DOCTOR STRANGE – RECENSIONE – IT’S A KIND OF MAGIC

Avete mai sentito l’espressione “la Disney sta rovinando i film Marvel?
Se bazzicate un minimo di internet sicuramente si! Magari con “Star Wars” al posto di “Marvel” o con “quel c***o di Topolino di m***a” al posto di “Disney“.

Ebbene io purtroppo sono sano di mente non ho tutta questa immaginazione, non credo che l’allunaggio sia stata tutta una montatura, non credo che Paul McCartney sia morto anni fa e quello che si aggira ora sia un sosia e non credo che le scie chimiche siano composte da virus e agenti chimici volti a controllare le nostre menti [per me sono solo le scoregge degli aeroplani].

Il malvagio impero Disney che come l’Hydra controlla segretamente i Marvel Studios dall’interno per far si che vengano prodotti film sempre più leggeri e colorati e per tutta la famiglia? Non diciamo fesserie.
A parte che non capisco cosa ci sia di male a fare in film che sia fruibile da papà, mamma e bimbi di tutte le età [ma che problemi avete?], Feige e compagnia hanno sempre detto, anche prima dell’acquisizione da parte di Mickey Mouse, di voler fare questo genere di film. Di fatto i primi due Iron Man, il primo Thor e il primo Captain America hanno quello stampo lì e sono usciti prima dell’egemonia disneyana.
Anzi se proprio dobbiamo dirla tutta ultimamente la Marvel sta provando a diversificare i suoi prodotti facendosi influenzare sempre di più da altri sottogeneri cinematografici, mantenendo comunque una matrice supereroistica, come lo spy/thriller [The Winter Soldier], la space opera [Guardians of the Galaxy] e l’heist movie [Ant-Man].

Da tempo però Lord Feige diceva di voler introdurre il lato mistico all’interno del MCU e questo significava esplorare un altro genere mai visto tra i cinefumetti odierni [in realtà ci sarebbe quel Constantine là, quello con Keanu Reeves, ma è quasi un film indipendente se paragonato ai blockbusteroni odierni].
Introdurre magia, incantesimi e questo genere di cose significava andare a sbirciare attraverso la fessura del fantasy e dell’horror [da qui la scelta di arruolare Derrickson in cabina di regia] ma che genere di fantasy volevano tirare fuori i capoccia della Marvel? Volevano un teen movie come Harry Potter? Un epopea epica come Il Signore degli Anelli? Un film gotico come quelli di Tim Burton? Qualcosa di più elegante come la serie Penny Dreadful?

Ebbene alla fine la scelta è toccata su ciò che avevano già in casa: un film Disney.

doctor-strange-set-2

Guardate il povero Benedict, fa già la marcia di Topolino

Il che non vuol dire che ora sposo la teoria secondo cui la Disney sta controllando segretamente la Marvel [quella si che è roba fantasy] ma solo che l’unione degli elementi su cui hanno voluto puntare di più hanno dato vita ad un film parecchio disneyano!

C’è un po’ de L’Apprendista Stregone [la base è un po’ quella, solo meno infantile e soprattutto meglio recitata], un po’ di Maleficient, un po’ di Aladdin [la cappa di Strange è o non è la versione 2.0 del tappeto volante?] e un po’ tanto di Fantasia soprattutto per quanto riguarda la sperimentazione visiva, molto libera e priva di quei “paletti” che delineano di solito questi films [ma anche per un particolare passaggio sul finale che sembra uscito direttamente dallo spezzone dedicato a Monte Calvo].

doctor-strange-set

C’è anche un po’ di Batman, Benny ne è un grande fan come si può constatare.

La storia ahimé è la cosa che mi ha convinto meno.

Alla base abbiamo la storia di origini più classica e “già vista” di questo universo, cosa che i Marvel Studios tendono solitamente di evitare [l’ultimo vero film di origini è stato anche il primo da loro mai fatto, Iron Man] perché è un metodo noioso e prevedibile di raccontare una storia e perché ha una struttura già vista troppe volte per destare veramente interesse verso lo spettatore, soprattutto quello che i film di supereroi se li mangia a colazione [tipo il sottoscritto].
Avessero mescolato un po’ le carte come con Ant-Man o almeno una struttura narrativa più articolata come Batman Begins non avrei avuto nulla da ridire, invece la storia è la classica origins story di qualsivoglia supertizio. Di per se non è una cosa negativa [funzionare funziona] ma da un mondo come quello di Doctor Strange mi sarei aspettato qualcosa di diverso.

Per quanto riguarda il percorso del protagonista siamo anche lì nel terreno del già visto. Stephen è diventato praticamente un Tony Stark in chiave bibidi bobidi bù partendo da carismatico e vanitoso uomo di successo passando per l’incidente e in fine con il momento di redenzione.
Tonino Stark però, nonostante il suo carattere giocoso in superficie, è molto maturato sul lunga andare [chiude la sua fabbrica d’armi, recide le sue collaborazioni con l’esercito, punta sull’energia alternativa, punta sui giovani, distrugge persino le sue armature anche se per poco] Stephen invece continua a dimorare su un piedi stallo. Si, guadagna un po’ di umiltà, ma mentre prima era il migliore in fatto di medicina ora è il migliore in fatto di magia [cosa che non perde occasione di ostentare]. Avrei preferito vedere molto di più lo stacco dallo Stephen di inizio film e quello a fine film.

doctor-strange-2

MA, storie di origini a parte il resto è pura magia. Letteralmente.

Ho AMATO tutto il reparto grafico, il modo in cui si è deciso di affrontare la “magia” nel già ricco universo Marvel, ponendo delle basi terrete come il tempio in Nepal e sopratutto il modo in cui si sviluppano queste abilità. Non è una cosa innata ma una cosa che richiede molto esercizio teorico e pratico e supportato da un addestramento fisico [il che rendo tutto, non solo più solido ma anche più fico].

Fighissimi gli incantesimi durante i combattimenti [anche se è stato solo un assaggio, in un eventuale sequel DEVONO per forza spingersi ancora oltre] e fighissimi i mondi che ci vengono mostrati!
Non faccio mistero del mio poco amore per la magia e il genere fantasy in generale, ma se ci sono cose che proprio non apprezzo sono scene di conflitti statici e magie che risolvono problemi alla bisogna [come in Harry Potter per intenderci]. Qui di statico non c’è neanche il terreno sotto i piedi dei personaggi, è tutto molto fisico e dinamico, si proiettano fruste, si fanno apparire scudi, si altera la realtà per destabilizzare il nemico fino ad arrivare alle caleidoscopiche e ormai celebri scene dove l’intera città si trasforma in un quadro di Escher.

Molti lo hanno paragonato al Inception di Christopher Nolan, con tutto il rispetto credo che Nolan una cosa del genere non se la sia neanche mai sognata [anche perché la sua pellicola non faceva dell’azione il centro del film, quindi era tutto molto più “tranquillo”]. Per quanti mi riguarda la mente è andata subito verso quel Labyrinth con protagonista David Bowie [uscito giusto qualche annetto prima di Inception], film che sul finale si rifà appunto a M.C. Escher.

doctor-strange-stairs

“Alle scale piace cambiare” dicevano, ma pure i funghetti allucinogeni sono di loro gradimento.

Non è tutto CGI quel che luccica però. Bellissime anche le scenografie [il Sancta Sanctorum credo che abbia fatto battere i cuori di ogni fan del fumetto] ma soprattutto [e qui voglio una standing ovazione] i costumi. SANTO MERLINO cosa non sono i costumi del film?! Credo di poter dire senza timore che siano i migliori mai realizzati per un cinecomics!

Il merito ovviamente è tutto di quella santa di Alexandra Byrne, premio Oscar nel 2008 per ELIZABETH: THE GOLDEN AGE [il magnifico film con Cate Blanchett] che dopo una breve ma discreta carriera dedicata a film in costume [i due “Elizabeth“, l’Amleto di Branagh, il Neverland con Depp, il Fantasma dell’Opera di Schumacher, ecc] ha incrociato la strada con Feige e l’universo Marvel lavorando a ben 5 film del MCU.

E questa collaborazione sta dando i suoi frutti [specialmente alla Marvel]: dopo i plasticosi costumi di THOR, i giocattoloni di THE AVENGERS e i più raffinati di GUARDIANS OF THE GALAXY, ora la Byrne ha superato il concetto di supercostume grazie proprio a DOCTOR STRANGE!
Non si ha ancora conferma della prossima pellicola per cui lavorerà, ma credo non ci sia persona migliore [e se alla Marvel hanno un minimo di cervello lo avranno capito pure loro] per lavorare al non facile costume della futura Capitan Marvel!

doctor-strange-mordo-costume

Ma tornando a bomba su Strange!

A differenza degli altri, questo film ha fatto del cast il suo punto forte.
In passato abbiamo sempre avuto un protagonista semi sconosciuto [Evans, Hemsworth, Pratt, ma pure Downey Jr era sconosciuto alle masse se escludiamo i gossip e i problemi con la legge] affiancato da qualche nome importante come Hopkins, Tucci, Douglas, Jeff ridges o Tommy Lee Jones.
Questa volta invece si è scelto un cast più omogeneo. Tutti i protagonisti sono figli della Regina Elisabetta [ad eccezione di Mikkelsen] e tutti quanti hanno una importante formazione teatrale [ad eccezione di Mikkelsen] e questa affinità è andata a creare un organico attoriale dalla fortissima presenza scenica [Cumbie è ovviamente al centro di tutto, ma non c’è un solo attore in tutto il film che non riesca ad invadere lo schermo con la propria presenza].

Cumberbatch pare aver trovato la chiave di lettura di qualsiasi ruolo al mondo [non l’ho mai visto fuori posto in nessun film] e Doc Strange non fa eccezione. Riesce a calibrare dramma e commedia come pochi e ha dato serietà ad un ruolo in cui era facile cadere nel ridicolo.
In poche [stradette] parole: è perfetto per il ruolo [ma questo lo si era capito già ai tempi dell’annuncio dei casting].

doctor-strante-fumetteria

Seriamente, si potevano avere dubbi in proposito?

A Chiwetel Ejiofor è stato affidato un ruolo molto rimaneggiato rispetto ai comics originali e non parlo del colore della pelle [per personaggi di questo livello anche un bel #chissenefrega] ma per il modo in cui da semplice villain qual era, Mordo è diventato il perfetto antoi-eroe, una figura complessa che cerca ordine e chiarezza in un universo in cui regna il caos.
Non è ancora la nemesi di Strange, quella che vediamo è più una sorta di origini di quello che potrebbe diventare il più interessante villain della Marvel cinematografica.

La scena dopo i titoli di coda [dov’è azzutissimo] non fa che alzare il mio hype per il futuro del personaggio!

doctor-strange-mordo-antico

Stravolgimenti anche per l’Antico, uno dei personaggi più importanti nel mondo di Strange [e dell’universo cartaceo]. Molti si sono lamentati per il casting, per aver trasformato il classico anziano e saggio asiatico dalla lunga barba bianca in una donna inglese pelata.
L’interpretazione di Tilda Swinton è il più grande “succhiatemelo” che la Marvel potesse dare ai fanboyetti del cavolo là fuori.

doctor-strange-corpo-astrale

-“Perché una attrice donna e bianca per fare l’Antico?! Dannata Marvel!!!”
-“Va a quel paese piano astrale!”

Quanto sarebbe stato perfetto prendere il classico maestro saggio nel ruolo dell’Antico? Un Ken Watanabe un po’ invecchiato [come in Batman Begins] oppure un Gordon Liu, il Pai Mei di KILL BILL VOL.2?
Invece la Marvel ci piazza questa strana versione femminile di David Bowie, questa androgina e spigolosa attrice britannica che con una naturalezza innata ha dato vita ad un saggio maestro ironico e stralunato, a tratti quasi fanciullesco ma con una eleganza e compostezza alienante ed alienata che ti fanno veramente credere che non sia di questo mondo.
Ho ADORATO il personaggio fin dall’inizio, fottesega se non c’entra niente col fumetto [e lo dico da fan del fumetto] 🙂

La stessa cosa non si può dire invece dell’altra protagonista femminile, Rachel McAdams, un mistero il motivo che l’abbia spinta a partecipare il film.

Stessa cosa il villain di turno, Kaecilius interpretato in fondo anche bene da Mads Mikkelsen che però più tanto non poteva fare con un character povero come questo. Come sempre la base del villain c’è e le motivazioni che lo muovo pure, ma come da prassi il cattivone rimane abbozzato per tutto il film. Eh vabbé.
Però il trucco era figo, quegli occhi scavati a mò di uno che ha visto cose che non doveva vedere sono stati un tocco di classe [forse l’unica cosa apprezzabile del personaggio].

doctor-strange-kaecilius

I am death“…mamma mia che originalità…

Un po’ sprecatino anche Benedict Wong [il Kublai Khan della serie “Marco Polo“, AKA l’unico attore che avrei veramente apprezzato come Mandarino] nel ruolo del suo omonimo. Ma per fortuna non è finito a fare il semplice Alfred della situazione, gli è stato dato un minimo di carattere e un bel po’ di scene comiche [perché si, bisogna anche ridere in sti film, OKEY?!].

Conclusione: è il più bizzarro cinefumetto uscito finora? Certo che si.
Città che diventano cubi di Rubik, combattimenti caleidoscopici, soluzione finale inaspettata [non credo si sia mai vista una cosa del genere 😀 ]. Spazio e tempo vengono completamente stravolti in questo film visivamente folle e senza freni.

La storia non sarà tra le più originali, ma con un casting perfetto, costumi smaglianti ed effetti speciali incredibili la Marvel è riuscita fare una specie di magia tenendo in piedi tutto quanto e dimostrando di saper rischiare quanto basta per proporre sempre cose nuove al proprio pubblico e che siano godibili da tutta la famiglia: bimbi, adulti e bambini troppo cresciuti [come siamo noi fan alla fine].
Film non per questo banali o infantili ma semplicemente “magici” per il modo in cui sfruttano il sense of wonder per far uscire il bambino che è in noi facendoci sgranare gli occhi come solo certi film della nostra infanzia hanno saputo fare conquistando anche i nostri genitori e continuando a farsi amare anche ora che siamo un po’ più cresciuti.

Un po’ come i film Disney. Pensa un po’.

doctor-strange-concept

Annunci

14 thoughts on “DOCTOR STRANGE – RECENSIONE – IT’S A KIND OF MAGIC

  1. Che poi sti personaggi che pretendono film maturi e seri sono gli stessi che hanno iniziato a leggere fumetti proprio da ragazzini, quindi non vedo perché i ragazzini di oggi non possano emozionarsi e divertirsi con questi film. Mistero…
    Ancora non sono riuscito a vederlo, sotto Lucca mi viene sempre difficile trovare tempo per il cinema, spero di andarci sabato sempre che sia ancora in programmazione. In generale la tua rece mi pare in linea con altre opinioni che ho letto in rete con la differenza che tu non vedi il limite del villain necessariamente come un difetto o almeno non lo evidenzi come fatto da altri, perché oh solo i villain dei film Marvel Studios sono sprecati, gli altri possono essere inutili quanto vuoi e nessuno dirà mai nulla XD vedi Ajax, Apocalisse o Incantatrice, altro mistero.

    Liked by 1 persona

    • Oddio spero di non averti spoilerato nulla allora, mi son scordato di mettere il solito disclaimer, chiedo venia [anche se a dire il vero per i conoscitori del fumetto c’è veramente poco da spoilerare 😀 ].

      Comunque son d’accordo, questa storia dei villain è concentrata sulla sola Marvel ma è un difetto che tocca un po’ tutti i cinecmics, specialmente i primi capitoli o quelli che devono introdurre per la prima volta il personaggio [come Doc Strange appunto, che si porta dietro addirittura un mondo intero da presentare al pubblico].
      Per me ci può stare, alle fine l’importante è costruire come si deve l’eroe e il suo mondo, non avrebbe senso oscurare il protagonista per proporre un grande villain. La nemesi vera e propria può arrivare col sequel, perché tanto si sa che per questi film il sequel è quasi obbligatorio, quindi perché bruciarsi le carte buone già dal primo capitolo ? 😀

      Ma poi, per chiudere, onestamente, detto tra noi….chi cazzo è Kaecilius?! XD

      Liked by 1 persona

      • Esattamente! Se si devono raccontare le origini di un eroe non ha esattamente senso concentrarsi sul villain, bisogna sempre valutare cosa ci stanno raccontando, in The Winter Soldier il personaggio di Robert Redford è funzionale al rapporto tra Steve e Bucky, lo stesso vale per Malekith per il dramma familiare vissuto da Thor e Loki, e così via.
        Tranquillo nessuno spoiler, e poi non sono uno che si dispera per gli spoiler, riesco ad emozionarmi lo stesso pur conoscendo già certe cose 😀

        Liked by 1 persona

  2. Aaah, quanto ti voglio bene PD!! (come certamente ti dirà la nostra Scarlett alla fine della missione… e così davvero,. anche se in modo diverso, te ne voglio io!)

    E’ da quando ho visto il film del dottor Stephen (divertendomi un sacco, come so che hai letto nel mio post su FB) che aspettavo la tua recensione e penso che tu abbia in modo ecumenico messo tutti i puntini sulle “i” e fatto questa volta (si, ancora più che in altri occasioni) un lavoro esaustivo: hai descritto il film in modo perfetto (impossibile che qualcuno rimanga stupito o deluso quando guarderà il film dopo aver letto quello che hai scritto), scavalcando le stupide polemiche partigiane dei fan estremisti, ponendoti con lo sguardo animoso del fanciullo che desidera (VUOLE!) essere affascinato dalla magia (chi più della Disney e della Casa delle Meraviglie messe assieme avrebbe potuto?), andando oltre il becero attaccamento alla filologia del personaggio (siamo entrambi divoratori di comics ma entrambi abbiamo accettato la meravigliosa interpretazione della Swinton…un camaleonte! Che donna, colei che era riuscita a dare spessore persino al personaggio della Regina di Ghiaccio in quel delirio che è stato l’adattamento di Narnia!) ed accogliendo il nuovo con la filosofia sempre valida del “stikazzi-la-fedeltà-purché-sia-ben-fatto-e-bellobello” ed infine non omettendo i punti deboli (la trama di base ed il villain, ma la debolezza di quest’ultimo, ultimamente, sta diventando un po’ una costante nei film supereroistici…).

    Bello il paragone e la citazione di Labyrinth, che sottoscrivo per molti guizzi visivi, ma il riferimento a certe invenzioni sceniche dell’Inception di Nolan (invero facile, concordo) resta comunque valido (per stessa ammissione del cast tecnico…).

    Cumberbatch, Cumberbatch… è talmente bravo e poliedrico che penso a breve se ne comincerà a parlare male… per quella teoria del web creata dai nientisti per cui quando una cosa diventa di pubblico dominio è da deprecare: se un film cult diventa troppo noto cessa di essere bello, così come se un attore fa troppi film di alto budget (tutti i cinecomics oramai lo sono, nell’era del MCU) allora da divo oscuro diventa divo di gossip e viene sbeffeggiato… vedrai che, purtroppo, lo squallido mondo dei social e dei falsi guru mi darà ragione… tempo qualche settimana ed usciranno le parodie a fumetti, in cui Strange verrà accostato a Sherlock (quella del paragone con Tony Stark è troppo intelligente per essere usata dai nientisti.. e per questo adoro che tu l’abbia detto!) e poi si andrà a riesumare il personaggio di Khan in Star Trek Into Darkness, per altro diretto dalla nemesi di tutti i guru dei social ovvero il “traditore” principe (non per me, sia chiaro) JJ Abrams… E pensare che se uno volesse comprendere che genio recitativo è Cumb, basterebbe guardare cosa ha fatto con il copione assolutamente idiota di Zoolander 2 ed il suo character di All… impressionante…

    Si, in conclusione, un recensione impeccabile PD, da incorniciare e da mettere dentro il Blu-Ray come scheda tecnica… mi inchino a te, maestro recensore di questo strano e conflittuale mondo dei cinecomics (e non solo), che è terreno infido in cui parlare, perché costantemente oscillante, nel gradimento del pubblico, tra entusiasmo sincero, porn food visivo, complottismo dell’ultima ora e nostalgia vintage.

    Liked by 1 persona

    • Grazie come sempre Maestro Kasa, i complimenti sono sempre ben accetti ma da un grande e fiero conoscitore della settima e della nona arte come lo sei tu, le lusinghe hanno valore doppio 🙂

      Mi voglio però ricollegare subito ad un punto del tuo commento rispondendoti con un: ma non è strano [avrebbe più senso in inglese, ma va bè XD]?
      Ci stavo giusto pensando l’altro giorno, per gli standard dell’internet e dei social Cumbie dovrebbe aver già la sua schiera di haters alle spalle, per ogni notizia su facebook dovremmo ritrovarci i commenti di gente che lo definisce “sopravvalutato”, “venduto” e altri aggettivi più consoni in ambito calcistico che cinematografico…invece ancora niente! Nonostante la fama, nonostante i riconoscimenti [a volte l’odio verso un attore nasce quando comincia a vincere premi…vai a capire perché…], nonostante tra un ruolo serio ed un altro ci infili qualche blockbusterone come Lo Hobbit, nonostante abbia lavorato con Darth Abrams in quello che credo sia il capitolo più odiato della nuova trilogia di Star Trek e nonostante ora si sia arruolato nell’oscuro esercito Marvel [che come sappiamo è comandato segretamente dal malvagio Impero Disney] il caro Benedict continua ad essere amato e amato soltanto.
      Misteri! 😀
      Anzi, ti dirò, in giro sto leggendo molti meno commenti negativi e minacce di morte rispetto ai precedenti cinefumetti Marvel dove veniamo solitamente impestati da haters DC di tutto il mondo [e viceversa quando esce un film DC], ma con Doc Strange invece no e non vorrei che sia proprio la presenza di Benny a sedare gli animi del web!
      Una cosa è certa, è stato sicuramente l’acquisto del secolo!
      Senza nulla togliere ai compagni di avventura come Ejiofor [già in quel di FB ti decantai la mia simpatia e le mie aspettative per il suo personaggio] e la Swinton che non mi stancherò mai di dire quanto sia stata adorabile!
      Il miglior casting di sempre, non c’è che dire 🙂
      Peccato per Mikkelsen, un po’ sprecato per il ruolo, ma come dicevo all’amico Arcangelo, quello del villain è un problema che tocca un po tutti i cinefumetti, ma quando si parla di film di origini direi che è quasi inevitabile sacrificare il cattivone per dare maggiore spazio al protagonista e al suo mondo [specie quando è un mondo così vasto e dev’essere introdotto per la prima volta al pubblico]. Ti ripeto, per me ne vedremo delle belle nel sequel con un Ejiofor/Mordo carico al massimo! Le basi per un grande villain ci sono tutte! 🙂

      Liked by 1 persona

      • Grazie a te, PD! Anche perché oramai lo sanno anche i sassi, dal basamento della piramide di Cholula fino ai ghiacciai del Polo Nord, che il vero guru in campo supereoistico sei tu…
        Per questo mi fa piacere soprattutto la chiusa del tuo commento: io spero, spero davvero, con tutto il cuore da appassionato della storia di Strange, che nei sequel (almeno un paio ci vogliono, come per Thor e Iron Man, eh!), alla fine il villain diventi davvero Baron Mordo e che questa specie di alleanza tra lui e Strange del primo film sia solo lo stratagemma per rendere più deflagrante la sua trasformazione in nemesi… In fondo anche Kaecilius (che sapevo benissimo stavi facendo dell’ironia quando ti chiedevi chi fosse…) nasce come discepolo dell’Antico per riunirsi alla famiglia morta e poi fonda gli zeloti per proseguire il suo sogno, finendo anche per diventare discepolo di Mordo, quindi tutto avrebbe un senso, con una parabola simile (mutatis mutandis) al rapporto Bruce Wayne e Ra’s al Ghul (gestione Nolan e non Neal Adams, ovviamente).
        Si, sono convinto che potrebbero venir fuori belle cose e magari abbiamo trovato in All un antidoto ai nientisti… fosse vero, PD, fosse vero…

        P.S. Ma lo hai visto, a proposito, The Abominable Bride? Da paura…

        Liked by 1 persona

      • Forse l’unico problema è proprio quello della ripetitività, con Mordo avremo un ALTRO discepolo che passa al “lato oscuro” [che poi tanto oscuro non è, le sue motivazioni non sono tanto campate per aria]. Dalla scena post-credits però Mordo pare essere diventato più un cacciatore che un rivoluzionario come Kaecilius, una specie di The Punisher con poteri magici [aiuto!]. Ti dirò, a tratti ho visto pure un po’ di Sinestro in lui [uno dei miei villain DC preferiti in ASSOLUTO, il che ti fa capire quanto abbia amato il personaggio in questo film 🙂 ] per la sua ricerca di ordine e di controllo e per il suo crescente contrasto con l’Antico [un’autorità non diversa dai Guardiani di OA].
        Le possibilità sono tante, come detto è un personaggio pieno di potenziale!
        🙂

        The Abominable Bride ancora non l’ho visto :/
        Purtroppo [o per fortuna?] ho convinto la mia ragazza a vedere Sherlock [inizialmente riluttante, ma dopo la prima mezz’ora della prima puntata della prima stagione se n’era già innamorata! Pare impossibile non farsi piacere Cumberbatch XD] e ora la sto “accompagnando” nel suo recuperone dell’intera serie in vista della quarta stagione. E sa com’è, l’etichetta vuole che non vada avanti senza di lei [nemmeno con gli episodi “speciali”] 😀

        Liked by 1 persona

      • Affascinanti considerazioni…

        Il discepolo che passa al lato oscuro è senz’altro un vecchio topos oramai identificato nell’immaginario collettivo con le storie narrate nell’universo di Star Wars, ma in realtà abbondantemente presenti prima e dopo di quella mitologia: lo si trova praticamente ovunque, declinato anche e soprattutto in storie per ragazzi (da Storm Shadow di G.I. Joe a Tai Lung di Kung Fu Panda), anzi forse quella di Kylo Ren (tanto bistrattata) è la più innovativa tra le varianti mainstream…);

        sulla scena post-credits ho delle perplessità, ma le tue considerazioni sono come sempre intelligenti;

        sulla visione in sharing di coppia di Sherlock hain tutto il mio rispetto, nache perché va visto assolutamente (per la storia stessa) dopo l’ultima puntata della Terza Stagione e non prima, giacché fa da prequel alla Quarta stagione.
        Aggiungo inoltre che in rete si trova una bellissima versione da 6/7 giga in cui è stato montato l’audio italiano (della versione trasmessa da noi sul canale digitale terrestre di Paramount Channel) sul video della versione inglese in Blu-Ray… splendida!
        So che hai i tuoi mezzi, ma in caso sappi che ho i link easy-bitez da passarti (o anche tutto il file, chiaramente).
        E’ sempre bello chiacchierare con te, PizzaMordo…

        Liked by 1 persona

  3. Il film non mi è dispiaciuto per niente anche se alcune cose mi hanno fatto storcere un po’ il naso tipo il villain (interpretato ottimamente da Mikkelsen) che è affascinante ma poco caratterizzato (come succede per tanti cattivi Marvel… e anche DC). Anche il fatto che i personaggi che vengono portati sullo schermo non riesco ad essere “adulti”. Sembrano quasi adolescenti. Per il lato tecnico invece sono molto soddisfatto, la CGI è fatta bene e le scenografie sono ben realizzate. E gli attori sono grandioso. Tutti quanti.

    Liked by 2 people

  4. Ora che l’ho visto posso dire che il fatto che alla fine lui rimanga pressoché uno str***o secondo me è un po’ il bello del personaggio, un totale cambiamento lo avrebbe reso per davvero un clone di Tony Stark. Se mai scriverò una rece vedrò di approfondire il discorso 😉

    Mi piace

  5. Posso dire che sono d’accordo con tutto quello che hai detto al 100%? E che nonostante i difetti che hai elencato e il mistero di Rachel McAdams, credo sia diventato uno dei miei preferiti dell’MCU? Beh, lo dico e, forse come hai scritto tu alla fine, il motivo sta proprio nella magia: da disneyana doc non potevo non apprezzare!

    Liked by 1 persona

    • Assolutamente! Puoi dire quello che vuoi 😀
      Alla fine pure io l’ho apprezzato, il vero problema probabilmente sono io che ogni volta da un cinefumetto mi aspetto cose inimmaginabili [è anche vero che la Marvel ci ha abituati molto bene 😛 ].
      L’unico grande difetto di Doc Strange è la storia di origini che di per se non è neanche un vero e proprio difetto, siamo solo noi fan [non tutti per fortuna] che abbiamo visto talmente tante cose che è ormai difficile sorprenderci 😀

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...