PAGELLINO 2014 – I SI, I NO, I MEH –

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Aaah le classifiche di fine anno, arrivano puntali  come i canti di natale e le offerte della vodafone. In questo periodo [ma anche un po prima] si possono leggere sui vari siti, blog, forum, pagine Feisbuk, eccetera le classifiche, i resoconti, il meglio/il peggio, insomma si fanno i conti dell’anno appena passato.

CI proverò anch’io, che non sono bravo con le classifiche perché come si fa a dire se un film è meglio di un altro se sono generi diversi? Non lo so ma lo scoprirò. O forse no. Niente classifica, solo promossi e bocciati, e i Meh che non sono da buttare ma neanche da premiare. Ne ho lette molte in rete, molti film sono presenti in quasi tutte le classifiche, alcuni che sono piaciuti a me non li nomina nessuno, ce ne sono molti che sono piaciuti un po a tutti ma che non ho ancora visto quindi non li nominerò [ovviamente].

Oltre ha “quello che ho visto nel 2014” ho stilato anche una lista di “quello che vedrò (o proverò a vedere) nel 2015“. Qui la lista

Considerazione iniziale: mettendo nero su bianco mi sono accorto che 1) quest’anno ho visto molti meno film di quel che mi aspettavo/volevo vedere, mannaggia a me; 2) la qualità dei film che scelgo di vedere è calata vertiginosamente e le mie priorità sono un po scombussolate, roba che se vado al cinema a vedere prima Maleficent e poi Godzilla c’è qualcosa che non va. Ma problemi seri; 3) alcuni dei film più amati del 2014 non li ho ancora visti (come Lei o Grand Budapest Hotel). Shame on me!
Ma iniziamo questo benedetto pagellino:

[Ah, per il bene comune faccio presente che ovviamente seguono spoiler a manetta]

—PROMOSSI—
(in ordine analfabetico)

22 JUMP STREET

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Com’è possibile che il primo film sia passato inosservato qui in Italia non me lo spiego, è stata una delle commedie più divertenti che abbia mai visto [e non esagero], una cosa sincera, malata, spontanea e meticolosa che mi ha fatto divertire dall’inizio alla fine, roba che nessun sequel poteva mai superare…e invece l’ha fatto! Parliamo ovviamente di Phil Lord e Chris Miller e del film che centra tutto e niente con l’originale serie TV degli anni 80. Questa commedia è brillante, intelligente nella sua stupidità, piena di riferimenti alla cultura pop moderna e non. Oltre a far ridere i due registi ci mettono anche il cuore (come in qualsiasi altro loro film), non nel senso di passione, ma nel senso che tocca sentimentalmente lo spettatore. Applausi ai protagonisti Jonah Hill e Chaning Tatum e ovazioni ad Ice Cube protagonista di alcune delle scene/battute migliori [praticamente quando è incazzato…praticamente sempre!].

Consigliato a: tutti quelli che vogliono farsi 2 risate in spensieratezza ma cercano anche quel qualcosa in più.
Sconsigliato a: nonostante la “finezza” il grosso è comicità di tipo non-sense/slapstick quindi se non vi piace questo genere keep out!
Bonus Track: Titoli di Coda con i possibili quanto improbabili sequels…geniale!

CAPTAIN AMERICA – THE WINTER SOLDIER

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La prova che la Marvel ci sa fare e che se per ora ha fatto film “alla Iron Man” non è per incompetenza ma per pura volontà…il che fa anche incazzare perché certi film meritavano di essere trattati in modo mooolto diverso [hai detto Thor?]. Il vendicatore più debole [in senso cinematografico] del MCU è protagonista del cinefumetto più cazzuto degli ultimi anni. I fratelli Russo hanno individuato gli elementi più iconici e significativi del personaggio e li hanno sparati sul grande schermo, costruendoci attorno una spy-story degna della sua controparte cartacea [di cui porta solo il titolo però]. Da molti considerato il cinecomic dell’anno nonché il migliore dei Marvel Studios fin’ora, per me è promosso a pieni voti!

Da vedere se: avete voglia di un bel film d’azione vecchio stile ma con elementi moderni [immaginate John McTiernan alle prese con i G.I.Joe].
Da non vedere se: non avete mai visto un film Marvel (più che altro per la storia generale) o se vi piacciono solo cinefumetti alla Iron Man.
Momento fuck yeah: Ezechiele 25:17

GUARDIANI DELLA GALASSIA

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Qui la mia recensione.

La prova che la Marvel è pur sempre la Marvel. Con Captain America ha dimostrato di essere cazzuta, ma è con i guardiani che ha dimostrato di avere le palle quadrate! Un fumetto sconosciuto, un regista pericoloso, un protagonista che non si cagava nessuno per una storia lontana dalle luci di Iron Man e co nel mezzo del momento di gloria dei Marvel Studios [dove è facile cadere e farsi male]…ed è un successone! I guardiani della galassia sono stati una ventata d’aria fresca, divertente, commovente, spettacolare e unico nei suoi 1000 riferimenti cinematografici e fumettistici. Complimenti a James Gunn e complimenti anche a Chris Pratt che ha già iniziato la sua ascesa al successo [e a cui auguro una lunga carriera]! La Marvel era alle prese con una partita difficile e non si è limitata a vincere, ha battuto tutti i record segno che nessuno potrà più fermarli (“mhuahahahaha” cit.Kevin Feige). Per molti è The Winter Soldier il cinefumetto del 2014, per me è Guardiani della Galassia, che è decisamente più “fumettoso” degli altri film usciti quest’anno, più sincero e con più cuore che cervello. Ed è così che ci piace.

Da vedere assolutissimamente se: da vedere assolutissimamente punto.
Da evitare come la peste se: siete detrattori della Casa delle Idee a prescindere, lovvate Nolan, Marvel è medda, Batman è più forte di Thanos e belinate del genere…
Miglior scena della galassia: dancing Groot! Ma anche l’evasione dal carcere! Ma anche i “piani” di Rocket, l’ignoranza di Drax, i capelli di Del Toro, Thanos seduto, la leggenda di Kevin Bacon, Awesome Mix Vol.1, “Noi siamo Groot”, Hooked on a Feeling..insomm..cazz..guardatevi questo dannatissimo film! ORA!

INTERSTELLAR

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Qui la mia super rece.

Dalle stelle alle stelle. Perché se Guardiani della Galassia è il miglior film di fantascienza di quest’anno, lo è anche Interstellar! È l’altra faccia della medaglia, la fantascienza più matura e realistica [per quanto sia fanta questa scienza]. È tutta una metafora, la computer grafica, i pianeti, i buchi neri e le maestose galassie sono solo il mezzo per raccontare la storia più piccola di un uomo e della sua famiglia. Una storia fatta di scelte e destino portata sul grande schermo dall’asso della Warner Bros. Christopher Nolan. Maestoso ed elegante, un film molto personale che riesce a prendere tutte le nostre vite. Un film che non mancherà sicuramente nella classifica di nessuno…giustamente!

Consigliato: a tutti quelli che vogliono intraprendere un viaggio cinematografico attraverso pianeti e universi paralleli ma restando nell'”intimo” della propria coscienza e umanità.
Sconsigliato: a tutti quei pseudo scienziati, che il piccolo chimico non sapevano neanche da che parte si aprisse la scatola ma appena è uscito il film dovevano a tutti i costi rompere i cojones con le loro leggi, teorie, è un film inverosimile, non è realistico, ma non è possibile, Stephen Hawking si sta rivoltando nella sedia, bla, bla, bla seghe mentali varie.
Per tutti gli altri: C’è da dire che alla fine del film si scopre che la forza più potente dell’universo è l’ammore

THE LEGO MOVIE

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Perché va bene tutto, ma bisogna pur divertirsi. Mi aspettavo le peggio cose da questo film invece è stata la rivelazione animata di quest’anno. Il film è divertente, una comicità che attacca tutti non solo i bambini [anzi, per certi versi questo film è più per i bambini di un tempo che per quelli di oggi] e un finale che spezza il cuore oltre che il cervello [ancora non ho capito se era finto o no? Se si, perché Hemmet ragionava con la sua testa? Come faceva a vedere il poster? E come fa a muoversi?! È peggio della trottola di Inception!]. Anche questa volta i registi Lord & Miller non perdono occasione per inserire nel film 1000 e più riferimenti alla cultura popolare di una certa età [nella scena col Millennium Falcon è partito l’applauso] e la squadra protagonista è la più bella di sempre. Per dirla in breve: Everything is Awesooome!

Per chi: Per tutti quelli che da bambini hanno vissuto mille mila avventure con i lego, roba che i videogiochi di oggi impallidiscono. Questa è l’avventura definitiva.
Non è per: i Lord Business là fuori, che vedono i film d’animazione come roba per bambini, il cinema esclusivamente come arte sopraffina, che pensano che tutto debba essere al suo posto e non c’è spazio per il divertimento [probabilmente da piccoli non avevate i Lego per giocare, poveri voi.].
Bonus astronave: ASTRONAVEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!

LO HOBBIT – LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE

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Qui la recensione dell’intera trilogia!

L’epilogo del viaggio di Bilbo Baggins e la compagnia dei 13 nani. Chiuso in fretta e furia il capitolo Smaug, il film è il confronto finale (fisico ed emotivo) tra tutti i personaggi e sottotrame portate avanti da Un Viaggio Inaspettato. Visivamente spettacolare ed emotivamente difficile da lasciar andare [per me che ho conosciuto da poco la Terra di Mezzo, non riesco a immaginare i fan di vecchia data]. Per molti è il peggiore dell’esalogia di Peter Jackson, per me non è affatto male.

Per tutti quelli che: hanno voglia di una bella avventura fantasy…e in generale per chi ha visto i precedenti film, of course.
Non è per quelli che: vedono il libro come la Bibbia e si attaccano alle più piccole differenze per esclamare “FILM DEMMERDAAA”. Evitate di guardarlo direttamente no? Che diamine!
Bonus track: il brano che si sente durante i titoli di coda. Una canzone che chiude l’intera saga della Terra di Mezzo.

 

THE WOLF OF WALL STREET

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Martin Scorsese. Leonardo DiCaprio. Jonah Hill. Serviva altro? L’opera più dissacrante e dissacrata della filmografia di Scorsese per me è in assoluto uno dei migliori film di quest’anno. Non c’è una sola scena che non funzioni, un attore che sbagli, una battuta fuori posto, una canna rollata male, The Wolf of Wall Street rasenta la perfezione. Il film ha il tipico ritmo dei film di Martino, non ci sono momenti morti e tiene lo spettatore attaccato allo schermo per tutte le 3 ore di durata. E Leo DiCaprio è perfetto, con tutto il rispetto per McConaughey, ma cazzo DiCaprio l’oscar lo meritava! Ne meritava 3 di oscar!!! #PoorLeo…

Da vedere: è forse il miglior film di quest’anno. Da non perdere.
Da perdere: se nel 2014 bisogna ancora criticare dei film che hanno dei protagonisti che bevono o si drogano…evitate di andare a cinema per favore! Vi meritate Peppa Pig.
Considerazione personale: scusate il francesismo ma devo esprimere verbalmente un sentimento condiviso probabilmente da molti ma poco comunicato nei portali web da me visitati e nel farlo devo usare un termine poco consono ed elegante: Margot Robbie è una f*****************************************ga spaziale. Non sono l’unico a pensarlo vero? Cioè Hollywood è pieno di belle ragazze [personalmente penso che Natalie Portman sia la più bella donna del mondo, ma non è questo il punto] Martino Scorsese ha tirato fuori dal nulla questa ragazza [neanche tanto male come attrice tra l’altro] che probabilmente è stata creata artificialmente perché a vederla nel film…è perfetta! Ok scusate, ora mi ricompongo [un po è il film a fare questo effetto].

—BOCCIATI—
(ovviamente di monnezza in questo 2014 se n’è vista, questi sono i film da cui ci si aspettava qualcosa di GRANDE ma che invece)

 300 – L’ALBA DI UN IMPERO

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Il primo film è ormai leggenda, il punto più alto della carriera di Zack Snyder [punto che difficilmente riuscirà a raggiungere di nuovo], un film così maestoso ed epico che è andato da Ben-Hur e ha detto “Spostati, che questa è Sparta“, un epopea immortale, gli spartani, i meme, Serse, cenare all’inferno…Perchè fare un sequel di tutto ciò? Non lo sa nessuno, neanche lo stesso regista. Questo film LETTERALMENTE non ha motivo di esistere senza il primo. Si attacca come una sanguisuga al film di Snyder passandoci attorno e narrando la storia che si svolge prima, durante e dopo l’epopea spartana. Racconta la storia di tutti i personaggi e i retroscena di cui non frega un mazzo a nessuno. Fosse un film costruito come si deve l’avrei anche capito, purtroppo manca di una storia solida [perchè appunto si appoggia unicamente al primo film], un leader forte come Leonida, una missione leggendaria come quella dei suoi 300 spartani e dei combattimenti degni di portare “300” nel titolo [Noam Murro non fa che scimmiottare Zack Snyder per tutto il tempo…che probabilmente sarà stato un ordine diretto della Warner Bros, però dai, un po di spina dorsale!].

Da evitare perché: non è un film, è più un 300 1.5.
Da vedere perché: se proprio dovete vederlo consolatevi con le zinne di Eva Green.
Premio di consolazione: bè…le zinne di Eva Green!

GODZILLA

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404 – Godzilla Not Found

Probabilmente qualcuno sta bestemmiando al vedere il film di Gareth Edwards tra i bocciati visto il grande successo di critica che ha avuto. Il fatto è che questo film di Godzilla non parla di Godzilla, ma di un soldato che cerca di tornare a casa [non è vero neanche questo, dato che accetterà qualsiasi missione gli verrà offerta durante i 120 minuti di film invece di correre da moglie e figlio]. Non c’è l’ombra di combattimenti e distruzioni degne di nota, solo molte immagini sfocate e fumo di detriti. Qualcuno dirà “eh, ma se volevi vedere dei mostri che si picchiano ti guardavi Pacific Rim“, ok, ma se volevo vedere delle persone cercare di sopravvivere a palazzi che crollano mi guardavo un qualsiasi disaster movie. Per me è stato questo, un disaster movie! Al posto di Godzilla potevano metterci un terremoto, un vulcano, dei meteoriti o un tornado di squali, il film sarebbe rimasto uguale! J.J.Abrams ha fatto un film praticamente identico qualche anno fa: Cloverfield, che è in pratica il Godzilla di Edwards però anticipato di 6 ANNI! Il bello è che li funzionava perfettamente, perché avevi effettivamente una minaccia non ben identificata [un mostro sconosciuto, non il più famoso del cinema mondiale] e la handy cam non faceva che rimarcare l’atmosfera di mistero/pericolo…questo film invece si chiama GODZILLA ma il kaiju avrà si e no 10 minuti di scene in tutto il film, in TUTTO IL DANNATO FILM!! Non dico che doveva essere un monster movie dove le bestie se le danno e basta, ci sta la storia, ma se ogni volta che Godzy sta per fare qualcosa l’inquadratura si sposta su altro allora no, è una presa per il kaiju! Che poi il fatto che il Godzillasauro, il mostro del cinema per antonomasia, il RE DEI MOSTRI sia diventato improvvisamente un orso/lucertola salvatore del mondo nonché MANO DI DIO…va bè, BOCCIATO a pieni voti, ciao.

Perchè assolutamente no: il mostro che porta il nome del titolo è praticamente assente, a questo punto mi guardo Cloverfield che tra l’altro è anche meglio.
Perché forse si: la storia di fatto non è male. Gli attori, l’atmosfera, la tensione sono abbastanza azzeccati…di fatto è il titolo ad essere sbagliato!
Bonus Bryan Cranston: il caro Cranston insieme alla perfetta Juliette Binoche riescono a fare il culo a tutto il film (in senso artistico) in soli 15 minuti di prologo. Scena da oscar [che tra l’altro dura più di tutte le scene di Godzilla messe assieme. Vai cosi]

ROBOCOP

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Sono uno dei più grandi fan di Robocop, ho ancora il mio Robocop alto 20 CM sullo scaffale, quello con le luci e le mani/armi intercambiabili, da piccolo conoscevo il film originale a memoria e ovviamente avevo alte aspettative, nonché forti timori verso questo film…e infatti disastro! Il film viene caricato di temi politici, sociali e altra roba impegnatissima che per carità, ci stanno anche, sono argomenti ad effetto per un film di fantascienza [roba che sta già facendo Neil Blomkamp comunque] ma come per Godzilla anche qui c’è il peso di quel nome nel titolo a fare capolino. Non puoi ignorare quello che ROBOCOP è stato per molte generazioni. Ok la politica, ok la critica sociale [grandissimi i momenti “The Novak Element” con Sam Jackson] e bello anche il look [alla fine ero riuscito anche a farmi piacere la versione black slim di Robocop] ma manca totalmente di storia e profondità dei personaggi, Alex Murphy è solo una macchietta, un ingranaggio parte di una storia più grande che parla appunto di politica e cose. José Padilha si è fatto prendere dai temi a lui cari [è un bravo cineasta, non ci sono dubbi] ma ha smarrito per strada l’obbiettivo principale: riportare in vita Robocop.

Il NO: perché Robocop è solo una scusa per raccontare una storia che non centra niente con Robocop.
Il SI: The Novak Element e i temi toccati sono ben presentati e sfruttati.
Il momento WTF: al di là di tutto , il film poteva anche essere perfetto ma c’è una cosa che non mi torna…cioè…come dire…perché la mano di Alex Murphy sopravvive? Quell’uomo non ha più niente dopo l’esplosione, NIENTE, a parte cuore e polmoni [abbastanza inutili ma capisco la metafora], posso passare oltre certe cose, anche al fatto che il suo bel viso sia rimasto senza graffi e ustioni ma…ma la mano? Come cazzo è possibile che sia sopravvissuta? E soprattutto perché salvarla, cioè al quel punto tanto vale buttarla via, non è che…non…bo…la mano…

MALEFICENT

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Non che tenessi molto a questo film, l’ho visto proprio per curiosità e per tutta la pubblicità che ci avevano fatto dietro. Non mi è piaciuto. La storia è un po povera, è fatto di retroscena del film animato [che consiglio di rivedere prima di Malefcent perché molte cose non vengono spiegate in questo film, le danno per scontato]. Non diverte i bambini e non coinvolge gli adulti. Dubito che avrebbe avuto la stessa visibilità senza Angelina Jolie [fisicamente perfetta, ma il personaggio deve fare qualcosa in un’ora e mezza di film…].

L’ho bocciato: perché come per 300 – l’Alba di un Impero è privo di spina dorsale, si appoggia unicamente al film originale presentando dei retroscena sulla storia di Malefica senza mai emanciparsi.
L’avrei promosso: se la storia fosse stata più solida e indipendente, se fossero andati a fondo con la storia di Malefica invece di giustificare le azioni viste nel cartone animato.
Lo odierò per sempre: per le tre fatine…dio mio che voglia di prenderle a schiaffi! Nel cartone animato non erano molto diverse ma erano un cartone animato appunto, vedere attrici come Imelda Staunon o Juno Temple comportarsi come delle minchione [in pessima computer grafica tra l’altro]…avrei evitato volentieri.

SIN CITY – UNA DONNA PER CUI UCCIDERE

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Non puoi rovinarmi così Sin City. Proprio non puoi. Già di un sequel a 8 anni di distanza dal primo non se ne sentiva il bisogno, se poi ci metti dentro una storia bella ma trattata male, una storia inedita [che bisogna dirlo, Frank Miller oggi non è certo al suo massimo, poveraccio], una delle storie brevi sicuramente non tra le migliori del fumetto e il sequel non richiesto di uno dei capitoli precedenti…no. Il primo film è stato un capolavoro, per come è stato realizzato, per la qualità dell’opera originale [uno dei miei fumetti preferiti in assoluto] e per i capitoli scelti che anche se non strettamente collegati tra loro equilibravano bene tutta la pellicola. Sin City – Una Donne per cui Uccidere non brilla ne per scrittura, ne per qualità e tanto meno per originalità. Peccato, una grande occasione sprecata [dovevano svegliarsi prima].

Pollice giù: per le 3 storie+1 che non raggiungono minimamente la qualità del film precedente. Inoltre l’aver preso storie temporalmente sia passate che future rispetto al primo Sin City credo che abbia creato non poca confusione.
Pollice su: per Marv/Mickey Rourke che spacca come sempre. Purtroppo la fama e l’amore dei fan verso il personaggio ha spinto la produzione a metterlo in mezzo in ogni storia [un po come Wolverine con i film degli x-men]. Poco male, è un piacere vedere quel bestione in azione, anche quando è fuori posto [proprio come Wolverine con gli x-men].
Dito medio: perché Dwight, che ha il volto di Josh Brolin, dopo la sua operazione facciale ha ancora il volto di Josh Brolin? Era l’unico collegamento reale col primo film, il più grande e importante, Una Donna per cui Uccidere è di fatto il prequel di Un’Abbuffata di Morte  [anzi, è Un’Abbuffata di Morte ad essere il sequel di Una Donna per cui Uccidere], quindi perché diavolo non hanno chiamato Clive Owen per riprendere il ruolo di Dwight post-operazione? Nelle cose più stupide si vanno a predere…

TARTARUGHE NINJA

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La delusione più grande dell’anno. Le potenzialità c’erano tutte, fare un film di intrattenimento supremo con le 4 tartarughe più fighe del mondo, le battute, i ninja, la famiglia, Shredder…ma no, troppo facile, dovevano fare un film con Megan Fox protagonista assoluta, una storia di intrighi intrighi tra il padre e William Fichtner [che fino a poco prima dell’uscita del film pensavamo tutti fosse lui Shredder], il vero Shredder una specie di robottone che Optimus Prime si è nascosto per la vergogna, i ninja del Clan del Piede dei semplici terroristi e le tartarughe relegate a macchiette spara meenchiate e agita pugni. Non potevano sbagliare più cose di così.

Li ammazzerei: per aver rovinato una delle cose più belle della mia infanzia e aver sprecato una grandissimissima occasione di spaccare.
Li potrei perdonare: perché è inevitabile la realizzazione di un sequel [anzi forse è già stato annunciato] e so che impareranno dai loro errori. Effettivamente il problema del primo film sono le “origini”, una volta tolte dalle palle ci si può sbizzarrire [e per sbizzarrire intendo voglio Rocksteady e Bebop assolutamente nel sequel. E devono spaccare!]
Prima cosa da fare: cambiare regista.

 

I MEH
(quelli che forse si, forse no, c’è qualcosa che li salva ma qualcosa che li uccide)

THE AMAZING SPIDER-MAN 2 – IL POTERE DI ELECTRO

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Il re del Meh, per via della fama iconica del personaggio e della decadenza cinematografica. Premessa che la trilogia di Raimi non l’ho mai trovata PERFETTA come molti sostengono [stolti], Spider-man 2 è sicuramente un bellissimo cinecomic, il miglior spider-movie fin’ora, ma il primo film non è granché, per me è stato parecchio aiutato dalla “novità” della moda cinecomic e dagli effetti speciali finalmente degni di un supereroe a quel tempo [si parla del 2002], ma del fumetto non aveva niente, Peter Parker/Tobey Maguire in primis, non ha nulla della versione cartacea [mi chiedo come si faccia a difenderlo] mentre il terzo film si commenta da solo. L’idea del reboot non mi faceva impazzire ma tra un MCU e un Batman di Nolan credevo che avessero capito cosa voleva il pubblico e come fare un film degno dell’uomo ragno…e invece no,il primo The Amazing Spider-Man è un vero disastro. Si salva qualche personaggio e qualche scelta grafica ma come film è una vera ciofeca. E questo sequel? Mi aspettavo peggio e forse è anche per questo che non mi sento di bocciarlo completamente. Lo spirito del fumetto c’è tutto, personaggi, storia, tematiche, atmosfera…insomma gli ingredienti ci sono, ma la Sony non sa che farsene! Come film infatti perde su tutti i fronti, è costruito male, non c’è ritmo, non c’è una trama accattivante, personaggi poco approfonditi e troppe sottotrame accavallate tra loro. Webb non riesce a gestire il tutto e si ingarbuglia nella sua stessa tela. Più che film o fumetto mi sembrava di assistere ad una puntata del famoso cartone animato, bellissimo per i bambini e nostalgico per i grandi, ma troppo banale e infantile per gli standard di oggi e per le aspettative del grande pubblico.

Si salva: per un Peter Parker finalmente degno di questo nome e per i bellissimi effetti speciali, che fanno prendere vita al fumetto con le immagini e le pose più iconiche.
Si perde: nella storia e nella caratterizzazione dei personaggi. Troppo banale per i grandi e troppo forzato per i bambini.
Menzione d’onore: per la colonna sonora. Una collaborazione abbastanza sperimentale (Hans Zimmer, Pharrell Williams, Jhonny Marr e altri), una colonna sonora che non fa solo da soundtrack ma si fonde veramente col film. Menzione d’onore anche per “la morte di Gwen Stacy“, una scena costruita benissimo e che riesce anche a migliorare l’originale cartaceo. Una delle morti più belle dei cinefumetti.

 HUNGER GAMES – IL CANTO DELLA RIVOLTA – PARTE 1

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Qui la mia receeaaawww.

La young saga più matura in circolazione inciampa nella Parte 1 del gran finale. Un film costruito molto bene con i protagonisti al loro massimo [tra cui spicca la protagonista Jen Lawrence], ma che si perde nella trama troppo allungata. Un film fatto unicamente in preparazione alla Parte 2. Come per altri film c’è il sospetto che la formula di dividere in 2 un libro sia una mera trovata commerciale. Dio denaro.

Applausi: Per l’intero cast, tutti concentrati e perfettamente dentro la parte.
Buuuu: per i dialoghi a volte troppo forzati e banali e per l’eccessivo uso della parola “ghiandaia imitatrice” che ha perso ormai di significato.
Lancio fiori sul palco: per Jen Lawrence che quando pensi che non possa essere più brava di così comincia a cantare.

 NOAH

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Non c’è bisogno di leggere la Bibbia per conoscere la storia de L’arca di Noè. È una storia semplice e abbastanza elementare forse troppo per un monumentale film hollywoodiano…ed è forse è per questo che hanno pensato di modificarlo e aggiungere cose che neanche Peter Jackson. Non è male come film. Mi è piaciuto, però non so…non mi ha convinto del tutto. C’è qualcosa fuori posto, forse i temi trattati che balzano da una cosa all’altra o l’eccessivo cambio di Noè dalla costruzione dell’arca allo sterminio del gene umano [che non sia della sua famiglia]. Forse merita una seconda visione, per ora è rimandato.

Il SI: per la recitazione e l’imponenza della produzione.
Il NO: per Noah che passa da premuroso padre di famiglia a fermo uomo di fede a psicopatico estremista.
IL BO: i giganti di pietra sono bellissimi e ben fatti…ma sono giganti di pietra! Erano proprio necessari?

 

MEGLIO TARDI CHE MAI
(perché non sempre riesco a vedere i film in tempo e ogni tanto mi capita di guardare qualche film in ritardo di qualche mese, anno…o decennio! Insomma i film che ho visto nel 2014 che non sono del 2014)

LA TRILOGIA DEL CORNETTO: il genio di Edgar Wrigh in 3 fantastici film. Generi che si mischiano come horror, thriller e fantascienza senza mai sbavare o eccedere nell’uno o nell’altro e sempre con la comicità di Simon Pegg e Nick Frost a farla da padrone. La notte dei Morti Dementi, Hot Fuzz, La Fine del Mondo, assolutamente da vedere se non l’avete ancora fatto.

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DRAGON TRAINER: uno dei film d’animazione più belli della DreamWorks. Una storia che fa bene al cuore, un bellissimo film per bambini che non dispiacerà agli adulti. Bellissimo il look dei draghi e specialmente com’è stato caratterizzato il protagonista Sdentato. Assolutamente promosso.

WARRIOR: non ho la minima idea di come descrivere la perfezione di questo film. Ci sono tutti gli elementi necessari per catturare uno spettatore che si ritroverà inevitabilmente coinvolto a livello emotivo con la storia [specialmente gli uomini, quelli che “figurati se piango guadando un film”…]: rivalità tra fratelli, problemi irrisolti col padre, la lotta per la propria famiglia, onorare una promessa fatta ad un amico, la guerra…tutti questi elementi sono legati tra loro da uno sport (MMA) dove non c’è tempo per le parole, è un confronto fisico che lascia la discussione ai pugni e alle frasi non dette, quelle che si leggono solo negli occhi. Occhi vecchi e stanchi di un padre che ha perso tutto [un Nick Nolte da oscar], occhi di un uomo che deve dare tutto se stesso per non perdere la casa e cerca il perdono di un fratello [un sempre più grande Joel Edgerton] ma soprattutto gli occhi di un uomo ferito, abbandonato e arrabbiato, quelli di Tom Hardy nella sua interpretazione migliore di sempre che riesce a comunicare mille emozioni solo con uno sguardo. Nel combattimento finale tra i due fratelli è impossibile trattenere le lacrime, personalmente sono uscito distrutto da questo film. Guardatelo. Non importa come o quando ma guardatelo.

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JOBS: il film è alla fine un documentario didascalico sulle vicende più conosciute sul fondatore della Mela [quelle che si leggono comodamente su Wikipedia]. Non c’è spazio per le emozioni, solo un susseguirsi di vicende, una semplice biografia (e neanche completa). Una piccola delusione, speriamo vada meglio quello della Universal.

MUCH ADO ABOUT NOTHING: 2011. Joss Whedon ha finito le riprese del blockbuster The Avengers e si ritrova in una piccola pausa tra la lavorazione e la promozione del film. E cosa decide di fare? Di riposarsi dopo mesi e mesi di lavoro? Di preparasi al tour mondiale che lo attende per promuovere la pellicola Marvel? No, chiama a raccolta alcuni amici [feticci Whedoniani come Nathan Fillon, Amy Acker, Alexis Denisof, Sean Maher ecc], suo fratello Jed, qualche amico per fotografia e costumi e in soli 12 giorni dirige a casa sua un piccolo gioiellino in bianco e nero tratto da una delle opere più famose di Shakespear. Divertente ed elegante, ben recitata e costruita, la pellicola purtroppo non è ancora arrivata in Italia [e sospetto non arriverà mai, dato la natura indipendente del film] ma se l’inglese non vi spaventa vi consiglio vivamente di recuperarlo.

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UN PO DI PREMIAZIONI A RANDOM
(che “rivivere” questo 2014 mi fa bene e ci ho preso gusto)

Film ignorante dell’anno: ovviamente Transformers – L’Era dell’Estinzione. Macchine, machismo, robottoni, esplosioni, effetti speciali, DINOBOTS! Tutto quello che un cervello spento potrebbe chiedere! Ero indeciso se premiare il film di Bay o I Mercenari 3, ma alla fine ha vinto Power Bay perché Stallone si è dimenticato di una cosa molto importante: la patata.
Qui la mia recensione ignorante sull’intera saga.

Miglior non-film: Dylan Dog – Vittima degli Eventi. I giovani ci sanno fare. L’Italia dovrebbe svegliarsi.

Miglior corto: Il corto presentato prima di Big Hero 6 con protagonista il cucciolo di Boston Terrier. Feast! Divertente e meraviglioso a livello tecnico [simile al Paperman di qualche anno fa]. Onestamente vale molto di più del film in cui è presentato (Big Hero 6, appunto).

Premio “era meglio se non lo guardavo”: I, Frankenstein. Va ben oltre ma mia soglia di ignoranza. Eckhart ma chi te li sceglie i film?

Premio nudità: il premio va a Sex Tape – Finiti in Rete. Si vede molto di più di quel che ci si aspetta…e purtroppo non parlo di Cameron Diaz…

Commedia che non fa ridere: Insieme per Forza. Io difendo sempre Adam Sandler perché in fondo in fondo mi fa ridere. Però sta peggiorando un film dopo l’altro…

Miglior commedia non-americana: mi spiace per i mille mila film italiani [alla fine facciamo solo quello, commedie] ma per me vince il francese Babysitting. Non parte benissimo, ma dalla festa in poi è una risata unica.

Premio “cosa lo traduci a fare”: Pongo il cane milionario. Titolo originale? PANCHO el perro milionario.

Premio “parla come mangi”: Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie. (titolo originale: Dawn of the Planet of the Apes). L’usanza di stravolgere completamente i titoli dei film sta raggiungendo livelli impressionanti. Ora traduciamo l’inglese con l’inglese.

Premio Steroidi dell’anno: Stallone, Mark Wahlberg, Hugh Jackman, Chris Evans, gli attori di Hollywood o passano le giornate in palestra o hanno trovato veramente la formula del Super Soldato. Quest’anno vince Ben Affleck per Gone Girl dove sfoggia un fisico che neanche Bugs Bunny col suo bibitone.

Premio “ah ma sa anche recitare”: va a Matthew McConaughey. Mi è sempre stato un po sulle palle, devo ammetterlo, quest’anno però [ma diciamo anche l’anno scorso] è emersa prepotente la sua dote attoriale con Dallas Buyers ClubInterstellar, The Wolf of Wall Street e True Detective. Grandi cose si intravedono all’orizzonte.

Premio “ah ma sa anche cantare”: non va a J-Low per Hunger Games ma a Tom Hiddleston che ci regala delle belle e piratesche performance canore in Trilli e la Nave Pirata.

Premio Jennifer Lawrence: va a Jennifer Lawrence che quest’anno si è cimentata in ruoli diversissimi tra loro (American Hustle, X-Men, Serena, Hunger Games) senza sbagliare un colpo. Tra le giovani attrici è indubbiamente la più promettente.

Miglior Serie TVTrue DetectiveQualche giorno fa lamentavo di come non fossi ancora riuscito a vederlo. Complice le ferie di Natale ho ripreso in mano la serie e l’ho divorata un episodio dopo l’altro. Difficile non rimanere catturati dalla storia di Pizzolato o dall’interpretazione dei due protagonisti Woody Harrelson e Matthew McConaughey.

Miglior serie non-TV: House of Cards. Kevin Spacey al massimo della sua ambiguità e crudeltà. La serie Netflix offre uno spettacolo dal ritmo crescente e dai risvolti imprevedibili. Lo sguardo finale di Frank Underwood vale tutta la serie. Lo sa bene Obama.

BUONI PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO

Cose che mi prometto di fare ma che sicuramente rimanderò all’anno prossimo:

1) Guardare Il Signore degli Anelli: ora che ho concluso la trilogia de Lo Hobbit non ho più scuse, devo guardare [possibilmente inversione estesa] la trilogia più famosa del genere fantasy. Sono già a caccia dei BD su Amazon.

2) 007: sono un fan degli spy-movie eppure a parte Licenza di Uccidere non ho mai visto nessun’altro film su James Bond. Quest’anno ho deciso di recuperarli tutti. Sono solo 23 film [24 se contiamo Spectre che esce proprio nel 2015] e ho 365 giorni per guardarli. Posso farcela.

3) Kevin Spacey: House of Cards mi ha fatto riscoprire un attore che avevo abbandonato ormai da anni [l’ultimo film che ho visto è 21 del 2008]. Direi che è il caso di recuperare tutta la sua filmografia…cioè quasi tutta…tipo Fred Claus penso di poterlo evitare senza problemi.

4) Finire Breaking Bad: è considerata una delle migliori serie TV di questa generazione. Io ho visto solo la prima stagione. Me ne mancano 4.

5) Sherlock: Benedict Cumberbatch nonostante un cognome impossibile da scrivere è una delle più grandi scoperte degli ultimi anni. La serie sull’investigatore più famoso del mondo è stata molto acclamata eppure non ho mai visto neanche mezzo episodio. Bisogna recuperare!

6) Leggere più fumetti: il fumetto è una delle mie più grandi passioni eppure non riesco a coltivarlo come vorrei. Riesco a ritagliarmi qualche momento ogni tanto [finisco sempre per leggere in metro] ma non quanto vorrei. Quest’anno proverò a dedicargli più tempo.

Questo è tutto, colgo l’occasione per fare gli auguri a chiunque sia capitato su questo blog per sbaglio e a chiunque segua questo piccolo angolo della rete dove mi diverto a sparare minchiate sul cinema. È un po tardi per gli auguri di Natale ma ancora in tempo per augurarvi un grandissimo 2015. Che sia un anno pieno di felicità e di film belli e anche brutti. Che ci piacciono molto quelli brutti, come negarlo 🙂

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BOMBE MARVEL – I FILM IN USCITA FINO AL 2019

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[UPDATE del calendario fino al 2020 —> QUI]

Quando la Marvel fa le cose, le fa in grande. Perché annunciare i propri film e progetti futuri durante un evento, un Comic-Con o durante l’assemblea per gli investitori [la menosetta Distinta Concorrenza] quando puoi organizzare un incontro privato in grande stile attirando l’attenzione dei media, del web e del popolo nerd mondiale? Già perché no, “famolo”. E l’hanno fatto. Ladies and Gentlemen, il MARVEL FAN EVENT 2014.

Qui c’è il video completo [filmato da cellularozzo] della conferenza di cui mi appresto a fare la cronaca in modo fedele e senza esagerazioni.

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Siamo a Hollywood, presso l’El Capitan Theatre, dove nel buio della sala, tra trepidanti fan e golosi giornalisti, fa il suo ingresso LUI, l’uomo dietro tutto questo, la mente che ha progettato l’Universo Marvel cinematografico, se Stan Lee è il padre di questi supereroi lui ne è il padrino, il condottiero dei Marvel Studios, signore e signori tutti in piedi per: Kevin Feige.

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Steve Jobs Kevin Feige

[Applausi]

Come un novello Steve Jobs [con tanto di pennino e megaschermo alle spalle] comincia a parlare del percorso intrapreso fin’ora: le vittorie, gli obbiettivi raggiunti, i leaked trailer [“thanks Hydra”], mostra una mini timeline con i film già annunciati di prossima uscita [Avengers – Age of Ultorn e Ant-Man] e senza bandare alle ciance passa subito all’annuncio della next big thing.

Here we go!

Il primo annuncio riguarda il terzo film dedicato al Capitano Rogers. Si è parlato molto in questi giorni su quale possa essere il titolo [e quindi la trama] del nuovo Captain America. In molti ipotizzavano potesse essere Civil War, quindi la trasposizione cinematografica del fumetto Marvel più grande e pazzesco degli ultimi anni! Oppure qualcosa come Fallen Son, perché con il contratto in scadenza di Chris Evans, c’è una puzza di morte che aleggia sul Capitano [e c’è lì un soldatino d’inverno pronto a raccogliere lo scudo]. “Questo film cambierà di nuovo lo status quo dell’universo Marvel” annunciavano i fratelli Russo, “Volevamo fare questa cosa già dal 2008” stuzzicava lo stesso Feige. Insomma quale sarà il titolo del nuovo Captain America? “SERPENT SOCIETY“.

Per chi non lo sapesse la “Società dei Serpenti” è questa qui, un gruppo di criminali di serie Z [esagerando], tra cui spiccano personaggi come Natrice, CervoneCrotalo, Biscia , Re Cobra e PRINCIPESSA PITONE, che da sempre le prendono danno del filo da torcere a Cap America [o comunque ci provano, poracci]. “CAPTAIN AMERICA: SERPENT SOCIETY” annuncia padrino Kevin. Applausi accondiscendenti. Mormorio di delusione. Feige sorride.

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Le grandi aspettative per Captain America

Asciugate le lacrime amare, si passa all’annuncio del secondo film per il 2016. Non una grande sorpresa, ormai era stato mezzo confermato, in più proprio ieri si rumoreggiava che Benedict Cumberbatch si fosse accaparrato il ruolo. Comunque è un piacere sentirlo annunciare ufficialmente. Per la gioia di grandi e piccini: “DOCTOR STRANGE“.

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Se avessimo già scelto l’attore lo avremmo annunciato oggi“. Ce lo fanno sudare questo dottore.

La storia di Doc Strange è molto bella: redenzione, crescita personale, responsabilità, maggiordomi cinesi…l’introduzione del dottore inoltre porterà finalmente la magia Disney nell’universo Marvel. Incantesimi, pozioni, libri antichi…Spero ne venga fuori davvero un bel film, lo Stregone Supremo merita di essere trattato coi guanti.

Finito il 2016, si passa al 2017 che aprirà con una gradita sorpresa: “GUARDIANI DELLA GALASSIA 2” anticipato al 5 Maggio. Ad annunciarlo è James Gunn in persona in videoconference  dal Giappone che annuncia il titolo sulle note di “Ain’t No Mointain High Enough di Marvin Gaye.

Quando uno ha stile.

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L’attesa è comunque troppo lunga!

Poi si passa al secondo titolo, parte un video con delle riprese dello spazio, musica solenne, da una nuvola di fumo appare il titolo: “THOR”, poi il fumo si dirada e compare il sottotitolo: “RAGNAROK”. [Partono le urla, così acute che neanche le fan di Justin Bieber. Qualcuno sviene].

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Ragnarok. ‘Nuff Said

Nella mitologia norrena, il Ragnarok è l’equivalente del giorno del giudizio per gli Dei. L’Apocalisse! L’epicità! Nei fumetti, la run è una delle pietre miliari del tonante. Epicità a non finire. Confermati per il film Chris Hemsworth e Tom Hiddleston [il pubblico femminile sviene]. Il 2017 sarà un grande anno con questi due fil…wait a moment! Altro colpo di scena. Zio Kevin annuncia un TERZO film per il 2017 [!!!] che sarà…”BLACK PANTHER“. [Cado dalla sedia]. Pantera Nera è un personaggio importantissimo, è un vendicatore, un guerriero regale, sovrano del Wakanda, maggior produttore di vibranio [stica], i fan hanno chiesto a gran voce un film a lui dedicato. Eccovi accontentati, fens! Ad interpretare il re T’Challa [e qui voglio vedere le mille interpretazioni del suo nome, altro che Mjolnir] sarà Chadwick Boseman visto recente mente nei panni di James Brown in Get On Up. Questo annuncio, oltre a fare la gioia dei fan, conferma la voglia dei MS di passare da 2 a 3 film all’anno, incrementando così il loro portafoglio la nostra dose annuale di cinecomics.

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Tris d’assi per il 2017.

Ovviamente non finisce qui. fatto il ’17 si passa rapidi al 2018. Saltando a cuor leggero il primo titolo della lista [mmh…] parte un altro filmato annunciando un altro personaggio da tempo rumoreggiato e da sempre nella wish list dei fan. Rullo ti tamburi per: “CAPTAIN MARVEL“. [Il pubblico è in delirio, ma confuso]. “Sono in molti i personaggi ad aver portato questo nome” dice l’enigmatico Feige. E’ vero: dall’originale guerriero kree Mar-Vell sono poi arrivati il figlio [in provettaGenis-Vell,  Monica Rambeau con la sua chioma afro, la bionda Carol Danvers, Noh-Varr…chi vestirà i panni di Capitan Marvel nell’universo cinematografico? “Nel nostro universo Capitan Marvel sarà…Carol Danvers“. [Partono i cori. Fuochi d’artificio, fumogeni da stadio, miniciccioli nelle cassette della posta.] CAPTAIN MARVEL è ufficialmente il primo film Marvel con una protagonista femminile che a gran voce si chiedeva. Oltre ad essere un personaggio amato, le origini di Carol Danvers [più conosciuta come Ms. Marvel] sono strettamente legate con l’originale capitano Mar-Vell, quindi è molto probabile che vedremo anche lui nel film. La gioia è tanta.

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E tanti saluti a Shazam!

Restando in ambito spaziale, si passa subito alla prossima new-entry. Anzi, LE prossime new-entry. Si, perchè il film in questione non introdurrà un solo personaggio, ma bensì “un grosso gruppo”, stando alle parole del sommo. Il filmato non tarda ad arrivare, e in un lampo Feige si appresta a presentare: “INHUMANS” e Inhumans fu. [Il Marvel fan medio va in overdose da news. Coma etilico da cinecomics. Ubriachezza molesta per chi regge bene l’hype. I più temerari prendono questo annuncio, lo tritano, lo tagliano fine fine e lo tirano su dal naso per far arrivare più rapidamente la notizia al cervello.] Inumani è un fumetto che MERITA di arrivare sul grande schermo. Attilan, un regno che si trova nel lato oscuro della Luna, abitato dagli Inumani [umani geneticamente modificati in seguito ad uno sperimento da parte dei Kree in vista di una guerra con gli Skrull] governata dal re Freccia Nera, un essere che non parla mai, poiché la sua voce è così potente che potrebbe distruggere la Terra con un semplice sussurro. A livello cinematografico le potenzialità sono molte: l’originalità dei Guardiani della Galassia con la regalità di Thor e Asgard. Aspettative alle stelle.

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“Sono senza parole” – cit. Freccia Nera

E ora.

Sappiamo che il meglio si lascia sempre per ultimo. C’è ancora un ultimo film da annunciare, del prosismo Avengers movie ancora non si è parlato e tra il pubblico c’è ancora qualcuno che non è svenuto dall’emozione. Perché costoro non si accontentano, costoro vogliono di più. E la fata padrina dei cinecomics, Kevin Feige, gli dà di più. Parte il filmato [questo filmato. Reggetevi che questa è pesante]: qualcosa di dorato e solenne in primo piano, non si riesce a capire cosa sia. Parte una carrellata di inquadrature prese dai vecchi film, più precisamente da Captain America. C’è odore di Civil War…se non fosse che…non c’è Cap al centro dell’attenzione, bensì il Tesseract. E infatti, subito dopo partono carrellate di scene prese da THOR – THE DARK WORLD, tema principale: l’Aether. Il fan più sgamato sa già dove si vuole andare a parare. [Il cuore batte all’impazzata. L’infarto è alle porte.] Seguono filmati sull’Orb visto nei GUARDIANI DELLA GALASSIA  e dello scettro di Loki in THE AVENGERS. Ormai è chiaro, non si può far finta di nulla, eppure le esultanze ancora non esplodono. Il Marvel fan è fatto così. Lui sa, dentro lui lo sa, nel profondo ne è consapevole, ma vuole sentirselo dire, vuole vederlo, vuole la conferma…Il filmato prosegue, l’oggetto dorato si rivela: è un guanto. Anzi, è IL guanto. IL GUANTO DELL’INFINITO. [Tra il pubblico le prime vittime.] Una visione a 360 gradi rivela che il guanto…non è vuoto! Le gemme sono tutte lì, incastonate, ognuna al proprio posto. [I primi soccorsi non tardano ad arrivare, si cerca di rianimarne il più possibile.] E chi osa brandire il GUANTO DELL’INFINITO?! Chi se non lui, il villain dietro le quinte, l’amante della Morte, quello nella scena finale di The Avengers“, il Titano Folle: THANOS. [Partono le urla, gli YEEA, i FUCK YEA, gli OMG, HOLLY SHIT i MADAFAKA, non manca più nessuno. Eminem impallidisce a cotanto francesismo]. La musica è un crescendo, compare il titolo:AVENGERS…attimi di silenzio…”INFINITY WAR“!!!. [Ed è capodanno, è il carnevale di Rio, il Super Bowl, è Woodstock 2014. Partono i trenini, i baci, gli abbracci i volemose bene, c’è chi grida al miracolo, il terzo segreto di Fatima è svelato, chi afferma di aver visto la Madonna, chi San Pietro farsi un selfie con Feige.] ma c’è ancora il colpo finale: il film sarà diviso in 2 parti, “INFINITY WAR PART 1” a Maggio 2018“INFINITY WAR PART 2” a Maggio 2019. Ed è il delirio. I fan cominciano a saltare sulle sedie, chi piscia sui muri, chi corre nudo per tutta la sala, la folla non si contiene più… Feige si erge di fronte al suo piano. La sua creazione. La Fase 3. E’ la fine.

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E con nonchalance, il Feige.

Comunque è stata una bella serata, ma s’è fatta ‘na certa, è ora di andare a casa, a twittare e postare quanto accaduto, a trastullarsi il Mijolnir…ma qui gatta ci trolla. Le luci si spengono, parte un filmato. [QUESTO QUA]. Uno spezzone di AVENGERS – AGE OF ULTRON, ci sono Cap America e Tony Stark che discutono, parlano di dovere, dell’essere un eroe “non è per questo che combattiamo?” dice Stark. “Ti spiezzo in due” pensa Steve [mentre spiezza in 2 a mani nude il tronco di un albero]. Compare un titolo: “CAPTAIN AMERICA“. [“Come? Cosa? Che succede?” Le reazioni sono molte, i fan non sanno cosa pensare. “Possibile che ci abbiano burlato?”] La conferma: a Feige piace giocare con i nostri sentimenti…la rivelazione: “CAPTAIN AMERICA – CIVIL WAR”!!! Niente Società degli Sfigati dei Serpenti, Niente ritorno dell’Hydra o di Bucky. No, la guerra civile dei supereroi è realtà. Maggio 2016. Non c’è più niente da dire. I server di Twitter si intasano, il pubblico è inebetito “Cap…Civil War…Bello”, questo il pensiero più articolato.

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Whose side are you on?

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Maledetto!

Sul palco salgono niente meno che Capitan America e Iron Man in persona [con abiti di scena, sembra che si siano appena allontanati dal set]. Scambio di battute veloce, volano rose, fiori e mutandine sul palco. I due invitano anche Chadwick Boseman, il futuro Pantera Nera. Foto. Sorrisi. Applausi. Feige dà la buonanotte. Ora è davvero finita.

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E ora after a casa Stark, a bere, mangiare e a fare a gara a chi solleva il martelo di Thor

Serata da infarto quella di ieri, la Marvel è riuscita a monopolizzare i siti di cinema e fumetto per tutta la sera. Dopo gli annunci a sorpresa del piano DC/Warner per i prossimi anni era difficile immaginare annunci a bomba così presto anche da parte della Marvel, contando poi che molti erano già stati rumoreggiati e dati quasi per confermati… Invece la Casa delle Idee ha stupito ancora. Con un piano chiaro e ben solido è pronta a lanciare 3 blockbuster all’anno mantenendo sempre un unico universo condiviso e ben studiato [per ora le incongruenze tra film, serie tv ecc si contano su una mano], SonyFox ma soprattutto Warner Bros dovranno mantenersi su un livello altissimo di pianificazione per poter competere con la visione di Feige e co. Non che sia una gara [i miei soldi li avranno lo stesso]…..però un pò di sana competizione non guasta mai! Aiuta ad alzare la posta in gioco. Quel che è certo è che a guadagnarci saremo noi spettatori, gli eroi su carta arriveranno al cinema ad un livello inimmaginabile fino a qualche anno fa.

Let Them Fight

Ah, proprio perché le novità non erano ancora abbastanza, la Marvel ha rilasciato ufficialmente il trailer esteso di Avengers – Age of Ultron [con la famosa scena della festa e del gioco della bottiglia del solleva Mjiolnir] e il primo spot di Agent Carter. Qui sotto invece c’è un’infografica dei prossimi cinecomics [Marvel, Warner, Fox e Sony] in uscita nei prossimi anni fino al 2020.

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Grandi cose.