ROBA DA MEZZE STAGIONI – RESOCONTI SU ALCUNE SERIE TV

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Sebbene abbia scelto il cinema come principale ragione di vita, non mi nego ovviamente la visione di qualche serie TV. In realtà è cosa recente, prima mi capitava tra uno zapping e l’altro di guardare qualche puntata a caso di qualche telefilm a caso [anche i miei gusti erano un po a caso: Dr.House, Will&Grace, MalcolmSmallville, Veronica Mars…] nel caso cominciasse a prendermi cercavo di seguirlo il più possibile, ma aspettando comunque la (lenta) distribuzione italiana: Scrubs, Buffy, Angel, Heroes sono le serie che ho seguito con più interesse [non è vero, di Heroes non ho mai visto la 4a stagione. Fan***o la cheerleader!]. C’è stato un periodo in cui sono entrato nel tunnel Grey’s Anatomy, un periodo buio della mia vita…ma questa è una storia che non sono ancora pronto a raccontare…

Comunque, ultimamente sono spuntate fuori orde di serie interessanti [banalmente prediligo quelle tratti dai comics, che vi posso dire] inoltre il livello di alcuni serial si è alzato in modo incredibile, superando spesso anche le produzioni cinematografiche (in alcuni casi la partita è vinta facile). Sia detto, continuo a seguire solo le cose di mio interesse e ad ignorare bellamente quelle che non mi attirano, anche se famose o super seguitissime [Game of Thrones, Dr Who, Sherlock…non ho MAI visto neanche mezzo episodio di queste serie]. Almeno ho detto no al colesterolo alle release italiane dato che impiegano quasi un anno a portare una serie e quando lo fanno la trasmettono su piattaforme a pagamento, così mi sono deciso a sincronizzarmi con il palinsesto USA per i serial di mio interesse e ciao ciao mediaset premium.

E proprio in questo periodo natalizio, tempo di canti di natale, di regali, di buoni propositi per il nuovo anno, di tombolate in famiglia etcetera, è anche tempo di midd-season finnalleee [bisogna leggerlo con il vocione da promo, se no non fa effetto]! Indi ne approfitto per fare un po il resoconto delle mie serie e tirare un po le somme [in ordine rigorosamente random]:

AGENTS OF SHIELD

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Può una serie mediocre e destinata al dimenticatoio cambiare drasticamente dalla prima alla seconda stagione diventando una delle preferite dei fenz? Può, e l’ha fatto Agents of SHIELD [pardon, MARVEL’S Agents of SHIELD che se no non si capisce]. La prima stagione diciamocelo ha avuto alti, bassi e bassissimi: il pilot era promettente ma non era la bomba che vociferavano i fortunelli che l’avevano visto in anteprima al SDCC del lontano 2013. Si faceva piacevolmente guardare, era molto Whedoniana, infatti era stata scritta e diretta dal Joss dei nostri cuori nerd, PERO‘, una volta che il nostro se n’è andato la serie si è rivelata per quella che era: un prodotto scadente, sorretto solo dall’universo cinematografico alle sue spalle. Il problema? Joss se n’è andato già dal secondo episodio! [ahia]. Le puntate erano prive di interesse, i personaggi stereotipati, battute e gag imbarazzanti ogni 2 minuti e troppi, troppi, dico TROPPI riferimenti ai film. Ogni scusa era buona per esclamare “Avengers“, “Iron Man“, ” Thor“, “alieni di New York“, “Che 2 palle!” [l’ultima la dicevo io]. Ad ogni puntata non perdevano occasione per sfracassarci il Mjolnir con questi riferimenti! Dal decimo episodio la serie si riprende, le varie puntate autoconclusive vanno a formare una trama verticale più complessa e quindi interessante, inoltre si introducono vari personaggi del Marvel Univers fumettistico (Lorelei, BlizzardDeathlok), ma il botto vero e proprio avviene con l’inizio del cross-over con Captain America – The Winter Soldier. Santo Odino! Il taglio degli episodi cambia totalmente, i personaggi diventano finalmente interessanti (Ward in primis), le battute spariscono e finalmente il Marvel-fan è soddisfatto dai mille riferimenti fumettistici (e NON cinematografici). In totale comunque la serie non è da ricordare tra le migliori, se non ci fosse stato il marchio Marvel dubito che avremmo visto una seconda stagione, come fanno quindi Jed Whedon e mogliera a farsi perdonare? Invero, si spingono oltre!

AoS

L’All-New Marvel’s Agents of SHIELD fin dal primo episodio si dimostra più adulto, i ritmi più serrati con toni più appropriati ad una spy-serie e finalmente trova una sua dimensione lontano dai film e senza quindi giustificare la propria esistenza come serie. Abbiamo il prodotto che i fan chiedevano dall’inizio con quei personaggi che mai avremmo visto al cinema come l’Uomo Assorbente, Blacklash, MIMO [grazie Marvel!!]. Sono riusciti anche a mantenere una propria originalità, non si fa il copia-incolla, ci viene offerto uno spettacolo nuovo e misterioso anche al più accanito Marvel-zombie. Nota di merito per il nostro caro agente..ma che dico agente, DIRETTORE Coulson: il personaggio è cambiato profondamente, dall’inizio della stagione è più freddo e distaccato di prima, è molto più Nick Fury lui che Sam Jackson nei film. Ultimamente ahimè è tornato ad essere più allegro e ha fare le sue battutine, ma va bene, in fondo è parte del suo carattere, l’ha detto lui stesso “io non sono come Fury“, è maturato comunque molto e finalmente si riesce a vedere un leader in lui rispetto alla prima stagione [May era 10 volte più cazzuta]. Non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà nella seconda parte, la ciccia al fuoco è tanta: Kree, nebbie terrigene, Mr Hyde, Daisy Johnson! L’Hype è inumano! Viste le premesse mi aspetto grandi cose anche da Agent Carter per cui non nutrivo un forte interesse.

Marvel’s Agents of SHIELD: promosso a pieni voti.

PS: la supercazzola con Lucy Lawless però non me la dovevano fare.

ARROW

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Sono un grande fan di Arrow, ma faccio ammenda, ai tempi della prima stagione, dopo 3-4 episodi l’ho abbandonato. Non mi stava appassionando, è stato trattato come un Batman di serie B (cosa che penso ancora), i flash-back erano abbastanza forzati ed estranianti e la recitazione lasciava alquanto a desiderare (anche questo lo penso ancora). Però stiamo pur sempre parlando del mondo DC [per quanto mooolto distante dal fumetto] così mi sono deciso ad andare avanti. Non me ne sono pentito, anzi è stata una serie piacevole, ma non è stata comunque la prima stagione a farmi appassionare all’arciere di Starlin City. No, a conquistarmi è stata Felicity la seconda stagione che, per usare un termine tecnico, è stata una vera e propria BOMBA! I personaggi sia originali che presi dal fumetto sono caratterizzati benissimo, anche nel look:  Black Canary, Brother Blood, la Suicide Squad, Deathstroke…no ok, Deathstroke me lo aspettavo più ninja e meno Power Ranger ma il personaggio funziona benissimo lo stesso, sicchè. Finita la storia della lista di bersagli sulla smemo del papi (troppo macchinoso) la trama si è fatta davvero interessante, i flash-back si sposavano benissimo con le scene del presente specialmente quando veniva mostrato in parallelo Ollie e il rivale Slade, raggiungendo l’apice nello scontro finale [da applausi]. Migliorati anche i combattimenti e, incredibilmente, la recitazione [va detto che la prima stagione l’ho vista in italiano e la seconda in inglese…e comunque Ollie è stato cucito su Stephen Amell, quindi la gamma di espressioni è molto ristretta] ma soprattutto hanno finalmente smesso con “Vigilante“, “Incappucciato“, “Arciere“, “Robin Hood” e tutti quei nomignoli da supercazzola [aaah DC, ma quando imparerai]. Eguagliare o perfino superare una stagione stellare come quella era un’impresa ardua, molto ardua…e infatti non ce l’hanno fatta [azz! To much ardua!].

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Questa terza stagione parte con il freno a mano, la trama orizzontale fatica a decollare, i singoli episodi non raggiungono la qualità dell’anno scorso e i flash-back per ora sono più riempitivi che parte integrante della storia [fino a quest’ultimo episodio, dove c’è Maseo che collega un po le cose]. Diggle e Roy sono un po sacrificati, specialmente Roy che se ne sta li con l’espressione triste a fare il nulla più assoluto, Felicity è sempre più al centro dell’attenzione per la gioia delle fan-girls che vogliono vedere la coppetta Oliver/Felicity, ma anche per la gioia dei maschietti che vogliono vedere Felicity e basta [eh bè]. Rivelazione della serie: Brandon Routh che finalmente ha smesso col suo hobby di rovinare i personaggi dei fumetti. Senza mantello e senza poteri vegani, Brandon si diverte e ci diverte con il suo Ray Palmer, carismatico e un po nevrotico, perfetto come “rivale” in affari (e in amore) di Queen. Se i comprimari funzionano [chi più chi meno] i villains purtroppo non brillano e senza una minaccia vera e propria la serie fatica a catturare lo spettatore come la scorsa stagione [anche se il nuovo Conte mi è piaciuto, ma Stormare è un genio, perciò]. Insomma, sono rimasto deluso da questa prima parte della terza stagione? No, resta comunque un bello spettacolo, per niente pesante da seguire…ed è sempre meglio della prima stagione.

Verdetto: You have failed this city!!! No scherzo, bella serie, ora però volgiamo di più (più Felicity per tutti please).

Ah, e Ra’s al Ghul spacca i culi! e il combattimento finale è stato da capogiro, per fortuna non hanno aspettato 20 puntate prima di mostrare Ra’s in azione. Per quanto riguarda il fato di Oliver dico solo una cosa: pozzo di Lazzaro. A buon intenditore…intenda.

FLASH

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Ok, sembra quasi che parto già con dei pregiudizi negativi…cioè è vero lo faccio, sono pessimista di natura, il fatto però è che dare vita ad una serie sul velocista della DC partendo da Arrow era alquanto…audace! Superpoteri in un universo “realistico”, un personaggio allegro e fumettoso come Barry trasportato in ambientazioni cupe, una storia che necessita di pesanti effetti speciali in una serie tv…non mi convinceva affatto! Ma proprio zero! Poi il cast era…non dico terribile ma si distacca parecchio rispetto al fumetto: Grant Gustin non mi convinceva come Barry Allen, i West ingiustificatamente neri, Cisco lo avrei picchiato già prima che aprisse bocca, poi ha cominciato a fare il jar jar Binks del gruppo e la voglia di farlo fuori era tanta e poi Caitlin…ok, lei non è male ma comunque già dal loro cameo in Arrow i 2 apparivano come i Fitz-Simmons dei poveri [che già i veri Fitz-Simmons non è che fossero da applausi, quindi figurati]. E poi ogni giorno in rete spuntavano immagini tipo questa e le mie aspettative non facevano che calare e calare, ero pronto a seguire la serie solo per “completezza” verso Arrow e verso il fumetto DC…e invece?

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SBAAAM, non sono mai stato tanto contento di essere in torto! Fatico ancora a crederci ma hanno azzeccato tutto. TUTTO! T-U-T-T-O-!-!-! Questa si che è una serie supereroistica come si deve, è il fumetto che prende vita! Anche se prodotta dagli stessi tipi di Arrow l’atmosfera è molto diversa, più da supereroi infatti, c’è l’incredulità, la forza, la meraviglia tutto ciò che chiedo da una serie (o un film) tratto da un fumetto. Come in AoS i personaggi sono resi benissimo, rendono giustizia alla loro versione cartacea pur introducendo elementi nuovi e originali [e gli easter egg rivolti ai fan sono ben apprezzati…cioè, “Flash missing vanishes in CRISIS“? Il pilot valeva solo per quella scena!]. Come Arrow la serie va avanti a one-shot ma mantenendo comunque una linea orizzontale che tiene incollati gli spettatori tra l’assassino della madre di Barry e le vere intenzioni del Dr Wells, ma la recitazione supera di gran lunga i colleghi di Starlin City: Gustin, Tom Cavanagh e Jesse Martin su tutti, specialmente gli ultimi due quando hanno un dialogo assieme fanno scintille. La cosa che mi ha colpito di più è l’umanità con cui è stata costruita la serie, fin dal pilot al centro di tutto si è messo subito non i superpoteri (tra l’altro ben realizzati) o la classica guerra tra bene e male ma i piccoli problemi dei personaggi: la fragilità di Barry, la perdita di Caitlin, l’amore di West verso sua figlia ma anche verso lo stesso Barry…I primi 3 episodi erano commoventi, quando Barry parla con suo padre in carcere alla fine del pilot, il confronto con West sul fatto che sia stato un padre per lui alla fine del secondo episodio e quando papà Allen racconta al figlio di quando ha fatto i suoi primi passi (verso sua madre) alla fine del terzo…perfetto. Non so che altro dire. Al di là dei gusti personali, sento di poter giudicare obbiettivamente che QUESTA è la miglior serie supereroistica vista fin’ora superando Smallville, Arrow, Gotham e anche Quelli of SHIELD.

Giudizio finale: c’è bisogno di dirlo? The Flash is the best!

GOTHAM

Gotham

Ma veniamo alle note dolenti. Lo so che in molti la considerano la miglior comic-serie di quest’anno, come so che parlare di Batman si tende sempre ad esagerare [Batman? Diciamo l’universo di Batman che qui l’uomo pipistrello non si farà vivo]. Personalmente non mi ha conquistato. Ammetto che anche in questo caso sono partito con aspettative bassine, ma chi non l’ha fatto? Creare una serie ambientata a Gotham PRIMA dell’arrivo di Batman? Può funzionare nei fumetti, magari anche in un film, ma N stagioni di 22 episodi ciascuna? C’è da dire che il cast è eccellente, il miglior casting fatto per una serie tratta da QUALCHECCOSA e comunque le storie noir/poliziesche sono sempre ben accette, però…però ogni volta che lo vedo non posso fare a meno di pensare alla pessima prima stagione di Agents of SHIELD. Lo so, lo so, le due serie non centrano niente, non hanno nulla in comune…ma il fatto è che:

1) Entrambe hanno alle spalle un universo conosciuto, fortificato negli anni e soprattutto con una grande fanbase alla base, ovvero l’universo Marvel e quello di Batman. Arrow e Constantine per esempio sono uscite “dal nulla”, gli unici a conoscerli erano i fan del fumetto (anzi, c’è chi ancora ignora l’esistenza del Freccia Verde della DC, sarà che a furia di chiamarlo incappucciato…);

2) Sono partite con episodi autoconclusivi e con una debole trama orizzontale, (la “resurrezione” di Coulson e l’assassinio Wayne), solo in un secondo momento si sono risollevati. Per Gotham è stata la guerra fredda tra Falcone e Maroni (fredda perché non succede niente in realtà, solo chiacchere e distintivo).

3) Entrambe cercano di non attingere troppo all’universo cartaceo. Per AoS è stata una scelta (del cazzo), insistevano con la storia “non tutti gli eroi sono super” a cominciare dalla squadra principale e passando per i comprimari, tutti deboli personaggi inventati quando avevano a disposizione 75 anni di storie a fumetti dal quale attingere. Per Gotham invece non si può fare altrimenti, non si possono introdurre personaggi che cronologicamente non esistono ancora [vedi a fare le cose…].

4) Ma soprattutto e odierò per sempre chiunque si ostini a fare ciò, ci sono troppi, troppi, porca t***a TROPPI riferimenti al mondo di Batman! Maledetti ma che bisogno c’è di ricordarci ogni 5 fottuti minuti che siamo nell’universo del cavaliere oscuro?! LO SAPPIAMO!!! Lo sanno tutti che Cobblepot diventerà il Pinguino non c’è bisogno di fare 1000 riferimenti, Edward Nigma è l’Enigmista, MADDAI? è abbastanza chiaro, che bisogno c’è di fare ogni volta battute del tipo “Lui ama fare enigmi” “Eddy basta con questi enigmi” ” Non essere cosi enigmatico“…”avete rotto er ca**o” è abbastanza chiaro o è troppo enigmatico? Dopo un po la gente si rompe anche le palle con queste cose. Non oso immaginare i dialoghi quando introdurranno Mr. Freeze. Dialoghi da brivido [no]. Agghiaccianti [basta]. Qualche battutina, tanto per rompere il ghiaccio [mi odio].

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Al di là di tutto però,per me il problema principale è che hanno mancato il loro stesso obbiettivo: allora, lo scopo era realizzare una serie che raccontasse le vicissitudini dei personaggi che abitano Gotham PRIMA dell’arrivo di Batman e mostrare quindi l’evoluzione che li porterà a diventare i personaggi che conosciamo. Un paio di palle! Ma ditemi che differenza c’è tra questi personaggi e quelli che vediamo nei fumetti o nei film? Fin dal pilot tutti e dico TUTTI sono già belli pronti, fatti e finiti: Gordon è già l’unico agente onesto, senza paura e senza macchia del GCPD, è forte, autoritario e soprattutto è già promesso in sposa a Barbara [dopo un po finalmente l’hanno allontanata, era assurdo farli stare insieme per tutta la serie…fategli annusare un po di fauna gothamiana al povero Gordon!], Cobbelpot non avrà il suo impero ma è comunque un sadico, manipolatore e ambizioso criminale col soprannome di Pinguino (questa storia dei soprannomi sta sfuggendo di mano), Nigma è fissato con giochini e indovinelli e ha già un atteggiamento alquanto enigmatico [capita? !enigmatico! Questa serie mi sta uccidendo…], Selina è già una ladra scaltra ed esperta, con una morale dubbia, fissata coi gatti, col soprannome di gatta, col costume da gatto [che cavolo è quel binocolo che ha in testa?] e con una strana attrazione verso i gatti il piccolo Bruce Wayne che tra l’altro dovrebbe intraprendere il suo viaggio verso il mantello solo più avanti negli anni invece si dimostra già forte, determinato e si sta già allenando fisicamente e mentalmente [belìn, di questo passo diventerà Batman ancora prima dell’adolescenza!]. E questi sono solo i personaggi principali! Se scomodiamo anche i vari altri apparsi fin’ora abbiamo: Zsasz che è già un sadico pieno di tagli sul corpo, Ivy fissata con le piante,col suo costume verde, con un carattere ambiguo e anche lei con una strana attrazione verso Bruce, Maschera Nera ha già la Maschera Nera, Harvey Dent sta già cedendo moralmente, giocherella con la sua monetina e tiene metà del suo viso perennemente in ombra [ok, questa è una scelta artistica, mi piace…però basta eh]. Che senso ha quindi fare un serial su una Gotham pre-Batman se alla fine è tutto come dev’essere solo che non c’è Batman?! L’unico personaggio sensato è Alfred. Aaah ora si che ci siamo, da quando è apparso nella prima puntata sono rimasti tutti a bocca aperta per come sia caratterialmente distante dalle precedenti incarnazioni. E’ burbero, impaziente e usa metodi bruschi verso il rampollo della famiglia Wayne. E’ l’esatto opposto dell’Alfred classico ed è così per me che dovevano essere tutti i personaggi, dovevano essere diversi da come li conosciamo per poi vedere durante la serie l’evoluzione che li porterà ai classici criminali e aiutanti dell’uomo pipistrello! Potevano fare Cobblepot più restio alla violenza, magari più vittima, non che si prende gioco dei 2 più grandi boss mafiosi di Gotham e perché no, mostrare il crollo finanziario della sua famiglia, Gordon poteva essere un po più “pivello” nel fare le cose, non l’eroe di turno che combatte contro tutto e tutti e fargli incontrare Barbara strada facendo, così avremmo potuto vedere la loro relazione nascere, non subito con i classici problemi da coppietta sposata [e con intrighi lesbo per giunta], Selina potevano mostrarcela anche lei più inesperta, vedere mentre fatica a sopravvivere da orfana a Gotham e non affibbiarli subito il soprannome Cat e magari non dargli subito un costume, mondo cane! Si potevano esplorare più affondo la sofferenza e fragilità di Bruce, dei suoi genitori sembra se ne sia già dimenticato, Ivy potevano vestirla di un altro colore oltre il VERDE [ecchecazzo], scoprire com’è nata la fissazione di Nigma per gli indovinelli… Insomma, secondo me è stata un’occasione sprecata, ma molto sprecata, avevano un grande cast a disposizione (il Pinguino ruba la scena in tutti gli episodi, Nigma è perfetto, Selina è una Michelle Pfeiffer in miniatura, Bullock è uno spasso), avevano delle belle atmosfere e anche la storia comincia a decollare…cioè è tutto perfetto per una serie come si deve e invece no, dovevano farla pre-Batman…Per me non ci siamo, gli ultimi episodi non sono neanche tanto male, lo ammetto, ma non riesco proprio a farmela piacere del tutto.

Giudizio finale: alla prossima battuta su Nigma che fa enigmi abbandono la serie.

PS: il midd-season finale non sembra affatto un midd-season finale…e comunque spero che Bruce, Selina e tutta la United Color of Benetton siano sempre meno protagonisti della serie, nell’ultimo episodio sembrava di assistere ad una cosa del tipo Baby Looney Toons…Ah, Se volete una preview della seconda stagione eccola (guardatela perché è geniale 😀 ).

CONSTANTINE

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Mi vergogno ammetterlo da accanito lettore ma non ho mai letto Hellblazer. Ho sempre voluto avvicinarmi al fumetto, il personaggio mi affascina moltissimo e dalla serie sono passati grandi nomi come Delano, Morrison, Gaiman, Ennis, Ellis, molti di questi sono tra i miei scrittori preferiti…e invece no, non ho ancora mai letto niente sul cinico mago inglese, quindi non posso proprio definirmi un esperto del personaggio. Conosco la mitologia e posso immaginare cosa significhi per i fan di vecchi data, ma di certo le mie sono parole da profano. BTW, al momento la serie è stata ripianificata a 13 episodi con una seconda stagione a rischio, A ME dispiace parecchio. Durante i primi 3 episodi ho avuto un attacco di SONNITE pesante lo ammetto ma ora cominciava ad ingranare, nonostante non sia nulla di originale o innovativo (in molti dicono che ricorda Supernatural…booo, mai visto Supernatural). Le storie sono belle, i casi interessanti e pieni di riferimenti culturali oltre che fumettistici. John comincia anche a starmi simpatico, un po meno Zed, Chas ancora non l’ho inquadrato bene e papa Midnite è un figo (non si discute, è un figo). Comunque mi dispiacerebbe se interrompessero la serie, so che i fan non la apprezzano particolarmente, però in giro c’è molto peggio, almeno una seconda stagione io gliela concederei.

Responso: #saveconstantine

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Queste sono le serie che sto seguendo in modo puntuale e maniacale, oltre a queste però ce ne sono altre che seguo appena ho un po di tempo [cioè mai] alcune vecchie, altre nuove, altre a stento si può dire che siano esistite:

HOUSE OF CARDS: non esistono parole che possano rendere giustizia a questa perla. Sfiora la perfezione. Sono rimasto incollato per ogni episodio della prima stagione e sto cercando di finire questa seconda il primo possibile [prima che mi arrivi qualche spoiler a tradimento]. Hanno già annunciato una terza stagione. Io non me la perderò per nulla la mondo. Magari cercherò di non rimanere così indietro.

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BREAKING BAD: “COOOOOSA??!!! Non hai mai visto Breaking Baaad??! Ma come si faaAAaaAAA!!??!?!?”Sembrerà assurdo per qualcuno o addirittura blasfemo per altri ma, nonostante il protagonista [sono un fan di Cranston da prima di BB, sappiatelo], nonostante lui non mi ha mai attirato particolarmente come serie. Questa è forse la prima volta che comincio a vedere una serie solo per i giudizi in rete e direi che ho fatto bene! Non credo ci sia bisogno di dire quanto sia ben scritta e realizzata, se ne sono lette di ogni in rete. Sono ancora alla seconda stagione, giusto un pelo in ritardo, ma conto di finirla il prima possibile.

THE WALKING DEAD: questo è uno strano caso di droga. A me il primo episodio della prima stagione non mi era piaciuta per niente, ero intenzionato a non proseguire oltre…però. Non so cosa sia, in qualche modo ho visto senza sosta la seconda puntata, poi la terza, la quarta, la quinta, la sesta e poi basta che non ce ne sono altre. Continua tutt’ora a non convincermi al 100% per una luuunga serie di ragioni, ma non posso farne a meno, non riesco a smettere di guardarlo. Anche in questo caso sono un po in ritardo ma non è tra le mie priorità. La guardo, mi piace, ma è un grave caso di dipendenza, danneggia me e chi mi sta intorno. Meglio non esagerare.

HAPPY ENDINGS: serie divertentissima e meritatissima purtroppo cancellata ingiustamente [si parla di un complotto alla Firefly da parte del network, ma vai a sapere]. E una commedia brillante e fresca, di certo non originale [alla fine sono i soliti 6 amici che abitano a New York, fanno cose…] però è divertente e non annoia mai. Tra il cast c’è una bella sintonia ed energia, c’è Damon Wayans che aveva abbandonato New Girl per fare questa serie, c’è quella gnoccolona discreta figliola de La Ragazza della Porta Accanto, la Mahoney dell’ultima stagione+1 di Scrubs ma soprattutto c’è Adam Pally che interpreta un gay che più etero non si può, bastano lui, i suoi problemi e il suo stile di vita per farvi 2 risate. Ho quasi concluso la seconda stagione, a tempo perso guarderò la terza nonché ultima stagione. Consigliatissima per farvi 2 risate (ma anche 6).

DAMON WAYANS JR., ELIZA COUPE, ZACHARY KNIGHTON, CASEY WILSON, ADAM PALLY, ELISHA CUTHBERT

LIE TO ME: perché Tim Roth, perché leggere le espressioni facciali è una figata e perchè Dr. House mi aveva ammosciato i cosiddetti cojones.

TRUE DETECTIVE: è lì. Ho tutta la serie pronta, lì che mi aspetta. Per ora ho visto solo il primo episodio. Prima o poi guarderò anche il resto. Non oggi. Non domani. Di sicuro 2015.

UTOPIA: come sopra. Però in patria è già stata cancellata, quindi non so se voglio avventurarmi in una serie che so già non avrà una conclusione. Oltre il danno la beffa, è in lavorazione un remake made USA. Un remake interamente diretto da DAVID FINCHER! Sono combattuto…mi informerò un altro po e deciderò il da farsi…si accettano consigli…

DIRTY SEXY MONEY: è una vaccata. Una roba prodotta da Brian Singer. Nel cast figurano Donald Sutherland, la sosia di Blake Lively, un fratello Baldwin, una ancor più minorenne Hit-Girl e -Hey ma nella seconda stagione arriva Lucy Liu?….come dicevo, una vaccata. Ma mi piace.

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