TRANSFORMERS 4 – L’ERA DELL’ESTINZIONE – RECENSIONE BLU-RAY –

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La saga dei Transformers rappresenta da sempre il top della tecnologia audio/video, l’ideale se si vuole sfruttare al meglio il proprio impianto home theater, televisore, casse ecc… Se si vuole apprezzare appieno l’alta definizione è ai i robottini Hasbro che vi dovete rivolgere. Potevo quindi farmi sfuggire il Blu-Ray di TRANSFORMERS 4 – L’ERA DELL’ESTINZIONE? Certo che no! E vista la sfiziosa proposta Amazon, potevo farmi sfuggire la loro esclusiva Steelboock? Ma Odino mi fulmini se me la perdevo, così tempo un paio di click, il Blu-Ray è arrivato a casa con maniacale puntualità [non che voglia fare pubblicità ad Amazon…però è così 😉 ]. La confezione comprende 2 dischi, uno con il film 2D e uno con i contenuti speciali. Non è presente invece la versione 3D del film, leggendo i commenti su Amazon ho notato che in molti si sono lamentati di questa cosa, definendola un’edizione monca [questa è la versione europea, quella americana invece è “completa”]. Personalmente mi ritengo soddisfatto, in parte per il ridicolo prezzo [costa poco più della normale edizione amary, se avesse avuto anche il disco 3D probabilmente avrebbero chiesto qualche soldo in più] e in parte perché non sono un fan delle 3 Dimensioni. Anzi in realtà non potrei neanche vederli…cioè il mio televisore supporterebbe anche il 3D però mi mancano gli indispensabili occhialini per la stereoscopia [li vendevano a parte, disgraziati!], quindi mi accontento della mia bidimensionalità e tanti saluti.

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Questa edizione è così esclusiva che Optimus Prime in ginocchio avvolto dalle fiamme non si vede neanche nel film…

IL FILM

Due parole sul film: quando si è cominciato a parlare di reboot ho pensato subito alla meenchiata, non aveva senso azzerare una saga appena nata [si fa per dire] quando è ancora al top al box-office. Per fortuna si trattava solo di un azzeramento di cast: la famiglia Witwchewingum o come cavolo si scrive, la biondina, Turturro e i soldati Lennox e Epps [viggiuro che ho scoperto solo ora come si chiama il militare nero] sono stati allontanati dalla storia, senza tante spiegazioni, per fare spazio al sempre più grosso Mark Wahlberg, alla figaglia Nicola Peltz e al quadrifoglio Jack Reynor [sembra che sappia di cosa sto parlando vero? In realtà gli ultimi 2 non li avevo mai sentiti nominare]. Come “villain” troviamo invece Kelsey Grammer e il sempre apprezzato Stanley Tucci. Come cast non è male, apprezzo sicuramente di più Wahlberg che LeBluff, Grammer come villain è funzionale [niente di che], Stanley Tucci fa un po il John Turturro della situazione. Dei giovini c’è poco da dire, sono li per fare bella presenza come pure Li Bingbing. Anche il cast degli Autobot è stato in parte rinnovato: a parte Optimus e Bee [che comunque hanno avuto la loro ritoccatina] troviamo 3 nuovi protagonisti [doppiati tra gli altri da John Goodman, Ken Watanabe] e nuovi villain con un nuovo metodo di “trasformazione“. Ci scappa pure qualche cameo di qualche vecchia conoscenza.
La trama è la solita supercazzola per far combattere Autobot e Decepticons e far agitare qualche attore tra le solite esplosioni di Power Bay, anche se è apprezzabile lo sforzo di allargare gli orizzonti mettendo in mezzo i creatori dei Transformers [mai nominati finora mi pare] e altre specie aliene. Gli effetti speciali al top come sempre, nonostante le millemila esplosioni la distruzione è inferiore rispetto al capitolo precedente [ci sono anche meno robottoni a combattere eh] e quindi sono anche più chiari i combattimenti, le nuove auto bellissime e al centro dell’attenzione come sempre [se chiedete a me, Lockdown/Lamborghini vale tutto il film].


Se c’è una cosa che mi ha fatto INC****ARE però sono i Dinobot: fighissimi, ben fatti, imponenti [Grimlock è 3 volte Optimus Prime] e cazzutissimi, di meglio non si poteva chiedere…..ma appaiono solo alla fine del film e solo per 5 miseri minuti!! Ecchecazzo! Spot e cartelloni pubblicitari per niente, Bingbing ha più scene di tutti loro messi insieme, per dire!

VIDEO

Ma veniamo alla ciccia: nel primo disco troviamo il film privo di contenuti speciali. La qualità video è la migliore che si possa trovare, le immagini sono nitide e i colori brillanti. Le imperfezioni sono praticamente inesistenti e la granulosità è ridotta al minimo. Regge bene anche il cambio di ambientazioni, dalle riprese panoramiche e desertiche del Texas, a quelle più sporche di Hong Kong fino alla sterilità degli uffici della KSI, non c’è scena che non sia riportata con rigorosa qualità. Alcune scene del film sono state girate in IMAX e riproposte fedelmente nel blu-ray con il piccolo “difetto” del cambio di formato tipiche del caso [in pratica tra una scena normale e una in IMAX spariscono le bande nere…niente di che, difetto già visto ne IL CAVALIERE OSCURO e altri film simili].

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“Now in Technicolor!”

AUDIO

Discorso a parte per l’audio. Proprio come per il film in sala, anche il Blu-Ray di TF4 è il primo in Italia ad usare un nuovo tipo di codifica audio: il Dolby Atmos. In pratica la traccia audio, oltre ad essere pulita e cristallina,  può essere gestita da molti più canali indipendenti l’uno dall’altro. Per esempio, il suono di un aereo, non passerà più nettamente da destra a sinistra per simularne il passaggio ma andrà a sfumare da una parte all’altra utilizzando tutte le casse impostate per dare al suono un effetto più fluido e avvolgente [se si aggiungono anche delle casse al soffitto è la fine!]. Se volete approfondire c’è un video qua sotto [sottotitolato in italiano e con i disegnini esplicativi 😉 ]. Ovviamente questo discorso è da fare se avete un impianto dellamadonna in casa…per i poveri mortali c’è la [comunque ottima] traccia Dolby True HD 7.1…..MA sempre che guardiate il film in lingua originale, altrimenti per i poveri pezzenti europei c’è invece la pezzente traccia Dolby 5.1 [purtroppo è ormai norma presentare la traccia di un normale DVD nel blu-ray…bastardi!].

COMPARTO EXTRA

Gli extra sono presenti nel secondo disco e ce n’è letteralmente per tutti i gusti. Si spazia dal making of sugli effetti speciali, alla computer grafica, cast, location, auto, personaggi, montaggio, trailer, anche un documentarino sulla sezione “Transformers” della Hasbro [in pratica come viene creato un giocatolo trasformabile]. In tutto sono circa 3 ore di di contenuti speciali, che è più o meno la durata del film stesso [apperò].

BAY IN AZIONE: la prima featurette è interamente dedicata al regista del film, al suo stile di ripresa, al suo metodo di lavoro, i suoi collaboratori [c’è gente che lavora con Bay fin dal primo Transformers] e cose di questo tipo.

EVOLUZIONE SENZA ESTINZIONE: è il making of del film, diviso in 8 parti. Si parte con una panoramica generale sul sequel, sui capitoli precedenti e sul dover/voler diversificare questo film rispetto alla trilogia. Si dedica del tempo alle new-entry del cast e soprattutto delle auto [alla fine non è la produzione che andavano a caccia di auto, sono le compagnie automobilistiche che facevano a gara a chi sarebbe apparso nella pellicola]. C’è uno spazio dedicato agli effetti visivi e alle millemila esplosioni del film. Incredibile come molte delle cose che si danno per scontato siano fatte al computer in realtà siano frutto di lavoro artigianale e di buona coordinazione. Vista la leccata di culo la collaborazione con l’industria cinese, c’è anche una parte dedicata alle location asiatiche e ai mille camei dei vip cinesi [metà delle comparse di Hong Kong sono in realtà persone famose…vallo a sapere] e anche nelle difficoltà nel girare in una città tanto “piccola” quanto affollata come Hong Kong [visto che non si poteva fermare il traffico, alcune scene venivano registrate quando scattava il semaforo rosso e regolandosi prima che scatti il verde…e stiamo parlando di una produzione di oltre 200 milioni di dollari!]. In fine c’è anche una parte dedicata all’introduzione dei Dinobots.
Curiosità: la featurette sui Dinobots dura tanto quanto la loro comparsa nel film. Mi concedo un LOL.

SOLO UN ALTRO FILM GIGANTESCO: sono i bloopers. In pratica i momenti di ilarità tra cast e crew sul set. Protagonista assoluta: la mamma di Michael Bay.

UNA SCINTILLA DI DESIGN: questo è il documentario sulla produzione dei giocattoli della Hasbro. Una specie di “COM’È FATTO” dedicato ai Transformers, con un occhio di riguardo verso Grimlock Stomp & Chomp. Sembra una cagata, ma effettivamente creare un giocattolo che si possa “trasformare” non è mica facile.

T.J.MILLER: UN HIPPIE DELLA FATTORIA: questo è…..non saprei come definirlo. E’ un video che segue le “avventure” di T.J.Miller alla ricerca del regista e del cast del film. Una cosa un po cosi, non credo abbia un suo perché, comunque simpatici quelli che si prestano a questa cosa: ci sono Wahlberg nella sua villa [anzi, diciamo reggia….ma quanto cazzo guadagna?!], Kelsey Grammer che non si capisce se sta al gioco o è veramente scocciato, c’è un’intervista ad Optimus Prime versione camion (…) e c’è pure Michale Bay che ironizza sulle pochissime scene dedicate a Lucas [il personaggio interpretato da Miller].
Curiosità 2: questa featurette dura quanto le scene di Miller nel film. Anzi, forse anche di più.

TRAILERS: sono i trailer del film [ma và?]. In realtà c’è anche il trailer di ANGRY BIRDS TRANSFORMERS [fatto a mò di sigla dei cartoni animati anni ’80] e il trailer di Transformers KREON che non ho la minima idea di cosa sia, non ci ho capito niente e credo che non importi a nessuno.

Cioè...che dire...io lo voglio!

Cioè…..che dire…..LO VOGLIO!!!

CONCLUSIONE: il blu-ray di TF4 è una gioia per gli occhi e per le orecchie. L’eccellenza in ambito audio/video. Il comparto extra comprende tutto quello che si vuole sapere [e anche di più] sul film, un must per i fan della serie o della qualità home-video. Il film è quello che è: c’è Michael Bay, ci sono effetti speciali, belle donne, belle auto, dinosauri robot alieni [più robot alieni che dinosauri] e tante tante troppe esplosioni.

Sai già a cosa vai incontro.

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