TRANSFORMERS – CINQUE CHIACCHERE RANDOM SULLA SAGA –

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Mi tocca iniziare questo post nel peggior modo possible: “Io sono un fan di Michael Bay“. [Sento in lontananza un boato, un orda di appassionati di cinema d’autore, intenditori dai gusti sopraffini, amanti di film polacchi in bianco e nero, muti e con sottotitoli in tedesco che, torce e forconi alla mano, si dirigono verso la mia umile abitazione inneggiano cori di morte verso Michael Bay…tiro su le tapparelle, che non si sa mai]. Ebbene si. Il regista Californiano  probabilmente conta il maggior numero di haters in giro per il web. Fosse una semplice questione di gusti lo capirei, c’è a chi non piacciono i suoi film e ci mancherebbe altro [non sono certo film che si fanno amare] ma purtroppo in rete l’odio verso quest’uomo è costante. Questo fenomeno è nato in seguito al successo di Transformers [non mi risulta che qualcuno gli volesse male ai tempi di Bad Boys o Armageddon…non così tanto almeno!]. “Che schifo questo film, è solo effetti speciali”, “è tutto esplosioni e basta”, “non c’è un minimo di sceneggiatura”, “questi sono film acchiappa-soldi”, “non pagano il canone rai” “non si alzano per far sedere le vecchiette sull’autobus”, “Michael bay sta uccidendo il cinema“, sono un po i commenti che si leggono in giro contro Bay. C’è anche chi si lamenta per l’ingente presenza di pheega di belle ragazze nei suoi film, ma per quelli c’è solo una risposta:

La verità è che a livello tecnico Bay è uno dei migliori registi in circolazione. Non sarà innovativo ne visionario e di sicuro non farà la storia del cinema, ma sa il fatto suo e ha delle competenze non poco invidiabili (a dirlo non sono io ma anche altri registi, colleghi e soprattutto lei). Per chi si lamenta degli eccessivi effetti speciali c’è poco da dire, se fai un film con protagonisti robottoni alieni mutaforma non puoi non usare la computer grafica, è una lamentela stupida [sciocco hater]. A chi si lamenta delle scarsa sceneggiatura chiedo: credete che sia colpa di Michael Bay? Sbagliato, lui non ha scritto nessuno dei film dei Transformers [Whaaaat?!]. A parte il fatto che non c’è nulla di male a fare dei film poco impegnati e a scopo di svago [per adolescenti come dice lo stesso Bay], ma anche se fosse lui non ha mai scritto neanche mezza pagina dello script dei Transformers. Cioè, sicuramente ci avrà messo mano, ma non è proprio farina del suo sacco, quindi chi si lamenta della poca profondità di storia e personaggi [che poi stiamo parlando di un film tratto da una linea di robot giocattoli, Giuda ballerino!] deve prendere atto che non è opera di Bay, lui dirige e basta, a scriverla è qualcun’altro. Poi che scelga di dirigere film con un copione scritta da un camionista in acido quella è un’altra storia, ma dire che “Michael Bay sta uccidendo il cinema” mi pare un poco poco esagerato [sei esoso caro hater]. Per la questione esplosioni ok, quello è vero, Power Mike è fissato con le esplosioni, gli piace far saltare in aria le cose, in modo spettacolare, assordante e pirotecnico, è un po il suo marchio di fabbrica, inserisce esplosioni anche dove non servono. Vedere per credere.

Bene, chiusa l’arringa in difesa di Micky Bay, mi accingo a fare 5 considerazioni aggratis sulla saga dei Transformers. Seguiranno copiosi spoiler ovviamente [che di certo non vi rovinerà la visione dei film].

Ah, se qualcuno è interessato qui c’è la recensione del blu-ray di Transformers 4. Tanta roba.

 1) UOMO > MACCHINA

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Il primo film funziona. C’è poco da discutere, è un ottimo blockbuster che intrattiene per tutti i suoi 144 minuti ed è riuscito nella non facile impresa di portare i giocattoli Hasbro sul grande schermo senza cadere nel ridicolo (il rischio meenchiata era alto). Tra le tante cose positive c’era il giusto equilibrio tra uomo e macchina. I personaggi umani sicuramente non avevano chissà qualche profondità psicologica [esticazzi aggiungerei] ma funzionavano bene nella storia, così come pure gli Autobot. Ognuno aveva una propria identità, i design erano ben studiati, si è seguita la saggia scelta di usare veicoli molto diversi tra loro (anche rispetto agli originali) a seconda dell’autobot, cosa che poi si rispecchiava nel carattere del personaggio stesso. Un pò meno curati invece i Decepticon, ad esclusione di Megatron (che comunque si confonde spesso e volentieri con il suo galoppino Starscream) sono tutti dei villain generici senza tante caratteristiche. Nella loro forma a 4 ruote sono genericamente dei veicoli militari dall’aspetto aggressivo perfettamente intercambiabili tra loro. Comunque, il gruppo protagonista, complice anche il ristretto numero, funzionava a meraviglia. Nel primo film però. Per la Vendetta del Caduto si è seguita la sempreverde regola del sequel: tutto ciò che funzionava nel primo film è stato ampliato e moltiplicato…Autobot in primis. E’ uscito fuori un mapazzone di automobili e ferraglia varia dove si sono introdotti personaggi a caso senza sapere neanche il nome o caratteristiche e che alla stessa velocità sono spariti dalla saga, come per esempio i gemelli visti nel secondo film [che non ricordo come si chiamano, appunto], Ironhide scompare dopo il primo film per poi fare ritorno nel terzo [giusto in tempo per essere ucciso da Sentinel Prime], anche Ratchet scopare nel secondo, ricompare nel terzo e muore nel quarto (che carriera), Jazz muore nel primo film ma a un certo punto ricompare nel terzo film (!!!), se non sbaglio ci sono stati anche delle moto [dei 50ini a fianco di Optimus Prime, non me lo sono immaginato vero?]. I terrestri hanno invece ricevuto il trattamento inverso, sono stati fatti fuori i personaggi superflui per concentrarsi sulle singole storie dei protagonisti. Questo è un punto di debolezza dell’intera saga, mettere al centro dell’attenzione gli umani e lasciare agli Autobot solo le scene d’azione. Leggevo molti commenti prima dell’uscita del terzo film di chi chiedeva meno azione e più storia per i protagonisti e gli sceneggiatori commentavano “Si si, questa volta ci concentreremo sui protagonisti umani, ci concentreremo più su di loro”………NOOOOOOOOOO!! E che diavolo, il film si intitola Transformers dovrebbero essere loro i protagonisti non LeBluff & Family!! Il primo film era ben equilibrato ora la bilancia pende più sulla carne che sul metallo! Col quarto capitolo in realtà hanno cercato di rimediare un pò a questa cosa, facendo fuori tutti gli Autobot (cosa richiesta anche dalla trama) e lasciando gusto un pugno di eroi. Ha funzionato solo in parte però: i personaggi erano tutti ben fatti sia nel look che nel carattere (come nel primo film) purtroppo però dovendo introdurre nuovi personaggi umani [adieu Labeuf, welcome Wahlberg] si è dovuto inevitabilmente dedicare del tempo anche ai protagonisti umani. A questo punto punto confido negli sceneggiatori e incrocio le dita per il quinto episodio (che si preannuncia svolgersi distante dalla Terra).

2) A-FACTOR

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E’ un fatto, le scene d’azione sono spettacolari. Chiudendo un occhio su quelle confusionarie, con “effetto mosso” dove non è chiaro chi combatte contro chi e non si capisce un beneamato, l’action è il punto di forza della saga. Certo, facile quando hai a che fare con robot armati fino ai denti, ma dopo 4 film si riesce ancora ad apprezzare un bell’inseguimento o una bella azzuffata. Tra Autobots e Decepticons c’è un bel variegato di armi e funzioni che permettono scene sempre spettacolari e perfetti per i lunghi piani di camera di Bay. Inoltre si punta sempre più in alto con devastazione e distruzione fino ad arrivare alla scena del palazzo che crolla in TF3, una delle più apprezzate della saga. Peccato per i personaggi più bizzarri,cioè quelli non antropomorfi. DemolishorDevastator in TF2, Driller nel terzo e soprattutto i Dinobot nel quarto sono poco sfruttati e hanno un minutaggio imbarazzante (anche se ad effetto). Peccato, avrebbero potuto giocare di più con quei personaggi, sarebbero uscite fuori delle scene da brivido.

3) COMICITA’, RIDO PER NON PIANGERE

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Punto dolente. Un po di sana comicità è lecita in film di questo genere, aiuta a prendere un pubblico più ampio e a non appesantire troppo il film…ma qua si esagera! Ci sono gag ogni 5 minuti, spesso fuori luogo. Nel primo film [sempre quello, per me nel suo “piccolo” è il più riuscito] era tutto ben calibrato, negli altri film no. Si passa da momenti importanti a momenti comici senza il minimo preavviso (e senza il minimo senso). La famiglia Witkiwi o come cavolo si scrive, l’hanno fatta da padrona in questo ambito: dai discorsi sull”happy hour” di Sam passando per la mamma strafatta al campus e infine sul loro viaggio in caravan sempre in compagnia del cane mongolo [e perennemente ingessato, povera bestia]. Anche i 2 mini Transformers che vivono con Sam hanno un ingente numero di scene comiche, il primato però non va a loro ma ad una scena in TF3, quando c’è  Ken Jeong che…bè muore. E’ li che fai il buffone con Laserbeak, ma col Decepticon non si scherza e infatti butta Ken fuori dalla finestra del suo ufficio, il povero mister Chow precipita in modo comico e muore. Non so bene cosa pensava Bay mentre girava quella scena: abbiamo il cadavere di un personaggio [che si era scoperto essere chiave nello svolgersi della storia], c’è John Malkovich che si comporta come se niente fosse [suppongo siano morti molti asiatici nel suo ufficio], a un certo punto ci scappa pure una battuta razzista da parte del collega Donnie, il tutto mentre Laserbeak sta allegramente distruggendo l’ufficio. Tutto questo in una singola scena!! Che diavolo Bay, cala un po con questi siparietti (e sorvoliamo sulla parentesi “Romeo & Giulietta” di Age of Extincion).

4) CONTINUITY MA NEANCHE TANTO

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I film sono ovviamente collegati tra loro [ognuno è sequel dell’altro], però il filo conduttore che li unisce è molto debole. Che poi in realtà potrebbe anche essere una cosa positiva, ogni film è visibile singolarmente, è a se stante, però una coerenza di fondo non farebbe male. Tra un film e l’altro difficilmente si fanno riferimenti agli avvenimenti della pellicola prima [fatta eccezione per il quarto, che ironicamente essendo un mezzo rebooth poteva prendersi la libertà di ignorare tutto]. Al massimo ci scappa qualche accenno ma le conseguenze sono minime da una un capitolo ad un altro [ad eccezione del quarto che appunto…]. Poi come detto prima ci sono personaggi che vanno e vengono e a volte non tornano, lo status quo di Turturro passa da un estremo all’altro: da agente segreto governativo diventa un kebabbaro/blogger che vuole smascherare i segreti degli USA col nickaneme Dottor Destino Robo-Warrior, fino a diventare un milionario annoiato (?!) con tanto di pastore tedesco che in realtà è Alan Tudyk [Wash, ma che ti è successo?]. Poi non è chiara la situazione Transformers nel mondo: il primo film si chiudeva con una mega battaglia tra Autobots e Decepticons per le strade di Los Angeles con tanto di giornalisti e telecamere, il secondo film si apre con l’inseguimento di un Decepticon alto circa molti-metri (non saprei quantificare, ma non passa di certo in osservato) da parte di Optimus Prime, dei gemelli e dei motorini [ecco dove li avevo visti!]….nonostante tutto ciò però a quanto pare NON esistono prove dell’esistenza dei Transformers, il governo nega tutto e il mondo prosegue come se niente fosse [ma che cazz]. Poi ci sono altre piccole cose che mi sono sempre chiesto [io, non so se anche qualcun’altro nel mondo si è fatto di queste seghe mentali…]: Com’è possibile che dopo gli avvenimenti del primo film, il governo lasci Witchwiwi o come cavolo si scrive, libero di scorrazzare per le strade insieme a Bumblebee? Che fine ha fatto la famiglia del colonnello Lennox? Perché non usano più l’Allspark? Sembra un’arma molto potente, crea la vita e resuscita i morti, non potrebbero utilizzarla più spesso? Devastator ha fatto la figura del pistola, ok, ma l’assemblamento tra robot non è niente male come arma, perché non usarla di nuovo? In TF2 scopriamo che i Decepticon sono in grado di trasformarsi perfettamente anche in un essere umano [una bella biondona in questo caso], perché non lo fanno più? Come tattica potrebbe essere definitiva [per forza poi perdete sempre, disgraziati], in TF3 vediamo i vari Autobots e Decepticons sanguinare mentre si combattono…da quando i transformers sanguinano? Che fine ha fatto Witiketak o come cavolo si scrive, in TF4? Bumblebee non prova neanche a cercarlo [bell’amico che sei]? Sempre in TF4 vediamo Optimus Prime che in un attimo da vecchio rottame assume la sua iconica forma (con qualche modifica) riparandosi anche dai danni…ma è sempre stato in grado di farlo? Perchè non l’ha mai fatto prima? Bumblebee cambia aspetto, da una Camaro del ’67 ad una nuova Chevrolet Camaro, anche Drift che di base è una Bugatti Veyron si trasformra in un elicottero (!!)…. ma perché non usano queste trasformazioni per, che so, mimetizzarsi e nascondersi da chi li vuole distruggere? Voglio dire, un camion rosso fiammante a capo di una Camaro, una Bugatti, una Corvette e di un Hammer H2…sono un po vistose come identità. Per forza alla fine vi trovano! Ma perché mi sto facendo queste domande? Riceverò mai delle risposte? Ovvio che no! Ma andiamo avanti!

5) EMULATORI

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Ok, non centra molto con la saga in se, però mi premeva dirlo. Visto il successo che stanno avendo i robottini Hasbro [più al box-office che di critica] molte produzioni pensano di poter emulare il successo usando lo stesso modus operandi di Power Bay. Inutile dire che per me si sbagliano. L’esempio più recente che mi viene in mente è il rebooth delle Tartarughe Ninja. Tralasciando che tra i produttori figura lo stesso Bay, inizialmente l’idea di avere un film sulle TMNT in stile Transformers non era male. Poi è uscito il film e….bè, per me non funziona. Ok l’azione, ok la comicità [più sensato per le tartarughe che per gli autobot in effetti] e ok lo stile “giocattolone”, ma come per i Transformers anche con le Ninja Turtles si è deciso di dare maggiore spazio ai personaggi umani [tutta la storia su April, il padre e William Fichtner…boooring] lasciando ai veri protagonisti (le Tartarughe Ninja che guarda caso danno il titolo al film) solo le scene d’azione. Inoltre capisco dover lanciare un grande franchise, ma un film deve avere comunque senso, Tartarughe Ninja non ce l’ha, venderà sicuramente un sacco di giocattoli, ma non ha una ragione di esistere. Lo “stile Transformers” per quanto facilmente vendibile non si può applicare a qualsiasi film. Il film sui Power Rangers si adatta bene e spero sarà fatto con questo stile [perchè è realtà ragazzi, il film sui Power Rangers si farà, SI FARA’! Lacrime di gioia]. Abbiamo 5 protagonisti umani contro dei villain generici, ci sono i Dinozords che non hanno certo bisogno di una caratterizzazione e qualsiasi modifica alla mitologia non potrà certo rovinarne la storia [cioè, amo i Power Rangers come tutti, ma è difficile peggiorarli], non come le Tartarughe Ninja, lì c’è del materiale da rispettare, le modifiche fatte sono troppe e mal sfruttate. Di questo passo prima o poi qualcuno deciderà di fare un film sui Biker Mice o sulle Street Shark [oddio magari], meriterebbero sicuramente, ma se fatti come sono state fatte le Tartarughe allora è una perdita di tempo. Battleship e G.I.Joe sono sullo stile dei Transformers e funzionano benissimo, bene magari un film su Action Man potrebbero funzionare [oddio ma solo io amerei vedere questi film?! Dai Hollywood, comincia a lucrare sulla mia infanzia!]. Ovvio il discorso non riguarda solo i Transformers, per i cinecomics in molti cercano di stare al passo con i film Marvel o il Batman di Nolan, in ambito “romanzi per ragazzi” erano tutti alla ricerca del nuovo Harry Potter, ora invece si vuole emulare Twilight e Hunger Games. Si cerca di capire dove girano i soldi e si migra in quella direzione, nulla di nuovo ovviamente…però un po dispiace.

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Power Bay mentre guarda il suo impero costruito sulla nostra infanzia.

Per riassumere: i film sui Transformers sono un agglomerato di esplosioni ed effetti speciali, privi di sceneggiatura, fracassoni, fatti solo per incassare soldi, incoerenti, un’americanata, un insulto alla settima arte, bisogna buttare via il cervello prima di vederne uno, non c’è la minima voglia di migliorarsi a livello intellettivo e non faranno sicuramente la storia del cinema.

Non so voi, ma io li amo.

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