TOP 12 SUPERHERO MOVIES – I MIGLIORI CINEFUMETTI DI QUESTO MILLENNIO [SECONDO ME]

Questa è una cosa che non pensavo avrei mai fatto. Perché non mi piacciono le classifiche, perché è una cosa molto soggettiva, ma soprattutto perché con tutti questi cinefumetti che stanno facendo è quasi impossibile stabilire una classifica. Ne esce quasi uno al mese di film su super tizi! Neanche il tempo di redarre una lista che ti toccherebbe rifarla da capo!

L’ultimo film di Mangold però è stato un bel punto di arrivo [e probabilmente anche un punto di partenza per i prossimi cinefumetti, ma questo sarà il tempo a dircelo] quindi mi sembrava il momento ideale per fare una cosa del genere.

Ah, ovviamente questa è una classifica personale 🙂
Non è una classifica obbiettiva dei film migliori [perché se no, secondo una legge non scritta, in cima tocca metterci Il Cavaliere Oscuro] ma neanche una classifica di quelli che di pancia ho visto più volentieri [se no in cima vi beccavate film come Constantine o Punisher: War Zone…scherzo. O forse no?]. È una valida via di mezzo, i miei preferiti tra quelli obbiettivamente validi!

NB: dicasi “superhero movies” i film con protagonista qualche supertizio in costume. Film come Sin City o Kingsman sono fighi, ma non ricadono proprio nel genere. Sorry;
NB 2: per evitare spargimenti di sangue restringo il campo ai soli cinefumetti del nuovo millennio [quindi niente Donner e niente Burton] ed escludo in generale film tratti da graphic novels come Watchmen o V per Vendetta. Ok che si parla di vigilanti, ma non li considererei proprio “superhero movies”;
NB 3: e comunque ricordo che si parla di gusti personali quindi…poche storie!

Ma bando agli avvertimenti e iniziamo ‘sta cosa, va là

12. THE INCREDIBLE HULK

E a proposito di gusti personali 😀

Mal voluto da molti e ignorato da altri, addirittura dalla stessa Marvel! Per me invece questo THE INCREDIBLE HULK è un ottimo cinefumetto oltre ad un efficacissimo film.
Seconda creazione dei Marvel Studios [uscito lo stesso anno di IRON MAN], il film di Leterrier è solido e ben strutturato con un bel misto di avventura [tutta la prima parte ambientata in Brasile] e profondità [si cerca di esplorare tutti i problemi comportati dall’avere un alter ego grosso verde e arrabbiato, compresi i problemi a livello personale nonché “sessuale“, argomento che verrà esplorato in…mmh…no, nessun’altro cinefumetto], non influenzato dalla scanzoneria che ricoprirà le successive pellicole Marvel [bisognerà aspettare il Soldato d’Inverno per rivedere qualcosa di “serio”] e che riesce a reggersi sulle sue stesse gambe nonostante gli siano stati sottratti quasi 40 minuti di scene [incluse nel BD e che, se incorporate, farebbero di questo film una bomba inarrestabile].

Bonus: una montagna di omaggi alla serie televisiva anni ’70/’80 [quella con protagonisti Bixby e Ferrigno, presente no?], un convintissimo Edward Norton, un terrificante Tim Roth [responsabile anche della performance in CGI dell’Abominio] e scene d’azione toste e sapientemente dirette [la prima apparizione di Hulk a Rio è di una efficacia incredibile, uno strana via di mezzo tra Cloverfield e il primo Alien].

Miglior botte: il distruttivo match Hulk vs Abominio [e Harlem ringrazia];
Momento nerdgasmico: l’ingresso di Tony Stark [ergo il primo vero crossover del MCU].

11. DEADPOOL

Qui  la mia rece.

Ricordato da tutti per le gag stupide e la volgarità gratuita, DEADPOOL è in realtà…no, proprio questo, gag stupide e volgarità gratuita.
Ma, come cantava qualcuno, oltre le katane c’è di più!

Intanto c’è da elogiare la Fox per aver tirato fuori i cojones una volta tanto ed essersela rischiata con un supereroe VM. Non che Deadpool sia il primo cinefumetto con contenuti per adulti [ci stanno giusto un Punisher: War Zone, un Dredd, un Watchmen, due Kick-Ass…ma aggiungiamoci pure 300Kingsman e un paio di Sin City!] ma è il primo Rated R all’interno di un franchise per famiglie già bello che avviato.
Ma nonostante la vittoria facile [tra decapitazioni, battute a sfondo sessuale e riferimenti alla cultura pop il film era un successo di facile attrattiva tra i giovini] sceneggiatori, regista e attore protagonista decidono di mettere su uno spettacolino action/parodistico con picchi di genialità [l’intro del film, la storia d’amore vissuta attraverso le festività, le motivazioni per il supercostume, il countdown dei proiettili, l’accoppiata Colosso/Negasonica] e qualche accenno di drammaticità, il tutto racchiuso nella love story tra Wade e Vanessa, ovvero il vero nucleo del film.

Ciliegina sulla torta uno dei super costumi più riusciti nella storia dei super costumi riusciti [e l’originale del fumetto era assai difficile da adattare] per altro cuciti addosso ad una faccia da schiaffi che sembra nato per il ruolo, tant’è che ormai a Reynolds risulta difficile scrollarsi di dosso il personaggio.

Momento top: l’evolversi della relazione tra Wade e Vanessa vista attraverso le festività sulle note di “Calendar Girl“;
Best carneficina: il massacro in autostrada.

10. IRON MAN

Se si parla di cinefumetti, nell’accezione più classica del termine, il primo IRON MAN è sicuramente uno dei migliori.

Uscito nel 2008, quindi molto dopo i primi X-Men e Spider-Man ma ben prima di The Avengers e i film DCEU, il primissimo film Marvel Studios ha rappresentato un importante check-point per la storia dei cinecomics. L’approccio ironico e fracassone è diventato rappresentativo per molti cinefumetti e il perfetto compromesso tra rinnovamento e fedeltà al materiale originale è diventato un mantra per le produzioni più importanti.

La trama riporta la più tradizionale delle origin story con una trama solida che scorre via a meraviglia [nella sua classicità], personaggi ben ideati, un’evoluzione graduale con un crescendo di spettacolarità, qualche momento serio qua e là e un villain, forse non memorabile, ma sicuramente funzionante [Obadiah non vuole conquistare il mondo, vuole solo fare soldi e tenersi la parte di società che crede di meritare quindi…ci sta, è umano. E comunque Jeff Bridges risulta magnetico in qualsiasi ruolo lo si infili].

Completano il mazzo una regia energica e originale [Jon Favreau quando trova il soggetto giusto non si risparmia] e un casting a dir poco perfetto [Tony Stark ha e avrà per sempre il volto di Robert Downey Jr].

Momento top: first fligh;
Momento nerdgasmico: la prima scena dopo i titoli di coda del MCU.

9. SPIDER-MAN 2

Non ho mai venerato la trilogia di Raimi ne tanto meno Maguire come Peter Parker [ottimi film, nulla da dire, ma non è l’hombre araña che conosco io] ma SPIDER-MAN 2…che bomba!

C’è l’azione studiata minuziosamente [le acrobazie e i balletti contro Doc Ock sono perfetti], c’è l’ironia tipica di Spidey [poco verbale purtroppo ma molto fisica: geniali i siparietti nell’ascensore, quello con il padrone di casa, quelli come pizza delivery e tutti quelli insieme a J. Jonah Jameson], una storia che comprende tutti gli elementi classici dell’uomo ragno, perfettamente bilanciata tra Peter e il suo alterego [vite che inevitabilmente si sovrappongono come nelle più classiche delle storie] e uno dei villain più riusciti di sempre: Doctor Octopus! Un personaggio caratterizzato a dovere e interpretato a meraviglia dal grande Alfred Molina.

Insomma, un cinefumetto privo di sbavature e uno spider-movie a dir poco perfetto [il migliore visto fin’ora].

Miglior botte: lo scontro sopra, intorno e dentro il treno.
Momento top: il risveglio in ospedale di Octopus, una delle scene più spaventose con protagonista un supercattivo che si siano mai viste, al limite del V.M. [la vena horror di Raimi si è fatta sentire].

8. GUARDIANS OF THE GALAXY VOL.2

Qui la mia rece.

Pensavo di fermarmi a LOGAN per i cinefumetti tra cui scegliere, ma visto che l’ultimo film di Gunn è già uscito ed è stato bellerrimo mi sembrava giusto coinvolgerlo nella festa.

Più grande, più divertente, più colorato e più sentimentale del Vol.1.
Il sequel de I GUARDIANI DELLA GALASSIA è la quintessenza del cinema pop anni ’80, un’estensione dell’animo rock del regista James Gunn e un film unico in un universo cinematografico sempre più vasto.
Con i suoi eccentrici personaggi e il cuore che smuove ognuno di loro, con comicità in bilico tra l’intelligente e il becero, Guardiani della Galassia Vol.2 è una festa per gli occhi, una festa spaziale a cui, personalmente, non mi aspettavo di assistere.
Ci sarebbero un’infinità di cose da dire, ma per il resto vi rimando alla recensione!

Momento strappalacrime: il SPOILER di SPOILER [il film è ancora fresco, evito di rovinarlo a chi non l’ha visto].
Momento top: Qualsiasi momento con protagonisti Drax e Mantis!

7.X-MEN – DAYS OF FUTURE PAST

Il quinto film sugli X-Men è l’incontro tra due linee temporali e due generazioni di X-films, un riuscitissimo progetto che esplora in modo diverso il tema degli universi condivisi [quindi non più nello spazio ma bensì nel tempo].

Un futuro distopico magnificamente immaginato da Singer [ammiccando pesantemente ad altri famosi sci-fi] fa sia da prologo che da epilogo ad un’avventura ambientata negli anni ’70 [proseguendo l’originale tradizione di ambientare ogni film in un decennio differente, con tutte le influenze del caso, altro colpo i genio dell’X-franchise] in cui si porta avanti la storia dei giovani Xavier, Mystica e [un po’ meno] Magneto.

Intolleranza, famiglia, lottare per una causa. Gli argomenti trattati sono gli stessi tanto cari alla saga con la differenza che questa volta si va a toccare anche qualche argomento più delicato: la dipendenza. Camuffato da “problema di superpoteri“, Xavier affronta una parentesi da tossico dipendente, un momento in cui dovrà scegliere se affrontare i propri problemi o continuare per la via facile. Grazie a questo il film si dimostra molto più adulto di quanto ci si aspettasse.
Chiudono il cerchio degli ottimi scontri con ottimi effetti speciali, il ritorno di qualche faccia amica, l’esordio di qualche volto nuovo, l’esordio delle Sentinelle [sia come adattamento che come versione futuristica] e l’happy ending più idilliaco che i fan degli X-men potessero desiderare.

Momento top: Quicksilver. ‘nuff said.
Idea da applausi: Logan come mentore di Xavier, magnifico capovolgimento nel rapporto tra i due [Il figlio diventa padre e il padre diventa figlio” diceva un certo Jor-El].

6.CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR

Qui la recensione.

Lasciando da parte il fattore “fedeltà al fumetto” [che in fondo dai…chissene] CIVIL WAR è un film articolato e complesso ma a dir poco riuscitissimo.

Gli sceneggiatori Markus e McFeely [scrittori di punta del MCU] intrecciano perfettamente quello che è il seguito di THE WINTER SOLDIER con quello che è l’adattamento di una delle storie più amate degli ultimi anni.
Da una parte abbiamo un Capitan America tanto forte in squadra quanto fragile in solitaria, un soldato che, di fronte alla dipartita dell’unica persona sopravvissuta al suo passato [Peggy Carter] si vede costretto a proteggere quell’altra figura che lo lega alla sua vita precedente [Bucky] infrangendo regole e legami [il passaggio è perfettamente orchestrato e rendono le scelte del capitano se non giustificabili per lo meno comprensibili].
Dall’altra parte abbiamo invece il conflitto tra due fazioni di supereroi, un conflitto maturato nel corso delle precedenti pellicole [come riassume il generale Ross all’inizio del film] e per questo ben costruito con schieramenti chiari e in linea con ogni singolo personaggio, in primis i due “capisquadra” [entrambi hanno perso/stanno perdendo qualcuno, entrambi vedono negli Avengers la loro unica famiglia, entrambi stanno cercando il loro ruolo nel mondo].

Diretto egregiamente dai fratelli Russo, il film è un misto tra lo spy e il classico superhero movie con momenti carichi di pathos e drammaticità e altri più canonici come lo scontro in aeroporto [forse l’anello debole della trama, tanto spettacolare quanto fuori luogo].

Momento top: “Lui è mio amico“, “Lo ero anch’io“. Frase che sembra uscita da un teen movie ma che riassume perfettamente la rabbia, il risentimento e la delusione tra Stark e Steve. Punta dell’iceberg del massacro che li vede protagonisti nel finale.
Miglior botte: il (quasi) sventato attacco a Lagos [ovvero, cosa dovevano essere i Vendicatori in Avengers 2]

5. X-MEN 2

Il primo film degli X-Men ha il merito di aver aperto le porte a questa nuova era del cinefumetto e il suo sequel diretto non fa altro che sfruttare tutto ciò che funzionava nel primo capitolo, approfondendone le tematiche [la famiglia di Bobby ha tutte le reazioni che potrebbero avere i sapiens di fronte ai mutanti: paura, diffidenza, ignoranza (la madre chiederà addirittura se si può “curare”) e invidia], le storie [scopriamo qualcosa di più sulle origini di Wolverine], i personaggi [cominciamo a conoscere meglio Magneto, tanto che da lì in poi sarà difficile vederlo come semplice “cattivone”] e aggiungendo new entry di valore: Nightcrawler come coscienza spirituale e compagno caciarone del team; Stryker come vero villain del film, perfetto ponte tra storia passata e la trama del presente; Pyro come altra faccia della medaglia dei giovani mutanti, testimone che non tutti gli studenti sono disposti a seguire ciecamente il Prof X.

Momento top: il discorso sulla paura e la fede tra Nightcrawler e Tempesta.
Miglior botte: Nightcrawler mena un po’ di guardie alla Casa Bianca.

4. BLADE II/HELBOY: THE GOLDEN ARMY

Mi perdonerete, ma proprio non sono riuscito a decidermi!

Entrambi sono tratti da fumetti fantasy/horror tanto amati, entrambi diretti da quel amabile messicano di nome Guillermo del Toro, entrambi hanno come protagonisti attori [Wesley Snipes e Ron Perlman] che sembrano nati per interpretare questi personaggi, entrambi sequel di fortunati film [seguiti che riescono a moltiplicare i propri pregi aggiungendoci anche nuove idee e nuovi personaggi e arricchendone i rispettivi universi], entrambi sono puro intrattenimento cinefumettistico con vette artistiche degne di nota.

BLADE II, proprio come il primo capitolo, è un action/horror coi contro cosi, un film tosto con personaggi cazzutti dalla battuta badass sempre pronta e con scene d’azione perfettamente coreografate ed egregiamente dirette [possibili grazie anche alle abilità marziali di Snipes]. Ne suo sequel però, del Toro riesce a dare qualcosa in più, ad infondergli quella vena fumettistica assente nel primo episodio [che era uscito prima della nuova ondata di cinefumetti, tanto che nelle prime versioni della pellicola non era neppure presente il logo “Marvel] tirando fuori tutto il potenziale possibile da questo personaggio e dal mondo delle creature notturne tanto care al regista.

Discorso diverso per Red. Guillermo scrive e dirige sia il primo che il secondo capitolo della saga dando vita a due cult istantanei considerati intoccabili dai fan [che solo fino a ieri continuavano a chiedere a gran voce un terzo capitolo, ma che purtroppo alla fine]. Il primo film risulta perfetto per trama, personaggi e atmosfere [un frullato di horror, azione e umorismo misurato alla perfezione] ma il sequel riesce ad esplodere in tutta la sua magnificenza. THE GOLDEN ARMY è brillante, emozionante, energico, elegante, sfrutta al massimo la forza dei suoi personaggi [delizioso il coinvolgimento emotivo di Abe, perfettamente pensato il rapporto tra Hellboy e Liz, riuscitissimo l’ingresso del dottor Krauss, new entry che ruba la scena fin da subito] e che diverte [e si diverte] grazie alla pesante influenza fantasy che il regista messicano riesce ad apportare.

Insomma, i seguiti di BLADE e HELLBOY sono due fantastici film tra cui è impossibile scegliere.

Momenti top: Blade e Reinhardt si tengono sotto tiro al ClubHell [e la badasseria di Snipes sale a +1000]/Il discorso del principe Nuada sull’accordo tra gli uomini e le creature magiche [con assassinio del padre annesso].

Miglior botte: la spolverata di guardie da parte di Blade con uccisione finale di Reinhardt [E tu puoi arrossire?]/Faccia a faccia finale tra Hellboy e il principe Nuada per il controllo dell’armata d’oro.

3. CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER

Ed è lo spy/thriller della Marvel ad aprire il mio personale podio supereroistico!

Con premesse per nulla esaltanti [all’epoca Cap era l’Avenger preferito di nessuno, il primo film non era stato nulla di speciale, in The Avengers era quello che ne usciva più piatto, gli sceneggiatori erano gli stessi di Thor – The Dark World e dei film di Narnia, i registi avevano diretto film come Tu, io e Dupree, Welcome to Collinwood e numerosi episodi di serie comedy come Arrested Development e Community di cui erano anche produttori esecutivi] THE WINTER SOLDIER è riuscito a convincere il pubblico che anche l’universo Marvel [che si stava inabissando nella “formula Iron Man”] aveva le palle ed era capacissima di produrre film più creativi in grado si spaziare tra vari generi cinematografici.

Con una storia che si rifà a I Tre Giorni del Condor di Pollack e atmosfere figlie della saga di Jason Bourne, i fratelli Russo fanno centro confezionando un film inattaccabile dal punto di vista intrattenitivo, ricco di scene d’azione di quelle belle [coreografie studiattissime con colpi che si fanno sentire], suspance, colpi di scena e personaggi caratterizzati in modo sfacciato ma irresistibile. Non c’è una virgola che sia fuori posto.

Miglior botte: la scena in ascensore.
Idea da applausi
: l’Hydra come vera testa dello SHIELD [ed impazza la moda “Hail Hydra”]

2.THE DARK KNIGHT

Medaglia d’argento per il capolavorone di Chris Nolan [che chiude anche l’ondata di numeri due: Spider-man 2, Guardiani 2, X2, Blade 2, Hellboy 2 e il secondo Cap America].

Nel 2005 con BATMAN BEGINS, Nolan aveva dimostrato come anche i supereroi potessero avere film importanti, profondi, maturi e con un approccio dannatamente autoriale. Nel sequel questa mentalità esplode toccando il suo apice [per molti ancora oggi irraggiungibile] con una pellicola che definire cinefumetto è riduttivo.

Una regia curata in ogni minimo dettaglio, una fotografia perfetta, un cast composto da grandi nomi che hanno portato a grandi incarnazioni di celebrissimi personaggi, una storia priva di sbavature e alcune delle scene più memorabili del cinema del nuovo millennio. Questo e altro ancora è IL CAVALIERE OSCURO, un film che è già storia del cinema e che ha regalato al pubblico la versione più scioccante e [guardando anche al futuro] memorabile del Joker, un personaggio [e un’interpretazione] destinate ad entrare nell’olimpo della settima arte.

Momento top: l’interrogatorio.
Best performance: c’è bisogno di chiederlo?

1. LOGAN

Qui la recensione.

Sarà che è uscito da poco. Sarà che nessuno se lo aspettava. Sarà che inconsciamente è ciò che tutti desideravamo per il mutante più famoso dei comics. Fatto sta che, per me, ad oggi, LOGAN è il miglior superhero movie di questo millennio.

James Mangold confeziona un film impeccabile sotto ogni punto di vista [storia, personaggi, interpretazioni, scenografia, fotografia] calibrando alla perfezione i momenti drammatici con quelli più leggeri e con le scene d’azione.
Un film d’autore camuffato da cinefumetto, un film che riesce a gestire al meglio [e non necessariamente al massimo] gli elementi tipici dei cinecomics [universo condiviso, fedeltà all’opera originale] fondendo le migliori caratteristiche visti nei film passati: l’autorialità de IL CAVALIERE OSCURO, l’azione di THE WINTER SOLDIER, la leggerezza spontanea di HELLBOY, il cuore di un X-MEN movie…
La perfetta sintesi di quest’ondata di cinefumetti iniziata ormai 17 anni fa.

Momento top: Xavier, Logan e Laura sono normalissimi nonno, padre e figlia ad una normalissima cena come una normalissima famiglia.
Momento strappalacrime: X.

MENZIONE D’ONORE:
WATCHMEN

È facile tirare fuori qualcosa di buono quando si ha alla base una delle più grandi e sacre pietre miliari del fumetto mondiale. Ma è anche facile farsi sopraffare dal peso della responsabilità.

Zack Snyder, il ragazzaccio nerd di Hollywood, già con 300 aveva dimostrato il suo interessamento per la nona arte e la voglia di tridimensionalizzare le storie a fumetti a lui tanto care facendole emergere dalle pagine della carta stampata. Con Watchmen si è fatto letteralmente prendere la mano toccando quello che con tutta probabilità è il punto più alto della sua carriera!

Il film è potente, artistico, provocatorio, degno della controparte cartacea [di cui, imho, ne migliora anche la parte finale o comunque riesce a gestirla in modo più adeguato]. Offre uno sguardo inedito nel mondo dei supereroi sfruttando al massimo l’impatto visivo che certe figure possono offrire in certi contesti, anche storici [il Dottor Manhattan, praticamente un Dio, che interviene nella guerra in Vietnam; il Comico che cerca di sedare una manifestazioni con metodi non proprio gentili…].

Per la natura sia del film che del fumetto, non si può considerare un normale “superhero movie“, ma si parla comunque di un capolavorone della madonna incentrata su vigilanti e tizi mascarati quindi una menzione d’onore era d’obbligo. Dovendolo inserire in classifica probabilmente lo avrei piazzato tra i primi posti [probabilmente al primo].

Momento nerdgascimo: l’evasione.
Momento top: l’intro con “The Times They Are a-Changin‘” di Bob Dylan [Best. Intro. Ever].

PARTE IL SUPER GIOCO DELL’ESTATE!

Insieme ad altri amici bloggers abbiamo fatto partire il gioco del “Top 12 Superheroes movies” in cui ognuno di vuoi è invitato a postare [qui tra i commenti o sulla pagina facebook] la vostra personale classifica dei film su supereroi!
Le regole sono semplici e sono state perfettamente illustrate nei commenti dal buon Kasabake. Per comodità ve le riporto qui di seguito insieme ai titoli dei film tra cui scegliere:

Directory di base:
FILM (NO FICTION TV, NO FILM TV come “Dr. Strange” del 1978, per dire o “Witchblade” del 2000)/
Sub-Directory:
SOGGETTO NON ORIGINALE MUTUATO DA FUMETTO SUPEROISTICO/
Sub-Directory:
FUMETTO SERIALE (NO GRAPHIC NOVEL, quindi niente “Darkman” di Sam Raimi o “The Rocketeer“, sob!)
Sub-Directory:
NO MANGA o ANIME (niente “Guyver” di Steve Wang…)

Millennio precedente (26 pellicole considerate):

Batman (1966) di Leslie H. Martinson
Superman (1978) di Richard Donner
Superman II (1980) di Richard Lester
Swamp Thing (1982) di Wes Craven
Superman III (1983) di Richard Lester
Supergirl (1984) di Jeannot Szwarc
Howard the Duck (1986) di Willard Huyck
Superman IV: The Quest for Peace (1987) di Sidney J. Furie
The Return of Swamp Thing (1989) di Jim Wynorski
Batman (1989) di Tim Burton
The Punisher (1989) di Mark Goldblatt
Teenage Mutant Ninja Turtles (1990) di Steve Barron
Captain America (1990) di Albert Pyun
Teenage Mutant Ninja Turtles II: The Secret of the Ooze (1991) di Michael Pressman
Batman Returns (1992) di Tim Burton
Teenage Mutant Ninja Turtles III (1993) di Stuart Gillard
The Shadow (1994) di Russell Mulcahy
The Mask (1994) di Chuck Russell
Batman Forever (1995) di Joel Schumacher
Judge Dredd (1995) di Danny Cannon
Barb Wire (1996) di David Hogan
The Phantom (1996) di Simon Wincer
Batman & Robin (1997) di Joel Schumacher
Spawn (1997) di Mark A.Z. Dippé
Steel (1997) di Kenneth Johnson
Blade (1998) di Stephen Norrington

Millennio attuale (61 pellicole considerate):

X-Men (2000) di Bryan Singer
Blade II (2002) di Guillermo del Toro
Spider-Man (2002) di Sam Raimi
Daredevil (2003) di Mark Steven Johnson
X2 (2003) di Bryan Singer
Hulk (2003) di Ang Lee
Hellboy (2004) di Guillermo del Toro
The Punisher (2004) di Jonathan Hensleigh
Spider-Man 2 (2004) di Sam Raimi
Catwoman (2004) di Jean-Christophe Comar (Pitof)
Blade: Trinity (2004) di David S. Goyer
Elektra (2005) di Rob Bowman
Constantine (2005) di Francis Lawrence
Man-Thing (2005) di Brett Leonard
Batman Begins (2005) di Christopher Nolan
Fantastic Four (2005) di Tim Story
X-Men: The Last Stand (2006) di Brett Ratner
Superman Returns (2006) di Bryan Singer
Ghost Rider (2007) di Mark Steven Johnson
Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer (2007) di Tim Story
Spider-Man 3 (2007) di Sam raimi
The Dark Knight (2008) di Christopher Nolan
Iron Man (2008) di Jon Favreau
The Incredible Hulk (2008) di Louis Leterrier
Hellboy II: The Golden Army (2008) di Guillermo del Toro
The Dark Knight (2008) di Christopher Nolan
Punisher: War Zone (2008) di Lexi Alexander
X-Men Origins: Wolverine (2009) di Gavin Hood
Kick-Ass (2010) di Matthew Vaughn
Iron Man 2 (2010) di Jon Favreau
Thor (2011) di Kenneth Branagh
X-Men: First Class (2011) di Matthew Vaughn
Green Lantern (2011) di Martin Campbell
Captain America: The First Avenger (2011) di Joe Johnston
Ghost Rider: Spirit of Vengeance (2012) di Mark Neveldine e Brian Taylor
The Avengers (2012) di Joss Whedon
The Amazing Spider-Man (2012) di Marc Webb
The Dark Knight Rises (2012) di Christopher Nolan
Dredd (2012) di Pete Travis
Iron Man 3 (2013) di Shane Black
Man of Steel (2013) di Zack Snyder
The Wolverine (2013) di James Mangold
Kick-Ass 2 (2013) di Jeff Wadlow
Thor: The Dark World (2013) di Alan Taylor
Captain America: The Winter Soldier (2014) di Anthony and Joe Russo
The Amazing Spider-Man 2 (2014) di Marc Webb
X-Men: Days of Future Past (2014) di Bryan Singer
Guardians of the Galaxy (2014) di James Gunn
Teenage Mutant Ninja Turtles (2014) di Jonathan Liebesman
Avengers: Age of Ultron (2015) di Joss Whedon
Ant-Man (2015) di Peyton Reed
Fantastic Four (2015) di Josh Trank
Deadpool (2016) di Tim Miller
Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) di Zack Snyder
X-Men: Apocalypse (2016) di Bryan Singer
Captain America: Civil War (2016) di Anthony e Joe Russo
Doctor Strange (2016) di Scott Derrickson
Suicide Squad (2016)di David Ayer
Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows (2016) di Dave Green
Logan (2017) di James Mangold
Guardians of the Galaxy vol. 2 (2017) di James Gunn

Ma non è tutto!

Sotto suggerimento del buon Zack [del blog “Per un pugno di cazzotti] alla fine raccoglieremo tutte le classifiche postate e tramite un calcolo [le cui regole sono ancora da definire], le sommeremo tutte insieme per formare un unica grande classificona!
La top 12 superheroes movie secondo noi!

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68 thoughts on “TOP 12 SUPERHERO MOVIES – I MIGLIORI CINEFUMETTI DI QUESTO MILLENNIO [SECONDO ME]

  1. Ottima classifica e ottime l’analisi, ne feci una anche io agli inizi del blog (senza delle analisi così belle) e alcuni titoli li condivido, ad oggi è sicuramente da rivedere, non totalmente ma qualche posto è sicuramente cambiato. Per me comunque Iron Man 3 è nella top assieme ad Avengers (un fumetto che prende vita) e Winter Soldier.

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    • Queste classifiche hanno vita brevissima. Non solo perché ogni 5 minuti esce fuori un nuovo film, ma anche perché va un po’ a periodi personali [rileggendola ora qualcosa la cambierei…e sono passati solo 2 giorni XD].

      Iron Man 3 mi è piaciuto molto ma ogni volta che ci pensavo ci trovavo quei 2/3 difettucci che non mi hanno convinto appieno [e il Mandarino non è tra questi 🙂 ].
      The Avengers invece fin dall’inizio ho cercato di inserirlo ma alla fine c’era sempre un film che lo spodestava. Tra tutti comunque son d’accordo, è un fumettone che prende vita oltre ad essere un pezzo importante nella storia dei cinecomics.

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    • Scusami l’intrusione… noi non ci conosciamo ma ti leggo spesso nei commenti dei comuni amici blogger… stiamo per scatenare l’inferno qui sotto ai commenti, postando le nostre classifiche alternative, tratte da una lista di riferimento di poco più di 80 titoli… ti va di aggiornare la tua ed aggiungerla sotto? Sarebbe un piacere leggerla!

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      • Parteciperò volentieri! …ma non oggi, troppo stanco. Per riallacciarmi al vostro discorso sul dividere le categorie e dare il titolo alla classifica io all’epoca avevo semplicemente diviso tra cinecomics di supereroi e non supereroi (in questa categoria avevo inserito anche outsider come Kick-Ass ed Hellboy, sono supereroi e non lo sono al contempo) e The Mask. Ci penso un po’ e mi rifarò vivo 😉

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      • Grazie, sarà una gran cosa leggere come possa essere cambiata una tua classifica dopo questo tempo… e poi, quando potrai, sappi che ne stiamo facendo 2 di classifiche: una per il vecchio millennio ed una per l’attuale… così per semplificarci la vita!! 🙂

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  2. Bastardo!
    Anzitutto premetto che il mio commento sarà diviso in due parti, la prima che pubblico adesso e la seconda che arriverà a breve e che conterrà la mia classifica personale, perché, alla fine, penso che una classifica alternativa sia la miglior risposta ad un post come il tuo!
    Quindi, preparati psicologicamente e fisicamente a dovermi rispondere anche al commento che non pubblicherò ora ma più avanti, perché ti so molto indaffarato e so che spesso ti perdi dei pezzi ( fuori da Facebook, ho visto non solo con me che a volte le risposte ad altre risposte non hanno ulteriori seguiti).

    Dettaglio curioso: ogni tuo nuovo post è da tempo un evento sociale per la mia famiglia, tanto che io e mia moglie spesso lo leggiamo e lo commentiamo a voce alta: oggi la notifica del tuo post è arrivata mentre eravamo in una lavanderia a gettoni e questo rischia di far guadagnare punti nella mia classifica al film Deadpool, foss’altro per la scena in cui la vecchia cieca gli dà della testa di cazzo, perché non ha capito da subito di doversi vestire di rosso…

    La prima reazione, mia e di mia moglie, è stata inerentemente ai paletti che hai giustamente messo nella stesura della tua classifica: per essere dentro alla chart non importava tanto che il soggetto fosse legato a un fumetto, quanto che i protagonisti fossero dei super tizi ovvero dei supereroi… e questo ha aperto in lavanderia una discussione, a cui ha partecipato anche un gruppo di ragazzi presenti, su che cosa consideriamo supereroe (zona universitaria…).
    Tieni conto che eravamo a Bologna, città che ha tenuto a battesimo la Marvel Italia prima che si spostasse a Modena e quindi terra fertile per discussioni nerd che più nerd non si può…

    Ad un certo punto si arriva ad uno stallo, perché se veniva considerato supereroe un personaggio che aveva superpoteri anche se non era tratto da un fumetto allora era classificabile anche un film come Hancock, se invece il supereroe doveva avere necessariamente di superpoteri allora un personaggio come Batman era teoricamente tagliato fuori ma suo modo anche Iron Man.
    La questione si è spostata su Kick-Ass perché se là il protagonista davvero poteri ed abilità speciali non ne aveva, la ragazzina allenata dal padre ne aveva a pacchi!
    A quel punto un gruppetto pensava che fosse corretto inserire nella classifica anche i MiB, visto che in fondo l’ascendenza dai fumetti della Malibù lì ascriveva di diritto a una classifica di super tizi…
    Insomma, caro PD, un casino… un casino pazzesco…
    Tutti d’accordo comunque di tenere fuori i vigilanti narrati in Watchmen, film comunque amato a dismisura da tutti i presenti…

    Alla fine abbiamo fatto una top 12 in cui io mi sono riservato il diritto di voto e di veto per le prime tre posizioni, ma di cui ti parlerò nel mio prossimo commento!

    Per inciso, quando tu fai delle classifiche sei molto ma molto più bravo di me, perché fornisci le spiegazioni al significato di ogni posizione da te scelta, parlando del film in maniera completa quasi fosse una recensione.
    Bravissimo.

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    • Ti confesso che il problema di cosa sia un superhero movie mi ha messo non poca difficoltà! 😀
      La prima versione del post aveva una prefazione molto più lunga di quella finale, un prologo in cui specificavo le caratteristiche che un film doveva avere per rientrare nella mia classifica…alla fine però era talmente lungo da essere quasi un post a se! Così ho deciso di ridurre al minimo i concetti e sperare che il lettore capisca.
      Poi la tragedia del titolo. “Top superhero movies”? “Top cinecomics”? “Top film con protagonista un super eroe tratto da un qualche fumetto che non sia una graphic novel o un manga”?
      Un bagno di sangue caro Kasa XD

      L’unica cosa che posso suggerirti per la seconda parte del tuo commento è che i paletti erano più per l’origine del materiale originale e non per la natura dell’eroe in se.
      Nel senso: i film dovevano essere tratti da un fumetto pre esistente [quindi niente Hancock o Defendor] ed essere di genere supereroistico, sia il fumetto che il suo adattamento [da qui l’esclusione di Sin City e Man in Black] ma l’eroe protagonista poteva essere di qualsiasi tipo: eroe, anti-eroe, vigilante, con poteri, senza poteri, ecc ecc.
      Ovviamente ci sono delle zone di grigio come V per Vendetta o Watchmen che di diritto potrebbe entrare in classifica, ma per l’origine in se del fumetto e dei film ho preferito lasciarli fuori.

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      • Adoro questi momento di dibattito alla The Big Bang Theory (ricordi tutta la disquizione su come si sarebbe dovuto chiamare Manbat se avesse indossato i panni di Batman?)…
        Comunque, con buona pace di Millar, allora, perché escludere Kick-Ass?

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      • Non l’ho escluso, semplicemente non è rientrato nella mia top 12 😀
        Il film l’ho adorato, idem il suo sequel [un po’ meno del primo ma ci sono state delle cose che meritavano il mio plauso] ma, benché fosse nella mia lista iniziale di film papabili, è stato fatto fuori tra una scrematura e l’altra [con non poco rammarico].
        Escludere film come Batman Begins o il primo The Avengers non è stato facile, ma una top 20 mi sembrava esagerata, ho preferito contenere tutto in una top 10 [poi diventata top 12 perché sono un debole e ad alcuni film non riesco a dir di no 😀 ].

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      • Ok, tutto chiaro…
        A breve mi divertirò a pubblicare la mia classifica, ovviamene una Top 12 e con le tue regole (insomma, bisogna giocare ad ari pari, no?).
        Tra l’altro, a suo tempo iniziai a buttare giù una serie di pezzi basati sul genere cinecomics, ma questo è purtroppo un termine rozzo e semplicisitico, con cui, a mio avviso, non vanno assolutamente intesi tutti i film tratti da un fumetto, ovvero con una sceneggiatura non-originale basta su un soggetto fumettistico, ma solo quelli che abbiano anche nel testo filmico quell’epica ridondante e fantastica tipica degli action estremi e dei supereroi: per intenderci, film come il “Popeye” di Altman (forse il più fedele adattamento dai comics di Elzie Crisler Segar)o il “Dick Tracy” di Warren Beatty (in cui la fotografia creativa di Storaro realizzò una commistione tra cinema e fumetto senza precdenti, ma anche senza successo) ed ancora “From Hell“, “V for Vendetta” e “Watchmen”  (tratti dai capolavori di Alan Moore), così come “Road to Perdition” (dalla graphic novel di Max Allan Collins) o anche il meraviglioso “Scott Pilgrim vs. the World” (dalla serie a fumetti underground di Bryan Lee O’Malley) e perché no “Edge of Tomorrow/All You Need Is Kill” (anche se qui, nel caso del lavoro di Hiroshi Sakurazaka ed Yoshitoshi ABe, più che di manga parliamo di un romanzo illustrato) insomma (la lista è lunghissima, molto di più di quanto la gente non sappia), insomma tutti questi film presentano delle caratteristiche che li escludono da un sottogenere come quello dei cinecomics in senso stretto del termine, che invece, a mio avviso, dovrebbero avere a che fare si con opere tratte da fumetti, ma di ascendenza per lo più seriale, ovvero film con soggetto non un romanzo grafico illustrato ma una serie a fumetti, in cui a volte vari autori hanno condizionato il personaggio, facendolo sopravvivere alle mode del momento… Paradossalmente avrebbe più senso un film tratto da Tex Willer (sarebbe una porcheria infinita, per capirci, ma vale il concetto…) o Diabolik o Dylan Dog (non quelle cose inguardabili fatte fino ad ora, eh!).

        Per concludere, io penso che un vero cinecomic deve partire da un franchise a fumetti di taglio action e per lo più supereoistico, uscendo dal seminato e creando un universo filmico parallelo a quello del fumetto: in quest’ottica, anche se non lo metterei mai come primo posto della mia Top 12, il film che forse più assomma queste caratteristiche, è senza dubbio il primo “Avengers” di Whedon, seguito a ruota dal “Man of Steel” di Snyder (ripeto che non sono giudizi assoluti di estetica artistica o personali, anche se…), per tacere della saga mutante, poi, vero ibrido…

        Ci si risente e a breve su queste tue pagina, PD e grazie per il divertimento intelligente che staio procurando sia a me, sia alla mia famiglia, sia infine ai miei amici con cui sto discutendo in queste ore (vedi la citazione di The Big Bang Theory di prima…)

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  3. Diciamo che nella tua classifica sono quasi d’accordo con te tranne che per The Incredible Hulk. Ovviamente parlo anch’io per gusti personali e purtroppo l’ho trovato molto piatto come film, sia a partire dalla trama che dai personaggi (e in certi punti anche l’azione). Al suo posto io metterei il Superman di Donner. Per il resto, come ho detto, concordo in pieno con te. E’ un periodo d’oro per i supereroi e spero vivamente che continuino a sfornare ottimi prodotti come questi (sperando di rivedere opere come The Dark Knight, Guardian of Galaxy e Logan). E ora incrociamo le dita per Wonder Woman!

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    • L’Hulk di Leterrier effettivamente è piaciuto a pochi. Eppure non lo so, è uno dei miei cinecomcis preferiti e ho voluto inserirle nella mia top 12 😀

      Il Superman di Donner è un film magnifico e uno dei capisaldi dei film supereroistici, l’avrò visto miliardi di volte! Ma per questa classifica ho preferito evitare film troppo “vecchi” visto che dopo tanti anni il concetto di supereroe, delle storie, degli effetti speciali ecc, è molto cambiato e fare un confronto con i film moderni era troppo “complicato”.

      Per Wonder Woman sto incrociando tutte le dita che possiedo XD
      Dei film DC non c’è n’è uno che mi abbia convinto appieno [giusto “Man of Steel” è quello che ho guardato più volentieri…] e con il film della Justice League alle porte la cosa diventa preoccupante. Inoltre parliamo del primo grande film su Wonder Woman [o su una super eroina in generale, chiudendo un occhio su Elektra e Catwoman…] è giusto che gli si renda onore! 🙂

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      • Capisco cosa intendi parlando di confronto tra vecchio e nuovo. Effettivamente si sarebbe dovuto fare un discorso più ampio e complesso (anche se sarebbe interessante farci un articolo sopra).
        Della DC Man of Steel era l’unico che abbia apprezzato (anche se pure quello aveva delle grandi pecche).Con Batman v Superman hanno voluto fare il passo più lungo della gamba (molto più lungo) e Suicide Squad aveva delle idee geniali ma anche degli sbagli enormi.
        Wonder Woman mi ispira parecchio fiducia e ha un enorme ponteziale visto l’importanza di questo personaggio. La Warner deve utilizzare bene la sua immagine! (Ho visto poche cose riguardo il film è ciò mi dispiace). Oltre ciò la regista mi interessa molto (fece un film chiamato Monster che valse l’Oscar alla Theron).
        E sì, dimentichiamoci di Electra e Catwoman…

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  4. Ah, ah, ah!

    Il povero PizzaDog pensava di essersela cavata con la sua classifica… ha esternato i suoi gusti, ha buttato là dei giudizi personali (ottimi gusti, per altro!), ha risposto a qualche commento (sempre con grande generosità) e poi è finita lì… pensava lui… ingenuo…ed invece no! Noi continuiamo a tenere aperto questo locale: invaderemo questo spazio con l’arroganza estremista di un Mel Gibson, la coerenza morale di un Clint Eastwood, l’onirismo ermetico di un David Lynch, la brillantezza geniale di un Noah Hawley, la guida spericolata di un Vin Diesel, la bellezza formosa di una Daddario, il fascino omicida e vendicativo di una Theron (è poi sempre la sorella del mio alter-ego, eh!), il nerdismo da blockbuster di un Matthew Vaughn e la generosa simpatia di chi rigetta il farsi pubblicità gratuita sul web!

    Insomma, scriviamo le nostre classifiche, facciamo un po’ di casino e poi lasciamo la casa di PizzaDog con il pavimento sporco solo di cartacce che potrà spazzare via con un click…

    Per dare fuoco alle polveri, ho voluto preparare una lista, frutto di un lavoro collettivo (opera di una setta di nerd, gli LTT (Laundromat Think Tank), con 87 pellicole a mio avviso rispondenti ai dettami imposti da PizzaDog…

    Directory di base:
    FILM (NO FICTION TV, NO FILM TV come “Dr. Strange” del 1978, per dire o “Witchblade” del 2000)/
    Sub-Directory:
    SOGGETTO NON ORIGINALE MUTUATO DA FUMETTO SUPEROISTICO/
    Sub-Directory:
    FUMETTO SERIALE (NO GRAPHIC NOVEL, quindi niente “Darkman” di Sam Raimi o “The Rocketeer“, sob!)
    Sub-Directory:
    NO MANGA o ANIME (niente “Guyver” di Steve Wang…)

    LOADING…

    Millennio precedente (26 pellicole considerate):

    Batman (1966) di Leslie H. Martinson
    Superman (1978) di Richard Donner
    Superman II (1980) di Richard Lester
    Swamp Thing (1982) di Wes Craven
    Superman III (1983) di Richard Lester
    Supergirl (1984) di Jeannot Szwarc
    Howard the Duck (1986) di Willard Huyck
    Superman IV: The Quest for Peace (1987) di Sidney J. Furie
    The Return of Swamp Thing (1989) di Jim Wynorski
    Batman (1989) di Tim Burton
    The Punisher (1989) di Mark Goldblatt
    Teenage Mutant Ninja Turtles (1990) di Steve Barron
    Captain America (1990) di Albert Pyun
    Teenage Mutant Ninja Turtles II: The Secret of the Ooze (1991) di Michael Pressman
    Batman Returns (1992) di Tim Burton
    Teenage Mutant Ninja Turtles III (1993) di Stuart Gillard
    The Shadow (1994) di Russell Mulcahy
    The Mask (1994) di Chuck Russell
    Batman Forever (1995) di Joel Schumacher
    Judge Dredd (1995) di Danny Cannon
    Barb Wire (1996) di David Hogan
    The Phantom (1996) di Simon Wincer
    Batman & Robin (1997) di Joel Schumacher
    Spawn (1997) di Mark A.Z. Dippé
    Steel (1997) di Kenneth Johnson
    Blade (1998) di Stephen Norrington

    Millennio attuale (61 pellicole considerate):

    X-Men (2000) di Bryan Singer
    Blade II (2002) di Guillermo del Toro
    Spider-Man (2002) di Sam Raimi
    Daredevil (2003) di Mark Steven Johnson
    X2 (2003) di Bryan Singer
    Hulk (2003) di Ang Lee
    Hellboy (2004) di Guillermo del Toro
    The Punisher (2004) di Jonathan Hensleigh
    Spider-Man 2 (2004) di Sam Raimi
    Catwoman (2004) di Jean-Christophe Comar (Pitof)
    Blade: Trinity (2004) di David S. Goyer
    Elektra (2005) di Rob Bowman
    Constantine (2005) di Francis Lawrence
    Man-Thing (2005) di Brett Leonard
    Batman Begins (2005) di Christopher Nolan
    Fantastic Four (2005) di Tim Story
    X-Men: The Last Stand (2006) di Brett Ratner
    Superman Returns (2006) di Bryan Singer
    Ghost Rider (2007) di Mark Steven Johnson
    Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer (2007) di Tim Story
    Spider-Man 3 (2007) di Sam raimi
    The Dark Knight (2008) di Christopher Nolan
    Iron Man (2008) di Jon Favreau
    The Incredible Hulk (2008) di Louis Leterrier
    Hellboy II: The Golden Army (2008) di Guillermo del Toro
    The Dark Knight (2008) di Christopher Nolan
    Punisher: War Zone (2008) di Lexi Alexander
    X-Men Origins: Wolverine (2009) di Gavin Hood
    Kick-Ass (2010) di Matthew Vaughn
    Iron Man 2 (2010) di Jon Favreau
    Thor (2011) di Kenneth Branagh
    X-Men: First Class (2011) di Matthew Vaughn
    Green Lantern (2011) di Martin Campbell
    Captain America: The First Avenger (2011) di Joe Johnston
    Ghost Rider: Spirit of Vengeance (2012) di Mark Neveldine e Brian Taylor
    The Avengers (2012) di Joss Whedon
    The Amazing Spider-Man (2012) di Marc Webb
    The Dark Knight Rises (2012) di Christopher Nolan
    Dredd (2012) di Pete Travis
    Iron Man 3 (2013) di Shane Black
    Man of Steel (2013) di Zack Snyder
    The Wolverine (2013) di James Mangold
    Kick-Ass 2 (2013) di Jeff Wadlow
    Thor: The Dark World (2013) di Alan Taylor
    Captain America: The Winter Soldier (2014) di Anthony and Joe Russo
    The Amazing Spider-Man 2 (2014) di Marc Webb
    X-Men: Days of Future Past (2014) di Bryan Singer
    Guardians of the Galaxy (2014) di James Gunn
    Teenage Mutant Ninja Turtles (2014) di Jonathan Liebesman
    Avengers: Age of Ultron (2015) di Joss Whedon
    Ant-Man (2015) di Peyton Reed
    Fantastic Four (2015) di Josh Trank
    Deadpool (2016) di Tim Miller
    Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) di Zack Snyder
    X-Men: Apocalypse (2016) di Bryan Singer
    Captain America: Civil War (2016) di Anthony e Joe Russo
    Doctor Strange (2016) di Scott Derrickson
    Suicide Squad (2016)di David Ayer
    Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows (2016) di Dave Green
    Logan (2017) di James Mangold
    Guardians of the Galaxy vol. 2 (2017) di James Gunn

    L’idea è che ognuno prenda 12 titoli dalla lista qui sopra e li usi per creare la sua chart personale!

    Fuoco alle polveri!!!

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    • Ah, cercare di fare una classifica dei film sui supereroi sarà una bella sfida ma ci provo lo stesso.

      Film supereroi del secolo precedente:
      12) Teenage Mutant Ninja Turtles III (1993) di Stuart Gillard
      11) Teenage Mutant Ninja Turtles (1990) di Steve Barron
      10) Teenage Mutant Ninja Turtles II: The Secret of the Ooze (1991) di Michael Pressman
      9) Judge Dredd (1995) di Danny Cannon
      8) Howard the Duck (1986) di Willard Huyck, film che a mio avviso è stato sottovalutato ingiustamente ai suoi tempi.
      7) The Mask (1994) di Chuck Russell
      6) Swamp Thing (1982) di Wes Craven (adoro Craven e questo film lo ha diretto bene nonostante alcuni difetti)
      5) Blade (1998) di Stephen Norrington
      4) Superman (1978) di Richard Donner (se non fosse stato per la scena finale sarebbe potuto essere il primo della lista)
      3) Batman (1989) di Tim Burton
      2) Superman II (1980) di Richard Lester
      1) Batman Returns (1992) di Tim Burton (trovo questo seguito migliore del primo anche perché ho visto molto dello stile di Burton e del suo pensiero).

      Film supereroi del nuovo millennio:

      12) X-Men (2000) di Bryan Singer
      11) Hulk (2003) di Ang Lee (che molti non apprezzano ma lo considero come un cinecomic maturo e ben girato con dei personaggi molto complessi e umani e un Hulk che mi ha sempre garbato).
      10) Hellboy (2004) di Guillermo del Toro
      9) Spider-Man (2002) di Sam Raimi
      8) Blade II (2002) di Guillermo del Toro
      7) Kick-Ass (2010) di Matthew Vaughn
      6) Spider-Man 2 (2004) di Sam Raimi
      5) X2 (2003) di Bryan Singer
      4) Guardians of the Galaxy (2014) di James Gunn (e aggiungo il secondo in egual misura)
      3) Batman Begins (2005) di Christopher Nolan
      2) Hellboy II: The Golden Army (2008) di Guillermo del Toro (sia benedetto del Toro!)
      1) Logan (2017) di James Mangold (adoro la sua umanità, non è un film perfetto, a livello tecnico pellicole come The Dark Knight e Guardian of Glaxy sono superiori, ma i personaggi sono così ben curati che non posso fare a meno di apprezzarlo. E’ pieno di umanità e questa cosa non posso non sottolinearla)

      E questa è la mia lista. Sono curioso di sapere quella degli altri.

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      • Geniale aver fatto 2 classifiche!!!! Copio subito l’idea… “subito” è parola forte, ma si, anch’io 2 classifiche, una per millennio!!!
        Pizza! Se stai ascoltando, vogliamo la tua Top12 del vecchio millennio!!

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      • Grande lista Butch! Per nulla banale! 😀
        Scegliere tra i due Batman di Burton è una bella impresa, io ci sto pensando ma non riesco a tirare fuori un vincitore. Discorso diverso invece per i primi due Superman con Christopher Reeves, prediligo sempre il primo film al secondo per vari motivi [soprattutto affettivi].

        La cosa che trovo più curiosa però è l’assenza di un titolo sacro come The Dark Knight! Non che me ne lamenti bada bene [sono il primo ad abbassare il fanatismo dietro le tre pellicole di Nolan] ma trovo interessante e meschinamente divertente la scelta di non includerlo in una classifica.
        Posso chiederti come mai? 🙂

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      • Riguardo all’esclusione di The Dark Knight posso dire che ero molto indeciso se mettere questo o Batman Begins. Alla fine ho optato per quest’ultimo in quanto lo ritengo il migliore della trilogia (non vogliatemene male!). Sa descrivere bene il mondo e il personaggio di Batman anche con un visione un po’ più realistica. The Dark Knight è un ottimo film ma Batman e anche la trama vengono oscurati da un Joker fatto decisamente bene ma che ruba tanto la scena. In un certo senso è un bene perché riesce a coprire bene gli errori della pellicola. Ma questa è la mia opinione, il film è veramente bello ma io ho sempre apprezzato Begins.

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    • Avendo aggiunto cinecomics del secolo scorso pensavo di aggiornare al volo la mia top 12 e di postarla nei commenti, ma la strategia di The Butcher di redarre due classifiche mi sembra migliore e quindi copio 😀
      C’è da dire che la metà dei film elencati o non li ho visti oppure li ho visti talmente tanto tempo fa [e per un giovine come me vuol dire “quand’ero piccolo”] che non li ricordo benissimo, quindi alcuni titoli entreranno in classifica più per il ricordo che ho di loro che non per un vero giudizio critico.
      Quindi daje, vai col vecchio testamento:

      12) Swamp Thing (1982) di Wes Craven
      Gli amici Butcher e Kasabake mi perdoneranno [viste le belle parole appena spese per questo film] ma la pellicola la vidi tempo fa, quand’ero troppo piccolo e scemo per apprezzare un film del genere. Una visione in età adulta è nella mia to-do-list ormai da tempo, al momento però non ne ho un ricordo così eccelso [non mi piacque poi così tanto] quindi si becca il gradino più basso della classifica;

      11) Spawn (1997) di Mark A.Z. Dippé
      Film di melma, lo so, ma c’ha quella dose di horror/trash/giocattolone che mi piace tanto…consideriamolo a tutti gli effetti un Guilty Pleasure [in fondo questa è una classifica personale no? XD];

      10) Batman Forever (1995) di Joel Schumacher
      Ebbene si, anche Schumacher s’è guadagnato un posto nella mia classifica [sono stupito pure io], ma in tutta onestà un paio di cose del suo primo film io le salvo volentieri…ma giusto un paio [c’è da dire che questa Top12 la sto facendo più di gusto che di intelletto rispetto a quella del nuovo millennio];
      9)Teenage Mutant Ninja Turtles (1990) di Steve Barron

      8)The Shadow (1994) di Russell Mulcahy
      Mamma mia The Shadow…mamma mia! Per l’occasione mi sono rivisto delle cose sul TuTubo e ci sono delle idee avanzatissime per l’epoca!

      7)Superman II (1980) di Richard Lester
      Nonostante sia amato quanto il primo [spesso più del primo] a me a convinto a metà. Delusione doppia poi per la Donner’s cut, ci sono delle idee interessanti [soprattutto nella storia tra Lois e Clark] ma anche molte minchiate…

      6)Teenage Mutant Ninja Turtles II: The Secret of the Ooze (1991) di Michael Pressman
      Obiettivamente è più scemo del primo…nonostante tutto ne ho un ricordo molto più felice 😀

      5)The Mask (1994) di Chuck Russell
      Altro che fumetto, The Mask era un cartone animato in tre dimensioni! Non voglio cadere nel banale dicendo che tutto il merito è di Jim Carrey perchè non è così però dai…senza Jim un film del genere non avrebbe mai funzionato. MAI! Per questo The Mask è uno dei pochi cinefumetti di cui spero non facciano mai un reboot [lo dico per il loro bene…già si sono fatti male con il sequel, figurati un reboot…];

      4)Blade (1998) di Stephen Norrington
      La badasseria fatta supereroe! Snipes nei panni di Balde è uno dei miei animali guida e questo film [come i suoi sequel…si, in piccola parte anche il terzo] è una delle colonne portanti della mia esistenza!

      3) Batman (1989) di Tim Burton
      Il Batman di Nolan viene proclamato come il “vero” Batman [intesa come trasposizione del character e adattamento delle atmosfere del fumetto], in realtà il più grande pregio della sua trilogia è quella di essere “autoriale”, di avere un anima ben marcata, di non essere un film privo di carattere ma di avere ben impressa la mano del suo regista. Ebbene il primo Batman di Burton è esattamente uguale, un film per nulla anonimo ma che traspira Tim Burton da ogni frame…
      2) Batman Returns (1992) di Tim Burton
      …ma il suo sequel lo batte! Non è stata una scelta facile [c’è stata una lotta interna nel mio cervello] ma alla fine Batman Returns ha prevalso! Più Burtoniano, più unico, più incredibile del primo film. Un’opera difficilmente collocabile in un genere [non ha i tipici canoni del supereroistico, non ha lo stesso linguaggio di un horror, non è totalmente un fantasy] ma perfettamente in sintonia con la mente del suo regista. Un freakshow d’autore.

      1) Superman (1978) di Richard Donner
      Come dicevo qualche riga su, questa classifica l’ho fatta più di cuore che di cervello e quindi al primo posto non poteva che esserci il primo grande film dedicato all’uomo del domani! Obiettivamente non sarà il migliore della lista, ma per ciò che ha significato per me [e per milioni di altre persone] non potevo non concedere al Superman di Donner il primo posto 😀

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      • Classifica interessante anche per il fatto di aver inserito Spawn e Batman Forever. Spawn ha dei grossi difetti ma un potenziale enorme mentre Batman Forever riusciva a intrattenere anche se non era ai livelli dei film di Burton.

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      • In questa classifica il problema erano i film che non avevo visto e quelli che ricordo a stento :/ Arrivare a 12 è stata dura!
        Comunque per quanto siano brutti film sia Spawn che Batman Forever avevano delle cose che mi erano piaciute a tempi. Questione di [cattivi] gusti XD

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      • Ci sono parecchi importanti punti in comune, specie sulle valutazioni (The Mask, The Shadow, Blade…) ma la cosa che mi ha colpito è la tripletta tra te, me e Butcher per aver messo nei primissimi posti i due Batman di Burton, con il secondo poi avanti al primo…”freakshow d’autore” è bellissima!

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    • Eccomi, non me ne sono dimenticato, o meglio si ma per colpa del lavoro che mi ha sommerso nell’ultima settimana.
      Allora, con i film del millennio precedente non arrivo a 12, un po’ perché diversi non ne ho visti (come i film su Swamp Thing a cui un giorno rimedierò) e preferisco non attribuire le posizioni ma ci provo lo stesso

      Millennio precedente:
      10) Tartarughe Ninja III (bruttino ma ci sono affezionato)
      9) Batman Forever (non era poi così malvagio, alcune idee erano buone ma indubbiamente stava iniziando il declino, Jim Carrey era un ottimo Enigmista)
      8) Tartarughe Ninja (l’unico vero film fedele alle Ninja Turtles originali)
      7) Superman II (anche se gli preferisco la Donner’s Cut)
      6) Batman (all’epoca questo film e il suo seguito erano i veri cinecomics)
      5) Batman il Ritorno (vedi sopra, sicuramente i meglio girati nel mucchio ma per me stan qua)
      4) Tartarughe Ninja II il segreto di Ooze (sicuramente più influenzato dalle atmosfere solari del cartoon ma ci sono più affezionato, quante volte lo han dato in tv…)
      3) Judge Dredd (film che tendo a dimenticare ma che adoro! non sarà bellissimo, forse un flop, ma in qualche modo lo adoro, saranno le atmosfere?)
      2) Blade (l’ultimo dei cinecomics del precedente millennio ma anche il primo della nuova generazione, han preso un personaggio sconosciuto, ci hanno giocato e han tirato fuori un filmone nel suo genere)
      1) The Mask (qua sono un po’ di parte, sono affezionatissimo al film, lo conosco a memoria e adoro il fumetto e paradossalmente i due praticamente a parte il nome del protagonista non condividono nulla! Ma è lo stesso un grandissimo film che come dice PizzaDog senza Jim Carrey non sarebbe mai stato lo stess! Marketta time! ci ho scritto un articolo poco tempo fa, se volete darci un occhiata non mi offendo :P)

      Millennio attuale:
      12) Hellboy (nella mia lo avevo messo tra i cinecomics non supereroistici, è un personaggio borderline, è così in basso solo per quello perché io lo adoro assieme al suo sequel)
      11) Iron Man (Robert Downey Jr. è Iron Man, non ho altro da dire! Scherzi a parte fu un ottimo esordio per il personaggio e per il MCU. E poi quella prima scena post credits… mamma mia!!)
      10) X-Men 2 (tutto quel che c’era di bello nel primo film qua migliora e prende coscienza di se, un ottimo sequel, il migliore della trilogia originale)
      9) X-Men: giorni di un futuro passato (una grandissima celebrazione della saga cinematografica degli X-Men, l’unione perfetta tra vecchia e nuova saga utile a mettere ordine, certo per soli 5 minuti ma accontentiamoci)
      8) X-Men: l’inizio (questo nella mia mente prima stava sotto a DOFP ma a pensarci bene ritengo sia più riuscito del suo successore in cui hanno poi incasinato il tutto iniziando a dare troppo spazio alla Lawrence, che è diverso dal dare spazio a Mistica)
      7) Batman Begins (per certi versi questo è il film definitivo di Batman, se si pensa a lui come al personaggio dei fumetti che è, perché questo è il più fedele film mai realizzato sul personaggio)
      6) Il Cavaliere Oscuro (superiore tecnicamente e per temi trattati al primo capitolo)
      5) Logan (eh qua siamo ad altissimi livelli, mi son commosso alla fine)
      4) Spider-Man (è vero il 2 è meglio ma il primo Spider-Man è sempre il primo Spider-Man, con questo film le cose sono cambiate per davvero)
      3) The Avengers (l’ho già detto nel mio primo intervento, un fumetto che prende vita)
      2) Iron Man 3 (adoro questo film, divertimento e attualità senza volerne fare a tutti i costi un film politico, alcuni parallelismi e certe metafore non sono così banali come possono sembrare)
      1) Captain America: The Winter Soldier (per me questo film rappresenta ancora oggi la vera perfezione del MCU)

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      • Grande Arcangelo! La tua classifica arriva a fagiolo!! Stiamo infatti predisponendo un classificone fatto sommando tutti i voti dei singoli blogger che hanno accettato di unirsi al gruppo qui presente (“Part of the crew, part of the ship! ‘Part of the crew, part of the ship!“), ma nei prossimi giorni forniremo più notizie in merito, visto che stiamo aspettando anche altri contributi…

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      • Gran bella lista! Sopratutto per quei grandi titoli [The Avengers, Batman Begins, X-men First Class] che non ho potuto inserire nella mia per questioni di spazio [scelte sofferte].
        Curioso sopratutto vedere Iron Man 3 così in alto! Sapevo che lo avevi apprezzato ma addirittura secondo posto? 😀

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      • Assolutamente e se la gioca molto con Winter Soldier che però riconosco come film migliore! È l’arma letale dei cinecomics, per la prima volta ci si concentra su Tony come persona che come Iron Man, infatti l’armatura è quasi sempre a pezzi o funziona male, si parla di terrorismo e del suo rapporto con l’industria (e la politica) americana il tutto facendo tanti parallelismi tra le varie situazioni che si vedono (che non sto qua a spiegare ora se no ci sto troppo XD) ma soprattutto inizia con Blue da ba dee da ba daa!

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  5. Fare la classifica dei cinecomic è quanto di più discutibile si possa fare nel senso so che, indipendentemente da quali e quanti film essa conterrà, se ne potrà discutere all’infinito tra chi è d’accordo in toto, tra chi è d’accordo però metterebbe\leverebbe quel film, tra chi non è d’accordo, etc.

    Io, che di fumetti non capisco un fico secco e coi film vado poco meglio, mi defilo per ascoltare voialtri “espertoni”, perchè è così istruttivo leggere le riflessioni di chi ne capisce sul serio su questi argomenti.

    Siccome però sono anche un cacacazzi, mi permetto di fare un appunto all’amico e collega Pizzadog. Nello specifico:

    Perchè non è presente nessun film del DCU?
    Fino ad ora ne conosciamo 3 (per il quarto bisognerà attendere solo pochi giorni) eppure – ognuno a suo modo – tutti hanno degli spunti molto molto interessanti sia sul piano del testo che in quello del contesto.
    Probabilmente pagano casting meno roboanti e ambizioni estetiche più elevate, tuttavia (sopratuttto Man of steel) un posticino tra i 12 secondo me l’avrebbero meritato 😀

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    • Di discussioni se ne possono aprire per qualsiasi classifica di qualsiasi genere di film. Il problema sono i fan dei supereroi che non te la lasciano passare liscia quando parli male di un film a loro sacro XD

      A tal proposito ti confermo che al momento nessun film DCU mi ha convinto appieno. Anzi, mi hanno deluso tutti a modo loro.
      Non è una questione di fanatismo [sono tanto fan Marvel quanto DC] ma trovo che tutte e tre le pellicole uscite fin’ora, nonostante le ottime premesse, abbiano mancato l’obbiettivo.

      Con questo non voglio dire che siano da buttare completamente, sono d’accordo che in tutti ci sia qualcosa di positivo, qualche spunto interessante e addirittura degli elementi artistici degni di nota [specialmente nelle pellicole di Snyder, regista per cui non ho mai nascosto il mio amore, specialmente per alcune potentissimi immagini che è riuscito a creare con Superman], è solo che, nel complesso di pregi/difetti, non rientrano nella mia personale top 12 [ma probabilmente neanche top 15].
      Pensa che tra i tre, MAN OF STEEL è il film che ho visto più volentieri e per me è un film da 6 su dieci.

      Paradossalmente Wonder Woman, il film che prometteva meno nelle premesse, si appresta ad essere anche il miglior fatto fin’ora! Ma se ne riparla tra una settimana. Io intanto faccio il tifo per la Jenkins!

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  6. Ok, come dicevo nel commento alla classifica di Butcher, ho adorato la sua idea di fare 2 classifiche, una per millennio: quindi, partiamo…

    Ah, dimenticavo, per ora pubblico solo 1 delle 2 classifiche… giusto per fare un po’ di casino, eh, eh, eh!

    Previous Millennium Chart:

    12°Judge Dredd (1995) di Danny Cannon

    11°Teenage Mutant Ninja Turtles II: The Secret of the Ooze (1991) di Michael Pressman

    10°Teenage Mutant Ninja Turtles (1990) di Steve Barron

    Superman II (1980) di Richard Lester

    Swamp Thing (1982) di Wes Craven

    Concordo in pieno con Butcher: una pellicola che fu un vero atto d’amore di Craven per un certo cinema di genere, ultra-citazionista, mescolando i mostri dei vecchi horror al moderno humour che da sempre contraddistingue il maestro di Cleveland.

    The Shadow (1994) di Russell Mulcahy

    Prima dell’Iron Fist di Scott Buck, prima del Doctor Strange di Scott Derrickson, prima di tanti altri ci fu questo film del Russell Mulcahy immediatamente precedente al suo crepuscolo: siamo dopo il prestigio dei due Highlander, ma con ancora in serbo qualche asso nella manica… Alec Baldwin sarà così grande solo quando approderà all’imitazione di Trump nel SNL!

    Blade (1998) di Stephen Norrington

    Senza l’eleganza visiva del secondo meraviglioso capitolo (ma là c’era Del Toro…), resta in ogni caso la migliore regia dell’altrimenti inutile e dannoso Stephen Norrington, ma almeno qui abbiamo una sceneggiatura potentissima, uno dei migliori script di Goyer, una sinfonia pop, acida e morbosa, zero rassicurante e così poco supereroistica da lasciare il segno (la scena della doccia nel sangue, dentro la discoteca newyorkese è da storia del cinema!)

    Superman (1978) di Richard Donner

    Probabilmente tutti pensano che io sia un bastardo perché metto questo film storico solo al quinto posto, ma, come sa chi mi legge, non ho mai perdonato a questo film quel peccato originale che esso contiene… per il resto gli riconosco il primato di essere stato un precursore.

    Howard the Duck (1986) di Willard Huyck

    Non solo un cult, ma uno stra-cult, uno di quei film su cui bisognerebbe fermarsi per ore a parlare: per ciò che ha significato, per il suo essere una satira ed una parodia contemporaneamente, per lo schiacciante insuccesso commerciale, per il suo essere troppo in anticipo sui tempi, per il fatto che un genio come Lucas ci credette moltissimo prendendo una bella batosta sui denti, infine perché Howard era l’assurda e cinica versione Marvel del Donald Duck della Disney, prima che la Disney comprasse la Marvel e divenisse l’agglomerato che è oggi.

    The Mask (1994) di Chuck Russell

    Okay, se non ci fossero stati i due Batman di Burton, questa pellicola sarebbe in cima alla lista: una voglia di cinema, di cartoons, di fumetto straripanti, un Jim Carrey in stato di grazia, con il personaggio della sua vita e sopra a tutto l’umorismo nero di scuola Dark Horse di John Arcudi e Doug Mahnke.

    Batman (1989) di Tim Burton

    Per me il genere stesso dei moderni cinecomic nasce con questo film: prima di esso, il fumetto era solo un possibile soggetto, con cui realizzare delle pellicole avventurose o fantastiche, ma da qui in poi esso diviene un universo.
    La sceneggiatura di Sam Hamm non era il massimo, ma le caratterizzazioni di Batman e del Joker scavarono un confine enorme con tutto ciò che era venuto prima.
    Infine, la messa in scena fu indimenticabile.

    Batman Returns (1992) di Tim Burton

    Concordo con Butcher sul considerare questo sequel anche superiore al primo: in aggiunta a tutto ciò che rendeva memorabile il primo capitolo della saga immaginata sullo schermo da Burton, in questo si aggiunge uno script in cui l’apporto di Daniel Waters, al lavoro di Sam Hamm, ha permesso il raggiungere di vette altissime, nella quali un pizzico di anarchica follia e di disturbo mentale hanno avvicinato ulteriormente il mood del film a quello delle graphic novel scritte dai maestri britannici importati negli USA.

    That’s all folk! Ci si vede a breve con la classifica Current Millenium!!!

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  7. Grande PizzaDog! Cazzo, sì! Le classifiche che prima o poi ti devi mettere e le devi fare per forza.
    Io ci ho messo una buona mezz’ora per stilare la mia personalissima classifica, laddove “personalissima” per “quelli che preferisco io, perché gli voglio più bene assaje”.
    In realtà, così su due piedi potrei sostenere con relativa fiducia che la classifica in questione non cambierebbe molto se decidessi di farla in maniera più “obbiettiva”. Ma siccome avrei bisogno di chiudermi in un bunker per sei settimane a spararmi in loop tutti e 61 i film elencati dal mitico Maestro Kasabake (per restare su questo millennio, sui pre-2000 ne riparliamo più in là), per scrivere una classifica più “””obbiettiva”””, diciamo che per ora resto con la classifica più spontanea possibile e ne accetterò le conseguenze.
    Tuttavia, non voglio buttarla qui e andarmene come se avessi fatto il mio lavoro. Ho scritto l’elenco dei film, ma mi sembra opportuno aggiungerci un minimo di commento affianco. Il fatto è che purtroppo sono le 2 e tra 9 ore ho un esame all’università. Quindi cerco di fare tutto domani.
    Peace out, bruh.

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    • The Avengers ho provato in tutti i modi a metterlo perché è un cinefumettone puro e semplice, ma c’era sempre un’altro film che, per i miei gusti, lo superava e alla fine ho dovuto toglierlo [rientrerebbe comunque in una mia top 15].
      Batman V Superman invece non riesco proprio a farmelo piacere. Ci sono delle idee stupende e una regia potentissima, ma personaggi e storia non mi hanno convinto appieno :/

      Se vuoi comunque stiamo confrontando le classifiche personali di ognuno, sulla base di un listone di circa 80 titoli postata qualche giorno fa dal blogger Kasabake [lo trovi da qualche parte tra i commenti].
      Se ti va puoi postare la tua 😀

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  8. Mi dispiace, ma sono stato costretto a imbrogliare e ridurre l’elenco a 10 film. Sembrerà una sciocchezza ma non riuscivo a decidermi per l’undicesimo e il dodicesimo posto, perché per questi erano in competizione fin troppi film. Ovviamente, richiedimelo tra una settimana e ti sfornerò una lista completamente diversa.

    10) Batman V Superman
    Può non piacere a tutti, sarà imperfetto e bisognerà pure vedere la versione estesa di TRE ORE per capire meglio l’intreccio e apprezzare maggiormente il film per quello che è, ma allo stesso tempo bisogna essere ciechi per non vedere la ricchezza di idee e contenuti, la voglia di fare qualcosa di nuovo e la bravura di Snyder nel comporre immagini e costruire scene super complesse. La scazzottata finale di Batman nel deposito ha pochi eguali.

    9) Guardiani della Galassia
    James Gunn è stata una benedizione per la Marvel tanto quanto lo sono stati Jon Favreu e Joss Whedon (meno i fratelli Russo che mi hanno già stancato). Come ha confermato anche con il sequel, Gunn è un autore vero, capace di trasformare budget enormi in film personalissimi e allo stesso tempo universalmente apprezzabili.

    8) X-2
    Sparigliate le carte in tavola con il primo X-Men, qui Singer si esalta, prende la materia ancora più seriamente e, grazia anche a una storia complessivamente più intrigante della precedente, realizza un film che ancora oggi è devastante.

    7) Logan
    Difficile inserire Logan in questa classifica. Di sicuro ha il merito di essere arrivato quando ce n’era più bisogno, portando tanta freschezza al genere e dimostrando che si può e si deve osare anche con i supereroi. Mangold decostruisce un mito per poi riaffermarlo in un finale glorioso ma anche straziante. Un passo in avanti fondamentale per i film di supereroi e per tutta Hollywood.

    6) Spider-Man
    Ne possiamo discutere quanto vogliamo, ma Raimi nel 2002 si è inventato da solo un’immaginario incredibile, sfruttando la CGI in modi impensabili prima di allora. Non sarà lo Spiderman dei fumetti, ma per il cinema è uno Spiderman perfetto.

    5) Hellboy 2
    Capolavoro di rara bellezza. Se ci pensassi seriamente farei fatica a toglierlo dalla prima posizione. Resta comunque tanta amarezza per il mancato capitolo 3.

    4) Spider-Man 2
    Un po’ lo stesso discorso di X-2. Qui Raimi padroneggia gli strumenti a disposizione e mette in scena una storia infinitamente superiore alla precedente, in un film che è tutto all’altezza dell’eccezionale (e lontanissimo dai nostri tempi) villain di Alfred Molina.

    3) The Avengers
    Solo dieci anni fa, questo film era ancora un miraggio impensabile. Un’operazione ritenuta impossibile da realizzare con successo, che però nelle mani di Whedon è diventato un film perfetto, la bandiera dell’MCU, in cui un elevato numero di personaggi principali, azione, avventura, senso del pericolo e spensieratezza sono bilanciati talmente bene da diventare lo standard su cui si sono misurati tutti i film venuti dopo (non solo Marvel).

    2) Batman Begins – The Dark Knight Rises (ex-aequo)
    Difficile considerarli “capolavori assoluti”, ma altrettanto difficile non apprezzare l’ideologia di cui Nolan ha intriso la sua saga di Batman. Film seri in tutti i sensi, che ragionano sui supereroi fino a negarne l’esistenza e a ribadire la necessità che ognuno di noi smetta di aspettare Superman e cominci a lavorare per diventare Batman.

    1) The Dark Knight
    Questo sì che è un capolavoro. Prima trasforma lo stile di Michael Mann in vero e proprio genere cinematografico. Poi accosta, contrappone a Batman, il suo esatto opposto, il Joker, il villain perfetto che combatte per la stessa cosa per cui combatte Batman: l’anima di Gotham. Nolan è perfetto in regia con qualche tocco da maestro che ha già fatto scuola a sé. Heath Ledger segna una delle più grandi interpretazioni della storia. Io un giorno ci scriverò un libro che non leggerà nessuno.

    E per oggi è tutto. Spero di essere stato abbastanza esaustivo nelle motivazioni.

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    • Succosissima classifica di cui non posso non complimentarmi, nonostante, com’è giusto che sia, non condivida certe posizioni [TDKR così in alto non riesco a digerirlo, ma è un problema mio XD].

      “Ovviamente, richiedimelo tra una settimana e ti sfornerò una lista completamente diversa.”
      Quoto e straquoto, io già il giorno dopo avei modificato la mia!
      Non stravolta ma di sicuro qualche sostituzioni l’avrei fatta [continuo a chiedermi perché non ho inserito il primo The Avengers] 😀

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      • Okay, ammetto che TDKR e Batman Begins sono così in alto in classifica innanzitutto perché, a differenza degli altri che combattono da soli, hanno il vantaggio di essere 2 film (lol), ma anche per questioni affettive di cui fatico a liberarmi (non sono semplicemente “i miei preferiti”, sono quelli che ho studiato di più, che conosco meglio, nel bene e nel male).
        Volendo fare uno sforzo di obbiettività, potrebbero scendere fino al 5 posto, facendo scalare le altre posizioni, e mi starebbe bene così. Se poi volessi anche separare i due titoli, credo resterebbero da quelle parti.

        Ah, in tutto questo a me era sorto un dubbio esistenziale… ma Jeeg??? Non conta perché non è tratto da un fumetto?

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      • Ma infatti ci sta, anche io a un certo punto ho ragionato per sentimento [perché stabilire quale sia migliore tra due o tre film OTTIMI è impossibile, ognuno la vede in modo diverso].

        “Ma Jeeg??? Non conta perché non è tratto da un fumetto?”
        Esatto, nonostante il titolo [“Superhero movie” che lo includerebbe] ho preso inconsiderazione solo i progetti tratti da un fumetto, se no un posto nella mia classifica lo avrebbe avuto di sicuro [dove non lo so, forse tra l’ottavo e il sesto posto]!

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  9. Bellissima classifica Zack, ma non avevo dubbi! Ci sono interessanti punti in comune con la mia che sto postare… ma anche differenze altrettanto significative ed è proprio la forza del cinema, che, come ogni forma d’arte, genera diversi significati emozionali per ognuno di noi… Nolan è una costante anche da me… ma lì è la scrittura a fare da padrone e non solo la straordinaria messa in scena…

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    • Sono le differenze che mi interessano! Non vedo l’ora di leggere la tua classifica. Non pensavo sarebbe stata così dura scegliere tra così tanti bei film. Perché sono davvero tanti quelli che potrebbero stare legittimamente in classifica. Se ci penso, mi mangio già le mani per averne esclusi alcuni. Il che mi ha appena fatto venire in mente un’IDEONA.
      Perché non prendiamo, col permesso anche di @pizzaDog, ovviamente, tutte le classifiche personali che riusciamo a ottenere, poi mischiamo i punteggi ottenuti dai vari film e ne tiriamo fuori una superclassifica? Potremmo allargare ulteriormente questo gioco, magari sui rispettivi blog di ognuno e, perché no, anche sui social. E vedere cosa ne esce fuori.
      Sto impazzendo? Eh? Dimmelo se sto impazzendo.

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      • Non c’è neanche da chiedere, avete il mio benestare per qualsiasi tipo di esperimento 🙂
        Non so come si possano addizionare due classifiche [magari dando un punteggio in base alle posizioni?] ma l’idea mi piace assai!

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      • Sì, esatto. Ad esempio il film in prima posizione si becca 12 punti se consideriamo le top12, il secondo ne becca 11, il terzo 10 e così via. Se passiamo alle top10 invece potremmo partire da 10 come punteggio massimo, ma non credo ce ne sia il bisogno. Potremmo fare che chi ne mette solo 10 spreca 3 punti (2 dell’undicesimo classificato e 1 del dodicesimo). O potremmo insistere che siano 12 film per classifica (per me non sarebbe un problema aggiungere altri due titoli alla classifica).
        Potremmo anche utilizzare il metodo dell’Academy per la categoria miglior film, che però è mille volte più complesso e fooorse ce lo possiamo risparmiare. 😀

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      • Non solo non stai impazzendo, ma il progetto di una classifica collettiva finale era nella natura stessa delle cose!! Prima che iniziassimo a dare fuoco alle polveri, lo stesso PizzaDog mi aveva infatti chiesto, con messaggio privato, se non fosse il caso di fare un post apposito e così, alla fine sarà!

        La tua idea, quindi, è perfetta ed è anche nata contemporaneamente nelle menti di tre diversi blogger (se non è un super-team questo, cazzo, non so davvero cosa possa esserlo!!): io continuerò a spingere i più timidi affinchè pubblichino anch’essi le loro dozzine maledette (chiaramente, affinchè il conteggio finale abbia un senso, bisogna confrontarsi su liste di 12 titoli per tutti… quindi anche tu, Zack, dovrai aggiungere due titoli alla tua… eh, eh!) e sto aspettando in questi giorni anche qualche intervento esterno… poi, alla fine, PizzaDog tirerà le somme di tutto e produrrà un post di consuntivo, con il totalone… Penso sia giusto che appaia qui, su questo blog, perché qui tutto è nato.

        La mia classifica? E’ pronta da giorni, ma volevo anch’io aggiungere due righe sotto ogni film che ho scelto, ma il tempo, oh, il tempo lineare… non ne ho mai abbastanza…

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  10. Current millennium:

    Cazzo! Non riuscivo a scendere sotto a 20! Non riuscivo, non riuscivo… come provavo a cancellare un titolo, mi venivano in mente un mucchio di motivi (di scene, di dialoghi, di momenti epocali) che rendevano a loro modo indimenticabili le pellicole che stavo buttando giù dalla torre, ma fortunatamente mi ricordavo anche delle pecche, a volte davvero minime, ma tali da farle vacillare pericolosamente vicino al baratro (così è stato per il personaggio insulso del bambinetto in Iron Man 3, che mi ha rovinato un altrimenti superbo script di Shane Black o come un praticamente impeccabile Batman begins, che perde per me solo per il confronto con il lavoro monumentale fatto con i due capitoli successivi o per il graffiante ed ironico Ant-Man, produzione volutamente minore, a cui sono però affezionatissimo, per il suo brillante tentativo di fare qualcosa di diverso, ma che viene purtroppo schiacciato dai titani con cui rivaleggia per la minore complessità strutturale dei suoi fratelloni del MCU  per un villain televisivo davvero bidimensionale… e così via, tagliuzzando qui e là, con pellicole maestose, come il primo Spider-Man di Raimi (splendido, se esaminato da solo, ma sintatticamente arretrato oramai se confrontato con ciò che gli è seguito) o il grandioso Civil War, in cui però non si è assolutamente superato l’apice di Winter Soldier… ma sto davvero parlando di inezie, differenze ridicole, su cui discutere alla morte… ma a qualcosa dovevo pur attaccarmi, ragazzi, per giustificare la carneficina che avrebbe ridotto il numero a dodici…

    Comunque, alla fine, ecco qua la mia lista…

    12°Logan (2017) di James Mangold

    La sola presenza, in questa mia personalissima classifica, del film di Mangold è già di per sé un grandissimo onore tributato a questa pellicola ed è dovuto soprattutto al significato, che nella storia stessa del cinecomic di genere supereroistico, ha questa opera: io infatti odio fortemente James Mangold, simbolo di quanto per me c’è di più deleterio nel cinema statunitense ovvero lo sterile addormentarsi in modo pittorico su cliché ed innovazioni visive e narrative fatte prima, da altri più creativi e geniali!
    E’ da quando quest’uomo scrisse la sceneggiatura per il piatto cartoon Disney “Oliver & Company“, passando poi per l’inutile “Cop Land” ed il sopravvalutato “Girl, Interrupted” (film che si lascia ammirare solo per le interptretazioni di grandi attrici) che Mangold mi è sempre sembrato la brutta copia di Sam Mendes, ma mentre questi ha spesso dei guizzi artistici assolutamente personali ed efficaci, il nostro James vivacchia scopiazzando sequenze e timbri stilistici dai suoi colleghi, senza mai un fremito di indipendenza.
    E’ quindi con grandissima sorpresa e con grande gioia, che a suo tempo vidi questo fantastico Logan, una pellicola non cinematograficamente strabiliante, ma assolutamente rivoluzionaria per i contributi che porta all’evoluzione del modo stesso di presentare la figura del supereroe al cinema… insomma, il classico caso in cui il contenuto vale molto più del contenente!
    Quanto di anomalo e vulnerabile era già presente nei perosnaggi supereroistici, nel decisamente dimenticabile “The Wolverine” del 2013, viene qui invece esaltato e valorizzato fino al punto da far divenire quello stesso decadimento fisico e mentale una sinfonia struggente: siamo certo di fronte ad un unicum (gli sceneggiatori avevano infatti precedentemente dato prove mediocri, oscillanti tra l’inutile ed il mortificante), che lascia un segno potentissimo ed indelebile e come dice PizzaDog, nulla sarà più lo stesso dopo questo film.

    11° – Guardians of the Galaxy vol. 2 (2017) di James Gunn

    Tutto ciò che c’era di buono, di bello e di valido nel primo film è presente in dose ancora più massiccia anche in questo sequel, tranne l’originalità e la novità della formula, perché quella appartiene di diritto al primo episodio! Può sembrare un declassamento l’aver messo questo film così distante dal primo, ma in realtà il fatto che questo titolo sia anche solo presente in classifica ha già del miracoloso: un film che sulla carta, proprio per il suo essere un seguito, avrebbe forse potuto affascinare, ma mai stupire ed invece questa pellicola ti lascia assolutamente a bocca aperta! La recensione che scrisse il nostro ospite PizzaDog dice tutto: leggetela, sul serio e non avrete bisogno di sapere altro!

    10°Kick-Ass (2010) di Matthew Vaughn

    Anche i sassi nel web sanno che Matthew Vaughn è uno dei miei cineasti preferiti (riesco a metterlo quasi in tutti miei post, compresi quelli in cui non parlo di cinema!), la cui stessa biografia sembra una commedia anni ’90 (per anni ha vissuto convinto di essere il figlio dell’attore americano protagonista della fiction anni ’60 “The Man from U.N.C.L.E” per poi da adulto scoprire di avere degli antenati aristocratici britannici… roba da Oliver Twist!), per cui in questa classifica l’ho messo addirittura in due posizioni!
    Scherzi a parte, sfruttando in modo pop e anarchico il già splendidamente violento ed ironico testo fumettistico da black action comedy del comic originale di Millar e Romita Jr., il geniale duo Goldman & Vaughn mettono in scena una sorta di Kill Bill in salsa adolescente, dove Nicolas Cage fa il tutore deviante, Aaron Taylor-Johnson (pre-Godzilla e pre-Quicksilver) fa l’alter-ego specchio dello spettatore nerd ed infine Chloë Grace Moretz regala a tutti un personaggio da idolatrare in modo selvaggio, rinunciando alla razionalità (che dovrebbe farci piangere da adulti sull’infanzia traviata per sempre del personaggio o sulla realtà del bullismo scolastico) e facendoci tifare spudoratamente per le amputazioni e le morti che la piccola Hit-Girl semina in giro, facendo svolazzare la sua parrucca viola.
    Scene d’azione memorabili, violente, impossibili e realistiche assieme (come sempre nei film di Vaughn) ed appena un saltino aldilà del buon gusto (quindi splendide).

    X-Men: First Class (2011) di Matthew Vaughn

    L’ho già detto che mi piace Matthew Vaughn? Beh, qui penso che abbia toccato l’apice della sua maestria: primo, perché ha saputo realizzare un plot straordinario, malgrado i limiti tipici di un film prequel (che si sa deve piegarsi sempre al difficilissimo compito di far trovare comunque, alla fine della storia, ogni personaggio nel punto esatto previsto dalla continuity presistente), secondo perché ha stravinto la pericolosissima scommessa di creare un ensemble vincente di personaggi e di attori che potessero, in modo credibile ed emozionante, reggere il confronto con il cast storico, arrivando a creare dei cortocircuiti recitativi appassionanti che rendono tutta la saga cinematografica dei mutanti un must imperdibile (malgrado delle evidenti lacune narrative).
    Impossibile non rimanere travolti dal talento di James McAvoy nei panni di Charles Xavier, di Michael Fassbender in quelli di Magneto e della divina Jennifer Lawrence, che regala al mondo una superba Raven / Mystica… un film che è stato anche una ri-partenza bruciante degli X-Men e che con il loro triste poema di gioventù ha dato persino nuovo smalto ed impulso al cast adulto.

    X-Men: Days of Future Past (2014) di Bryan Singer

    Non pensavo fosse possibile superare il film che ho appena lasciato al 9° posto eppure un Singer redivivo (reduce dal pantano di un soporifero e leccato “Superman returns“, di un biodegradabile “Valkyrie” ed di un fortemente inutile “Jack the Giant Slayer“), scrollandosi di dosso il cappotto pesante di produttore e deus-ex-machina di tutto il mondo mutante cinematografico e reagendo ad un apparente immobilismo, compone una partitura eccelsa, usando la chiave iper-tecnologica delle mutaforma Sentinels (forse l’unico villain davvero spietato di tutto il recente mondo Marvel al cinema), per orchestare una commedia degli equivoci in cui i paradossi temporali vengono sfruttati come occasione per duetti attoriali strepitosi, in un mix poderoso di materiale umano, profuso come una ricchissima cornucopia (lo strazio sul volto della bellissima e bravissima Ellen Page, mentre nei panni di Kitty Pryde regge la connessione neurale e temporale con cui Wolverine viaggia nel passato per far collidere gli interessi dei due Magneto e dei due Xavier, fa da controcanto al miglior Quicksilver di sempre che, sotto le note di Time in a Bottle, si esibisce nella ultra-famosa scena dell’evasione di Magneto dalla prigione sottorranea del Pentagono).
    Un ultimo appunto: questo film va visto tassativamente nella Rogue Version, senza discussioni (se non mi credete, eretici, leggetevi sempre su questo blog la recensione di PizzaDog della blu-ray version).

    Captain America: The Winter Soldier (2014) di Anthony and Joe Russo

    Non vorrei che tutto il nuovo MCU fosse così, ma certamente con questo Winter Soldier la coppia dei fratelli Russo toccò allora un apice di energia che si era attesa da troppo tempo: la fisicità dei combattimenti del Captain è finalmente come dovrebbe essere e tutta la scena iniziale dell’irruzione nella nave è da manuale di cinema action moderno, con carrellate laterali ad altezza elicottero, giocate come dei landscape ricchi di tensione e poi l’adrenalina delle sparatorie e degli inseguimenti in auto, come un Die Hard III in chiave supererositica.
    Il trattamento dei personaggi è impeccabile, come sempre nell’universo blindato dal dio Kevin Feige, ma con una marcia in più, regalata dalla poetica asciutta dei film polizieschi e di spionaggio del subito dopo-guerra.

     – Man of Steel (2013) di Zack Snyder

    Come ogni volta che guardo un film di Zack Snyder, anche in questa pellicola la mia capacità di analizzare il testo ed il mio conseguente disappunto per i buchi nella storia resta travolta da un’ondata di ammirazione profonda per la sua capacità visionaria, per il suo incredibile talento nella messa in scena, per la capacità di colorare la tela cinematografica con pennellate profonde e grumose, così materiche da essere tangibili anche sullo schermo, mai schiave del semplice colore ma usandolo anche nelle ombre minori, perché il cinema di Snyder è un orgia sensoriale, perfetta per descrivere un supereroe divino, che scende tra i mortali con volteggiare messianico ed annuncia pace al mondo in mezzo ad orrori e devastazioni più grandi di qualsiasi altra cosa narrata sullo schermo.
    Certo, come dicevo, nei suoi film (con l’unica eccezione di “Sucker Punch“, capolavoro immenso in cui non riesco a trovare difetti nemmeno a distanza di anni) si troveranno sempre  delle lacune nella narrazione, dei contraccolpi, dei singulti inspiegabili o delle soluzioni rabberciate (Goyer andrebbe impiccato per aver costruito in questo film tutta la catena di sequenze logiche gestite dall’ologramma di Jor-El), ma poi, quasi in modo inaspettato le sue pellicole si aprono ad una vastità incredibile, con soluzioni sceniche che trasudano creatività e di fortissimo impatto (sempre lo stesso Goyer andrebbe premiato per il decoupage con cui armonizza la maturità civica insieme al miglior padre di sempre, compresa la erratamente criticata scena del suo sacrifico durante il tornado).
    Le sequenze urbane di questo film sono poi qualcosa che non ti togli più dalla mente e che farebbe sentire un microbo qualsiasi regista si volesse cimentare in combattimenti e distruzioni analoghe (il meccanismo di terraformazione che sconvolge il pianeta e che devasta la città, la polvere grigia di asfalto e cemento che ricopre ogni personaggio, cosa o anima, l’ostilità prima e la devozione poi dell’esercito nei confronti dell’eroe alieno, l’affondare di Superman nella palude di teschi… potrei continuare per ore, tutte piene di ammirazione).

    5° Guardians of the Galaxy (2014) di James Gunn

    Il primo capitolo della saga cosmica di James Gunn divide con Deadpool il primato del mio massimo piacere personale nella visione di un cinecomic: non smetto di provare godimento intellettuale e fisico ad ogni passaggio, godendomi lo stato di grazia in cui tutto lo staff ha lavorato, dalle invenzioni in pura grafica animata dei characters di Rocket Raccoon (si sarebbe potuto immaginare di avere un personaggio con così tanto spessore da qualcosa che non esiste?) e Groot (idolo del film, per il quale ci si dimentica spesso il suo essere solo virtuale), fino alle caratterizzazioni da puro comic supereroistico dei personaggi live action, lasciandosi trasportare dalla capacità di Gunn di usare gli attori e le loro interpretazioni davvero come fossero dei pattern animati nelle mani di un creativo della Pixar, muovendoli sullo schermo del PC come sul set, creando la magia della levitazione, della trasformazione, della mutazione, della vita che si reincarna, come dei cartoons che se cadono dall’ultimo piano di un palazzo si accartocciano a fisarmonica in modo buffo e subito dopo li vedi passaggiare per strada come se niente fosse e come spettatore accetti tutto questo, come un regalo.
    Si, Guardians of the Galaxy è un film magico, spettacolare, divertente ed unico e forse, fra tutti quelli della lista, il più onesto.

    4°  Deadpool (2016) di Tim Miller

    Se la classifica si basasse solo sul piacere puro, senza alcuna riflessione, questo titolo sarebbe il primo della lista, con anche un bello scarto sul secondo ed il terzo!
    Amo questo pellicola, in modo viscerale, perché ad ogni visione ho sempre più l’impressione che Ryan Reynolds sia nato per interpretare Wade Wilson e la sua mutazione, perché la storia d’amore al centro della storia (fantastica idea di soggetto) è incredibilmente tradizionale ma raccontata con un linguaggio scorretto, perché Morena Baccarin (che tutti abbiamo amato come aliena nello sfortunato remake dei Visitors e che sembrava solo una bella cattiva nel fracassone Spy di Paul Feig), mostra uno spessore recitativo da vera diva e duetta in modo magnifico con Reynolds quando i loro personaggi fanno a gara nell’immaginare il loro passato come miserando e violento, perché la sceneggiatura è un prodigio nel suo sapere scivolare con eleganza nelle mai confusionarie strizzate d’occhio allo spettatore, dentro il gioco, tutto meta-filmico e meta-narrativo, dell’abbattimento delle quarte pareti (passaggio obbligato per chiunque avesse voluto tradurre in film un comic di quel tipo); perché, infine, i dialoghi giocano con i cliché di seconda generazione (ovvero i cliché sull’ironia dei cliché) come i continui riferimenti ai mobili dell’IKEA…
    Tuttavia esiste per in arte una specie di primato genetico ed un film Deadpool è stato possibile solo perché è esistito prima di lui un cinema che non poteva, non sapeva e poi non voleva prendersi in giro, così come è avvennuto per il personaggio a fumetti originale (un presupposto simile a quello che visto per il film di James Gunn, ma qui molto più forte): Deadpool è un guizzo geniale, un gioco impeccabile di equilibri (chi pensa sia troppo sboccato violento, non ha idea di cosa sarebbe potuto essere davvero!), una reazione a qualcosa, una risposta ad un bisogno e come tale, la sua luce è in ogni caso sempre riflessa.

    The Avengers (2012) di Joss Whedon

    Malgrado abbia avuto non pochi detrattori, soprattutto nel versante dei lettori dei fumetti supereroistici, io ritengo entrambi i film di Whedon dedicati agli Avengers la migliore trasposizione in film di un team di supereroi: non solo viene resa credibile quella che di fatto è un’ammucchiata di superpoteri e background storici diverissimi tra loro, ma il senso dell’epica fanciullesca (non c’è morbosità o dubbio etico in alcun momento, ma solo suspense) dona ad un personaggio assolutamente fuori del tempo, come Capitan America, il carisma del vero capo, lasciando il ruolo dell’eroe solitario a Tony Stark / Iron Man (che resta per sempre il simbolo stesso del MCU); inoltre, la continua ironia (con taglio da sit-com urbana, molto liberal e poco di pancia) viene intelligentemente portata avanti da personaggi sulla carta tenebrosi, come Nick Fury, declinati invece come dei transfuga della versione edulcorata di Jason Borne e che pertanto riescono incredibilmente ad apparire sempre eroi positivi, malgrado la palese connivenza narrativa con ogni potere forte immaginabile, sempre alle prese con inevitabili compromessi morali (Steve Rogers: “You think Fury’s hiding something?” Tony Stark: “He’s a spy. Captain. He’s THE spy. His secrets have secrets.“); infine, sopra ogni cosa, uno script di Whedon che disegna scene d’azione impeccabili, cosmiche, cittadine, belliche, che non fanno mai rimpiangere i comics originali, anche quando la storia vola verso altri orizzonti.

    The Dark Knight (2008) di Christopher Nolan

    Probabilmente il cinecomic del secolo, certamente il più amato e celebrato persino dai detrattori del genere, la cui importanza si muove parallelamente su due piani altissimi: da un lato quello evidente, legato un’interpretazione entrata nella leggenda da parte di Heath Ledger per il personaggio del Joker, dall’altro quello più nascosto della costruzione del più efficace eroe oscuro mai trasportato da un comic ad un film o ad una fiction, ottenuta mescolando con sapienza quasi inarrivabile la mitologia dell’eroe solitario degli archetipi western con l’esistenzialismo moderno (basti vedere gli espliciti riferimenti al cinema di Michael Mann, come già notato da Zack) e macchiando il tutto con spruzzi di follia misantropica, tipica delle caratterizzazioni su carta dei maestri britannici comprati dal mercato fumettistico statunitense; due lezioni di cinema che hanno creato epigoni a non finire, dalle posture dei personaggi fino alla sontuosa messa in scena, tutta giocata sull’inganno, sul doppio, con un tiratissimo ed epico whodunit finale.

    The Dark Knight Rises (2012) di Christopher Nolan

    Il film mondo di Nolan, un terzo capitolo che non doveva esistere, non amato dai suoi autori e non voluto dai fan, un’opera maestosa che urla amore per il cinema ad ogni millimetro di pellicola, realizzato con una volontà pervicace e testarda, tanto da essere essa stessa un gesto eroico, con un linguaggio filmico talmente raffinato ed elevato da contenere in sé anche l’istinto suicida del fallimento, uno stravolgimento della storia del personaggio originale del fumetto che ha il sapore della vendetta, una sceneggiatura che regala allo spettatore una collana di sequenze e momenti memorabili, tra cui è quasi impossibile scegliere (solo come esempio, si sappia che il monologo del prigioniero cieco sulla necessità del no-rope e della paura è da allora parte della mia cultura), microcosmi  di recitazione maestosa (Michael Caine e Morgan Freeman offrono alla storia del cinema perle inestimabili di amicizia virile e senile, declinata in modo da far sobbalzare il cuore di chi si ferma ad ascoltarle, così come Tom Hardy che mette a nudo l’archetipo di un despota populista ed assieme votato al martirio, come non si era mai visto e forse mai più si vedrà al cinema), immensi set di ripresa da capogiro, scene costruite con una cura ed un dettaglio maniacali (tutto l’opening del film, con la ripresa dell’aereo che volteggia intorno alla montagna, il suo arrembaggio, il rapimento dello scienziato e la presentazione di Bale al mondo, ha da solo più carisma di interi film).
    Più che ad un’opera cinematografica compiuta, sembra piuttosto di trovarsi di fronte ad un manuale di scrittura per il cinema, per via di uno script incredibilmente potente e complesso, come la trama di uno dei grandi romanzi storici europei del secolo scorso (la Talia al Ghul di Nolan non è il personaggio leggendario e fantasy dei comics, ma un’eroina da melodramma che vive con Bane un rapporto costruito sulla vendetta e sull’onore del sangue e che non a caso veste i panni della potente finanziera Miranda Tate). Un primo posto che è stato per me una scelta non ovvia ed anche molto sofferta, ma quando la ragione ed il mio senso critico hanno vacillato, non ho dovuto fare altro che guardare nel mio cuore ed è in quel momento che dal buio è allora emersa la sagoma di Alfred Pennyworth, che mi ha fatto un cenno d’intesa ed ha alzato il suo bicchiere, in segno di saluto.

    Questo è tutto, gente! Aspettiamo nuovi contributi!!

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    • Kasa, mi hai commosso sul finale. Scelta coraggiosissima quella di mettere TDKR in prima posizione, ma le motivazioni che hai dato sono inappuntabili e mi viene quasi da dire che c’hai ragione (non che questo sia un dibattito o comunque un ambito in cui la ragione conti qualcosa). Mi hai commosso e mi hai fatto venire una voglia di Batman che non hai idea.
      Comunque, tornando alla tua super classifica, devo ringraziarti anche per avermi illuminato su James Mangold. Forse perché non ho ancora visto Girl, interrupted e Kate & Leopold, ma non è un regista che odio e non penso sia il peggiore in circolazione (quel titolo spetta sempre a quel cane inutile di David Yates). Eppure anche quando mi capitava di apprezzare un suo film, c’era sempre qualcosa che non andava, anche se non capivo cosa (Quel Treno per Yuma è l’esempio maggiore in tal senso). Adesso credo di aver capito.
      Pensando a Logan, indubbiamente il suo film migliore (e qui voglio anche il parere di PizzaDog), è come se lui volesse davvero metterci tutta la personalità del mondo, perché consapevole che quella fosse la cosa giusta da fare, eppure ho la sensazione che non sia riuscito a mantenere personalità per TUTTO il film, lasciando che alcuni momenti “meno importanti” andassero avanti col pilota automatico, oppure cedendo a certe soluzioni produttive e di sceneggiatura facili o poco coraggiose (anche X-24 non è che m’abbia fatto impazzire). Ora, nel caso di Logan parliamo di piccolezze tutto sommato poco rilevanti rispetto al fantastico quadro generale (e posso anche sbagliarmi su quelle piccolezze, ho bisogno di rivederlo). Ma se ingrandiamo il tutto, se allunghiamo i momenti piatti, scopiazzati e innocui e riduciamo gli sprazzi di personalità, otteniamo l’idea che adesso ho della filmografia di James Mangold. Non lo odio ancora, perché se non altro, come dicevo, è consapevole che per fare il bravo al cinema ci vuole personalità. Però è sicuramente più scarso di quello che pensa di essere. E adesso lo posso dire con più tranquillità e cognizione di causa.

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      • Sai cosa, Zack?
        Detta elegantemente, darei via il culo pur di essere in grado di scrivere dialoghi come quelli di TDKR…

        Selina: “There’s a storm coming, Mr. Wayne. You and your friends better batten down the hatches, cause when it hits you’re all gonna wonder how you ever thought you could live so large and leave so little for the rest of us.
        Bruce Wayne: You sound like you’re looking forward to it.
        Selina: I’m adaptable.

        Che classe… se ti scarichi dal web la sceneggiatura, prima la leggi e poi piangi per il suo splendore…

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      • Rispondo direttamente qua per entrambi i commenti [mi distraggo un attimo e guarda che belle discussioni tirate fuori XD].

        Per quanto riguarda Mangold, non è certo il mio regista preferito…non rientra neanche nella mia top 10, neanche facendo i buoni! La classifica riguardava esclusivamente il film in questioni senza contare filmografie o simpatie personali e il suo ultimo film si è guadagnato il primo posto [nella mia classifica e nel mio cuore XD per quanto non privo di difetti ovviamente…X-24 non ha convinto neanche me al 100%].
        Si sopravvaluta? Non saprei onestamente, non lo conosco così bene come regista, quello che posso dire è che i suoi film [quei pochi che ho visto] non vengono presi in considerazione come forse avrebbero dovuto. “Innocenti Bugie” per esempio, per quanto sia un filmetto [e al di là dell’infelice titolo italiano] è più interessante di quanto appaio, imho. Ma pure “Wolverine – L’Immortale”, se escludiamo lo sputtanamento di tutta la seconda parte di film, ha già un’impronta marcata come quella di “Logan” [ma con tipo un terzo del fascino che un film post-apocalittico si porta dietro]. Sulle influenze o scopiazzature direi che, in ambito cinefumettistico, non mancano a nessuno. Singer, Snyder, Nolan, i Russo, Gunn…mi spiace dirlo ma non si salva nessuno, tutti sono stati influenzati o hanno ereditato elementi, tecniche o addirittura sequenza da film passati 😀 . Certo, un Zack Snyder o un James Gunn hanno molta più personalità di un Mangold o di un fratello Russo, ma personalità e firma non fanno di un regista per forza un bravo regista [ne un film per forza un bel film].

        Per quanto riguarda invece TDKR…Kasa lo sa bene ma non ho una grande considerazione di quel film :/ [di solito in queste discussioni mi tiro dietro insulti e parolacce, ma siamo tra gente rispettabile quindi non mi tirerò indietro…siate buoni con me 🙂 ].
        Il fatto è che lo trovo molto sotto tono, sia come film di Batman che come film di Nolan e in parte anche come film di supereroi.
        Di sicuro lo considero il peggiore della trilogia, non ha il gusto e l’espressività di Begins e non ha la solidità e lo smalto di TDK.
        Questo non vuol dire che sia un brutto film [i brutti film sono altri], dall’inizio alla fine si vede come Nolan sia riuscito a sfruttare al massimo i propri mezzi e i soldi messi a disposizione dalla Warner [Nolan è uno di quelli che ha carta bianca da parte dalla casa di produzione, ma non faccio segreto che, il Nolan che preferisco, sia quello dal budget non stratosferico] ma mi ha deluso molto e non mi ha catturato per niente.
        Ha degli ottimi dialoghi ma sono mischiati ad altri di una banalità quasi televisiva [oppure mal sfruttati come il primo faccia a faccia tra Blake e Bruce…JGL fa un bellissimo monologo da cui però non spiega come abbia fatto a scoprire l’identità di Batman, che è poi il motivo stesso del monologo].
        Ha dei grandi personaggi che vengono descritti in modo superbo ma sono mossi da motivi poco chiari e compiono un viaggio per me per nulla soddisfacente [Selina è perfetta ma si perde a metà film, Bane fa una fine da beota, no comment poi su Talia il cui plot twist mi ha fatto storcere così tanto il naso che mi si è slogato].
        Ha dei momenti di altissima caratura cinematografica ma ce ne sono molti altri piatti e [come per Logan o qualsiasi altro film dell’elenco] mandati avanti col “pilota automatico” in un film che, per altro, ha una struttura IDENTICA a quella del suo predecessore [che di per se non è un difetto, ma tanto meno un pregio].

        Qualcuno mi accusa di essere troppo pretenzioso da questo film, ma io mi chiedo, come potrei non esserlo?! Se due registi sconosciuti dal miserabile passato cinematografico fanno un film su un supereroe privo di carisma e mi tirano fuori un film straordinario come “The Winter Soldier” io li applaudo. Se un regista glorificato da pubblico e critica e reduce [in ambito supereroistico] da quello che è da tutti considerato il cinefumetto più grande di tutti i tempi, mi tira fuori un film piatto e per nulla all’altezza delle MIE [perché si parla pur sempre di considerazioni personali] aspettative, non mi faccio problemi a criticarlo.
        Due pesi e due misure? Cazzo si, sono generi, mondi e linguaggi totalmente diversi, come potrei non avere due metri diversi di giudizio?

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      • Il tuo commento è di un’onestà intellettuale e di una sincerità quasi commovente e tutte le tue osservazioni sono talmente pertinenti che mi sentirei persino di sottoscriverle, se non fosse per la mia idea di eroismo cinematografico, un po’ aliena, che mi porta a valutare soppesando sia lo sforzo (ancora maggiore quando fatto controvoglia) sia l’istinto quasi suicida di chi sa bene come comperare un facile gradimento, ma sceglie di fare invece la strada in salita…
        Su Mangold, ribadisco che lo considero un cineasta modesto ma che ha ugualmente sfornato un gioiello.

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  11. PizzaDog! Non avevo notato il tuo commento! Menomale che sono tornato a controllare!
    Tutto chiaro, ci tengo a rispondere solo a un particolare.
    “Sulle influenze o scopiazzature direi che, in ambito cinefumettistico, non mancano a nessuno.”
    È verissimo, ma la questione non è copia/non copia. La questione è “come” si copia, nel senso che tutti quei grandi registi che hai citato hanno sicuramente preso da altre parti, ma sono poi riusciti a fare qualcosa di nuovo e a modo loro originale. E ci sono riusciti perché hanno personalità, caratteristica che per un regista è fondamentale, seppur non sufficiente, per carità. Mangold è semplicemente meno bravo a fare qualcosa che ti permetta di dire: “Ah, questo sì, che è un film di James Mangold!”
    Per quanto riguarda Wolverine – L’immortale in realtà io sono anche d’accordo con te. Già lì si vedeva la voglia di fare qualcosa di diverso, c’erano spunti interessanti e sprazzi di atmosfera niente male. Purtroppo però aveva uno script sballato e una seconda parte troppo scema.

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