L’INFANZIA IN UN TAG (O COSE CHE NON SAPEVI DI VOLER RIVIVERE)

Aaaaaah i tag games che mi piacciono, quelli che ti spingono a elencare cose belle della tua infanzia, a ripensare alle tue “origin story” e che allo stesso tempo permettono al lettore di conoscerti un po’ di più e vedere quali stronzate animate, cinematografiche, letterarie ecc, hanno dato vita alla persona che sei oggi!

Devo ringraziare con tutto il cuore Arcangelo e quell’OMNIVERSO del suo blog per la nomina al tag game, a questo giochino che prevede di elencare 5 oggetti della mia infanzia e…bom, basta, essenzialmente questo è.
Premesse semplici, svolgimento mica tanto [che ci sono un’infinità di cose di cui vorrei parlare ma inevitabilmente dovrò scartarne alcune].

Pronti per un tuffo nel passato? Si va!

DINOSAURI

Non si poteva che partire da lì, dall’inizio dei tempi!
Da piccolo ero totalmente in fissa per i lucertoloni dell’era mesozoica e per qualunque tipo di prodotto o franchise legato a essi!
A partire da “Dinosauri” collana da edicola edita DeAgostini nonché colonna portante di ogni bambino degli anni ’90 [ero riuscito a collezionare l’intera raccolta, con tanto di raccoglitori e scheletro di T-rex fluorescente]. Grazie a quelli sapevo tutto quello che c’era da sapere sui mostroni del triassico!
Poi si passa ovviamente ai film: ALLA SCOPERTA DELLA VALLE INCANTATA e sequels [film che conoscevo a memoria, tante le volte che li ho visti], 4 DINOSAURI A NEW YORK [semisconosciuta perla della semisconosciuta Amblimation], FILM DI CUI NON RICORDO IL TITOLO [Prehysteria” in originale, film su un ragazzino che non so perché né percome si ritrovava con 4 dinosauri in miniatura da proteggere], ALTRO FILM DI CUI NON RICORDO IL TITOLO [Adventures in Dinosaurs City” in originale…di questo non ricordo manco il film, solo qualche flash qua e là], GODZILLA del ’98 [ebbene si, ho amato e provo ancora un certo affetto verso il flop del sommo Emmerich] e ovviamente JURASSIC PARK, videocassetta [non originale ma registrata dal grande Tele+] che ho consumato fino alla morte, film che ha segnato la mia infanzia e probabilmente ha dato inizio al mio amore per il cimena!

Poi ovviamente c’erano le serie tv [I Dinosauri” quella con la famiglia fatta di pupazzoni, “A Spasso coi Dinosauri” arrivato da noi con La Macchina del Tempo di Cecchi Paone ma originaria Discovery Channel], i cartoni animati [Extreme Dinosaurs, I Segreti dell’Isola Misteriosa, Denver], figurine [l’album de “Il Mondo Perduto” l’avevo quasi finito, non fosse stato per 4 figurine mancanti, porcosauro], giocattoli, puzzle, sorpresine delle patatine e chi più ne ha più ne metta!
Insomma, se c’era un prodotto a tema dinosauri, io probabilmente l’avevo!

FIVELANDIA / CRISTINA D’AVENA E I SUOI AMICI IN TV

Oooh e qui parte la vera nostalgia.

Non so bene quando sia cominciata questa cosa del Fivelandia [e possa un asteroide colpirmi se so del perché si chiama “Fivelandia”], ma fin da quando ero piccolo e fin da quando ho avuto capacità di intendere e di volere [ma forse neanche tanto] ogni anno c’è stato l’appuntamento fisso con Fivelandia, la raccolta in cassetta delle sigle dei cartoni animati più in voga dell’anno!
Che poi il 99% delle canzoni fossero cantate da Cristina D’Avena [la Madonna dei bambini anni ’80, ’90 e 2000] era cosa risaputa, tant’è che i titoli degli album s’intervallavano tra Fivelandia e Cristinda D’Avena e i suoi amici in TV [tanto per ribadire chi comandava].
Fatto è che io e mia sorella [di soli due anni più grande e quindi fedele compagna di qualsiasi trauma o moda infantile degli anni ’90] andavamo pazzi di questi Greatest Hits annuali, tanto che conservavamo le cassette in un apposito raccoglitore.

IL GIORNALINO (IL GRANDE GIORNALE DEI RAGAZZI)

Primo incontro ravvicinato tra PizzaDog e i fumetti.

Ogni settimana [e quando dico ogni settimana intendo dire OGNI SANTISSIMA SETTIMANA] mio padre comprava in edicola 3 cose: il giornale per lui, Famiglia Cristiana per mia madre [che credo non abbia mai letto] e Il Giornalino per me.
Per chi non lo sapesse Il Giornalino era [era? Non so se lo fanno ancora] una rivista per ragazzi che raccoglieva un fottio di fumetti di vario genere, sia storie lunghe che semplici strisce e anche qualche rubrica per giovani.

C’erano sia fumetti famosi come i Puffi, Lucky Luke, Cocco Bill, Lassie, Asterix e i Flinstone, che fumetti originali come Pallino, Pasqualo, Fra Tino, Dodo e Coco e Pinky [il mio preferito] e altri che oramai avrò rimosso dalla mente. Per un breve periodo pubblicarono anche dei fumetti de l’Uomo Ragno e ricordo anche la versione a fumetti di Guerre Stellari [episodi IV, V, VI e in concomitanza con l’uscita del film anche episodio I]. Ah, c’erano anche le versioni a fumetti di romanzi famosi [Gianburrasca, Robinson Crusoe, I Promessi Sposi, ecc], della Divina Commedia e anche di capitoli di storia.

Era una gran cosa questo Giornalino, ma per quanto mi riguarda è stato il mio primo vero contatto con la nona arte, molti anni prima dei supereroi e di Topolino.

LE “SORPRESINE”

Happy Meal e Kinder Sopresa, due nomi che potevano mutare i miei pensieri e i miei stati d’animo per convincermi a fare qualsiasi cosa, l’arma segreta definitiva dei miei genitori, controllo mentale puro e semplice.
Non era tanto per il mangiare, ovviamente c’era anche quello [fun fact: non mangio da McDonald’s da tipo 10 anni, credevo fosse una scelta personale, invece è probabile che da piccolo abbia fatto una scorta talmente ingente di hamburger e patatine da non sentirne più il bisogno] ma era soprattutto per le sorpresine!

Funzionava così:
Nei prodotti Kinder come le brioche o il Kinder Sorpresa [o “Huevo Kinder” come l’ho sempre chiamato io a causa di mia madre] c’erano collezioni numerose [solitamente una decina o più di soggetti] tutte originali, sorpresine piccole e difficili da collezionare per colpa dei doppioni [maledetti doppioni] ma molto molto carini.
Negli ovetti ricordo che c’erano per lo più animai antropomorfi che facevano cose: c’erano i dinosauri operai, i coccodrilli che facevano gli sport, gli elefantini, le giraffe, gli squali indù, i leoncini scout, i fantasmini fluorescenti che facevano i mestieri di casa, gli ippopotami che facevano esercizio fisico, ecc ecc;
Nelle brioche c’erano già cose più elaborate come i bidoncini con le facce buffe e un minigioco al loro interno, le bottiglie [anche queste con le facce buffe, tutti avevano delle facce buffe un tempo] con delle pergamene al loro interno [non mi ricordo però cosa ci fosse scritto in queste pergamene], cose utili per la scuola [penna, calcolatrice, righello, block notes] con un design “roccioso” e ovviamente con le facce buffe, cose utili per la scuola [vedi sopra] con fattezze e facce aliene, ecc, ecc.

Diverse invece le regole per l’Happy Meal. Lì la collezione era più esigua [in media 6 soggetti] e ogni singolo soggetto era disponibile solo per una settimana, dopo di che veniva cambiato [idealmente quindi, se si voleva avere la collezione completa si doveva andare al McDonald’s almeno una volta a settimana]. Negli Happy Meal difficilmente le sorpresine erano originali, solitamente erano personaggi di franchise esterni, solitamente [quasi sempre] in tema con il film/cartone del momento. Solitamente Disney XD.
Così a freddo ricordo i pupazzi dei Puffi [uno per ogni festività], i gadgtet di Spy Kids, le mascotte del McDonald’s coi costumi di Halloween, le Hot Wheels per i maschietti e i Furby per le femminucce, tutti i personaggi di tutti i film Disney/Pixar che uscivano al cinema, i protagonisti di Space Jam [con base componibile che formava un campo da basket], gli Snoopy, il calcetto componibile, un Mickey Mouse componibile, ecc, ecc…

Ora, non sono uno psicologo ma credo che la mania di collezionare cose che affligge molte generazioni sia causata da queste cavolo di sorpresine. Che dite? XD

I VHS

Ci sarebbe ancora un’infinità di cose da nominare [i fumetti di Topolino con sorprese componibili, il cartone animato di Batman, Dragon Ball, i Power Rangers, i Biocombat, i Bionicle, il Game Boy, il Burghy, Bim Bum Bam, Topo Gigio, ecc] ma credo che una delle cose che mi ha segnato di più siano i VHS o “videocassette” come le chiamavano le persone normali.

Sono cresciuto con la televisione e non lo dico in senso negativo. Film, cartoni animati, filmini delle vacanze, l’uso che si faceva delle videocassete in casa mia era smodato. E dio benedica il videoregistratore! Non avete idea di quanti siano i film che hanno segnato la mia infanzia che sono riuscito a vedere solo perché mio padre li registrava al momento giusto! Per lo più cartoni certo, ma non Disney come ci aspetterebbe, molti dei film d’animazione che ricordo con più affetto sono praticamente semi sconosciuti [come i film di Don Bluth o quelli della Amblimation].

Altro uso che facevo delle videocassette? Le sigle dei cartoni animati. Non so come sia nata questa usanza in casa mia, fatto è che mio padre teneva pronto il videoregistratore durante l’orario dei cartoni animati e ne registrava le sigle. Tutto qua, solo le sigle. A che serviva? Non lo so, però non si contano le ore che io e mia sorella abbiamo passato a guardarci le nostre cassette delle sigle cantandole a squarciagola! Una roba che mi ha segnato talmente tanto che oggi, se ascolto una particolare sigla, alla fine inconsciamente mi viene da cantare quella che nella videocassetta veniva subito dopo. Inquietante XD

Poi c’erano i filmini delle vacanze. Ancora oggi in famiglia [per lo meno nella mia] quando si va in vacanza o c’è un particolare evento, la videocamera è immancabile, ma all’epoca non era certo facile come oggi. Dovevi portarti dietro la videocamera [pesantina e assai scomoda], le batterie di ricambio, un lotto di cassette vergini in base all’occasione [compleanno? Una cassetta. Festività come il Natale? Due cassette massimo e ci stavi largo. Viaggio in famiglia? Bagaglio a parte solo per le cassette] e alla fine si passava tutto su VHS e lo si guardava sul televisore solo per scoprire che avevi registrato tutto storto, che la pellicola era difettosa o che avevi lasciato la telecamera accesa per mezz’ora registrando il nulla [spesso il suolo, alla meglio i piedi]. Non il massimo della praticità ma cavolo, quelli si che erano ricordi.

Gentaccia, che vi devo dire, io il mio l’ho fatto.
Anzi no! Ora dovrei nominare altri 5 blog per continuare il tag game! Questa è la parte che mi piace meno perché mi tocca ogni volta escludere qualcuno. Vabbé, cercherò di non taggare i soliti, non vogliatemene 🙂

Nomino ufficialmente:

Ringrazio ancora Arcangelo per la nomina al game, è stato un bel tuffo nel passato 😀

Adios!

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21 thoughts on “L’INFANZIA IN UN TAG (O COSE CHE NON SAPEVI DI VOLER RIVIVERE)

  1. Le sorpresine! Dell’ovetto Kinder ne avevo letteralmente un miriade! Tutte buttate per scoprire di recente grazie a eBay che c’è un collezionismo inimmaginabile dietro a ste cose! Che stolto sono stato! Paradossalmente al McDonalds ci vado più oggi che da piccolo, praticamente ci sarò stato solo un paio di volte, oggi invece mi fa piacere andarci ogni tanto ma non sono un grandissimo fan degli hamburger (solo il Crispy McBacon adoro!)
    Il Giornalino e le cassettine delle sigle mai avuto, non che io ricordi.
    Invece avevo i Combattini che si vedono nell’immagine di apertura e anche le mitiche Mini 4WD che conservo ancora!

    Piace a 1 persona

    • In effetti l’immagine in copertina l’ho presa a caso, non centra un beneamato con le 5 cose che ho poi scritto [tra l’altro a parte il Liquidator e il Mighty Max, le altre cose non le ho mai avute e mai nemmeno viste XD].

      Le sorpresine dell’ovetto Kinder so per certo di avercele tutte in un grosso contenitore di plastica [ex contenitore gelato]. Ho visto anche io che c’è un giro di collezionismo assurdo, ma non so se li venderei mai [a meno che non riesca a piazzarle ad un buon prezzo…ma buono buono $$$].

      Piace a 1 persona

  2. Le cassette delle sigle e Il Giornalino! Meravigliosi!
    (En passant, mi pare di ricordare che Five fosse il pupazzo mascotte di canale 5, faceva dei duetti con, boh, Ambrogio Fogar? Non ricordo, comunque erano scenette tipo quelle di Bonolis con Uan)

    Riguardo alle sorpresine: hai conosciuto anche quelle del Mulino Bianco, o sei troppo giovane?

    Piace a 1 persona

  3. Noooooo mi hai nominato maledetto PD!!! 😂😂😂
    Ma come faccio???
    Che mi hai commozzo che ho rivissuto gli anni di progenie maggiore
    (Avete avuto le stesse passioni) ….
    Maro’ mi sento una cariatide…vabbuo’ dammi tempo di ripigliarmi dal trauma..

    Piace a 1 persona

  4. Pingback: VERY POP BLOG – I MIEI ANNI ’90 | L'OSSERVATORIO di PizzaDog

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