fin dai primi anni del cretaceo ma per un motivo o per un altro non s’è mai fatto nulla di concreto [non è certo un fumetto facile da trattare] fino a quando il personaggio non ha trovato i favori dell’attore Ryan Reynolds [che se n’è innamorato subito] atterrando in fine sulle sapienti mani del regista Tim Miller [passando però per quelle di David S. Goyer, di Robert Rodriguez, un primo tentativo con la New Line Cinema e secondo alcune dicerie pare sia apparso anche nel film X-MEN ORIGINS: WOLVERINE! Ma io non ci credo, solite leggende del webbe].

Per convincere la 20th Century Fox a dare il via al progetto, Miller ha realizzato un convincente screen test in CGI [un abbozzo della scena in autostrada] con Reynolds nei panni del mercenario chiacchierone, ma quella testarda della Fox proprio non ne voleva sapere di un film su D-Pool e tutto finì nel dimenticatoio.
Un bel giorno però il colpo di scena! Un misterioso paladino prende il suddetto video e senza chiedere il permesso a nessuno lo spara illegalmente in rete provocando le ire dei dirigenti Fox ma anche i favori di milioni di fan!
E se c’è una cosa che i fan dell’internet sanno fare bene è quello di saper ROMPERE IL CA*** !!!
Grazie a quel video infatti i nerdoni di tutto il mondo hanno cominciato a chiedere a gran voce una pellicola interamente dedicato a Deadpool spammando preghiere e sacrificando capre in nome della Fox che dopo poco tempo si è convinta a dare il via al film.

Il resto è storia.

Non è ancora chiaro però chi sia il misterioso uomo che ha divulgato il video in rete. Sul set del film Reynolds e Miller [tra i principali sospettati] hanno continuato a stuzzicarsi per tutto il tempo nella speranza di far confessare l’altro. Secondo l’attore non ci sono dubbi, è stato Tim Miller, ma il baldo regista non si scomoda e continua a difendere la sua “innocenza”.
Sembra quindi che non scopriremo mai l’identità del misterioso eroe che ha reso possibile la realizzazione di questo cinefumettozzo.

La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo a fare un film su Deadpool” [per semicitare quel film lì con Kevin Spacey]

2. IL COSTUME

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Non questo, quello figo.

Aaaaah i costumi da supereroi! Sono l’incubo dei costumisti, il cruccio dei registi e il biglietto da visita per ogni nuovo cinefumetto in uscita!
Quello di Deadpool per altro non era neanche facile da realizzare: nel fumetto Wade Wilson [come molti altri eroi] ha avuto molte versione dello stesso costume in base al disegnatore di turno, passando dalla più semplice ed essenziale tutina rossa finendo per quello piena di accessori con tasche, cinturoni, ecc, ecc.

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I costumisti hanno quindi puntato sulla via di mezzo, una tutta che non lo facesse apparire come una ballerina [ed è stato un casino trovare il tessuto giusto e ancor più un casino trovare il colore giusto], piena di accessori ma non esagerato perché il personaggio avrebbe dovuto comunque saltare, fare capriole, piroette e tutta quella roba là!
In sole 10 settimane sono riusciti a realizzare un costume che oserei definire “perfetto”! Una suit fattibile che rispecchia perfettamente la controparte cartacea!

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Questa è per le signorine.

Per questioni pratiche però ne sono stati realizzati 3 di costumi.
Il primo è quello “bello”, un costume definito e dettagliato che veniva indossato da Ryan Reynolds durante le scene di dialogo o di primo piano.
Il secondo costume è stato realizzato pensando alla controfigura, l’omino che doveva fare piroette e salti acrobatici che per forza di cose necessitava di una mise più leggera, elastica e senza troppi fronzoli d’impiccio.
In fine il terzo è stato fatto pensando allo stuntman, l’omino delle cadute e delle percosse a cui hanno cucito una versione speciale del costume con apposite tasche in cui inserire protezioni e imbottiture.

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Anche la maschera era parecchio pratica. Gli occhi erano sganciabili così da offrire a Reynolds o a chi per esso un campo visivo da essere umano durante le pause tra una ripresa e l’altra [immaginate di dover passare un intera giornata con una maschera che ha per occhi due piccoli forellini, sarebbe un incubo!].
E per rendere l’esperienza meno infernale anche il “ciuffetto” sulla capoccia di Deadpool era svitabile, così da offrire un po’ di refrigerio a chi la indossava.

3. TUTTI PER UNO…

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Dopo Deadpool il personaggio che più ha conquistato l’ammore del pubblico è stato sicuramente Colosso, l’affabile X-man cromato già protagonista di tre precedenti x-movie dove potevamo vederlo col volto di Daniel Cudmore.
Dietro questo mastodontico omaccione russo però non si cela più il buon Cudmore, anzi non si cela nessun attore in particolare ma è, pensate un po’, il risultato di ben quattro interpreti diversi [oltre a un intera squadra di addetti agli effetti speciali]!

Lo stuntman Andre Tricoteux ha prestato il suo fisico sul set per dare un idea ai tecnici degli effetti speciali dello spazio che il personaggio avrebbe avuto e dando anche un riferimento agli attori con cui il colossale x-men avrebbe interagito [specialmente a Gina Carano con cui si mena alla fine del film].
Il faccione di Colosso però non è basato su quello di Tricoteux ma si rifà al volto di un altro attore, uno coi lineamenti giusti ma che tuttavia non si è occupato della performance attoriale.
A dare infatti i movimenti e le espressioni al colossale mutante ci ha pensato Greg LaSalle esperto di performance digitali che ha lavorato in passato in film come HARRY POTTER, IL CACCIATORE DI GIGANTI, JOHN CARTER, PIRATI DEI CARAIBI e per numerosi cinecomics della Marvel tra cui i due AVENGERS.
A completare il Team Colossus c’è Stefan Kapičić il doppiatore che ha prestato voce e accento russo al personaggio [ma che avrebbe potuto doppiarlo in altre 8 lingue visto che parla fluentemente inglese, russo, tedesco e 5 dialetti diversi].

In post produzione si è poi unito il tutto ma ovviamente non senza difficoltà. La pelle riflettente del personaggio ha fatto sgobbare un bel po’ i tecnici degli effetti speciali che hanno dovuto fotografare l’ambiente circostante per poterla poi riprodurla sulla pelle cromata del x-man che è stata poi opacizzata e “rovinata” per dargli un bellissimo effetto vissuto.

deadpool-colossus

Insomma, più che un personaggio una legione! Un poker di performer per un singolo character può sembrare esagerato ma nel sempre più digitalizzato mondo di Hollywood questa pare stia diventando sempre più la norma [e comunque i risultati si vedono].

4) “CUE THE MUSIC!”

A comporre la colonna sonora del film è stato chiamato il musicista e compositore Junkie XL ormai esperto di soundtracks supereroistiche dopo aver lavorato a THE AMAZING SPIDER-MAN 2 [in compagnia di Zimmer], 300: L’ALBA DI UN IMPERO, MAD MAX: FURY ROAD e BATMAN V SUPERMAN.

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Per restare in linea col protagonista di questo film, JXL ha deciso di dargli un tocco elettronico, di rifarsi ad un sound stile anni ’80/inizio ’90 per dare quel senso di giocoleria pop che contraddistingue il mercenario chiacchierone.
Il povero Junkie si è ritrovato però di fronte a un piccolo grande problema: la logorrea di Deadpool!

La particolarità del personaggio di non saper tenere la bocca chiusa, rischiava di distrarre e di farsi distrarre dallo score col rischio anche di perdere i tempi comici.
Inoltre c’era da considerare anche alcune canzoni ricorrenti come “Angel of the morning” di Juice Newton  o “X Gon’ Give It to Ya” di DMX.
Con tutti questi elementi era chiaro che una colonna sonora “normale” non s’aveva da fare, JXL allora ha pensato bene di cancellare tutto e di minimizzare al massimo la traccia principale riducendola ad un riff di chitarra semplice e ripetitivo, uno strimpellio che potesse essere interrotto durante una battuta o una gag per poi essere ripreso senza il minimo ostacolo.

Semplice e pratico, questo il suo motto!

Per le altre tracce invece si è concesso maggiori libertà: un tema calmo e romantico per le scene con Vanessa e qualcosa di più freddo e pulito per Ajax.
Per l’entrata in scena dei due mutanti Colosso e Negasonica ha invece ripreso un tema con archi e ottoni per ricreare quell’atmosfera tipica degli x-movie.

5. CAMPAGNA VIRALE. FALLA UN PO’ DI PUBBLICITÀ!

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Una cosa che rimarrà impressa nella mente del pubblico è sicuramente la lunga e divertente [e invasiva] campagna pubblicitaria che ha preceduto il film, una strategia commerciale così impegnativa, ponderata e cazzona da meritarsi un posto d’onore tra gli extra del BD.
Tutto è cominciato con la prima immagine ufficiale, con quel Deadpool col costume preciso al fumetto sdraiato in posa sexy davanti al camino.

deadpool-movie

Da lì era chiaro che la campagna virale non sarebbe stata per nulla prevedibile.
Nei mesi seguenti sono usciti un sacco di poster che citavano [o prendevano in giro] altri film come HUNGER GAMES o 40 ANNI VERGINE.

Sono stati rilasciati poi un sacco di video promozionali, dei divertenti spezzoni in cui si parlava di tutto tranne che del film: dal video fatto per il giorno di Halloween [dove un Reynolds in costume cercava di reclutare un gruppo di bambini travestiti da X-men], lo spot a mo di film natalizio, quello stile film romantico per San Valentino [cartellone pubblicitario ingannevole in allegato], il video per l’Australia Day, quello per il capodanno cinese, quello in occasione del Comic-Con a San Diego [e per quello in Brasile], ci sono stati i video per la prevenzione del cancro al seno e ai testicoli [con tanto di Deadpool che spiegava come eseguire l’auto palpeggiamento], c’è stata l’invasione nel programma di Mario Lopez con D-pool che lo prendeva a sediate in testa perché Lopez voleva un film per famiglie [un modo ironico per ufficializzare il rating R], sono stati rilasciati per il download gratuito gli Emoji per WatsApp e tante altre cose che onestamente non ricordo 😀
Il culmine è stato il “12 Days of Deadpool“, 12 giorni prima di Natale in cui ogni giorno veniva rilasciata in rete una “sorpresa” a tema Deadpool culminato poi il 25 Dicembre in cui è stato rilasciato il nuovo full trailer.

Che questa campagna marketing sia stata esagerata? Mah, può essere, fatto sta che ho trovato più geniale questo divertente viaggio pubblicitario piuttosto che i sei [SEI!!!] traileroni di BATMAN V SUPERMAN.

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Ah, dimenticavo il “Skull Poop L“, l’ironico tweet di Reynolds che è quasi diventato un caso mediatico 😀

6. COSA CI SIAMO PERSI

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Sono state una vagonata le scene eliminate dalla versione definitiva del film.
Nulla di imperdibile o di importante [il film quello rimane] ma alcune sono veramente delle belle chicche: la versione estesa della lotta nel laboratorio in fiamme, una divertente scena in cui Wade muore e si risveglia in un obitorio, la versione estesa del primo incontro tra D-pool e Negasonica [in cui viene citato il superpotere originale della ragazza], una scena in cui Vanessa spara in testa a Ajax, un faccia a faccia tra Negasonica e Angel

Le scene più curiose e degne di nota sono però due.
La prima è il montaggio in cui Deadpool va alla ricerca di Francis uccidendo galoppini a destra e a manca, carrellata di uccisioni presente anche nel film ma giustificata in modo diverso. Nella scena eliminata infatti Wade non va alla ricerca di Francis ma si limita a prendere incarichi come mercenario al bar di Weasel [lo si vede consegnare tessere dorate dopo ogni uccisione], cosa che intanto giustifica l’appellativo di “mercenario chiacchierone” e poi scandisce bene il tempo che passa tra l’incidente in laboratorio e la storia del film [5 anni precisi].

L’altra scena invece è il passaggio alternativo tra la scoperta del cancro di Wade e la sua fuga da casa. Nel film Wade scappa di nascosto mentre Vanessa dorme dopo che lei gli aveva fatto tutto un discorso sull’affrontare la malattia insieme.
Nella scena eliminata invece veniamo a sapere che i due hanno affrontato un viaggio in giro per il mondo in cerca di una cura [Vanessa sta già pensando al piano A, B, C e arriverà fino alla Z pur di trovare una cura” diceva Wade nello studio del medico].
Il loro viaggio si conclude in Messico [almeno credo sia il Messico, è sempre li che succedono queste cose] nello studio di un fantomatico guaritore che si rivelerà essere un truffatore. Wade preso dalla rabbia decide di fare “giustizia” uccidendo il guaritore in un tripudio di sangue e budella [non umane ma di galline…..lunga storia, compratevi il BD] che lascia a bocca aperta tutti quanti Vanessa compresa. Nella confusione generale Wade scappa lasciando Vanessa da sola e nascondendosi in un vicolo. Mettendosi le mani in tasca però trova il bigliettino che gli aveva lasciato il Reclutatore [quello con la faccia da molestatore] ricollegandosi così al film.

7. EVERYBODY LOVES RYAN

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E chiudiamo questa bella gitarella dietro le quinte del film con una curiosità piccola piccola ma assai lollosa!
Nel film una delle gag più riuscite è sicuramente quella tra Deadpool e la giovane x-woman Testata Mutante Negasonica. Il caratterino della giovane mutante in totale contrasto con la pirlaggine del mercenario hanno dato vita ad un rapporto odio/odio fatto di frecciatine e bisbigliati insulti.
Sul set ovviamente questo odio non c’era, i due attori sono andati d’amore e d’accordo [non credo si possa non andare d’accordo con Reynolds], la cosa curiosa però è che Brianna Hildebrand, la giovane attrice che interpreta Negasonica, non solo è una grande fan di Ryan Reynolds ma quand’era giovane [cioè, ancora più giovane] aveva perso letteralmente la testa per lui!

Aveva i poster in camera, scriveva il suo nome sui banchi, dediche sulla smemo, fantasticherie a mo di nuvoletta sopra la testa durante le lezioni, il top però l’ha raggiunto quando ha deciso di photoshoppare alcune sue foto insieme all’attore [aaah, l’adolescenza]!
Questa storia delle foto è ovviamente uscita fuori sul set [come la nascondi una cosa del genere] arrivando fino alle orecchie di Ryan che, dopo essersi fatto qualche risata, ha promesso di non ritornare più sull’argomento.

Un vero gentil’uomo!

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5 thoughts on “MASSIMO SFORZO! 7 CURIOSITÀ DAL BLU-RAY DI DEADPOOL!

  1. La meraviglia dei contenuti speciali. Queste sono cose che mi mettono l’acquolina in bocca. La campagna pubblicitaria di Deadpool poi…una delle cose più belle che abbia mai visto da tanto tempo e probabilmente la migliore fin’ora.

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  2. In effetti nel film dell’incidente alla storia vera e propria pare sia tipo dall’oggi al domani. Mi permetto di corrggerti, non è “degli” DMX ma “di” DMX, la traccia era già la lead single della soundtrack del film amici x la morte (cradle 2 the grave) con protagonista proprio DMX al fianco di Jet Li.

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    • Ci avevano pensato all’inizio, il regista in un’intervista si è espresso sul problema di portare questa caratteristica sul grande schermo, ma invece di fare una cosa fatta male e magari forzata hanno preferito glissare.
      Se ne riparlerà nel sequel, magari non come elemento onnipresente ma come singola scena [un po’ come la pool-o-vision in questo film].

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