IL ROMANTICISMO È MORTO. LUNGA VITA A PASSENGERS!

Il romanticismo è morto. È un fatto.

Le critiche, le recensioni negative e i commenti di disapprovazione verso il bellissimo film [non un capolavoro, lo ammetto, ma di certo non un brutto film] di Morten Tyldum ne sono la prova provata.

Filosofi che pretendevano una metafora sulla vita, sulla morte e sulla rinascita dell’uomo e della donna come specie; astrofisici che si aspettavano un accurato studio dello spazio e della corsa alla colonizzazione interplanetaria; psicologi che attendevano dibattiti sul crollo emotivo e psicofisico dovuto all’isolamento dell’individuo in uno spazio angusto e allo stesso tempo infinito come l’universo; sommelier della settima arte che credevano di assistere al capolavoro fantascientifico del secolo, il degno erede del 2001: A SPACE ODYSSEY  di Kubrick o perlomeno al cugino di secondo grado del GRAVITY di Cuarón
E invece no, lo stolto Morten non è riuscito a fare nulla di tutto ciò. Il motivo? Non voleva!

Saranno state le candidature al il suo ultimo lavoro, THE IMITATION GAME, saranno state le sue origini norvegesi [non che i norvegesi siano tutti artisti sopraffini, ma quando si legge un nome dal gusto esotico o nordico – comunque non americano – la gggente pensa subito a cose di altissima caratura artistica…] fatto sta che il pubblico ha preteso troppissimo dal povero Morty che, scemo lui, ha sempre e solo voluto raccontare una tenera [manco tanto] storia d’amore tra Star-LordKatniss ambientata nello spazio.

That’s all.

Ma no, il mondo è diventato un posto grigio e calcolatore, non c’è più posto per smielate smancerie come l’amore, il pubblico vuole oscurità, compostezza, I-N-T-R-O-S-P-E-Z-I-O-N-E-H!!!
Il tempo per frivoli sentimenti è finito.

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Sono lontani i tempi del SUPERMAN di Donner quando nei cinecomics si poteva parlare anche di love story oltre che di distruzione del mondo.
Quando il più potente dei supereroi si imbarazzava di fronte alla bellissima Lois Lane e quando l’aggressiva reporter di trasformava in una tenera fanciulla al suo primo [secondo] incontro con quest’omone in calzamaglia blu, in una magnifica scena che era un misto di dolcezza, disagio e sincero imbarazzo [una combinazione che oggi solo empatici ragazzacci come Apatow e Fogelman saprebbero formulare].

Tutto finito!
Oggi i supereroi non hanno tempo per ‘ste stronzate, oggi ci si deve innamorate in fretta e senza motivo [Thor e Jane, Cap e Peggy, Cap e SharonScott Lang e Hope Van Dyne e dulcis in fundo lo stesso omone in calzamaglia blu che non ha più un’amorevole conversazione con la sua bella ma viene prima incatenato, poi sbattuto in una sterile stanza per gli interrogatori con tanto di specchio unidirezionale finendo per rispondere a domande su simboli e scientificazzate varie] così da poter tornare lesti alla solita fine del mondo per mano del solito megalomane impazzito. Tutti così ormai [tutti tranne Deadpool, va detto, che nella sua stupidità mette al centro del film la love story tra Wade e Vanessa. Ma quando una sceneggiatura è geniale…]

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E sono finiti anche i tempi di THE MATRIX, quando nei film di fantascienza si poteva fare filosofia, metafore, si potevano mostrare scene d’azione spettacolari ed effetti speciali da Oscar senza però rinunciare al lato umano ed emotivo del protagonista. Quando nonostante i pipponi metaforici e metafisici tutto si riduceva all’amore tra due sopravvissuti, quando l’eletto sceglieva di salvare la sua amata anziché la realtà stessa [RELOADED], quando nel bel mezzo della guerra conclusiva di una trilogia [REVOLUTION] i registi potevano mostrare il viaggio finale [in tutti i sensi] dei due sfortunati amanti senza sacrificare il ritmo e l’atmosfera del film ma anzi potenziandola grazie all’aria che si poteva respirare prima e dopo due grandi conflitti.

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Tutto cancellato. Formattato. Piallato. MATRIX DELETED!
Oggi i film di fantascienza devono essere SOLO esplosioni ed effetti speciali, deve essere tutto sterile e luccicante e possibilmente apocalittico, deve piovere tecnologia avanzatissima e futuristica che neanche Asimov in trip d’acidi si sarebbe immaginato.
E l’amore? E i sentimenti? Siamo diventati come il robottino dello spot di Poste Italiane: “la formula ci sfugge“, non la capiamo più.

E a quel paese anche i sentimenti nei film d’azione! Dimenticatevi di THE BOURNE IDENTITY dove il protagonista, l’uomo più pericoloso e ricercato del mondo, trovava in una donna il suo unico punto fermo, la sua unica certezza nella vita e l’unica cosa per cui lottare arrivando persino a fregarsene della sua vera identità [l'”Identity” che dava il titolo alla pellicola]!

Nei film d’azione di oggi il protagonista deve spaccare cose e scalciaculare gente mostrando più sangue possibile e versando più piombo che si può! E se proprio deve avere una compagna, che si faccia vedere solo all’inizio del film, giusto in tempo per essere rapita o alla meglio uccisa così da dare allo spaccone di turno un buon motivo per menare le mani.
La tua donna non deve essere più il motivo, dev’essere la miccia, non c’è più amore ma solo vendetta [mal che vada ti prendi un cane…anzi no perché poi t’ammazzano pure quello e son cazzi più grandi di prima].

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E quindi riposa in pace ROCKY! Tu e tutto il sentimento di cui hai impregnato la tua saga! Tu che hai creduto nell’amore, tu che avresti dato tutto per la tua amata, tu che sei un po’ morto ora che lei non c’è più!
Diciamo addio a momenti memorabili come il finale di ROCKY I, la scena più tenera e involontariamente comica di tutta la saga, quando i giornalisti continuavano a farti domande sull’epocale incontro tra te e Apollo ma tu accecato dai lividi e assordato dall’amore ignoravi tutto e tutti gridando a squarcia gola il nome della tua bella.

Adriana.

Un nome che, proprio per l’importanza data alla relazione tra voi due, è entrato di diritto nella storia del cinema.

E che si fotta pure ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND, perché se si inventa un fantascientifico modo per entrare nella mente delle persone e manipolarne i ricordi e i pensieri, non deve essere usato per fini personali e sentimentali! Chi mai nella vita reale vorrebbe poter cancellare dalla propria mente i ricordi dei momenti passati con quella persona che più al mondo ha amato e tanto più l’ha fatta soffrire?

Stronzate! Se proprio bisogna entrare nella mente delle persone deve essere per motivi strategici, politici e finanziari, deve essere come INCEPTION, tutto freddo, tutto calcolato, tutto introspettivo! Vogliamo trottole che non cadono, palazzi che crollano e città che si piegano, non baite sulla spiaggia, viaggi in treno e laghi ghiacciati su cui distendersi…

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Perché questo è il mondo in cui viviamo a quanto pare.
Un mondo dove il 99,9999999999% dei critici [quelli veri, mica i mentecatti che scrivono sui blog 😀 ] e una buona parte di pubblico massacra un film perché, nonostante sia ambientato nello spazio, mette al centro di tutto la storia d’ammore tra due persone.

Oh, i recensori parlano chiaro: il film è lento, noioso, un fiasco.
31% su RottenTomatoes, 41% su Metacritic, 2.8 su Movieplayer, 2.8 per MYmovies

Si aspettavamo INTERSTELLAR e gli hanno dato HER, volevano PROMETHEUS  e hanno ricevuto TITANIC, speravano in THE MARTIAN ma si sono ritrovati di fronte alla versione homo sapiens di WALL-E.

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A questo punto farsi ibernare per novant’anni non è più un’opzione, è una necessità.

Perché se questa è la realtà cinematografica in cui ci troviamo, se le love story si possono vedere solo nei film sentimentali con Julia Roberts e Amanda Seyfried, se ormai i film di fantascienza devono essere sinonimo di compostezza e pipponi intelettualoidi, se un regista che è stato candidato all’Oscar non può più permettersi di lasciarsi andare a film più leggeri e frivoli senza che i critici lo attacchino al collo allora, cari miei, tanto vale imbarcarsi sull’Avalon.

Se il romanticismo è morto tanto vale cambiare pianeta.

Adios.

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10 thoughts on “IL ROMANTICISMO È MORTO. LUNGA VITA A PASSENGERS!

  1. PizzaDog Strikes Back!
    Io il film ancora non ho avuto il piacere di vederlo, ma a questo punto, con la marea di filmoni che ci sono in sala, credo che aspetterò l’arrivo in home video.
    Detto questo, sei un grande. È un argomento molto interessante. Quasi tutti i blockbuster di oggi effettivamente maltrattano le storie d’amore e stanno a debita distanza dal sesso (a parte pochi casi come Deadpool, come hai ben detto; ma io spezzerei anche una lancia a favore di 50 Sfumature di Grigio, che magari fa cagare, ma ha incassato i dollaroni puntando esplicitamente su sesso e amore) e la tua è un’ottima analisi che legittima pienamente il discorso che fai su Passengers. Chi sa quanto ancora durerà questo fenomeno. Ma non è comunque un fenomeno interamente negativo, certo è spiacevole, ma penso anche sia dovuto ad una evidente e sempre auspicabile crescita del pubblico e dei suoi gusti. Ormai con le storie romanticissime abbiamo dato, ora vogliamo le nerdate, vogliamo vedere i film che sognavamo da bambini. Persino la mia ragazza, che il film l’ha visto, è rimasta delusa perché le è sembrato di vedere Titanic nello spazio, ovvero qualcosa di già visto. E Titanic è uno dei suoi film preferiti, insieme a Moulin Rouge…non so se mi spiego. Non credo che il romanticismo sia morto, credo soltanto che si sia evoluto e che quello migliore non lo si trovi nei grossi blockbuster, ma nei film più piccoli, tipo About Time o tutta la filmografia di John Carney, che lo raccontano in maniera nuove e inedite, meno superficiali e più complesse.
    Ora però lasciamo cazzeggiare con la tua splendida retrospettiva e permettimi di ricordare che anche i Batman di Tim Burton sono in assoluto gli unici film di Batman ad avere delle storie d’amore sentite, importanti e funzionali al suo interno. Con Nicole Kidman in Batman Forever invece era solo sesso, diciamocelo. Val Kilmer se la sarebbe spupazzata volentieri più e più volte ma poi l’avrebbe tranquillamente scaricata per strada (come avrebbe fatto ognuno di noi, d’altronde…). Dopo di questo zero assoluto, a parte qualche altra allusione sessuale in Batman e Robin, batcapezzoli compresi.

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    • Grandissimo Zack! Grazie Perché quale che sia l’argomento che tratto stai sempre al passo e hai sempre le idee chiare su tutto 😀

      Ammetto che il post è volutamente catastrofico e assolutista [e un po’ minchione] perché so benissimo che il romanticismo non è morto e, nel caso, non sarebbe proprio la fine del mondo [c’è di peggio diciamo] ma questo è un film che mi è piaciuto molto nonostante le cappellate commesse [e non sono poche] e ho sentito il dovere di intervenire contro tuuuuutti quei recensori che l’hanno massacrato per motivi illogici o solo perché non era come si aspettavano che fosse [il che non può essere un elemento determinante, imho].

      Fuori dagli scherzi hai ragione, il romanticismo e le love story si sono molto evoluti sullo schermo spesso a favore di atmosfere più agrodolci se non addirittura amare. Ma si parla di film romantici il cui scopo è appunto quello di raccontare una relazione [e ci metto dentro anche le 50 Sfumature che suggerivi], se si va invece a vedere film di altro genere come l’action, il fantasy o appunto la fantascienza, siamo messi un po’ malino.
      Non è che le love story debbano esserci per forza, ma se proprio bisogna inserirle che siano fatte come si deve! Si possono fare blockbuster benissimo senza, vedi Rogue One che non sfocia mai nel romanticismo [tranne forse alla fine dove PER FORTUNA non ci scappa il bacio] oppure Doc Strange dove nonostante ci sia un palese interesse amoroso la cosa non si evolve e rimane quella che era all’inizio del film.
      Ma se penso invece ai vari Thor, Man of Steel, Animali Fantastici [se non addirittura tutta la saga di HP], Hunger Games, ecc….non ci siamo :/
      È questo quello che più mi da fastidio, vengono inseriti a forza come se fosse un elemento obbligatorio e fastidioso da trattare in modo sbrigativo. Ma non lo è, è una componente forte e importante che, se tratta in modo adeguato, può dare tanto al film.

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      • Giusto! O ci metti la love story e la rendi come si deve, oppure fai come ha fatto rogue one, eviti cioè la storia d’amore esplicita e lasci che sia semmai il pubblico a leggerci quello che vuole. Per me tipo l’unica relazione d’amore in quel film è quella tra Donnie Yen e Wen Jiang.
        Non è un caso comunque che un’altro dei blockbuster migliori degli ultimi anni, Mission Impossible: Rogue Nation, lo sia anche e soprattutto grazie alla maniera quasi inedita con cui tratta la love story tra Tom Cruise e Rebecca Ferguson, ovvero non attraverso le parole, i dialoghi e i bacetti ecc, ma attraverso l’azione! le botte! e le corse sui tetti!

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  2. Ci vogliono 90 minuti di applausi qui. Io il film non l’ho visto ma il discorso completo lo condivido eccome, più volte mi sono scontrata su questo argomento e chissà perché poi te la buttano sempre sul “sei una ragazza, ovvio che ti piaccia il romanticismo e bla bla”, ironico che a me piaccia molto il romanticismo solo quando è raccontato bene così come ogni altra cosa, difficilmente sbavo per una storia d’amore nata in due secondi (forse giusto nei Disney perché sono Disney appunto), sinceramente odio il modo nuovo di porsi verso i sentimenti in ogni dove .. che siano lettori di libri, di fumetti, appassionati di cinema, non sopporto più questo voler immacolare da una parte classici che hanno fatto proprio del romanticismo il loro punto di forza e dall’altro sminuirlo per tutto quello che è venuto poco prima o dopo il 2010 , apriti cielo se un fumetto o un qualsiasi altro prodotto possa mettere al centro di esso l’amore! Contraddicendosi così continuamente. Peccato che la metà dei personaggi preferiti di ciascun nerd stranamente ha sacrificato la propria vita o lotta o nasce da una qualche storia d’amore tragica, tormentata, pura e chi più ne ha più ne metta… ma facciamo finta di niente no? Tanto è solo roba per ragazze .. non per persone.

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    • E ce ne vorrebbero altri 90 per il tuo commento 🙂
      Hai interpretato perfettamente il mio pensiero e l’hai anche arricchito offrendomi un punto di vista femminile.
      Avendo un cromosoma Y non mi sono mai sentito rispondere “sei una ragazza, ovvio che ti piacciano certe cose” [sarebbe strano XD] ma il fatto che ci sia una reazione simile da entrambi i lati conferma il fatto che non si parla solo di una questione di gusti o di target [alle ragazze piace il romanticismo, ai ragazzi le botte, ai bambini i cartoni animati] ma di puro storytelling.
      Se una cosa va raccontata deve essere raccontata come si deve. Se ci dev’essere una relazione dev’essere esplorata, se non c’è va benissimo così. Ma se viene inserita a forza con i soliti clichè del caso [come in un qualsiasi film d’azione di oggi] allora che senso ha?
      Poi ovviamente ci sono le eccezioni [come Deadpool o Passengers appunto] ma la stragrande maggioranza dei blockbusteroni moderni sono messi malino in fatto di sentimenti…

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      • Esattamente, io lo definisco un vero e proprio analfabetismo ormai, si sta più attenti all’esempio che danno i personaggi che non a quello che ti trasmettono, tutti fanno gli analisti di comportamento affibbiando “cartelle cliniche” a destra e a manca ma non sono minimamente capaci di analizzare una storia e il modo in cui si propina e praticamente questo c’è in ogni aspetto oggi; abbiamo fatto passi da giganti dagli anni 80 fino a poco tempo fa .. per tornare indietro ad un bigottismo quasi medievale in confronto ai tempi in cui ci troviamo.. ma chiaramente sto divagando a tante cose.
        Tornando al discorso principale basta anche solo un esempio e in questo caso il più famoso del suo genere negli ultimi 8-9 anni : Twlight. Ora, io non ho mai (ma proprio MAI) letto una critica al prodotto sia cinematografico che letterario che andasse ad analizzare il perché effettivamente non è bello o il perché non funziona, no! Tutte le critiche, le meme ironiche e quant’altro si soffermano solo al fattore romantico/smieloso e al massimo allo “stupro” del vampirismo, nessuno che abbia mai detto che il problema essenziale di Twilight (e io ho provato a leggere il libro oltre ad aver visto molto divertita i film) è che non ha una trama abbastanza solida purtroppo, non sa dove vuole andare a parare tra un libro totalmente dedito al romanticismo e un fantasy forzatissimo con nemici inesistenti, l’idea in sé non era una cavolata in realtà, non trovo il difetto del prodotto nel voler essere un libro che si basa su una storia d’amore, diamine la “DC *matura* comics ” non ha pensato in 80 anni a farci sapere come si sente Superman a sbattersi Lois che con un dito la spezza , nel romanzo invece l’autrice ha pensato a modo suo come una ragazza normale si scassasse e non potesse avere una relazione sessuale con un essere super-forte , non è l’unico prodotto certo che lo fa ma questo è solo per dimostrare che in realtà degli argomenti anche non superficiali ogni tanto spuntavano ma ovviamente non basta quello .. è proprio questione di storia, di scrittura e di personaggi a cambiare le carte in tavola.. solo che guarda caso la gente come motivazione nonostante tutti i difetti elencati sopra trova sempre la solita: “troppo smieloso”, “per bimbeminchia”, “troppo Jacob mezzo nudo”… insomma la noia.. e ribadisco lo dico io che non mi piace.

        PS: so che non è importante che ci raccontino come vivono sessualmente tutti i personaggi dei fumetti, probabilmente in tutto il mondo interessa solo a me sta cosa e non è necessario però per il mio esempio lo era. XD

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  3. oh mio dio oh mio dio oh mio dio
    perchècazzohoaspettatounasettimanaperleggerequestopost?

    la mail dell’avvenuta pubblicazione è rimastata spuntata come “da leggere” per ben 7 giorni prima che trovassi il tempo di cliccarci sopra pe venire a leggere il post. E mai la mia pigrizia è stata tanto negativa perchè questo post andava letto subito, subitissimo. Mi sarebbe piaciuto addirittura vedere le tue sinapsi elettrificarti mentre lo scrivevano. Giuro. Perchè è perfetto. E perchè si è spinto fin là dove neppure io – indefesso paladino dei sentimentaloni – mi ero mai spinto: l’ode al genere in quanto tale, il plauso alla sua declinazione anche in film non propriamente sentimenali, l’invocazione perchè il positivismo cinematografico guarsica dalla sua miopia e sappia ricollocare le love-story nella giusta dimensione.

    BRAVO PIZZA

    d’ora in poi ti sei guadagnato la mia stima sempinterna!!!!

    Passo ora brevemente al film, che non ho visto. Quando andai a vedere Rogue One mi spiattellarono in faccia il trailer (come ti dissi eoni fa, io i trailer non li guardo MAI perchè il più delle volte fanno danni) e ne rimasi profondamente deluso, in quanto dava l’idea di un polpettone dove la love-story fosse una zavorra che gli autori avevano inserito qua e là per fare un film che attirasse in sale sia i ragazzI che le ragazzE. Il trailer mi aveva fatto così ribrezzo da farmi meditare l’esclusione del film dalla mia watchlist, nonostante la presenza di una magna-stratopassera come la Jennifer (che col capello fino alla spalla stende come un gancio sinistro del Rocky di cui sopra…).
    Eppoi però arrivi tu con questo post bomba e mi salvi: perchè non solo questo film lo vedrò, ma lo vedrò prima di subito (a patto che il multisala di MC lo reinserisca in cartellone, altrimenti mi toccherà aspettare il dvd…)

    PS con super OT: l’hai visto ARRIVAL? Io ne sono rimasto folgorato. Il più bel film di Villeneuve e considerato che pure gli altri erano gioiellini….

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    • Carissimo amico Lapinsu le tue parole sono carburante per questo scribacchino del web 😀
      Ammetto però che attendevo un tuo riscontro in modo particolare proprio perché, in quanto agente dei sentimentaloni, potevi capire la mia frustrazione nello scoprire che un bel filmino fatto di baci e occhi a cuoricino è stato demolito dalla critica per ragioni che un romanticone come me non riesce proprio a capire :/
      O meglio lo riesco a capire ma non comprendo come possa essere denigrante per la qualità di un film che non si è mai prefissato di essere qualcosa che non è, ovvero una love-story spaziale tra due gnoccoloni di Hollywood…perché il romanticismo dev’essere trattato come argomento di serie B?
      Siamo proprio una razza in via di estinzione romantico amico Lap…

      Maaa venendo al film. Allora, involontariamente hai introdotto nel tuo commento due elementi molto particolari di questo film, due cose che ci tengo a precisare visto che sei intenzionato a gustartelo al cinematografo [nel caso non ti piacesse mi sentirei molto in colpa XD]: gli attori e il trailer.

      Questo è un film di vip. Il film [soprattutto per via della storia] gira interamente intorno a questi due bellocci e ovviamente l’intera pellicola è “inquinata” da queste presenze. Non che Chris Pratt faccia il cazzone, però la sua leggerezza è ben percepita così come l’intensità e l’aggressività di Jenny Lawrence [oltre alla sua topaggine che è difficile non percepire…anche con capello artificiale]. Alla fine è più in film “DI” che non “CON” J-Law e PrattPratt, un’eventuale simpatia o antipatia verso questi attori influenzerebbe molto la visione del film [andrebbe messo come avvertenza quando compri il biglietto del cinema XD]

      La seconda cosa che è anche la più importante è il trailer.
      Il trailer omette volontariamente [e fortunatamente] un passaggio importante del film, un passaggio che sta alla base della trama stessa e che trasforma il film in qualcosa di completamente diverso da quello che uno crede di aver capito. E non parlo di finale a sorpresa tipo “Bruce Willis è un fantasma” o “Tyler Durden non esiste” ma di una cosa che accade all’inizio del film, per certi versi il VERO motore del film, la cosa che forse più di tutti ha deluso gli spettatori [non la “cosa” in se, che è geniale e dal forte impatto emotivo, ma il fatto che il trailer non te lo avesse fatto capire].
      Per questa “cosa” sono scoppiate molte discussioni in certi lidi…

      OT: Arrival l’ho visto e lo sogno ancora la notte! 😀
      Un film geniale e curatissimo che ti tiene incollato nonostante la sua staticità [questa è la nuova fantascienza, il sci-fi d’autore]. Giusto il finale mi ha lasciato perplesso in un paio di passaggi [non tanto la “svolta” a sorpresa quanto la sua costruzione verso la fine] ma tanto un film così si rivede volentieri più e più volte 🙂

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  4. Per un motivo e per un altro non sono riuscita a vedere questo film al cinema, nonostante m’ispirasse molto (chissenefregadeicritici e delpensierodellagente è il mio mantra). Dopo aver letto questo tuo pensiero mi hai dato un incentivo in più per recuperarlo!

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