47 RONIN – RECENSIONE DI UN GUILTY PLEASURE

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Parto subito dalla conclusione: questo non è un film che consiglierei a tutti. E’ fatto un po alla buona e sicuramente non uno dei migliori nel suo genere [che poi sarebbe? Fantasy?]. La regia non funziona, la storia una panzanata, recitazione imbarazzante ed effetti speciali da no comment. Box office e recensioni lo bocciano quasi all’unanimità e sono sicuro che come film verrà dimenticato velocemente senza tanti rimorsi. Personalmente? Misteri della vita ma NON mi ha fatto così schifo, direi un nuovo guilty pleasure da aggiungere alla mia (lunga) lista.

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-“Ma quindi il film non è tanto male?”
-“No no, fa proprio cagare, ma sono un ronin masochista, sicché”

Va detto che come produzione è stata piuttosto travagliata. A me la storia dei quarantasette ronin mi è sempre piaciuta, quando ho saputo che ne avrebbero fatto un film ero fiducioso, quando ho saputo che ci sarebbero stati Keanu Reeves, un regista sconosciuto e mostri demoniaci un po’ meno… Alla fine il risultato è davvero imbarazzante: la storia è stata molto modificata, più che altro per aggiungere a forza un occidentale come protagonista [una sottotrama banale e per niente sviluppata]. Si perde totalmente il senso del “47” dato che per tutto il film vediamo solo Keanu e Hiroyuki Sanada lanciarsi occhiate di sfida e alla fine collaborare per il bene comune. Degli altri 45 samurai non sappiamo niente, anzi prima che uscisse fuori la cosa di vendicare il maestro non si erano proprio visti a parte il figlio di Sanada e il ciccio-samurai [simpatico come ogni ciccio che si rispetti eh, ma non ci crede nessuno che QUESTO è un letale guerriero samurai]. Il resto della storia è un susseguirsi di azioni insensate e frasi fatte. C’è la principessa che fa casini dall’inizio all fine del film, la strega che fa incantesimi per cose che potrebbe benissimo fare a mano, lo Shogun non fa altro che condannare a morte la gente [avete presente la Regina di Cuori di ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE? Uguale] e Tadanobu Asano [Hogun il fosco nei film di THOR] che sarebbe da prendere a schiaffi per tutti i 120 minuti di film. La recitazione è pari a quella di Beautiful, gli effetti speciali sono a livello di un videogame [quelli che volendo sono anche belli, ma si sposano malissimo con il resto della scenografia]. I costumi sono fighi, lo devo ammettere mi sono piaciuti moltissimo, anche l’ambientazione è davvero bella, non so quanto sia fedele al Giappone feudale, però fa la sua bella figura. Alla fine però come film sarebbe proprio da evitare…ma bo, c’è un qualche cosa che proprio non me lo fa odiare completamente.

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Avatar? No, 47 Ronin, mi pare ovvio.

Cosa c’è di positivo? Innanzitutto i mostri [o demoni o qualsiasi cosa siano quelle specie di creature delle terre selvaggie] sono fighissimi, pieni di particolari e caratteristiche fighe, sarebbero davvero perfetti per un videogioco. Anche il look degli altri personaggi non è male [c’è quella specie di Silver Samurai che è molto più Silver Samurai del Silver Samurai visto in WOLVERINE L’IMMORTALE]. Il fattore fantasy, per quanto sia superfluo è comunque giustificabile, dato che all’epoca gli facevano una testa tanta riguardo leggende, maledizioni e roba così. Poi onestamente non saprei che altro c’è di positivo [niente in effetti]: la regia è inesistente, la recitazione piatta, non si prova nessun interesse nella storia…non lo so, però infondo a me non è dispiaciuto per niente.
Un guilty pleasure si può giustificare? Credo che sia una cosa personale, che nasce da dentro, un misto di gusti [a me questo tipo di ambientazione piace molto, a prescindere dal film] e di piaceri infantili inconsci che riemergono ad offuscare la vista di una persona che per certe cose non è mai cresciuta [stiamo pur sempre parlando di samurai, demoni e arti marziali, roba che da bambino ci andavo in overdose]…oppure semplicemente a furia di guardare cagate il mio cervello si è assuefatto e non riesce più a dare un giudizio critico alle cose.

La verità e che non lo so e neanche mi interessa saperlo. Il film è quello che è, fatto un po alla buona [al mio paese si dice “alla ca**o di cane] la storia modificata senza motivo aggiungendoci il fattore fantasy e un protagonista occidentale [diavolo bianco!], si è voluto fare un misto tra un film Wuxia, i personaggi dei film di Miyazaki e un tocco di epicità alla 300, fallendo miseramente in tutte e tre le cose. Non mi sentirei di consigliarlo, però se vi capita una sera libera e non sapete cosa guardare fateci un pensierino [che poi dura 2 ore, quindi neanche a dire “mi guardo un filmettino].

E’ uno dei film più brutti di quest’anno? Si, ma a me è piaciuto.

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P.S.
In realtà questo non è un film di arti marziali ne un film fantsy, questo è un GIALLO. C’è un mistero che va risolto, un mistero che va oltre il film, un mistero che si racchiude nella domanda: chi cavolo è questo qui?

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Questo losco figuro è apparso in ogni trailer e poster del film (anzi, questo qua sopra è proprio il character poster dedicato a lui) ma nel film appare solo per 15 SECONDI!! Non è per dire, li ho contati, sono proprio 15 MISERI secondi! Per quale diavolo di motivo lo si vede ovunque? Le sue scene sono state eliminate? E’ amico del produttore? Si è fatto il regista? O è un ben camuffato Stan Lee nel suo classico cameo? Chi può dirlo…Mistero.

Un abbraccio, pizzaDog.

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